Leggiamo la seguente tavola dei valori
IM PIEGHI FONTI
1. LIQUIDITA' 6. CAPITALE DI RISCHIO
Banca 800 Capitale sociale 10.000
Cassa 50 850
=====
2. CREDITI 7. CAPITALE DI CREDITO
Crediti v/clienti 4.200 Debiti verso banche 4.450
Altri crediti 300 4.500 Altri finanziamenti 1.500 5.950
===== =====
3. SPESE DI INVESTIMENTO 8. DEBITI DI DILAZIONE
Immobilizzazioni immateriali Debiti verso fornitori 1.100
Spese di impianto 300 Debiti verso dipendenti 300
Brevetti industriali 600 900 Debiti verso enti 900
==== Debiti tributari 280
Immobilizzazioni materiali Altri debiti 420 3.000
Immobili 2.200 =====
Impianti e macchinario 8.600
Altre immobilizzazioni 2.400
Anticipi a fornitori 600 13.800
====
Investimenti finanziari
Partecipazioni 700
Titoli di Stato 100
Prestiti ad imprese contr. 200 1.000 15.700
==== =====
5. SPESE CORR. DI ESERCIZIO 10. RICAVI
Spese di acquisto materie 3.500 Ricavi di vendita del prodotto 16.680
Retribuzioni e contributi 7.400 Ricavi per servizi 2.100
Spese generali industriali 2.900 Proventi finanziari 40
Spese generali di amm.ne 1.200 Altri proventi 380 19.200
Spese commerciali 1.600 =====
Altre spese e perdite 300
Oneri finanziari 200 17.100
===== --------- ---------
38.150 38.150
===== ===== 1
NOTE IL SISTEMA DEI VALORI II
STATO PATRIMONIALE : è la parte alta della tavola dei valori e serve ad esprimere
la situazione attuale del capitale dopo il compimento della produzione , cioè lo
stato del capitale al termine della produzione )
Lo stato patrimoniale è la diï¬erenza tra il valore attuale del capitale e quello che
aveva all’inizio del tempo considerato .
Le due sezioni dello stato patrimoniale hanno due nomi :
ATTIVITÀ (STA
SINISTRA : A INTENDERE COSA ABBIAMO A DISPOSIZIONE IN
QUESTO MOMENTO )
PASSIVITÀ (ESPRIME
DESTRA : GLI IMPEGNI CHE L’AZIENDA HA IN QUESTO
MOMENTO ) l’utile emerge come diï¬erenza tra attività e passività
Nello stato patrimoniale
per cui una volta separata la parte alta dalla parte bassa , l’utile si iscrive per
pareggiare nella sezione delle passività.
In realtà oltre che per motivi di saldo algebrici ha un motivo per cui deve essere
scritto nella passività : l’utile esprime al pari delle altre una fonte , che chiamiamo
AUTOFINANZIAMENTO
CONTO ECONOMICO : è la parte bassa della tavola dei valori , ivi sono contenuti
i costi e i ricavi relativi all’intero esercizio , diï¬erenza tra il valore dei ricavi ottenuti
e il valore dei costi sostenuti ;
La diï¬erenza tra i ricavi e i costi anche qui esprime l’utile che quando i ricavi sono
maggiori dei costi si scriverà a pareggio dopo aver scritto tutti quanti i costi nella
sezione dei costi stessi.
Per riassumere
- lo stato patrimoniale è la ‘’fotografia’’ del patrimonio alla fine dell’anno come
esso si è modificato per eï¬etto delle operazioni di gestione . Una parte del
patrimonio si sarà generata grazie al fatto che ho conseguito un utile .
Se voglio comprendere come si è generato l’utile guardo il
- il conto economico ove trovo descritti analiticamente tutti i ricavi e i costi di
competenza relativi al periodo
Insieme conto economico e stato patrimoniale costituiscono il bilancio di
esercizio . IL REDDITO
Se ci si chiede se un’azienda ha perso o guadagnato, si parla di REDDITO -> DIFFERENZA TRA BENEFICI ECONOMICI
GENERATI DALLA GESTIONE (RICAVI) E I SACRIFICI ECONOMICI (COSTI). Tale operazione va necessariamente aDuata prima
della Ene della vita di un’azienda; è usuale infaI scomporre il reddito complessivo in reddiJ di periodo. Per legge, ma anche
per convezione, alla determinazione del reddito si deve procedere almeno con cadenza annuale. L’intervallo in cui la
gesJone è suddivisa è deDo: PERIODO AMMINISTRATIVO. La gesJone riferita ad ogni periodo prende il nome di ESERCIZIO.
Il reddito di riferimento prende dunque il nome di REDDITO DI ESERCIZIO.
GESTIONE
COSTI RICAVI
DAL CONFRONTO
RISULTATO ECONOMICO DELLA GESTIONE
(REDDITO)
PERDITA UTILE
!!
!! !
! !
! 2
IL REDDITO DI ESERCIZIO '" %
I ricavi e i cosJ che si riferiscono ad un determinato esercizio prendono il nome di
ï RICAVI E COSTI DI COMPETENZA ECONOMICA DI QUELL’ESERCIZIO.
QUANDO ESSI APPARTENGONO A UN DETERMINATO ESERCIZIO?
RICAVI > appartengono un determinato esercizio quando si riferiscono a cicli completaJ in quello stesso esercizio, prodoI
venduJ o servizi erogaJ all’interno dello stesso.
COSTI > appartengono a tale esercizio se si riferiscono ai faDori produIvi uJlizzaJ, e grazie al quale uJlizzo sono staJ
conseguiJ i ricavi sopracitaJ.
- - > Principio della correlaDvità: i ricavi di conseguenza vanno confrontaD ai cosD correlaDvi.
Periodo Periodo Periodo Periodo Periodo
amministra-vo 1 amministra-vo 2 amministra-vo 3 amministra-vo 4 amministra-vo n
(Esercizio) (Esercizio) (Esercizio) (Esercizio) (Esercizio)
Reddito di esercizio Reddito di esercizio Reddito di esercizio Reddito di esercizio
Reddito di esercizio
Dalla gesJone derivano ricavi e cosJ dal cui confronto si oIene il RISULTATO ECONOMICO DELLA GESTIONE,
che se posiJvo ci da UTILE, se negaJvo PERDITA. 3
()*+*)$
Per determinare il REDDITO, aziende e professionisJ seguono due principi diversi:
IL PRINCIPIO DI COMPETENZA ED IL PRINCIPIO DI CASSA.
La diTerenza sostanziale risiede nel periodo temporale a cui vengono aDribuiJ cosJ e ricavi. Il primo sistema
impone di registrare le transazioni a seconda del periodo di competenza alle quali esse si riferiscono, mentre il
secondo criterio include nel calcolo del reddito solo cosJ e ricavi di cui vi sia stata manifestazione Enanziaria.
Il principio di cassa viene uJlizzato da liberi professionisJ e lavoratori autonomi che mantengono una contabilità
più snella e con cosJ e ricavi limitaJ rispeDo alle imprese ed alle GRANDI AZIENDE.
Il reddito è il valore che risulta dalla diTerenza tra i ricavi ed i cosJ aDribuibili
all’esercizio, sulla base del principio della COMPETENZA ECONOMICA
• I ricavi “di competenza” dell’esercizio sono quelli relaJvi ad operazioni concluse nell’esercizio, cioè quelli
relaJvi a prodoI venduJ o prestazioni erogate nell’esercizio.
• I cosD “di competenza” dell’esercizio sono quelli relaJvi ai faDori produIvi il cui uDlizzo ha concorso alla
formazione dei correlaJvi ricavi.
Così come risulta dopo la rilevazione delle operazioni di gesJone, la tavola dei valori
non è adaDa a tale confronto.
SONO NECESSARI, QUINDI, GLI OPPORTUNI ASSESTAMENTI 4
*,&,
Come si passa da una tavola dei valori che accoglie tuI i cosJ di acquisto e ricavi all'individuazione di quelli di
competenza, DEPURANDO tale tavola? - - > VeriEco quali sono i faDori produIvi non ancora uJlizzaJ che esprimono i
cosJ di acquisto non ancora di competenza, ovvero i cosJ che non hanno ancora portato compimento i relaJvi ricavi.
Periodo
Periodo amministraDvo 2
amministraDvo 1 (Esercizio)
(Esercizio)
U U U
U V V V V
A A A
A CU CU CU
CU R
R R R
CA CA CA
CA CU CU CU
CU R R
CA R CA
R
CA CA 5
-*)$
DAL COSTO DI ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI
AL COSTO DI COMPETENZA ./012)*+)$
COSTO DI ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI
-
COSTO DEI FATTORI PRODUTTIVI IN RIMANENZA
____________________________________________
COSTO DEI FATTORI PRODUTTIVI UTILIZZATI
(COSTO DELLA PRODUZIONE OTTENUTA)
-
COSTO DEI PRODOTTI FINITI IN RIMANENZA
_____________________________________________
COSTO DELLA PRODUZIONE VENDUTA
==============================================
> IL BILANCIO per legge deve essere disposto in ossequio ai principi di bilancio internazionali; le rimanenze
devono essere inserite sempre nei cosJ anJcipaJ nell’apposita area “valore della produzione oDenuta. Se il
ricavo non è di competenza economica (se si parla di prestazioni ad esempio), esso non si troverà nella Tavola
dei Valori di tale esercizio; quando esso maturerà economicamente allora andrà calcolato nell’area di
competenza economica di un altro esercizio. 6
)34
ESEMPIO 1
Si cosJtuisce una società con un Capitale sociale di € 1 milione.
Si oDengono EnanziamenJ bancari per € 600.000.
Si acquistano faDori produIvi per € 1.400.000, con regolamento in contanJ per € 1.100.000.
Si vendono prodoI per € 1.600.000, con regolamento in contanJ per € 1.200.000.
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.700CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DI ACQUISTO DEI FF.PP. 1.400RICAVI DI VENDITA 1.600
Totale 3.500Totale 3.500
Al termine dell'esercizio
TuI i faDori produIvi sono staJ uJlizzaJ:
COSTO DEI FF.PP. UTILIZZATI (CPO) = COSTO DI AQUISTO DEI FF.PP = 1400
TuI i prodoI oDenuJ sono staJ venduJ:
COSTO DELLA PRODUZIONE VENDUTA = COSTO DEI FF.PP. UTILIZZATI =1400 7
5$(
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.700CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 1.400RICAVI DI VENDITA 1.600
Totale 3.500Totale 3.500 8
$44
STATO PATRIMONIALE: esprime la fotograEa del capitale al termine dell’esercizio, in essa vi è uno sbilancio che è
proprio il reddito dell’esercizio, rappresentato da ATTIVITA’ (IMPIEGHI) e PASSIVITA’ (FONTI).
Nella sezione “uJle dell’esercizio” viene iscriDo il surplus deEnito auto]nanziamento.
ATTIVITA' PASSIVITA'
LIQUIDITA' 1.700CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
UDle dell'esercizio 200
Totale 2.100Totale 2.100
CONTO ECONOMICO: fa emergere l’uJle dell’esercizio> diTerenza tra cosJ e ricavi di vendita
COSTI RICAVI
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 1.400RICAVI DI VENDITA 1.600
UDle dell'esercizio 200
Totale 1.600Totale 1.600
9
*))$
ESEMPIO 2
Si cosJtuisce una società con un Capitale sociale di € 1 milione.
Si oDengono EnanziamenJ bancari per € 600.000.
Si acquistano faDori produIvi per € 1.400.000, con regolamento in contanJ per € 1.100.000.
Si vendono prodoI per € 1.200.000, con regolamento in contanJ per € 800.000.
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DI ACQUISTO DEI FF.PP. 1.400RICAVI DI VENDITA 1.200
Totale 3.100Totale 3.100
Al termine dell'esercizio
I faDori produIvi non ancora uJlizzaJ sono valutaJ € 300
COSTO DEI FF.PP UTILIZZATI (CPO) = 1.400-300 = 1.100
TuI i prodoI oDenuJ sono staJ venduJ:
COSTO DELLA PRODUZIONE VENDUTA = COSTO DEI FF.PP. UTILIZZATI =1.100 10
$#
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF.PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 1.100RICAVI DI VENDITA 1.200
Totale 3.100Totale 3.100 11
$#
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' PASSIVITA'
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF. PP. IN
RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
UDle dell'esercizio 100
Totale 2.000Totale 2.000
CONTO ECONOMICO
COSTI RICAVI
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 1.100RICAVI DI VENDITA 1.200
UDle dell'esercizio 100
Totale 1.200Totale 1.200 12
$,67
ESEMPIO 3
Si cosJtuisce una società con un Capitale sociale di € 1 milione.
Si oDengono EnanziamenJ bancari per € 600.000.
Si acquistano faDori produIvi per € 1.400.000, con regolamento in contanJ per € 1.100.000.
Si vendono prodoI per € 1.200.000, con regolamento in contanJ per € 800.000.
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DI ACQUISTO DEI FF.PP. 1.400RICAVI DI VENDITA 1.200
Totale 3.100Totale 3.100
Al termine dell'esercizio
I faDori produIvi non ancora uJlizzaJ sono valutaJ € 300
COSTO DEI FF.PP UTILIZZATI (CPO) = 1.400-300 = 1.100
I prodoI EniJ realizzaJ e non ancora venduJ sono valutaJ € 150
COSTO DELLA PRODUZIONE VENDUTA = 1.100 – 150 = 950 13
-$5$
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF.PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
PRODOTTI FINITI IN RIMANENZA 150
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 950RICAVI DI VENDITA 1.200
Totale 3.100Totale 3.100 14
()*))$+$
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' PASSIVITA'
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF. PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
PRODOTTI FINITI IN RIMANENZA 150 UDle dell'esercizio 250
Totale 2.150Totale 2.150
CONTO ECONOMICO
COSTI RICAVI
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 950RICAVI DI VENDITA 1.200
UDle dell'esercizio 250
Totale 1.200Totale 1.200 15
$($8$)*
ESEMPIO 3-BIS
Si cosJtuisce una società con un Capitale sociale di € 1 milione.
Si oDengono EnanziamenJ bancari per € 600.000.
Si acquistano faDori produIvi per € 1.400.000, con regolamento in contanJ per € 1.100.000.
Si vendono prodoI per € 1.200.000, con regolamento in contanJ per € 800.000.
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DI ACQUISTO DEI FF.PP. 1.400RICAVI DI VENDITA 1.200
Totale 3.100Totale 3.100
Al termine dell'esercizio
I faDori produIvi non ancora uJlizzaJ sono valutaJ € 300
COSTO DEI FF.PP UTILIZZATI (CPO) = 1.400-300 = 1.100
I prodoI EniJ realizzaJ e non ancora venduJ sono valutaJ € 150
VALORE DELLA PRODUZIONE OTTENUTA = 1.200 + 150 = 1.350 16
)$($
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF.PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
PRODOTTI FINITI IN RIMANENZA 150
COSTO DELLA PROD. OTTENUTA 1.100VALORE DELLA PROD. OTTENUTA 1.350
Totale 3.250Totale 3.250 17
*4&
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' PASSIVITA'
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF. PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
PRODOTTI FINITI IN RIMANENZA 150 UDle dell'esercizio 250
Totale 2.150Totale 2.150
CONTO ECONOMICO
COSTI RICAVI
COSTO DELLA PROD. OTTENUTA 1.100VALORE DELLA PROD. OTTENUTA 1.350
UDle dell'esercizio 250
Totale 1.350Totale 1.350 18
)"9"
ESEMPIO 4
Si cosJtuisce una società con un Capitale sociale di € 1 milione.
Si oDengono EnanziamenJ bancari per € 600.000.
Si acquistano faDori produIvi per € 1.400.000, con regolamento in contanJ per € 1.100.000.
Si vendono prodoI per € 1.200.000, con regolamento in contanJ per € 800.000.
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
DEBITI DI DILAZIONE 300
COSTO DI ACQUISTO DEI FF.PP. 1.400RICAVI DI VENDITA 1.200
Totale 3.100Totale 3.100
Al termine dell'esercizio
I faDori produIvi non ancora uJlizzaJ sono valutaJ € 300
COSTO DEI FF.PP UTILIZZATI (CPO) = 1.400-300 = 1.100
I prodoI EniJ realizzaJ e non ancora venduJ sono valutaJ € 150
COSTO DELLA PRODUZIONE VENDUTA = 1.100 – 150 = 950
I ricavi di vendita si riferiscono a prestazioni ancora da erogare per € 100 19
*)$*
IMPIEGHI FONTI
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF.PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI DILAZIONE 300
PRODOTTI FINITI IN RIMANENZA 150RICAVI ANTICIPATI 100
COSTO DELLA PROD. VENDUTA 950RICAVI DI VENDITA 1.100
Totale 3.100Totale 3.100 20
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' PASSIVITA'
LIQUIDITA' 1.300CAPITALE DI RISCHIO 1.000
CREDITI 400CAPITALE DI CREDITO 600
COSTO DEI FF. PP. IN RIMANENZA 300DEBITI DI
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