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Schema del sistema finanziario

Famiglie

Le famiglie hanno un surplus da investire. Dove allocano questo surplus finanziario sul mercato? Depositi bancari, acquisto di quote di fondi, polizze, sottoscrizione di obbligazioni e di azioni di società.

Imprese

Dove attingono risorse le imprese? Prestiti, emissione di obbligazioni (successivamente acquistate dalle famiglie) e di azioni emesse da S.p.a.

Pubbliche amministrazioni

Tra famiglie e (imprese + pubbliche amministrazioni) intermediari: banche, intermediari finanziari, investitori istituzionali, assicurazioni, mercato monetario. Sia le imprese che la pubblica amministrazione si avvalgono di prestiti bancari ma anche di investitori finanziari.

Partendo dal surplus finanziario delle famiglie, e le necessità di credito da parte delle imprese, queste ultime si avvalgono del surplus attraverso appunto gli intermediari.

Controllori del sistema finanziario

Sul sistema finanziario intervengono una serie di controllori: CONSOB (1974) (che ha la sorveglianza delle società per azioni), AntiTrust, INSVAP, COVIP per controllare gli attori del sistema finanziario (ognuno per il proprio ambito di competenza).

TESTO UNICO BANCARIO, art. 106, attraverso un elenco predisposto: riserva l’esercizio di determinate attività a determinati soggetti e indica chi può operare (gli intermediari finanziari). Con la riforma del 2010 il controllo tra art. 106 e 107 è stato unificato. Chi si affaccia sul mercato finanziario per operare (a prescindere che siano banche, intermediari finanziari ecc) deve seguire l’art. 106.

Requisiti per l'intermediazione creditizia

Requisiti oggettivi di chi intende svolgere un’attività di intermediazione creditizia: caratteristiche di professionalità, onorabilità, devono soggiacere a determinate segnalazioni statistiche, devono avere un archivio unico informatico per organizzare il presidio sull’antiriciclaggio ecc.

Per le società quotate, è necessaria l’applicazione degli IAS: che devono essere recepite appunto da questi soggetti.

Classificazione degli intermediari finanziari

Classificazione di intermediari finanziari (in senso stretto): oltre le banche possiamo vedere anche le banche di investimento immobiliare, di affari e altri intermediari creditizi, spesso non bancari: società di leasing, factoring ecc.

Differenza tra banche e intermediari atipici

I secondi non sono regolati dalla legislazione per ora ma si rifanno semplicemente al diritto comune, non c’è una legge che regolamenta attività di leasing/factoring.

Cenni storici sugli intermediari finanziari

Fino agli anni 70, per la presenza di monopolio delle banche, non si vedeva necessità di regolamentazione di intermediari terzi. Con la diversificazione delle funzioni e aumento delle attività svolte dalle società finanziarie, è stata necessaria una regolamentazione su fondi chiusi, fondi aperti, e altri intermediari.

Gli intermediari atipici (di cui i maggiori sono società di leasing e factoring) non hanno una regolamentazione diretta. Per la loro attività si riferiscono alle norme del diritto comune e del buon senso. Lo sviluppo del leasing è legato alle sue facilitazioni di carattere fiscale; infatti, questi contratti hanno tassi inferiori a quelli bancari perché la proprietà del cespite è a carico della società di leasing.

Le banche hanno preferito in molti casi intervenire in termini di capitale di controllo, nel vedere il proliferare di questi nuovi intermediari finanziari.

Differenze tra banche e intermediari finanziari

  • Banche: raccolgono denaro direttamente dal pubblico.
  • Gli intermediari non hanno il permesso di raccogliere denaro direttamente dal pubblico.

Investimenti a carattere mobiliare

Principali intermediari finanziari: SIM (crea il fondo), SGR (Società gestione risparmio che gestisce il fondo), SICAV (società investimento capitale variabile in cui l’investitore diventa titolare di una quota del fondo perché ne è socio), SICAF (società investimento capitale fisso).

Il leasing

È un'operazione che fornisce liquidità agli impieghi e come tale questa operazione va strutturata dalle parti che siglano il contratto, in modo rigoroso. In generale si tratta di un contratto tridimensionale dove i soggetti partecipanti sono: il cliente, il fornitore e la società di leasing. Nella comune forma del lease-back viene a mancare la figura del fornitore perché quest’ultimo viene accomunato al cliente.

Disciplina del leasing finanziario e del leasing operativo

Il contratto di leasing può essere sottoscritto con due diverse modalità: leasing finanziario e leasing operativo. Il motivo principale per cui gli operatori ricorrono a questa tipologia di contratto di scambio, e non ad esempio al finanziamento bancario, è costituito dalla volontà di non intaccare risorse apposite collocate nei propri conti correnti per destinarle all’eventuale copertura del debito nei confronti della banca.

Il primo dei due, il leasing finanziario, è un contratto che consente, in cambio di un pagamento periodico (canone), di avere la disponibilità di un bene e di esercitare al termine d...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher abate.andrea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Banca, finanza e assicurazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT o del prof Guida Roberto.
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