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Capitolo 1: Attività economiche

L'uomo manifesta bisogni e si attiva per soddisfarli. Tali bisogni possono essere:

  • Essenziali/indifferibili: sopravvivenza
  • Voluttuari/differibili: variabili

Si impegna per cercare risorse per soddisfarli. Tali risorse possono essere:

  • Economiche: illimitate
  • Non economiche: scarse

L'attività umana diventa attività economica quando utilizza risorse economiche, le scelte umane diventano scelte economiche perché si cerca il miglior rapporto tra mezzi scarsi e bisogni. I beni possono essere materiali o immateriali. Le scelte economiche sono scelte umane quindi influenzate da fattori non economici.

Unità economiche e azienda

A svolgere l'attività economica sono:

  • Singoli individui
  • Gruppi di persone
  • Entità organizzate e complesse (aziende)

Tali soggetti sono denominati unità economiche il cui compito è quello di massimizzare i risultati e minimizzare l'uso delle risorse. L'obiettivo è quello di apprestare beni economici da vendere a terzi per il soddisfacimento dei bisogni.

Caratteri distintivi dell'azienda

Un'unità economica può definirsi azienda se possiede:

  • Coordinazione sistemica: l'azienda è definibile “sistema aperto” in quanto composta da elementi interdipendenti, che comunicano con l'esterno. Viene detta “coordinazione” perché è necessario trovare la combinazione più conveniente, ogni processo è frutto di attente valutazioni. L'obiettivo è la finalizzazione del sistema.
  • Economicità: l'azienda ha come obiettivo principale quello di lavorare con equilibrio economico, finanziario e monetario. Per parlare di equilibrio bisogna porsi in un orizzonte temporale lungo. L'economicità raggruppa anche il concetto di efficienza operativa e di efficacia strategica.
  • Autonomia: le decisioni aziendali sono prese per la convenienza dell’azienda, guardando esclusivamente i propri interessi. Tale operazione è difficile in quanto richiede un’autonomia economica, un buon rapporto con le altre aziende e l’efficacia.

Tali caratteristiche consentono la durabilità dell'azienda.

Missioni e classi di aziende

L'azienda è un fatto di produzione, poiché la produzione è ciò che accomuna ogni azienda. Essa soddisfa i bisogni di chi acquisisce gli output (cliente) e di chi lavora/possiede/investe nell'azienda. I bisogni, pertanto, condizionano le modalità di produzione.

La produzione è divisa in tre momenti:

  • Acquisizione di ogni risorsa necessaria all’avvio e all’intrapresa della produzione.
  • Consumo delle risorse per i processi produttivi (combinazioni produttive).
  • Destinazione all’esterno di quanto ottenuto. Può avvenire per scambio (vi è negoziazione) o per erogazioni (non vi è negoziazione, ma è un atto di libertà).

Classi di aziende

Nonostante le aziende rispondano a problematiche simili, hanno diverse modalità produttive e output. Secondo il Cavalieri, le aziende si differenziano per le modalità con cui si rapportano con il mercato e per le modalità di misurazione del valore creato.

La misurazione del valore per le imprese è la differenza tra i valori di scambio nel momento in cui si acquisiscono le risorse e nel momento in cui si cedono i prodotti. Questo perché operando sul mercato è possibile condurre una valutazione oggettiva del valore.

Imprese

Le imprese sono aziende che acquisiscono, con liberi scambi di mercato, risorse produttive e cedono, con liberi scambi di mercato, il risultato della produzione. Esse:

  • Operano in competizione
  • Assumono i rischi
  • Ricercano il profitto (remunerazione)

Il loro fine è quello di massimizzare il profitto, esso è un obiettivo importante, ma è altrettanto importante remunerare adeguatamente i fornitori e i dipendenti. L'impresa è tenuta a possedere una “visione sociale”, cioè una condotta eticamente e socialmente responsabile pena la stessa sopravvivenza dell'impresa.

Aziende appartenenti a cooperative

Le aziende appartenenti a cooperative sono le aziende in cui le operazioni, dal lato della domanda o dell'offerta, si svolgono su mercati limitati, in cui i fornitori o i clienti coincidono con gli stessi proprietari. I soci di queste aziende sono:

  • Titolari di una quota del capitale sociale
  • Conferenti dei fattori specifici per la produzione (cooperative di trasformazione, cooperative di lavoro)
  • Destinatari dei beni/servizi (cooperative di consumo)

La remunerazione è meno importante del bisogno economico:

  • Maggiore remunerazione dei conferenti nel cedere beni/servizi alla cooperazione (socio=cliente)
  • Maggiore risparmio dei destinatari nell’acquistare beni/servizi prodotti dalla cooperazione (socio=fornitore)

Gli acquisti e le vendite avvengono attraverso uno scambio mutualistico.

Aziende appartenenti a associazioni e fondazioni

Le aziende appartenenti a associazioni e fondazioni sono le aziende che acquistano gratuitamente fattori e che cedono gratuitamente beni e servizi. Esse sono unità economiche private che si fondano sull’altruismo, sulla solidarietà e sulla socialità. Essendo comunque un’azienda la sua sopravvivenza è legata al valore dell'output.

Aziende parte dell’amministrazione pubblica

Le aziende parte dell’amministrazione pubblica sono le aziende che cedono gratuitamente/a “prezzi” politici servizi alla collettività del proprio territorio. Esse operano in monopolio naturale, la misurazione del valore deve tenere conto di altri aspetti.

Ambiente: definizione e struttura

L’ambiente è l’insieme delle condizioni e delle circostanze in cui l’azienda opera e dei fenomeni che si riflettono nei comportamenti aziendali. L’ambiente è dinamico, l’azienda si adegua, talvolta passivamente, talvolta contrastando i cambiamenti.

I sottosistemi aziendali rappresentano i vari mercati con cui l’azienda entra in contatto:

  • Mercato del lavoro
  • Mercato dei capitali
  • Mercato delle materie prime
  • Mercato della tecnologia
  • Mercati di sbocco

Tali mercati sono inseriti nel macrosistema: ambiente politico, sociale, culturale e legislativo. L’azienda dunque interloquisce con l’ambiente esterno: l’ambiente condiziona i comportamenti aziendali e la struttura dell’azienda (tramite gli input).

  • L’azienda immette nell’ambiente beni-servizi, ma anche comportamenti.

La SWOT Analysis è uno strumento di analisi di un’impresa che si pone un obiettivo. Si basa sull’analisi combinata di quattro fattori:

  • Punti di forza
  • Punti di debolezza
  • Opportunità esterne
  • Minacce presenti

Ambiente e azienda “responsabile”: sostenibilità

Il rapporto tra ambiente e azienda è alla base dell’andamento aziendale. L’ambiente è un intreccio di interessi, domande, aspettative di soggetti che gravitano intorno all’azienda. Tale relazione è complessa poiché l’azienda stessa è parte integrante dell’ambiente. Essa può assumere due comportamenti rispetto all’ambiente:

  • Comportamenti adattivi: risposta passiva ai mutamenti
  • Comportamenti attivi: anticipazione/modifica dei cambiamenti

L’impresa virtuosa genera reddito dopo aver adeguatamente remunerato tutti coloro che hanno contribuito alla produzione e dopo aver soddisfatto le attese degli interlocutori aziendali. L’azienda che si interessa solo a massimizzare i profitti crea danni agli stakeholder, non rispondendo alle loro richieste sociali e etiche.

L’azienda deve mantenere un comportamento socialmente responsabile:

  • Nei confronti dei dipendenti
  • Nei confronti dell’ambiente
  • Nei confronti dei consumatori
  • Nei confronti dei fornitori
  • Nei confronti degli stakeholder

Corporate Social Responsibility (1984) cominciano ad essere riconosciute le problematiche degli stakeholder. In tale visione si pongono due limiti:

  • L’ipotesi che accanto agli interessi aziendali ci fossero anche quelli di stakeholder
  • Elaborata come pertinente alle grandi imprese

Ad oggi la platea degli stakeholder si è ampliata. Restano questi distinti in primari (da tempo individuati) e secondari (quelli non prossimi all’impresa).

Stakeholder Responsability è il comportamento aziendale che guarda alle esigenze sociali ed etiche degli stakeholder. Tale metodo vuole conciliare gli obiettivi economici e finanziari dell’impresa con le esigenze e le aspettative manifestate dagli stakeholder. L’impresa responsabile guarda anche all’aspetto dello sviluppo sostenibile, concetto chiarito per la prima volta nel 1987.

La sostenibilità ambientale non può essere concepita solo come ambiente e vivibilità, ma deve essere discussa anche dal punto di vista economico e sociale.

  • Prospettiva ambientale: vivibilità e miglioramento
  • Prospettiva economica: capacità di generare reddito e lavoro adeguati
  • Prospettiva sociale: capacità di distribuire equamente condizioni di vita (salute, istruzione)

Ogni azienda deve guardare a tale prospettiva.

Il rischio e l'ambiente: definizione e tipologie di rischio

Il rischio è una condizione esistenzialmente ineliminabile. Il rischio aziendale è rischio economico generale e consiste nella possibilità di perdere la stabile attitudine a remunerare i soggetti che forniscono i fattori produttivi. L'origine del rischio risiede nella variabilità dell'ambiente e nell'imperfetta conoscenza di esso. Il rischio si aggrava quando vi è una valutazione errata/incompleta dell'azienda. Il rischio generale può essere inteso come il potenziale verificarsi di eventi che siano in contrasto con gli obiettivi dell'azienda.

Le cause sono:

  • La complessità del futuro
  • La limitata capacità previsionale del management

Il rischio nasce dalla contraddizione tra la variabilità ambientale e le rigide strutture aziendali.

Modi per attenuare il rischio:

  • Flessibilità: adattabilità tempestiva ai cambiamenti e veloce riconversione produttiva
  • Cambiamento delle modalità di acquisizione

Se un'azienda vuole contrastare i rischi può anche pensare di ampliare le proprie dimensioni (un'azienda grande è meno vulnerabile a piccole crisi di mercato). È però pericoloso in base alla provenienza dei messi finanziari della crescita (capitale proveniente da terzi finanziatori).

L'entità del rischio dipende da:

  • Entità del danno
  • Probabilità di manifestazione dell'evento rischioso
  • Durata del rischio
  • Durata delle manifestazioni del rischio

Sull'entità di tali rischi particolari si può agire con politiche aziendali specifiche:

  • Azioni volte ad attenuare l'entità del rischio (si agisce sulle cause)
  • Azioni volte a controllare gli effetti dannosi (si trasferiscono gli effetti nello spazio e nel tempo)

Nello SPAZIO: si trasferisce il potenziale danno ad imprese assicurative (meglio un onere certo)

Nel TEMPO: si prevede l'entità del rischio e si ripartisce anticipatamente su più periodi (ammortamenti, accantonamenti)

Nelle aziende sono spesso istituite unità organizzative dedicate alla gestione e al controllo dei rischi.

Enterprise Risk Management (ERM)

Esso supporta l'azienda nel conseguire i propri obiettivi. Analizza rischi particolari non come elemento negativo, ma anche positivo (come opportunità), in un'ottica generale.

L'azienda in crisi: dissolvimento e recupero

L'azienda è in crisi quando si trova in un perpetuato stato di instabilità (difficile determinare tale momento). In questo caso l'azienda perde il suo equilibrio e si dissolve come sistema (perde la continuità).

Può avvenire:

  • Liquidazione: cessione di tutte le attività, pagamento delle passività con ottenimento di un residuo netto finale.
  • Ristrutturazione/risanamento: ridisegno delle strategie, riorganizzazione, riconversione. Deve essere conveniente perciò il valore dell'impresa deve essere maggiore del valore netto ricavabile dalla liquidazione (tenendo conto dei rispettivi oneri).

Capitolo 2: Soggetto giuridico e soggetto economico

Soggetto giuridico: colui che consente l'operatività dell'azienda, colui cui appartiene l'azienda, nel cui nome e nel cui interesse essa è condotta. Egli assume i diritti acquisiti e gli obblighi contratti verso terzi in funzione dell'esercizio dell'attività aziendale.

Nelle ditte individuali è l'unico titolare ad essere soggetto giuridico. Nelle grandi aziende è l'entità a costituire il soggetto giuridico (dotata di soggettività giuridica), cooperative, fondazioni, associazioni ecc. Essendo entità diverse dalle persone fisiche è necessario nominare chi pro tempore la rappresenti sul piano legale. La veste giuridica è rappresentata da uno dei tipi di società commerciali previsti dall'ordinamento. Si suddividono in società di persone e società di capitali.

Il c.c. conferisce personalità giuridica alle società di capitali. Queste essendo persone giuridiche sono trattate, per legge, come soggetti di diritto distinti dalle persone dei soci. La società gode quindi di autonomia patrimoniale, in quanto in alterità soggettiva rispetto ai soci. Per cui tutto ciò che viene conferito dai soci diventa proprietà della società.

Es: sul patrimonio sociale non possono soddisfarsi i creditori dei soci, perché è un patrimonio giuridicamente appartenente ad altro soggetto.

Il c.c. conferisce soltanto soggettività giuridica e autonomia patrimoniale alle società di persone.

Es: sul patrimonio sociale non possono soddisfarsi i creditori dei soci, ma sul patrimonio dei soci possono soddisfarsi i creditori della società. I soci sono illimitatamente responsabili (responsabilità sussidiaria).

Le forme più diffuse di società

  • Società in nome collettivo (s.n.c.): società di persone. Questo tipo di società è conosciuta per l'individualità dei soci, ciascuno di essi può amministrare e rappresentare la società. È quindi necessaria coesione ed equilibrio tra i soci (figure che possiedono la stessa formazione culturale o che dispongono delle stesse disponibilità finanziarie). Proprio per questo tale società si adatta ad attività di dimensioni e risorse limitate e aventi organizzazione semplice.
  • Società per azioni (s.p.a.): società di capitali. Questo tipo di società è adatta ad aziende di grandi dimensioni, con alti gradi di rischio, che competono in mercati ampi e dinamici. Società in cui il rilievo maggiore non sono le personalità di soggetti che l'hanno costituita, piuttosto l'organizzazione e la struttura del sistema aziendale.
  • Società a responsabilità limitata (s.r.l.): società di capitali. Questo tipo di società ha molti connotati che l'avvicinano ad una società di persone. Consente il beneficio della limitata responsabilità (i soci rispondono limitatamente) e del possesso della personalità giuridica, al contempo dispone di regole di funzionamento flessibili e di un'ampia autonomia organizzativa. Si presta per situazioni in cui tra i soci si allentano i legami di amicizia e parentela, venendo meno quella coesione. Situazioni in cui è necessario rendere un'immagine più rilevante della società ed in cui vi è il bisogno di reperire maggiori risorse finanziarie oltre l'ambito dei soci originari.
  • Società in accomandita: questa società è caratterizzata dalla presenza di due tipologie di soci, gli accomandatari, che hanno responsabilità illimitata e gli accomandanti, che hanno limitata responsabilità. Gli accomandanti si limitano al conferimento della quota sociale, gli accomandatari invece si assumono il peso della gestione e la responsabilità di essa.
    • Società in accomandita semplice
    • Società in accomandita per azioni (considerata società di capitali): le sue quote di partecipazione sono rappresentate da azioni.

Amministrazione

Società per azioni (s.p.a.) l’amministrazione spetta al consiglio di amministrazione. Tali amministratori:

  • Possono essere soci o terzi
  • La loro carica dura non più di tre anni
  • Sono rieleggibili
  • Non possono essere revocati prima della scadenza

A nominarli è l'assemblea dei soci. Una volta nominato il consiglio di amministrazione questo nomina un presidente. Il loro compito principale è elaborare annualmente il bilancio d'esercizio, che deve essere poi approvato dall'assemblea dei soci.

Il controllo e la vigilanza sono affidati al collegio sindacale. I suoi componenti sono:

  • 3/5 con 2 supplenti
  • La loro carica dura non più di tre anni
  • Sono rieleggibili
  • Almeno uno di loro deve essere iscritto nel registro dei revisori legali, gli altri negli albi professionali di avvocato, commercialista o consulente del lavoro.

A nominarli è l'assemblea dei soci. Il controllo contabile (auditing) sulla correttezza del bilancio è affidato ad un revisore legale/società di revisione, iscritti nell'apposito registro istituito presso il Ministero dell'Economia.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher isapontani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Monteduro Fabio.
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