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ECONOMIA AZIENDALE NELLE ISTITUZIONI E NELLA SOCIETÀ

L'azienda è lo strumento che da sempre l’uomo utilizza nel suo operato in campo economico.

Sono divise e si possono distinguere per

- dimensioni —> per dipendenti o fatturat

- settore a cui appartengon

- nalità —> pro t o no-pro t

Essa si caratterizza come

indipendentemente dalle sue dimensioni una azienda appare come un “insieme complesso”

✤ perché sono numerosi gli elementi che la compongono. Essi sono differenti tra loro e tra loro

interrelati , in ognuno di esse vediamo persone che svolgono determinate mansioni (capitale,

1

macchinari, dipendenti...)

un sistema in quanto si quali ca non solo per gli elementi che la compongono ma per le

✤ relazioni che esistono tra gli elementi (team work-ing, sfruttamento di potenziale qualità).

Bisogna valutare gli effetti che un singolo elemento ha sull'aziend

come un sistema di natura economica in quanto soddisfa bisogni utilizzando delle risorse

✤ limitate. Inoltre bisogna cercare di avere un'idea migliore rispetto ai competitor seppur con

risorse limitate (es. qualità o prezzo)

come un sistema nalizzato a creare ricchezza durevole nel tempo. Il termine “creare

✤ ricchezza” indica quando il valore dell'output è maggiore dell'input, ovvero costi < ricavi. Questo

aspetto deve perdurare nel tempo per non nire in perdita o fallire. Il valore dell’output esiste

solo se qualcuno trae bene cio da quell’output

I bisogni che una azienda mira a soddisfare sono diversi tra loro.

Marlow li ha studiati e ha creato una gerarchia, di conseguenza alcuni vanno soddisfatti prima di

altri. Ha creato in seguito uno schema a piramide composto da 5 categorie.

Dal fatto che ci sia una gerarchia ne deriva che se il bisogno precedente non è soddisfatto non si

avverte il successivo.

I bisogni vengono e possono essere uguali ma risolti diversamente in funzione della disponibilità

economica e dell’età.

Che presenta un rapporto di relazione con altri elementi analoghi

1

fi fi fi

.

fi

o

: fi

fi o : fi . a

Frontiere di analis

Esistono molteplici frontiere di analisi quando si vogliono scoprire le regole che guidano il

funzionamento delle aziende:

- la concezione dell’azienda come sistema economico in tutte le sue articolazioni e classi (family-

business, azienda pubblica ...

- l’individuazione di soggetti prevalenti e le loro funzioni-aspettative (portatori di capitale e di

lavoro, portatori di interessi...

- l’analisi delle strutture e delle loro evoluzioni a partire dall’assetto istituzionale e organizzativo

- modalità di svolgimento e di controllo delle attività di produzione e di consumo (negoziazione di

beni, capitale di rischio e di prestito...

- condizioni in cui le attività vengono svolte (equilibrio, economicità sostenibilità...

- struttura dei processi decisionali e la determinazione dei valori d'azienda sia per l’analisi sia per

le decisioni

Istituto

‣ complesso di elementi e fattori, di energie e risorse personali e materiali

‣ è duraturo e dinamic

‣ ordinato secondo proprie legg

‣ è una unità per i rapporti che lo costituiscono e che si manifestano per essere rivolti ad un

insieme di ni comuni —> ognuno lavora e ha i propri obiettivi ma tutti lavorano per il ben

generale, per questo bisogna concepire l'azienda come UNITÀ

‣ è autonomo -> decisional

-> organizzativo

-> nanziario —> si parla di autonomia nanziaria relativa: anche se mi rivolgo

capitali di terzi bisogna mantenere un equilibrio tra il capitale di

terzi ed il proprio. Se il gap (ovvero la differenza) diventa troppo

grande si rischia di perdere l'autonomia decisionale e

organizzativa

I ni dell'azienda —> l’economicità

La creazione di ricchezza deve

- estendersi nel temp

- fronteggiare le condizioni di incertezza, di dinamica e di contesto

- riuscire a soddisfare gli interessi di tutti i soggett

L’economicità è una condizione necessaria al funzionamento dell'azienda al ne di garantire

durabilità —> durare nel tempo in un ambiente notevol

• autonomia —> attitudine a vivere senza interventi cospicui

• equilibrio —> reddituale (costi e ricavi), monetario (entrate e uscite) e nanziari

• simultaneamente

I costi generano delle uscite (impatto negativo) e i ricavi vengono prodotti quando l'azienda vende

(entrate).

L’aspetto temporale inoltre è molto importante e non è detto che questi elementi avvengono allo

stesso tempo (es. se c’è una dilatazione (aumento) del periodo in cui si può pagare

Posso avere l'equilibrio monetario

ma non redditual

| fi fi fi

e i o o e ) ) i : ) fi i e fi fi o )

a ) e :

Diverse caratterizzazioni:

✤ Economia politica —> studia e aiuta a governare i fenomeni economici degli aggregat

territoriali, nazionali e internazionali

✤ Economia aziendale —> osserva e aiuta ad interpretare azioni di intervento a livello di singol

aziende

✤ Economia industriale —> studia i processi di sviluppo e di ristrutturazione dei settori industriali

ovvero di aggregati di aziende omogenei in base al processo

produttivo o al prodotto nale (settore tessile

IL FUNZIONAMENTO DELL'AZIENDA

Per far nascere una azienda serve

๏ un'idea imprenditoriale che deriva dall'individuazione di un bisogno da soddisfare

๏ scelta dell'investimento iniziale

๏ valutazione delle condizioni

I soggetti che hanno avuto l'idea solitamente recuperano le risorse necessarie per avviare l’attività

Nel caso di aziende costituite sotto forma di società le risorse messe a disposizione dai soci sono

chiamate capitale. Esso può giungere anche successivamente al momento della costruzione.

Viene anche chiamato “capitale di rischio” perché in caso di crisi/ fallimento i soci sono gli ultimi a

recuperare i soldi investiti. Viene conferito senza obbligo di restituzione, anche sotto forma di

mezzi monetari o beni utilizzabili dall'azienda, può essere anche conferito in momenti differenti.

Come si diventa socio? —> conferendo un bene (es. spazio, capacità

È caratterizzato da

- la remunerazione economica -> dividendi = investimento di una prospettiva di remunerazione

futura incerta —> secondo la prospettiva dei soggetti che conferiscono il capitale

- quanto investono i soci nell’attività dell'azienda (rischiosa) corrispondente al fabbisogno. Spesso

il fabbisogno dell'azienda è maggiore della disponibilità offerta dai soci, si devono recuperare

risorse secondo altre vi

- capitale proprio —> di rischio

—> remunerazione incert

Queste risorse sono il capitale di terzi o il prestito.

Corrisponde ad una disponibilità temporanea di denaro, acquisito da soggetti terzi che dovrà

essere restituito secondo modalità stabilita contrattualmente

L’azienda sostiene degli oneri per la disponibilità temporanea del denaro, ovvero gli interessi: non

sono incerti come i dividenti ma certi e prede niti e possono essere attivi o passivi —> dipende se

vengono pagati oppure no

In caso di fallimento chi ha emanato il prestito ha la precedenza nel riavere i soldi indietro, se non

restituiti possono chiedere il fallimento

Il capitale proprio e di prestito devono avere un certo equilibrio. I mezzi monetari servono per

tradurre l’idea imprenditoriale in realtà

I differenti fattori produttivi, ovvero le risorse necessarie per produrre un bene o un servizio (lavoro,

capitale) vengono chiamati INPUT. Essi possono essere

1. Generici —> mezzi monetari a disposizione per svolgere l’attività

2. Speci ci —> risorse speci che che servono alla attività (impianti e servizi differenziati in bas

al genere dell'azienda

Gli INPUT vengo trasformati in OUTPUT -> beni o serviz

trasformazione dei beni produttivi in prodotti

| fi : ) e fi fi

a

. : . . ) fi : i . ) i e e ,

può essere: tecnica -> frutta, uova, pasta -> trasformo degli input tecnicament

spaziale -> sposto degli input, non trasformo nulla (esportazione)

logica -> quando si analizzano e trasformano dati (società d

consulenza

La produzione é suddivisa in —> acquisizione dei fattori produttiv

—> trasformazione di ess

—> vendita degli outpu

L'azienda entra il contatto con due mercati differenti, dai fattori produttivi al mercato di vendita

Le operazioni si caratterizzano in

- operazioni di materia gestionale —> trasformazione di fattori produttivi in prodott

- operazioni di esterna gestione —> operazioni di scambio con lo scopo di ottenere fattor

produttivi e vendere l'output

negoziazione che può essere più favorevole per l'impresa o

per i clienti/ fornitori. Questo dipende dal potere, ovvero dalla

forza contrattuale. La negoziazione è in uenzata

DALL’ASIMMETRIA INFORMATIVA -> al momento della

negoziazione cerco informazioni sulla controparte ma una

delle due avrà più informazioni rispetto all'altra (si cercano di

nascondere le informazioni negative

Circuito della produzione

CARATTERISTICHE DELL'AZIENDA

Le principali caratteristiche delle attività economiche dell’azienda sono

pluralità di persone

• dinamicit

• tempo -> durabilità

• preponderanza dell'aspetto tecnico

Tutto ciò per raggiungere delle FINALITÀ -> ovvero capacità di creare ricchezza che è condizion

essenziale per la continuità dell'azienda, cioè

raggiungere l'equilibrio economico durevole nel tempo

—> esse possono essere

a. social

b. economiche

c. competitive

|

| i à ) t i : : ) fl i i : e i i . e

Prospettiva soggettiva: i criteri discriminanti

Le qualità delle relazioni tra le operazioni, tra azienda e ambiente esterno e tra gli elementi della

struttura non sono frutto del caso, ma sono fondate sulle scelte e le decisioni del soggetto. La

dimensione soggettiva nel predisporre e realizzare le condizioni di operatività tipiche del fenomeno

aziendale è essenziale. Senza l’opera del soggetto economico l’azienda non esisterebbe o

raggiungerebbe l’equilibrio economico solo in modo accidentale.

Per distinguere la modalità di svolgimento dell’attività economica si fa riferimento ai CRITERI.

I criteri sono

visione sistemica: l’azienda si caratterizza per la presenza di un aggregato di persone che oper

• in modo coordinato per il raggiungimento di una nalità comune (insieme

valutano le conseguenze

autonomia: deve essere considerata una condizione essenziale e irrinunciabile, senza di essa i

• soggetto economico decide sulla struttura e intraprende operazioni non rispondenti

alle nalità dell’equilibrio economico, ma nalità esterne all’azienda stessa. In tal

modo essa diventa non il tutto ma una parte che è subordinata al sistema nel suo

complesso. Autonomia ed equilibrio economico sono strettamente connesse: il

raggiungimento non occasionale delle condizioni di equilibrio economico fanno sì che

l’azienda non debba ricorrere al sostegno di entità e di economie esterne ad essa per

la sopravvivenza e quindi garantiscono che le nalità proprie, di tali entità, non

interferiscono nel processo decisional

economicità: riuscire a generare ricchezza nel tempo. Criterio di convenienza allargato, ch

• abbraccia la complessità del sistema azienda e prende in esame le molteplici

variabili di volta in volta signi cative. In tal modo si con gura una stretta relazione

tra la visione sistemica e l’economicit

MODELLI DI RAPPRESENTAZIONE DEL SISTEMA AZIEND

Sono tre a complessità crescente

1º input - outpu

2º input - output evolut

3º relazioni circolari

1. Modello input - output —> rappresenta l'azienda mediante i legami che esistono tra

- struttura: insieme dei fattori produttivi e delle risors

- operazioni/attività: insieme delle decisioni e operazion

fi : t o ) fi : à e fi fi fi e i fi A : e a

l

- risultati: non solo la presenza di un margine positivo tr

valore degli output e degli input ma anch

l'accumulazione o meno delle risorse necessarie pe

la vita aziendale

I legami che si creano tra struttura, attività e risultati sono

bidirezionali. Se da una parte la struttura diffonde le operazioni,

queste ultime nel momento in cui si realizzano modi cano la struttura

medesima sia perché alcuni fattori produttivi sono utilizzati e quindi

trasformati in prodotto nito, sia perché le operazioni alimentano

processi di accumulazione di risorse intangibili.

A seconda del tipo di struttura l'azienda può svolgere determinate

attività, ma essa potrebbe anche venir adattata a seconda del tipo di

attività che bisogna svolgere. Le attività determinano i risultati

economici e competitivi (fetta di mercato che viene conquistata). I

risultati forniscono informazioni per adattare l’attività svolta e per

migliorare o meno la struttura.

2. Modello input - output evoluto —> bisogna fare una distinzione tra

- attività strategica: insieme delle decisioni e operazioni

che in modo diretto hanno come oggetto l'acquisizione

e la modi cazione della struttura, decisioni a lungo

termine (es. spostare la produzione

- attività operativa: insieme delle decisioni e operazione

che mirano allo sfruttamento della struttura, sono

decisioni giornaliere (es. vendita prodotti niti

1. La struttura in uenza l’attività operativa fornendo i fattori

produttivi e le risorse necessarie allo svolgimento delle

operazion

2. La struttura determina le condizioni all'interno delle quali

le decisioni e operazioni strategiche hanno luog

3. L’attività strategica determina le linee entro cui l’attività

operativa ha luog

4. L’attività strategica determina i processi di

accumulazione dei fattori produttivi e delle risorse

5. Le decisioni e le operazioni di natura operativa offrono

informazioni e input utili per alimentare le decisioni e le

operazioni strategiche

6. Lo svolgimento delle operazioni alimenta l'acquisizione di

risorse di natura immateriale

7. I risultati sono l’effetto diretto e immediato della gestione

operativa

fi

i fl o fi ) fi e ) o fi a r :

8. I risultati in uenzano l’attività operativa in quanto offrono

informazioni ed evidenze circa la bontà delle operazioni

compiute

9. I risultati in uenzano la necessità di acquisizione di

risorse e, di conseguenza, sono un input anche per

l’attività strategica

10. I risultati possono concorrere all'accumulazione di risorse

critiche o alla loro distribuzione

3. Modello circolare —> non si ha una bidirezionalità, al di fuori del sistema azienda ritroviam

sempre l’ambiente. Nei modelli precedenti la struttura non era declinata

mentre in questo modello abbiamo tre elementi che de niscono

compongono la struttura sono

risorse primarie -> persone e soldi, le risorse nanziarie (capitale che

l’impresa ha a disposizione), risorse imprenditoriali e manageriali. Le

capacità di tutte le persone che ci sono all'interno dell’impresa.

patrimonio tecnico-produttivo-> tutti i fattori produttivi, gli immobili, i

macchinari, le attrezzature che utilizza per svolgere l’attività produttiva

patrimonio commerciale -> ciò che riguarda la vendita, cioè che permette

la vendita, ritroviamo i marchi, la rete di vendita. Tutte le risorse che

permettono all'impresa di svolgere l’attività di vendita

Vi sono due tipi di attività

1. Gestione strategica —> viene chiamata investimenti, perché in esse si

vanno a ritrovare le scelte di investimento dell'impresa

2. Gestione operativa —> si suddivide in: approvvigionamento (acquisti

lavorazione (attività d

produzione

commercializzazione (vendita

Non c’è un rapporto biunivoco solo tra due elementi, ma si ha un impatto

tra due o più elementi, è tutto collegato. Si può creare un impatto

negativo o positivo.

Input e output hanno un modello bidirezionale mentre il modello circolare è tutto collegato, la

caratteristica fondamentale di questo modello è il coordinamento tra tutti gli individui all'interno

della determinata azienda. Ci deve essere una forte attività di coordinamento.

fl

fl i : ) : ) fi fi e ) o

SISTEMA IMPRESA E L'AMBIENTE COMPETITIV

Portatori di interesse —> tutti quei soggetti interni ed esterni all'impresa che hanno un interess

2 nei confronti dell’impresa.

I soggetti interni sono:

- i prestatori di lavoro (dipendenti)

- imprenditori e soci (conferenti di capitale di rischio)

I soggetti esterni sono

client

banche e nanziatori (conferenti di capitale di prestito

concorrent

fornitori

Stato e tutti gli enti

trasporti

comunità con cui entra in relazione (territorio), crea opportunità di

lavor

—> come interesse primario ha in primis un interesse economico, ricever

stipendio, e in seguito una possibilità di crescita e sviluppo.

—> le banche hanno interesse che vengano restituiti con interessi il denar

(interesse solo a livello economico

—> le aziende di assicurazioni

—> collettività locale, avere p

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aly_petty di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Giani Monica.
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