Economia aziendale
Introduzione
L’economia aziendale è una scienza sociale presente come disciplina solo in Italia. È definibile scienza in quanto basata sul metodo scientifico che porta alla formulazione di alcune teorie. Essa studia le condizioni di esistenza delle aziende -> è la scienza dell’amministrazione economica delle aziende -> analizza il loro funzionamento con lo scopo di farle funzionare efficacemente.
Gino Zappa -> coniò il termine economia aziendale -> che divenne una nuova disciplina.
Essa si può affrontare tramite 2 approcci:
- 1. Positivo -> tramite un’ipotesi soggettiva basata sull’analisi delle teorie utilizzate da altre aziende per una migliore produttività.
- 2. Normativo -> tramite l’affermazione, per constatazione, di cosa bisogna “obbligatoriamente” fare per far funzionare un’azienda, approccio assertivo -> si ragiona per prototipi a cui le aziende devono attenersi per avere successo.
Il tipo d’approccio può essere:
- A. Normologico -> tramite il quale si ricercano concetti, asserzioni valide per tutti.
- B. Idiografico -> tramite il quale i concetti non vengono generalizzati ma appurati per casi specifici.
L’economia aziendale cerca un approccio ibrido -> alterna momenti deduttivi e induttivi -> non è infatti una scienza oggettiva ma sociale -> derivante da conoscenze teoriche ed empiriche le quali devono funzionare sia sul piano teorico che su quello pratico.
L’azienda
Il bisogno è uno stato di insoddisfazione, è una situazione di necessità, causa dell’agire umano, base della società.
I bisogni economici
I bisogni economici sono:
- Illimitati: non è possibile soddisfarli tutti -> nelle aziende bisogna capire la dinamicità dei bisogni.
- Saziabili: come possiamo soddisfarli.
- Risorgenti: si ripresentano -> bisogna capire ogni quanto rinasce -> per le aziende prima rinasce più si guadagna -> lo scopo delle aziende è sfruttare la risorgenza il più possibile, esempio telefoni.
- Soggettivi: ogni individuo ha bisogni differenti -> l’azienda o empatizza la soggettività del bisogno, personalizzando il prodotto, oppure standardizza il prodotto, convince i soggetti di avere gli stessi bisogni oppure ne crea uno che ne soddisfi la maggior parte.
- Variabili: mutano nel tempo -> l’azienda deve conoscere il target demografico dei suoi acquirenti -> ad ogni età corrisponde un bisogno differente.
Possono essere primari, necessari per sopravvivere -> tutti hanno gli stessi bisogni primari cambia solo il modo in cui si soddisfano, e secondari, non necessari per sopravvivere ma per vivere meglio aumentando la qualità della vita.
Le aziende devono distinguere i due tipi di bisogni -> es. le aziende che vendono il cibo devono attirare i clienti alimentando i bisogni secondari, il desiderio di scegliere quel prodotto già necessario, le aziende di telefonini invece devono convincere gli acquirenti che il loro prodotto sia un bene necessario e successivamente stimolare anche il loro bisogno secondario.
Possono essere soddisfatti attraverso beni tangibili, mezzi economici materiali, tangibili, o servizi, mezzi economici immateriali, intangibili -> il bisogno secondario di istruzione viene soddisfatto mediante un servizio, l’insegnamento.
I soggetti del sistema economico
Sistema economico -> l’insieme di relazioni tra i soggetti economici:
- Le famiglie -> prototipo del consumatore.
- Le imprese -> coloro che realizzano beni e servizi atti a soddisfare i bisogni delle famiglie.
- Lo Stato -> duplice funzione -> consuma e produce, produce servizi di una utilità collettiva.
- Il resto del mondo -> rappresenta le famiglie all’estero che consumano prodotti italiani e vendono i loro agli italiani.
Le aziende devono rispondere ai problemi: Cosa produrre?; Come produrre?; Per chi produrre?
L’attività economica
L’attività economica: è l’attività umana costituita dall’insieme di decisioni, scelte, comportamenti e operazioni, compiute con risorse limitate e suscettibili di uso alternativo, volte alla soddisfazione dei bisogni umani.
Le persone sono l’elemento centrale dell’attività economica, per questo è una scelta sociale.
Si sviluppa tramite comportamenti attivi -> basata sulle scelte, consapevoli o meno, delle persone.
Ciò che comporta l’attività economica sono le risorse limitate a nostra disposizione che determinano le nostre scelte -> chi consuma deve scegliere cosa consumare e quanto; chi produce deve fare in modo che le scelte dei consumatori ricadano nei loro prodotti.
Le risorse limitate e suscettibili di uso alternativo determinano i nostri comportamenti.
Come viene svolta l’attività economica? In 3 modi, mediante:
- Attività produttive -> la realizzazione di beni e servizi.
- Attività di scambio -> io compro e poi rivendo.
- Attività di consumo -> anche chi consuma ha risorse limitate e suscettibili di uso alternativo e deve scegliere cosa consumare, anche i consumatori muovono l’economia.
Riguarda produzione e consumo -> l’economia aziendale si focalizza sull’attività economica svolta dalle aziende -> aziende che producono e che consumano -> non esistono aziende che consumano o producono solo, si parla di prevalenza, azienda di produzione o di erogazione.
Definizione generale di azienda
L’azienda viene definita come istituzione o istituto, che dura nel tempo, trascende dagli individui deve esserci alterità tra soggetto ed azienda, operante come sistema, deve operare questo sistema in modo autonomo, deve prescindere dai soggetti che l’hanno fondata, e durevole, perdura autonomamente nel tempo, parte di un’ampia realtà economico-sociale più ampia, si relaziona con acquirenti, produttori, Stato, pagando le tasse, ecc., che svolge attività economica di produzione e consumo.
- Definizione statica o strutturale, prima definizione -> focus sul “Cos’è?” -> si dà rilievo alle persone e ai beni disposti per il conseguimento di un determinato fine -> rilievo al patrimonio.
- Definizione dinamica -> focus sul “Cosa fa?” -> rilievo a cosa fa l’azienda -> alle operazioni coordinate in un sistema che enfatizza il “fare”.
- Definizione complessa -> focus su “Cos’è?” sia “Cosa fa?” -> nella sua completezza dinamico-strutturale rilevano sia capitale e lavoro sia le operazioni che l’azienda realizza.
4 requisiti delle aziende
- La durata -> l’azienda è un sistema durevole, esiste azienda dal momento che dura nel tempo.
- La sistematicità -> gli elementi costituenti l’oggetto che analizzo devono essere collegati, sistemici, organizzati per raggiungere un determinato fine.
- L’economicità -> deve operare secondo logiche di efficacia ed efficienza -> in modo equilibrato e bilanciato tra costi e ricavi -> non obbligatoriamente i ricavi devono essere maggiori dei costi, possono anche essere pari come le aziende no-profit, Stato.
- L’autonomia -> devono essere indipendenti dai soggetti terzi che l’hanno creata o che la finanziano economicamente -> chi è continuamente in perdita non è definibile azienda.
Teorie per lo studio dell’azienda
- Meccanicistica, azienda come sistema meccanico -> deriva dalla contaminazione tra economia ed ingegneria meccanica basata sull’ipotesi che paragona l’azienda ad una macchina che trasforma le risorse impiegate in un prodotto finito -> per sapere come funziona l’azienda devo trovare la formula che me lo spieghi -> permettendomi di sistematizzare le logiche alla base del funzionamento dell’azienda, conoscere gli effetti di determinate variabili -> si cercano formule in grado di “prevedere il futuro”.
- Organicistica, come sistema organico -> frutto di una contaminazione dell’economia aziendale e le scienze umane -> offre un parallelismo tra l’azienda e l’impresa vivente -> bisogna capire le relazioni con l’esterno dell’azienda -> azienda vista come parte di un ecosistema -> la persona recupera la sua importanza e centralità all’interno dell’azienda.
- Contrattualistica -> vista come sistema di contratti -> luogo di contemperamento -> l’azienda riesce a bilanciare gli interessi degli individui presenti al suo interno -> l’azienda ricompone interessi contrapposti -> ognuno fa delle rinunce per il bene dell’azienda -> in essa trovano composizioni interessi confliggenti -> si guarda al futuro dell’azienda.
- Sistemica -> azienda vista come semplice sistema di risorse ed elementi tra loro correlati per il conseguimento di un unico fine collettivo -> un insieme di parti tra loro correlate -> il sistema sopravvive se i legami tra risorse sono corretti -> tutte le parti dell’azienda, produzione, vendita ecc., sono tra loro correlate se una di esse si separa l’azienda fallisce.
Secondo la teoria sistemica
Azienda è vista come un sistema complesso, con infinite variabili impossibile risolverlo in modo deterministico ma in modo logico -> azienda vista, rappresentata e studiata come meta-sistema composto da subsistemi di complessità minore a loro volta composti da sistemi minori -> fino al raggiungimento di un sistema elementare.
La teoria sistemica si basa sulla comprensione logica dei subsistemi più facilmente analizzabili e sulla successiva ricomposizione unitaria -> analisi del sistema mediante l’analisi delle parti -> tra gli elementi del sistema c’è interazione.
L’azienda organizzata vale più della somma dei singoli pezzi -> proprietà olistica.
Il sistema d’azienda
L’azienda è un sistema sociale peculiare:
- L’azienda è un sistema che si basa su legami economici non volontaristici, associazioni culturali fine a sé stesse non sono aziende.
- Il sistema non deve essere fine a sé stesso ma deve generare valore e ricchezza anche al suo esterno, deve relazionarsi con l’esterno.
- In azienda non c’è unità d’interesse, diverso interesse del singolo stesso fine in senso collettivo.
Caratteri del sistema azienda
- 1. Sistema aperto -> esiste perché si relaziona con l’esterno e contempera gli interessi di ciascuno, venditori, produttori, investitori ecc.
- 2. Dinamico -> muta continuamente -> è composto da persone che cambiano nel tempo e nello spazio, a seconda dei luoghi in cui si trovano.
- 3. Complesso -> astrattamente divisibile in subsistemi -> non potrò mai definirla nel complesso ma solo in più piccole parti.
- 4. Finalizzato -> tutti perseguono per lo stesso obiettivo collettivo dell’azienda.
- 5. Probabilistico -> non ci sono certezze nelle previsioni future.
Classificazione delle aziende
1. Di produzione vs di consumo
- A) Azienda di produzione -> soddisfa i bisogni in modo indiretto attraverso operazioni di scambio, scambia ciò che produce con beni e denaro che soddisfano poi il bisogno.
- B) Azienda di consumo -> mirano alla soddisfazione diretta del bisogno -> producono per autoconsumo, non è necessariamente un’azienda.
2. Di erogazione vs imprese
- A) Azienda di erogazione -> ottengono le proprie risorse attraverso particolari legami, come lo Stato -> impone di pagare le tasse non negozia -> vi sono aziende che prevalentemente producono, Stato, associazioni, e altre che prevalentemente consumano, condomini, circoli.
- B) Imprese -> operano e reperiscono risorse con operazioni di mercato, negoziazione -> incrocio di domanda ed offerta.
3. Manifatturiere vs non manifatturiere
- A) Aziende manifatturiere -> che realizzano prodotti tangibili -> vi è una trasformazione dei beni acquistati.
- B) Aziende non manifatturiere -> che producono servizi -> accrescono indirettamente l’utilità del bene -> prestazione non più tangibile materialmente ma sul piano utilitario.
Si classificano in base all’attività -> industriali, mercantili, bancarie, assicurative.
Si distinguono per la dimensione -> in base alla grandezza dell’azienda -> la distinzione è però soggettiva -> si ricorre dunque ad indicatori parziali -> esprimono la grandezza di un singolo componente del sistema -> i parametri parziali sono utili solo all’interno del medesimo settore.
Aziende di produzione -> aziende che soddisfano indirettamente un bisogno.
Imprese -> relazioni di mercato.
Imprese manifatturiere -> hanno un processo produttivo proprio.
Il fine aziendale
Il fine aziendale: il tema è la relazione tra il fine dell’azienda come istituto ed il fine dei soggetti che la compongono -> l’azienda è distinta dalle persone pur essendo da esse formata.
Il fine dell’azienda è la sopravvivenza ed è diverso dal fine degli individui -> 2 accezioni di finalità:
- 1. Oggettivo -> comune a tutte le aziende -> la sopravvivenza.
- 2. Soggettivo -> è una sorta di personificazione dell’azienda che viene vista come persona con un suo fine personale definito mission, es. per una società sportiva è vincere il campionato e...
L’accezione soggettiva: mission -> è un principio di ispirazione dell’agire umano -> aiuta le persone a mettersi in moto per un fine più profondo -> dipende fortemente dai valori delle persone i quali mutano nel tempo e nello spazio -> ogni azienda ha una propria mission che varia nel tempo.
L’accezione oggettiva: solo sopravvivendo posso continuare ad esistere così da realizzare i fini soggettivi -> prima bisogna sopravvivere per poi realizzare la mission -> il fine dell’azienda è la sua continuità.
L’azienda deve dunque essere autonoma -> in grado di sopravvivere senza l’aiuto di un terzo -> la sopravvivenza non è sicura bisogna dunque lavorare per garantire la sopravvivenza -> la rinuncia per la sua sopravvivenza è comunque il male minore rispetto alla perdita dell’azienda stessa.
Il fine degli individui
Il fine degli individui: la condizione essenziale è che tutti siano soddisfatti, logica ideale -> nella realtà qualcuno rimane più contento a discapito di altri -> ciascun interesse all’interno dell’azienda deve essere ben ponderato -> coloro che vengono ritenuti maggiormente rilevanti verranno maggiormente soddisfatti. Come combinare sopravvivenza, fini e mission -> se l’azienda sopravvive allora potrà conseguire la sua mission e gli individui troveranno soddisfazione nei loro interessi e se saranno soddisfatti allora saranno disponibili a fare delle rinunce.
Individui
Soggetto economico
È rappresentato dalla persona o dall’insieme di persone che assumono le decisioni fondamentali e che di fatto governano e controllano la gestione dell’azienda -> si parla unicamente della persona o del gruppo di individui che detengono la maggioranza, totale o relativa, del patrimonio aziendale -> in un’azienda con capitale azionario diffuso la quota che consente il controllo aziendale può essere davvero bassa -> però solo una maggioranza assoluta può garantire la sicurezza di poter controllare anche in futuro l’azienda.
I capitalisti di minoranza detengono diritto di voto, commisurati alla loro quota di capitale, non sufficiente a far prevalere la loro volontà in azienda.
Spesso i capitalisti di minoranza si uniscono in pool per raggiungere la maggioranza assoluta o relativa -> ogni socio è però in continuo rischio di uscita per il modificarsi delle alleanze -> per questo esistono delle garanzie: i patti di sindacato -> nel quale i soci s’impegnano a concordare preventivamente nel comune interesse le decisioni nelle assemblee -> riducendo così il rischio di “espulsione”.
Il soggetto economico -> è colui che porta interessi all’interno dell’azienda -> vi è una confluenza tra capitale e lavoro -> colui che porta il denaro, il capitale ed il lavoro, coincidenza tra proprietario ed esercizio del comando -> ma non per forza coincide con chi mette il capitale -> egli è colui che tiene il comando, che adotta le strategie -> l’importanza si sposta sul potere decisionale, non conta più chi porta i fattori produttivi ma chi li gestisce -> colui che decide. Il soggetto economico esercita una strategia per il raggiungimento di obiettivi a lungo periodo, la strategia la attua colui che ha una visione d’insieme; la tattica la fa colui che è vincolato, istantaneamente.
Egli è:
- O legittimato dalla proprietà -> nelle aziende in cui c’è coincidenza tra proprietà, chi controlla, e comando, chi comanda -> situazione tipica delle piccole e medie imprese.
- O indipendentemente dal ruolo -> comanda indipendentemente da sé si è proprietario o meno, possibile dissociazione tra proprietà e controllo -> accezione che risulta più ampia poiché descrive meglio la realtà -> il proprietario non sempre è soggetto economico, il s.e. è colui che decide la dissociazione tra le due figure avviene spesso nelle grandi aziende -> questa dissociazione può essere:
I. O totale -> dove chi comanda non è proprietario né del capitale di comando, la maggioranza -> quello che esprime il soggetto economico -> interessato alla strategia, né del capitale di risparmio, minoranz
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