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Economia aziendale - Appunti

Appunti di Economia aziendale per l'esame della professoressa Cavazza. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: stakeholder, interessi, beni, corporate governance, responsabilità sociale, ciclo vita del settore, ciclo vita dell'mpresa, vantaggio competitivo, imprese, scelte organizzative.

Esame di Economia aziendale docente Prof. C. Cavazza

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APPUNTI ECONOMIA AZIENDALE

In economia aziendale il centro dell’analisi sono le persone, di conseguenza si tratta di una scienza umanistica; non è comunque

una scienza esatta.

Le persone perseguono delle finalità che possono essere: economiche, morali, etiche.

Nel perseguire le proprie finalità si va incontro a dei bisogni.

   

PERSONE FINALITA’ BISOGNI BENI ATTIVITA’ ECONOMICA

I bisogni possono essere classificati in vari modi; la classificazione più nota è quella di Maslow:

1. Elementari

2. Sicurezza

3. Socialità

4. Stima

5. Autorealizzazione

Secondo Maslow i primi bisogni che devono essere soddisfatti sono quelli elementari e di sicurezza.

I beni si possono suddividere in:

1. Materiali/Merci o Immateriali/Servizi

2. Complementari o Fungibili

3. Economici o Liberi

4. Pubblici o Privati

5. Differenziabili o Commodities

Per attività economica si intende tutta la produzione e il consumo di beni economici. Si suddivide in 4 categorie:

1. Trasformazione fisico-tecnica

2. Negoziazioni

3. Organizzazione interna

4. Rilevazione dei risultati di impresa

 PERSONE

Le persone, in economia, possono differenziarsi in HOMO OECONOMICUS e PERSONA UMANA.

Il primo è dotato di razionalità illimitata, al contrario del secondo che dispone di una razionalità limitata.

Teoria X,Y di McGregor.

Le singole persone tendono a riunirsi in gruppi e quindi in istituti (insieme di risorse, persone, energie, strumenti finalizzati al

perseguimento del bene comune) retti da istituzioni (regole codificate e condivise all’interno della società).

Bene comune: è un risultato del lavoro di gruppo. Sarà sicuramente migliore del lavoro di una singola persona.

Dal punto di vista aziendalistico si parla di Rendita Organizzativa, il beneficio ottenuto dal gruppo. Di questo risultato ne

beneficiano tutti i componenti del gruppo.

Un esempio di gruppo può essere il Consorzio, ovvero una sovrastruttura che gestisce più aziende che operano nello stesso settore

e perseguono gli stessi obiettivi. Il consorzio si occupa principalmente della tutela del marchio e della pubblicizzazione del prodotto.

Accanto alla Rendita Organizzativa si ha anche il Risultato Residuale che consiste nel denaro speso in più o in meno rispetto a

quanto previsto nel bilancio. Prendendo in esame un’azienda, il Risultato Residuale può essere un Utile o una Perdita.

Gli istituti di cui si occupa l’economia aziendale sono:

1. Famiglie

2. Imprese

3. Stato, Enti territoriali

4. Enti no profit

Le caratteristiche comuni a questi 4 istituti sono:

1. Durabilità

2. Autonomia

3. Dinamicità

4. Organizzazione

5. Unitarietà (tutte le risorse devono essere convogliate al raggiungimento del bene comune)

 Specializzazione economica

La Specializzazione è lo strumento principale di crescita e sviluppo.

specializzazione:

Esistono tre livelli di

1. A livello degli istituti

2. Per ogni tipologia di istituto

3. Tra le singole persone che fanno parte degli istituti

Vantaggi:

1. Focalizzazione competenze

2. Apprendimento

3. Riduzione costi di fermo/setting

4. Specializzazione dei macchinari

5. Motivazione al lavoro

6. Orientamento manageriale

Svantaggi:

1. (De)Motivazione al lavoro

2. Orientamento manageriale

3. Rigidità

4. Difficoltà di coordinamento

 Operazioni economiche

Le operazioni economiche svolte dagli individui negli istituti sono dette Combinazioni Economiche.

Aggregare le combinazioni economiche in base alla funzione svolta significa identificare le Coordinazioni Economiche Parziali.

Le combinazioni economiche possono essere individuate dalle ASA (aree strategiche d’affari): esse sono individuate a loro volta

dall’analisi dei prodotti e dei mercati dell’impresa.

Un’impresa che vende un solo prodotto su un solo mercato è detta Monobusiness.

Per avviare un’impresa, bisogna seguire una scaletta:

o Configurazione dell’assetto istituzionale:

1. Costituzione della società

2. Forma giuridica

3. Forma di governo da utilizzare

4. Accordi e alleanze

o Gestione:

1. Caratteristica (attività svolta dall’impresa)

2. Patrimoniale

3. Finanziaria

4. Assicurativa

5. Tributaria

o Organizzazione

o Rilevazione

 Portatori di interesse

I portatori di interesse (o stakeholder) sono quei soggetti interessati alla vita dell’istituto.

Si dividono in:

1. Interni

2. Esterni (primari e secondari)

Per quanto riguarda l’impresa, i suoi portatori di interesse sono:

1. Prestatori di lavoro

2. Conferenti capitale di rischio

3. Conferenti capitale di prestito

4. Imprese di assicurazione

5. Clienti

6. Fornitori

7. Concorrenti

8. Alleati istituzionali

9. Stato

10. Collettività

Tutti i portatori di interesse sono tra loro complementari perché l’impresa non potrebbe sopravvivere senza uno di essi.

L’impresa ha nei confronti degli stakeholder un rapporto di forza, il potere contrattuale. La fonte primaria di potere contrattuale è

la presenza di pochi competitor; in un mercato “affollato” è più difficile ottenere potere contrattuale.

La struttura del settore determina la redditività del settore stesso. Secondo il modello delle 5 forze di Porter, sono 5 i soggetti che

determinano appunto la redditività:

Determinanti della redditività:

o Concorrenti attuali:

 Concentrazione del settore (concentrato ≠ frammentato)

 

Differenziazione del prodotto (più differenziato maggiore redditività)

 Condizioni di costo

o Concorrenti potenziali:

 Barriere all’entrata (se ci sono barriere all’entrata, si avrà un’alta concentrazione del mercato e quindi un’alta

redditività. Le barriere possono essere fabbisogno di capitale, risorse esclusive, differenziazione, economie di

scala)

o Produttori beni sostituti:

 

Qualità dei beni (maggiore qualità beni sostituti minore redditività del mio settore)

 

Prezzo dei beni (maggiore prezzo beni sostituti maggiore redditività del mio settore)

o Fornitori:

 Concentrazione (meno concentrato il settore dei fornitori, maggiore la mia redditività perché ho potere

contrattuale)

 Valore dello scambio (in un settore con componenti ad alto valore, i fornitori hanno potere di mercato il che

scoraggio la redditività)

 Caratteristiche della transazione (asimmetria informativa; frequenza delle transazioni)

o Clienti:

 

Concentrazione (maggiore concentrazione minore redditività)

 Valore dello scambio

 Caratteristiche della transazione

L’abilità dell’impresa dev’essere quella di riuscire a contemperare gli interessi di tutti gli stakeholder mantenendo il sistema in

equilibrio garantendo così la sopravvivenza dell’impresa stessa.

Tra i portatori di interesse l’impresa deve riconoscere un Soggetto di Istituto che ha:

1. Il diritto/dovere di governare l’istituto (contemperare tutti gli interessi)

2. Il diritto/dovere di farsi carico del risultato residuale (utile o perdita)

Possono ambire al ruolo di soggetto di istituto quegli stakeholder il cui benessere è collegato alla vita dell’impresa:

1. Prestatori di lavoro

2. Conferenti capitale di rischio

ovvero quei soggetti che corrono i maggiori rischi e che offrono i contributi più critici.

Il soggetto di istituto ha quindi il governo economico dell’impresa e deve quindi definire:

1. Finalità dell’istituto (Economici o Non-Economici)

2. Indirizzi strategici (strategia competitiva, strategia organizzativa, strategia economico-finanziaria)

3. Strutture di governo (Organo di Governo composto da organi rappresentanti dei membri del soggetto di istituto)

4. Strutture di controllo

5. Nominare i membri dei vari organi

6. Controllare il funzionamento

 Economicità

Economicità operare senza accumulare perdite.

Si tratta del fondamento dell’attività d’impresa e consiste nel riuscire ad attirare risorse utili a remunerare tutte le condizioni di

produzione dell’impresa.

L’Economicità più il Contemperamento degli Interessi portano alla Durabilità e all’Autonomia dell’impresa.

Per le imprese operare in economicità vuol dire rispettare quattro condizioni:

1. Efficienza (massimi risultati col minimo impiego di risorse)

2. Congruità dei prezzi-costo e dei prezzi-ricavo


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale e management
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sciabba20 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bocconi - Unibocconi o del prof Cavazza Claudia.

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