“ECONOMIA ED ORGANIZZAZZIONE AZIENDALE”
Concetti base dell’Economia aziendale
L’economia aziendale studia le modalità di organizzazione e di funzionamento delle
aziende.
Le aziende sono attori operanti in un ambiente popolato da altri attori.
Il termine ambiente, nell’ambito dell’economia aziendale, viene normalmente definito
come tutto ciò che circonda l’impresa. In questo senso, in un’accezione generale,
l’ambiente è il contesto che abbraccia tutte le realtà aziendali operanti in uno Stato
e, in una
visione ancora più ampia, nel mondo intero.
Il principio fondamentale dell’economia aziendale:
FINI MOLTEPLICI
SCARSE per raggiungere
RISORSE attraverso
OTTIMIZZARE LE RISORSE
Definire una strategia
L’azienda deve perseguire:
Equilibrio reddituale: ricavi ≥ costi
Equilibrio monetario: entrate ≥
uscite
Flessibilità: adeguamento ai
cambiamenti dell’ ambiente
esterno
Le aziende trasformano input in output:
Fornitori Clienti
AZIENDA
Mercato di Mercato di
approvvigioname sbocco 1
nto Input
Output
Bene: ogni elemento che può essere offerto per soddisfare un bisogno di una persona
fisica o di un’organizzazione.
Prodotto: bene tangibile (es. autoveicolo).
Servizio: bene intangibile (es. assicurazione RC auto).
A seconda che una azienda produca prodotti o servizi si parla rispettivamente di
aziende manifatturiere e aziende di servizi: le prime producono prodotti (es. De
Cecco), le seconde erogano servizi (es. WIND).
Settore: l’insieme delle aziende che offrono prodotti omogenei (es. settore
automobilistico).
Mercato: l’insieme dei clienti che si rivolgono ad un determinato settore (es. il
mercato italiano delle automobili diesel).
Per cui le aziende posso essere diversificate merceologicamente a seconda del settore,
oppure geograficamente a seconda del mercato.
Ambito competitivo: l’insieme delle imprese che un’azienda considera propri
competitori diretti.
Filiera tecnico produttiva: insieme delle fasi di trasformazione dalla materia prima
al prodotto finale.
Imprenditore: è colui che esercita professionalmente un’attività economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di prodotti e servizi. Ci sono due
tipi di imprenditori: l’imprenditore individuale, inteso come persona fisica e l’esercizio
collettivo di impresa, ossia la società.
Società: contratto con il quale due o più persone conferiscono prodotti o servizi per
l’esercizio in comune di un’attività economica, al fine di dividerne gli utili.
Possiamo distinguere due tipi di società:
1. Società di persone;
2. Società di capitali.
Società di persone: società definite tali in quanto in esse prevale l'elemento
soggettivo, rappresentato dai soci, rispetto al capitale.
La responsabilità dei soci nei confronti delle obbligazioni sociali è: illimitata, perché
per le obbligazioni sociali i Soci rispondono non solo nei limiti della quota conferita, ma
anche con tutto il patrimonio personale; solidale, in quanto i creditori della Società
possono rivalersi per l'intero ammontare del loro credito sul patrimonio di uno
qualsiasi dei Soci.
Potere d’amministrazione: i soci sono amministratori della società ed uno di essi può
firmare da solo a nome della società stessa.
L'amministrazione delle società di persone può essere di due tipi:
congiuntiva: questo significa che per il compimento di ogni atto è necessario il
consenso di tutti gli amministratori (salvo, in casi di emergenza, per evitare
danni alla società, il potere di intervento di ogni amministratore) e quindi si
parla di potere di firma congiunta . 2
disgiuntiva: se viene adottato questo modello ogni amministratore può
compiere qualsiasi atto, salvo il potere di ogni altro amministratore di porre
un veto(atto formale in grado di bloccare una deliberazione amministrativa)
preventivo per un singolo atto, e quindi si parla di potere di firma disgiunta.
Nelle società di persone c’è l’intrasferibilità della qualità di socio senza il parere
favorevole degli altri soci.
Ci sono diverse tipologie di società di persone:
Società semplice (s.s.): formate da una pluralità di soci che rispondono
solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali;
Società in nome collettivo (s.n.c.);
Società in accomandita semplice (s.a.s.): sono caratterizzate dalla presenza
di due diverse categorie di soci: i soci accomandatari e i soci accomandanti.
Soci accomandatari: gli amministratori, che rispondono solidalmente e
illimitatamente.
Soci accomandanti: coloro che forniscono il patrimonio della società, i quali
rispondono nei limiti della partecipazione.
Società di capitali: sono società definite tali in quanto in esse l'elemento
del capitale ha una prevalenza concettuale e normativa rispetto all'elemento
soggettivo rappresentato dai soci. La partecipazione dei soci al capitale sociale può
essere rappresentata da azioni o da quote a seconda della specifica tipologia
societaria.
La responsabilità dei soci nei confronti delle obbligazioni sociali è limitata, i soci
rispondono per le obbligazioni assunte dalla società nei limiti delle azioni o quote
sottoscritte; in caso di insolvenza della società i creditori non possono rivalersi sul
patrimonio personale dei singoli soci.
Il potere di amministrazione dissociato dalla qualità di socio: il socio può solo
esercitare funzioni di controllo e di partecipazione ad utili e perdite e contribuire, con il
suo voto proporzionale alle azioni/quote possedute, a scegliere gli amministratori.
Nelle società di capitale c’è la trasferibilità della qualità di socio senza parere
favorevole degli altri soci.
Ci sono diverse tipologie di società di capitale:
Società per azioni (S.p.a.): il capitale sociale è rappresentato da azioni (titoli
rappresentativi di una quota del capitale);
Società in accomandita per azioni (S.a.p.a.): presenza di soci
accomandatari, che rispondono solidalmente e illimitatamente dei debiti sociali
e sono amministratori della società; e i soci accomandanti, che rispondono nei
limiti delle quote sottoscritte e non possono svolgere le funzioni degli
amministratori.
Società a responsabilità limitata (S.r.l.): le quote sociali non possono essere
rappresentate da azioni ed è vietata la raccolta del risparmio presso il pubblico.
3
Il Bilancio di Esercizio
Esercizio: periodo di 12 mesi, per la maggior parte delle aziende coincide con l’anno
civile (Gen-Dic).
Contabilità (generale): processo di individuazione, misurazione, analisi, interpretazione
e comunicazione di informazioni economiche e finanziarie che consentono ai decisori
di esprimere giudizi e valutazioni sull’organizzazione.
La contabilità generale:
È obbligatoria per legge;
Ha la sua sintesi nel Bilancio di esercizio;
Rileva i risultati effettivi (di un determinato periodo) della gestione;
Rileva risultati globali relativi all’azienda nel suo complesso;
Bilancio di esercizio: è l'insieme dei documenti contabili che un'impresa deve
redigere periodicamente, ai sensi di legge, allo scopo di perseguire il principio di
verità ed accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria situazione
patrimoniale e finanziaria, al termine del periodo amministrativo di riferimento,
nonché il risultato economico dell'esercizio.
La componente informativa finanziaria è ridotta per le imprese che possono redigere il
bilancio in forma abbreviata (Fatturato ˂ 6,25 Mln €, Dipendenti ˂ 50, Attivo SP ˂
3,125 Mln € ).
In Italia il Bilancio di esercizio è composto da:
Stato Patrimoniale;
Conto Economico;
Nota integrativa;
Relazione sulla gestione (NO in forma abbreviata!);
Rendiconto finanziario (solo aziende quotate);
Relazione dei sindaci (solo se esiste il collegio sindacale);
Il Bilancio di esercizio fa riferimento alle seguenti fonti:
Codice Civile: norme di alto livello;
Principi Contabili : emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e
degli Esperti Contabili;
Principi contabili Internazionali (IAS): introdotti in Italia dal 2003 e obbligatori dal
2009 per le sole imprese che non possono presentare il bilancio in forma
abbreviata. 4
Bilancio civilistico: schema obbligatorio di Stato patrimoniale e Conto economico ed i
contenuti minimi della Nota integrativa e della Relazione sulla Gestione per le imprese
commerciali, industriali e di servizio residenti in Italia.
Per alcune tipologie di aziende (es. banche, compagnie assicurative etc..) apposite
normative prevedono l’uso di specifici schemi di bilancio.
Sistemi contabili e modalità di contabilizzazione: il bilancio è relativo ad un singolo
esercizio e va presentato entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio stesso.
Durante l'esercizio tutte le operazioni di gestione vengono contabilizzate mediante
scritture in partita doppia, i cui valori confluiscono negli appositi conti (Mastrini) e
registrate nel Libro giornale; i singoli Mastrini sono raccolti nel Libro Mastro.
A fine esercizio, si operano delle “scritture di chiusura”.
I conti relativi a elementi dello Stato Patrimoniale sono definiti Permanenti, perché il
loro saldo a fine esercizio viene trasferito all’esercizio successivo come saldo iniziale;
mentre i conti relativi al Conto Economico sono definiti Temporanei in quanto
vengono riaperti con saldo iniziale pari a zero ad ogni inizio esercizio.
L’insieme di tutti i conti utilizzati da un’azienda è detto Piano dei conti e va
adeguatamente progettato. Lo Stato Patrimoniale
Stato Patrimoniale: è uno dei documenti del Bilancio di Esercizio che definisce la
situazione in cui si trova l’azienda riguardo il proprio patrimonio in un determinato
momento, individuato come la data di chiusura dell'esercizio.
È diviso in due sezioni principali: Attività (a sinistra) e Passività e Capitale Netto(a
destra).
Attività (assets): sono riserve di valore (denaro, impianti, brevetti,..) che l’azienda
possiede
Passività (liabilities): sono obblighi (generalmente debiti) che l’azienda ha assunto
nei confronti di terzi (fornitori, finanziatori, ..)
Capitale Netto (equity): detto anche patrimonio netto o capitale di rischio, è
l’insieme delle risorse interne all’azienda ossia il capitale versato dai soci più il capitale
accumulato.
Le Attività e le Passività sono a loro volta ripartite in funzione dell’orizzonte temporale:
Attività correnti/circolanti sono già in forma liquida (es. cassa) o si assume
che si trasformeranno in liquidità nel corso dell’esercizio successivo (es. crediti,
rimanenze);
le Attività immobilizzate si trasformeranno in liquidità in un periodo
temporale maggiore (es. macchinari);
Passività correnti/circolanti (es. debiti commerciali) diverranno esigibili entro
l’esercizio successivo;
Passività a medio-lungo termine diverranno esigibili in esercizi successivi
(es. mutui).
Le Attività sono inoltre ripartite tra:
Materiali/tangibili: macchinari, impianti, edifici industriali, autoveicoli;
Immateriali/intangibili: brevetti, marchi, concessioni;
Finanziarie: partecipazioni in altre imprese.
Le Attività sono infine classificabili come:
Operative: sono necessarie per lo svolgimento dell’oggetto sociale;
5
Accessorie: derivanti da risorse in eccesso (es. immobili ad uso civile da
mettere a reddito, investimenti di liquidità in eccesso).
Le Passività possono essere classificate come:
Debiti operativi o di funzionamento: si sviluppano “automaticamente” con il
ciclo acquisto-produzione-vendita (es. debiti vs fornitori) ed hanno un interesse
implicito;
Debiti finanziari o di finanziamento: nascono a seguito di precise decisioni
di indebitamento e sono quindi ad interesse esplicito. 6
A Patrimonio netto (10)
Struttura dello Stato Patrimoniale I – Capitale
II – Riserva da soprapprezzo azioni
III – Riserva di rivalutazione
ATTIVO PASSIVO
B Immobilizzazioni: IV – Riserva legale
I – Immobilizzazioni immateriali: (01) (al netto (-) f.di V – Riserva per azioni proprie in portafoglio
ammortamento, svalutazioni e + Fornitori VI – Riserve statutarie
immobilizzazioni immateriali c/acconti) VII – Altre riserve, distintamente indicate (riserva per
1 ammortamenti
costi di impianto e di ampliamento; anticipati / Riserva per
2 Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità arrotondamenti)
3 Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle VIII – Utili (perdite con segno -) portati a nuovo
opere di ingegno; IX – Utile (perdita con segno -) dell’esercizio
4 (desunto dalla situazione contabile economica)
Concessione, licenze, marchi e diritti simili; Totale…………………………………………………………..
5 Avviamento;
6 B
Immobilizzazioni in corso e acconti; Fondi per rischi e oneri: (11) (esclusi f.di
7 ammortamento e per crediti)
Altre. 1
Totale……………………………………………. per trattamento di quiescenza e obblighi simili;
II – Immobilizzazioni materiali: (02) (uguale a quelle 2 per imposte;
immateriali) 3 altri (fondi per spese future)
1 terreni e fabbricati; Totale………………………………………………………….
2 impianti e macchinari;
3 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
attrezzature industriali e commerciali; (12)
4 altri beni;
5 immobilizzazioni in corso e acconti. C Debiti (13 / 14 / 15) con separata indicazione, per
Totale……………………………………………. ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio
III – Immobilizzazioni finanziarie: (03) (al netto (-) svalutazioni ) successivo:
1 partecipazioni in:
a 1
imprese controllate; Obbligazioni;
b 2
imprese collegate; Obbligazioni convertibili;
c 3
imprese controllanti; Debiti verso banche;
d 4
altre imprese; Debiti verso altri finanziatori;
2 5
crediti: Acconti; (ricevuti su vendite)
a 6
verso imprese controllate; Debiti verso fornitori;
b 7
verso imprese collegate; Debiti rappresentati da titoli di credito;
c (cambiali passive)
verso imprese controllanti; 8
d Debiti verso imprese controllate;
verso altri; 9
3 Debiti verso imprese collegate;
altri titoli; 10
4 Debiti verso controllanti;
azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale 11
complessivo. Debiti tributari; (vs. Erario, IVA, IRAP, IRPEG)
Totale……………………………………………. 12 Debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza
Totale immobilizzazioni (B)…………………….. sociale; ( INPS, INAIL )
13 Altri debiti;
C Attivo circolante: Totale………………………………………………………..
I – Rimanenze: (04)
1 materie prime , sussidiarie e di consumo; E) Ratei e risconti (16) con separata indicazione
2 prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; dell’aggio su prestiti. (passivi)
3 lavori in corso su lavorazione;
4 prodotti finiti e merci;
5 + acconti. (fornitori materie c/acconti))
Totale…………………………………………….
II – Crediti (05/06) (tutti i crediti meno F.di rischi su crediti
e f.do svalutazione crediti)
1 verso clienti:
2 verso imprese controllate;
3 verso imprese collegate;
4 verso controllanti;
5 verso altri;
Totale…………………………………………….
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:
(07)
1 partecipazione in imprese controllate;
2 partecipazioni in imprese collegate;
3 partecipazioni in imprese controllanti;
4 altre partecipazioni;
5 azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale
complessivo;
6 Altri Titoli
Totale…………………………………………….
IV – Disponibilità liquide: (08) 7
Totale passivo (A+B+C+D+E)
1 depositi bancari e postali;
2 assegni;
3 denaro e valori in cassa;
Totale…………………………………………….
Stato Patrimoniale: Principi di Riferimento
Principio del Duplice Aspetto
Su ogni attività aziendale ognuno vanta dei diritti (es. passività → diritti vantati
dai creditori, capitale netto →diritti vantati dalla proprietà) e poiché
l’ammontare di questi diritti non può eccedere l’ammontare delle attività sulle
quali si posso vantare quest’ultimi, segue che:
Attività = Passività + Capitale netto
È questa l’
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