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Le scelte di organizzazione

La progettazione dell'assetto organizzativo [15.1]

Deve essere configurato in modo che i compiti siano svolti con efficienza ed efficacia, con coordinamento e integrazione e flessibilità. Devono realizzarsi le "condizioni di efficacia di un sistema organizzativo":

  • Numero di persone adeguato con carichi di lavoro adeguati;
  • Profili personali [valori e bisogni] e professionali [conoscenze e capacità] adeguati all'attività;
  • Compiti chiari e definiti [mansione];
  • Obiettivi chiari e risorse concesse definite [impianti, macchinari, informazioni];
  • Modalità tecniche e procedure definite;
  • Stabilire deleghe e responsabilità decisionali;
  • Rimunerare in modo equo;
  • Sentirsi parte della collettività sociale e assumersi responsabilità collettive;
  • Persone devono essere motivate;
  • Coordinamento e integrazione [tempi, compiti e volumi];
  • Flessibilità.

Queste decisioni organizzative sono difficili perché prese in un contesto di ambiguità e tensione:

  • Mondo variabile e incerto, razionalità limitata;
  • Comportamenti organizzativi e profili personali/professionali delle persone non sono facilmente osservabili;
  • Risultati non sono facilmente osservabili [frutto di lavoro congiunto];
  • Ogni variazione di un elemento influenza gli altri;
  • Persone e gruppi con valori e bisogni disomogenei;
  • Oltre alle strutture formali si determinano strutture informali di gruppi sociali che a volte hanno norme di comportamento incoerenti con le attese dell'impresa;
  • Comportamenti opportunistici;
  • Sono a volte scelte di compromesso;
  • I comportamenti organizzativi tendono a diventare routine;
  • La replicazione e l'imitazione non sono ben visti in un contesto dinamico che cerca originalità.

Le variabili organizzative

Le variabili organizzative che si devono progettare per realizzare l'assetto organizzativo sono:

  1. La struttura organizzativa [organigramma]:
    • Struttura organizzativa di base: si decide quali unità organizzative attivare, quali compiti attribuire e come collegare le varie unità. Si divide il lavoro tra le varie unità e lo si coordina mediante le relazioni gerarchiche, si dividono anche le responsabilità e il potere decisionale. Ogni capo è integratore [responsabile di coordinare] e decisore [responsabile delle decisioni];
    • Struttura delle singole unità organizzative: si definiscono le mansioni e le responsabilità delle singole persone o gruppi che formano le unità organizzative elementari [ufficio, reparto, team]. Oltre a chiarire le mansioni individuali da queste decisioni deriva la motivazione poiché le scelte determinano la possibilità di soddisfare i bisogni di socialità, stima e realizzazione;
  2. La distribuzione dell'autorità: data una stessa struttura organizzativa sono disponibili differenti forme di distribuzione dell'autorità. Si decide in merito al decentramento [a quali unità organizzative, procedendo verso il basso, fanno capo quali decisioni] e alla delega [quali gradi di libertà nelle scelte sono lasciati]. Possono esserci quindi [agli estremi] persone con potere molto centrato [poco decentramento e poca delega] o con potere molto diffuso [decisioni molto decentrate con ampia delega - preferito];
  3. I sistemi operativi:
    • Sistemi di pianificazione strategica: importanti per l'integrazione aziendale, producono idee, orientamenti, strategie e politiche, contengono anche obiettivi di lungo periodo per le varie unità organizzative;
    • Sistemi di programmazione e controllo: definiscono obiettivi di breve periodo di ciascuna unità e assegnano le necessarie risorse secondo una struttura internamente coerente e svolgono ruolo di coordinamento;
    • Sistemi di gestione del personale: svolgono una molteplicità di funzioni, si decide quante persone nell'organismo personale, quali profili, quante a ciascuna unità, retribuzione;
    • Sistemi informativi: raccolgono, immagazzinano, elaborano dati e informazioni utili per il coordinamento e l'interpretazione dei fenomeni aziendali.

L'organismo personale

L'organismo personale è l'insieme unitario delle persone che, con il proprio lavoro, partecipano allo svolgimento dell'attività aziendale. Le persone che lo compongono fanno parte degli organi di governo economico, di direzione e di esecuzione. L'unitarietà è data dal perseguimento del bene comune prodotto cooperando.

È un complesso dinamico. Al variare delle combinazioni economiche e degli assetti organizzativo e tecnico variano le dimensioni e la composizione dell'organismo personale. Questo perché vi è un dinamico comporsi e ricomporsi degli interessi e delle relazioni interpersonali. È importante il fenomeno dell'apprendimento non solo a livello della singola persona ma anche a livello di gruppi sociali e determina crescenti livelli di efficienza ma può anche divenire elemento di rigidità quando i comportamenti vengono ritualizzati. Infatti l'organismo personale deve essere flessibile ovvero saper adattarsi al contesto. Prima si valutavano solo l'efficienza, l'adeguatezza delle competenze e il costo del lavoro per assumere, ora anche altre variabili:

  • Variabili individuali: caratteristiche della singola persona;
  • Variabili sociali: caratteristiche dei gruppi di persone.

Variabili individuali

L'unità elementare dell'organismo personale è la singola persona. L'organismo è quindi in primis qualificato dalle caratteristiche delle persone: variabili individuali. Le operazioni d'azienda risentono del profondo influsso soggettivo. Si dividono in 3 grandi categorie:

  1. Competenze professionali: di dividono in:
    • Conoscenze e capacità tecnico-specialistiche [di ricerca, di trasformazione tecnica, di manutenzione];
    • Conoscenze e capacità di gestione delle relazioni interpersonali: [comunicazione, influenza].
  2. Valori: convinzioni, credenze in merito all'attività economica [il lavoro, la gerarchia, l'efficienza]. Il comportamento di lavoro delle persone è influenzato dalle differenti posizioni assunte rispetto a ciò.
  3. Bisogni: percezioni di carenza di date condizioni. Alcuni bisogni possono essere direttamente o indirettamente soddisfatti dalla partecipazione all'azienda nella qualità di prestatori di lavoro.

Le variabili sociali

Le relazioni int

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ellyna94ever di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Roca Batllori Esther.
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