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Economia

aziendale

02

01 Le combinazioni

L’azienda e il suo economiche

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03 04

Il sistema di

Valori, rilevazioni programmazione e

e informazioni controllo

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05 06

Risorse umane e La gestione delle

struttura aziende di produzione

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01.

L’azienda e il

suo

funzionamento

Il concetto di azienda e di istituto

Le discipline economiche hanno come oggetto di studio le attività economiche che

l’uomo svolge con risorse scarse per il soddisfacimento dei bisogni. A seconda dei

soggetti si sviluppano:

• Economia politica, in cui i processi economici di produzione, trasferimento e consumo

sono affrontati considerando i grandi aggregati di un inter paese o di sue parti, al ne

di identi carne i problemi di funzionamento a livello di sistema economico;

• Economia aziendale, in cui i processi economici sono considerati nell’ambito di

ciascuna realtà organizzata al ne di indagarne le regole di funzionamento.

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Il soddisfacimento dei bisogni risulta talmente complesso da rendere necessaria

l’organizzazione di insiemi di persone, che nel momento in cui assumono caratteristiche

di permanenza e stabilità nei comportamenti dei membri che li compongono, vengono

denominati istituti.

La dottrina economico-aziendale de nisce l’istituto come un complesso di risorse

umane e materiali, creato per durare nel tempo, ordinato secondo proprie leggi, unitario

in quanto nalizzato ad un insieme di ni comuni e autonomo.

L’elemento che maggiormente caratterizza la natura dell’istituto è il ne istituzionale che

esso persegue: Impresa

Famiglia Remunerazione dei conferenti

soddisfazione di bisogni del di Lavoro, Capitale, Risparmio.

nucleo familiare.

Amministrazione pubblica Istituzione non pro t

Soddisfazione dei bisogni di ibrido tra le nalità della famiglia

rilievo della comunità di e dell’amministrazione pubblica

riferimento ovvero l’interesse ovvero soddisfazione di bisogni

pubblico. privati e di interesse generale.

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Nelle imprese l’attività economica assume un ruolo

Impresa primario e imprescindibile per il soddisfacimento dei ni

per i quali i soggetti si sono aggregati;

L’azienda è lo strumento di cui ogni istituto si dota per

Azienda raggiungere le proprie nalità di ordine economico.

Utilizza fattori produttivi (risorse umane e nanziarie), li

combina per ottenere un risultato nale (beni e servizi) il cui valore dovrà essere più

elevato dei singoli fattori utilizzati (“Le aziende devono creare valore”).

A seconda delle attività economiche che si manifestano prevalentemente al loro interno

si vengono a con gurare diversi tipi di aziende.

Azienda di produzione

Sono prevalenti processi economici volti principalmente alla produzione di ricchezza

per la remunerazione del capitale e del lavoro (creazione di valore economico);

Azienda di consumo

Sono prevalenti processi economici nalizzati all’impiego della ricchezza per il

soddisfacimento dei bisogni dei membri che la compongono (creazione di valore

“sociale”).

Azienda non pro t

Il ne originario è quello di trasformare la ricchezza a disposizione (proveniente aziende

pubbliche, soci, sostenitori, imprese) e i valori individuali (solidarietà, altruismo) in

benessere sociale degli individui associati, di particolari soggetti bene ciari e della

collettività in generale.

Azienda composta pubblica

Rientrano nella categoria di azienda composta pubblica le attività e relazioni economiche

che si svolgono nell’ambito dell’istituto “pubblica amministrazione”. Sono presenti

processi economici di produzione e di consumo.

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Le condizioni di funzionamento

dell’azienda Durabilità

Se voglio creare un istituto che abbia

delle attività di tipo economico

(azienda di consumo o produzione) è

necessario che io pensi di far durare

nel tempo questa mia azienda;

Autonomia Economicità

E’ la capacità dell’istituto di sopravvivere da (equilibrio economico): l’attività deve

solo, senza ricorso sistematico a coperture essere in grado di generare risorse

o sostegno da parte di altre aziende. suf cienti a remunerare in modo congruo

tutte le condizioni di produzione e di

consumo utilizzate per raggiungere i ni di

(esempi: una famiglia che vive con sussidi istituto.

pubblici ricorrenti, un’impresa in perdita

che ricorre sistematicamente ad aumenti di

capitale, PA con elevato debito pubblico). Deve essere valutata in stretta relazione

con i ni perseguiti dall’istituto e il

contesto in cui opera.

L’autonomia economica è una caratteristica

connessa con la durabilità e contribuisce a

quali carla.

fi fi fi fi

La struttura dell’azienda e il suo funzionamento

La struttura delle aziende

Le variabili che spiegano il funzionamento interno delle aziende sono diverse,

interdipendenti e costruiscono un insieme ordinato.

Gli elementi rilevanti della struttura sono:

• Assetto istituzionale, è la composizione, ovvero la struttura dell’istituto, formata

dall’insieme dei soggetti e dei relativi interessi convergenti sull’azienda, nonché dalle

regole e dai meccanismi per far sì che i diversi interessi e i diversi soggetti

interagiscano in modo equilibrato;

• Combinazioni economiche, capacità dell’azienda di combinare risorse umane e

materiali per avere un risultato, attraverso operazioni economiche svolte dalle persone

che operano nelle aziende;

• Organismo personale, ovvero le risorse umane che operano direttamente all’interno

di un’impresa con il proprio lavoro, partecipando allo svolgimento dell’attività

economica dell’istituto;

• Assetto organizzativo, comprende le risorse umane e il modo in cui le risorse umane

si relazionano tra di loro e nei loro gruppi, nonché la distribuzione delle responsabilità

e il modo in cui esse vengono gestite;

• Patrimonio, il capitale, l’insieme delle condizioni di produzione e di consumo a

disposizione per il perseguimento dei ni;

• Assetto tecnico, strutture siche (macchine, impianti, fabbriche) e con gurazione

sico-tecnica dell’azienda.

fi fi fi fi

L’assetto istituzionale

Per assetto istituzionale dell’azienda si fa riferimento all’insieme dei soggetti primari per

i quali l’attività aziendale viene posta in essere, agli interessi di cui essi sono portatori e

dei contributi che sei apportano, oltre alle regole fondamentali per mantenere in

equilibrio le relazioni che derivano tra diversi soggetti e aspettative reciproche.

Per ciascuna azienda è identi cabile un insieme ampio

di persone con interessi di varia natura e di varia

criticità. Queste persone sono de nite “stakeholder”.

Gli interessi sono di duplice natura:

• Economica;

• Non economica;

In relazione agli interessi vengono de niti due tipi di

soggetti: Soggetti esterni

Soggetti di istituto all’istituto

Insieme dei soggetti per i quali l’attività Insieme dei soggetti portatori di interessi

dell’istituto viene posta in essere per soddisfare i rilevanti (economici e non economici) ma privi

loro interessi (economici e non economici). di carattere istituzionale. (Esempi: nell’impresa

(Esempi: per la famiglia e le istituzioni non pro t la collettività in senso lato per il rispetto

sono le persone e i membri costitutivi, per le dell’ambiente, pagamento dei tributi ecc.., i

amministrazioni pubbliche sono tutti i cittadini, clienti per la qualità dei prodotti, i fornitori e gli

per l’impresa i soci conferenti capitale-risparmio). I stessi concorrenti nei confronti della stessa).

loro interessi hanno pertanto natura “istituzionale”. I componenti del soggetto d’istituto hanno il

Tali persone sono de nibili come soggetto di diritto di governo, ma sono anche responsabili

istituto e a essi spettano le responsabilità massime della sopravvivenza economica dell’istituto nel

di governo dell’istituto stesso (de nizione dei ni, tempo al ne di salvaguardare il

campo di attività, sviluppo); contemperamento degli interessi di tutti i

soggetti.

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Il soggetto economico

Un sottoinsieme di persone appartenenti al soggetto di istituto è il soggetto economico,

composto dall’insieme di tutte le persone che portano interessi primari di tipo economico, ossia

delle persone che sono interessate al fatto che l’azienda esista e prosperi.

Il soggetto economico e il soggetto d’istituto coincidono quando tutti i membri dell’istituto

portano sia interessi economici sia non economici istituzionali. Tale situazione si riscontra

normalmente nelle famiglie, imprese, amministrazione pubbliche.

In linea generale, nella famiglia sono membri del soggetto economico tutti i membri che la

compongono, nelle imprese i conferenti di capitale proprio e i prestatori di lavoro, nelle

amministrazioni pubbliche tutti i membri della collettività politico-amministrativa e i prestatori di

lavoro.

In alcune fattispecie di istituti non pro t i membri dell’istituto sono portatori prevalentemente di

interessi non economici e in questo caso manca un soggetto economico in senso proprio. Tutti e

solvato i membri del soggetto economico hanno la responsabilità di esercitare il governo

economico dell’azienda.

• Soggetto economico “improprio”: ristretto gruppo di persone, interne o esterne all’azienda,

che prende delle decisioni all’interno dell’impresa ma senza essere effettivamente un soggetto

economico.

Governance aziendale

Spesso, specie nelle imprese e negli istituti pubblici territoriali, i membri del soggetto economico

sono in gran numero e per tale motivo non possono partecipare tutti direttamente all’esercizio

del governo economico.

Si presentano così problemi per l’individuazione di modalità atte a rappresentare negli organi

decisionali gli interessi di tutti i membri del sonettò economico, ossia delle modalità idee a

garantire il contemperamento degli interessi dei vari membri del soggetto economico.

Si parla di governance aziendale, con sguardo speci co alle imprese corporate governance.

Nelle aziende composte pubbliche tale aspetto fa riferimento al con gurarsi delle funzioni e del

trasferimento di risorse tra diversi libelli di governo (stato, regioni, enti locali) nonché ai rapporti e

alle regole che si de niscono tra assemblee elettive di rappresentanza (Parlamento, consigli

regionali e comunali).

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L’azienda come sistema

Le relazioni che si vengono a creare tra le persone e l’attività che si pone in essere

nell’attività aziendale e con soggetti esterni creano una tta rete di relazioni e

condizionamenti. Per analizzare i risultati dell’attività e le modalità attraverso cui essi son

ottenuti si utilizza lo strumento del sistema.

L’azienda può essere rappresentata come insieme di elementi che interagiscono tra loro

e con l’ambiente esterno in termini di:

Risorse Attività Risultati

La natura aperta del sistema aziendale discende dal suo operare in un ambiente da cui

riceve le risorse necessarie ad operare a cui restituisce i beni ed i sistemi destinati alla

creazione di utilità e di valore che ne legittima l’esistenza stessa. Ci sono, infatti,

interazioni con l’ambiente esterno.

Approccio sistemico

L’approccio sistemico mette in evidenza come esistano, a anco di relazioni di tipo

causa-effetto, relazioni di complementarietà, ossia caratterizzati dal fatto che i soggetti

entrano in relazione per concorrere ai risultati del sistema. L’azienda deve controllare che

tutte le altre aziende esterne si comportino in un determinato modo per mantenere le

sue caratteristiche di autonomia e economicità.

Ciò che “entra” nell’azienda-sistema non è semplicemente un insieme di risorse, ma

anche un insieme variegato di condizioni di contesto, aspettative, pressioni e valori

sociali (relazioni di interdipendenza). L’azienda contribuisce, attraverso la sua azione, ad

in uenzare l’ambiente di riferimento.

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Centralità della persona

E’ da considerare la centralità della persona.

La maggior parte di ciò che avviene all’interno delle aziende è il risultato di attività, scelte

o decisioni di persone.

Alcune conseguenze dell’approccio sistemico sono:

• Le diverse persone e le diverse attività che hanno luogo nelle aziende possono essere

analizzate solamente o per sotto-sistemi (esempi: divisione organizzata interna o area

di business), ma devono sempre essere messe in relazione con il contesto speci co in

cui sono inserite e al ne istituzionale;

• La speci co di ogni azienda, che si manifesta nell’impossibilità di uniformare e

standardizzare gli elementi in ingresso del sistema, al ne di garantire il

raggiungimento di particolari risultati da parte dell’azienda;

• Il raggiungimento dei ni aziendali, subordinato alle caratteristiche delle persone in

azienda e ai relativi comportamenti.

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L’ambiente esterno all’azienda

Le decisioni economiche dell’azienda e i relativi risultati sono in uenzate in diversa

misura dall’insieme delle condizioni e dei fenomeni presenti nell’ambiente esterno di

riferimento. Queste condizioni e fenomeni vincolano, stimolano o indirizzano le scelte

aziendali. La sopravvivenza stessa delle aziende nel tempo dipende dalla comprensione

di tali condizioni e da una strategia aziendale di successo. Per tale motivo l’economia

aziendale studia anche l’ambiente degli istituti e le relazioni di in uenza reciproca tra

istituti e ambiente.

Le variabili di ambiente sono ad esempio:

Politiche istituzionali Variabili sociali e

culturali

ordinamento giuridico,

normative sulla tutela dei trend demogra ci,

lavoratori e dei consumatori, caratteristiche dei bisogni e

sistema di governo, consumi, immigrazione,

cambiamenti politici, istruzione, competenze dei

politiche economiche.. lavoratori)

Variabili economiche Variabili tecnologiche

tasso di crescita nuove tecnologie,

dell’economia e della innovazione nei processi,

domanda, concorrenza, tassi scoperte scienti che e così

di interesse, in azione, tassi via

di cambio, livello di

tassazione, livello di

occupazione, infrastrutture)

Molti fattori esterni non sono in uenzabili dall’azienda e rappresentano quindi dei vincoli

rispetto alle scelte aziendali. (Esempio: normative in materia di inquinamento ambientale

de nite dalle amministrazioni pubbliche. Tale vincolo impatta l’attività dell’impresa in

termini di aumento dei costi di produzione per l’utilizzo di particolari tecnologie e

processi).

Altre condizioni esterne possono rappresentare opportunità e consentire lo sviluppo

dell’attività aziendale e il successo nel raggiungimento dei ni. (Esempio: adozione da

parte di un’impresa di una tecnologia in anticipo rispetto ai concorrenti).

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Le variabili di ambiente in uenzano le aziende le quali, attraverso le loro scelte e

comportamenti, generano interazioni e relazioni tra le variabili che a loro volta

contribuiscono dinamicamente a de nire nuove con gurazioni delle condizioni di

ambiente.

Ad esempio il rapido sviluppo delle tecnologie dell’informazione e comunicazione ha

consentito la nascita di nuove imprese che puntano sulla condivisione, collaborazione e

coproduzione dei servizi tra gli stessi utenti (car-pooling e car-sharing). Tali imprese sono

state in grado di cogliere un bisogno di consumo latente non soddisfatto in precedenza,

creando così una nuova domanda e nuove pressioni competitive nell’ambiente tanto per

le imprese esistenti quanto per le amministrazioni pubbliche nella loro funzione di tutela

e risposta ai bisogni collettivi.

fl fi fi

L’ambiente economico delle aziende

Nell’ambito dell’ambiente economico, in particolare delle variabili economiche, si

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorenxmalaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Magli Francesca.
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