Capitolo 3
Obiettivi: definire il sistema impresa e caratteristiche
Imprese familiari, peculiarità con altre tipologie di imprese.
Ambiente competitivo
- Ambiente: tutto ciò che è esterno all’impresa e che ha un’influenza diretta sull’attività dell’impresa.
- Differenza tra ambiente e ambiente competitivo: l’impresa ha con esso un ambiente competitivo.
L'impresa
L’impresa è un sistema costituito da un insieme di risorse e di attori (soggetti) legati tra di loro da relazioni, orientate alla realizzazione di determinate attività e collegato, attraverso altre relazioni, a vari soggetti esterni (aspetto relazionale dell’impresa).
Il sistema impresa non è una somma statica di risorse e attività. Non rimane sempre uguale, l’impresa, ma si torna al concetto di dinamismo, cioè l’impresa non è statica ma cambia nel tempo, continuamente cambia. È una combinazione che si ottiene operando nel tempo e in uno specifico ambiente (l’impresa opera in un ambiente, dunque se l’ambiente cambia, di conseguenza cambierà anche l’impresa).
Stakeholder
Sono i soggetti con cui l’impresa ha a che fare, dunque interni. Altri sono soggetti, attori esterni all’impresa.
- Conferenti di capitali di rischio: soci, imprenditori, coloro che hanno conferito il capitale d’inizio.
- Conferenti di capitali di prestito: le banche; finanziamenti per un periodo di tempo predestinato.
- Assicurazioni: l’azienda stipula l’assicurazione (costo molto importante e soggetto esterno molto importante / dipende da che lavoro svolgo - livello di rischio diverso a seconda della mansione).
- Collettività locale: il territorio dove opera l’impresa; dunque l’impresa quando ha una certa dimensione instaura una dimensione con il territorio e dunque anche con i cittadini.
- Alleati costituzionali: associazioni d’imprese; associazioni territoriali e di categoria (raggruppano una serie di aziende di uno stesso territorio; all’interno di Confindustria raggruppano imprese con la stessa mansione). Lo scopo è quello di aiutare e sostenere quelle imprese che da sole fanno fatica ad andare avanti - aiuta nelle politiche sindacali, danno supporto.
- Concorrenti
- Clienti
- Stato: in tutte le sue forme - la regione, la provincia, la pubblica amministrazione.
- Fornitore
- I prestatori di lavoro: dipendenti
I soggetti interni che operano direttamente nell’impresa sono i prestatori di lavoro e i conferenti di capitali di rischio. Tutti gli altri soggetti sono esterni ad essa.
Le caratteristiche dell'impresa
- L’impresa può essere vista come un sistema cognitivo: comprensione, apprendimento. Anche l’impresa apprende dal fare, grazie allo svolgimento delle attività. La risorsa più importante nel sistema “impresa” sono le persone. (fare meglio, migliorare, utilizzare meno risorse). Dunque matura una progressiva conoscenza.
- È un sistema complesso: composto da un gran numero di parti, tante risorse, tanti diversi attori che però interagiscono tra di loro. Sono in una relazione non semplice - complessa.
- È un sistema gerarchico: l’impresa si può scomporre in più parti. I rapporti tra le persone sono gerarchici appunto. Ci saranno dei nuclei di persone di pari livello e altre che stanno sopra. L’impresa non è un sistema statico, cambia e si modifica nel tempo. Evolve perché apprende ma deve anche cambiare. L’evoluzione dipende da fattori esterni e interni: Esempi esterni: le leggi, le norme, i concorrenti. Esempi interni: il personale- spinta imprenditoriale. La spinta imprenditoriale è la spinta dell’imprenditore. Ci sono due tipologie:
- Idea imprenditoriale: intuizione, c’è un bisogno insoddisfatto - innovazione tecnologica. Può partire da un’idea che il soggetto ha.
- Spinta economica: imprenditori che mettono dei soldi in un’impresa, perché ha del potenziale e vogliono guadagnare.
Il sistema impresa svolge
- Fase di stabilità: fasi in cui il prodotto non cambia, così come il fatturato, la quota di mercato.
- Fasi di mantenimento: nulla cambia, tutto si mantiene così com’è.
- Fase di cambiamento (si divide in due parti):
- Positivo: crescita e evoluzione.
- Negativo: fasi di decrescita, contrattura.
L’impresa evolve in fasi di stabilità: miglioramenti alternati a momenti di crescita e/o declino.
Ciclo di vita dell'impresa
- Fase di introduzione: eventi pubblicitari.
- Fase di sviluppo: mi faccio conoscere, cerco di spingere al massimo le vendite - il mio fatturato aumenta velocemente.
Nella fase di maturità io mi stabilisco; inizia un declino, all’arrivo del concorrente. Se svolgere un’attività rende, il concorrente copia e la quota di fatturato scende: i consumatori si rivolgono all’altra impresa. A questo punto ci sono due possibilità:
- O c’è la forza economica di apportare delle modifiche avviando un nuovo ciclo di vita - mi servono risorse economiche, idee, creatività.
- Introduco un nuovo prodotto.
All’interno di queste fasi si alternano fasi di crescita, stabilità e declino - in modo continuo. Il ciclo di vita è un concetto che:
- Si può applicare ad un intero settore, quale il tessile e/o edilizia.
- Si può applicare ad un singolo prodotto.
Un’impresa può avere al suo interno prodotti che hanno momenti diversi del ciclo di vita; e un’impresa deve trovare strategie per migliorarsi: ci possono essere delle innovazioni radicali o meno.
Le fasi di crescita
Modalità di crescita quali sono? Come posso aumentare il mio fatturato? Con quali strategie?
- Una prima strategia è aumentare la gamma di un mio prodotto.
- Una seconda strategia è ampliare il mio raggio di mercato / mercato di riferimento geografico.
- Una terza strategia è ampliare il mio target.
- Una quarta strategia è quella di ampliarsi e crescere in un settore differente, disconnesso da quello attuale (per essere conosciuto anche in altri settori) - dunque io faccio una diversificazione del rischio.
Modalità di crescita
- Con esportazioni: esporto il mio prodotto finito e mi espando.
- Con accordi: faccio degli accordi con imprese / rivenditori di un altro paese e loro la rivendono.
- Creo degli investimenti diretti in un altro paese. Porto la produzione in un altro paese (oltre che la vendita) in due modi:
- Acquisisco un’azienda già esistente ed operante.
- Greenfield: apro una nuova attività produttiva all’estero o in un nuovo paese.
Ampliamento della combinazione prodotto mercato: es. orologio uomo, orologio bambino.
Concetto di integrazione verticale
Integrazione verticale: l’azienda decide di fare / introdurre delle fasi all’interno del proprio processo produttivo che prima erano svolte da altre aziende; lo faccio quando io ad esempio produco tavoli e poi lavoro anche la materia prima per controllarne la qualità e la lavorazione della materia prima - scelta di integrazione verticale. Decido di non vendere ai grossisti o dettaglianti, ma decido di vendere nei miei punti vendita: aggiungo delle fasi del processo produttivo che prima svolgevano altri.
L’integrazione verticale può essere a monte e a valle:
- A monte: quando aggiungo delle fasi del processo produttivo che prima svolgevano altre aziende (il mio fornitore).
- A valle: fasi del processo svolto dai miei clienti.
Seconda modalità di crescita
Cambio business - vado in nuovi business (oppure integro)
- Correlato: posso operare in un business vicino al mio. Faccio una diversificazione correlata.
- Non correlato: opero vicino a business che non sono vicino al mio. Il rischio è maggiore - diversificazione del rischio.
Esempio di caso
Due aziende:
- Brunate S.p.A. (impresa che nasce molti anni fa e produce le scarpe correttive). Arriva il declino, non vende più scarpe da bambino ma da donna (estive e invernali). Introduce anche le sneakers. Guidata dalla terza generazione (cugini). Puntano sull’esportazione in nuove aree geografiche; si espandono anche in punti vendita propri (la produzione è mantenuta in Italia).
- Silvateam: impresa familiare. Questa azienda cambia ed è una diversificazione non correlata, perché si passa dal settore conceria al settore alimentare. Aprono stabilimenti vicino alla materia prima - espansione in altre aree geografiche - investimenti diretti - Greenfield.
Le imprese familiari
Quali sono le imprese familiari? Hanno delle caratteristiche proprie. Sono definite familiari le imprese in cui i membri di una stessa famiglia sono coinvolti nella proprietà e/o nella gestione dell’impresa esercitando una sostanziale influenza nell’impresa.
L’evoluzione dell’impresa è legata ai membri della famiglia. Situazioni conflittuali possono influire negativamente sull’azienda. Un’impresa familiare per considerarsi tale consiste nel capitale detenuto dai membri della stessa famiglia che deve essere uguale o superiore al 50%; scende al 25% se la società è quotata in borsa.
Non c’è una sovrapposizione tra impresa familiare e impresa piccola. Spesso le piccole imprese sono familiari, ma ce ne sono anche di grandi dimensioni.
Caratteristiche distintive
I confini tra famiglia e impresa spesso non ci sono o sono sfumati: le relazioni familiari (non economica) vanno a influenzare decisioni dell’impresa e l’andamento dell’impresa si ripercuote sulle decisioni aziendali.
Una teoria fondamentale è la teoria della Socioemotional Wealth (teoria del patrimonio affettivo). Vuol dire che l’aspetto delle emozioni, dei conflitti, delle relazioni di parentela hanno un effetto invasivo sulle decisioni dell’impresa - influenzano le decisioni dell’impresa:
- Le emozioni e gli obiettivi si sovrappongono alle esigenze dell’azienda.
- I fattori non economici guidano le decisioni dell’impresa.
Elementi che caratterizzano la categoria socio-emozionale
- Dimensione del controllo: può essere di due tipologie:
- Formale: è il controllo che formalmente mi spetta in funzione della quota capitale che detengo.
- Informale: è il controllo che io effettivamente esercito (nella realtà) indipendentemente dalla quota capitale o dal ruolo che io ho.
- Identità: io famiglia mi identifico nell’impresa e l’impresa viene identificata nella famiglia (c’è una sovrapposizione). Questo vale soprattutto per le aziende che portano il nome della famiglia. Questo ha una conseguenza - tu famiglia vedi anche che i risultati dell’impresa (positivi o negativi), vanno a minare la famiglia (si pensa che i risultati possano influenzare la famiglia in sé). Questa sovrapposizione può portare a decisioni sbagliate.
- Relazioni con gli stakeholder: l’impresa instaura delle relazioni con essi, basati su un rapporto personale di fiducia (che spesso imprese multinazionali non hanno).
- Attaccamento emotivo: è quell’attaccamento basato sulle emozioni, affetto tra impresa e famiglia - porta a far scelte sbagliate. I conflitti aumentano quando le persone coinvolte all’interno della famiglia aumentano. I conflitti aumentano anche quando ci sono più generazioni in contemporanea a lavorare nell’impresa (approcci diversi).
- Successione (passaggio generazionale): tema molto delicato all’interno delle imprese - il mio successore potrebbe avere altri interessi.
Nota Bene: Certe volte le imprese familiari perdono delle opportunità - pur di prendere l’intero controllo dell’impresa, non voglio affidare la mia società ad altri investitori - perdo i fondi necessari per sopravvivere.
Come possiamo gestire la successione?
Per successione si intende: il processo attraverso cui i poteri e le responsabilità vengono passati da un membro della famiglia senior a un membro della nuova generazione.
L'approccio alla successione aziendale
Ci sono quattro fasi del processo di successione:
- L’impresa è sotto la guida del solo fondatore (owner management stage).
- Inserimento del successore e lo coinvolgo gradualmente - fase di “training”.
- Fondatore e successore lavorano insieme in un clima di collaborazione reciproca - esercita il ruolo, inizia a gestire in parte l’azienda.
- Trasferimento dei pieni poteri e responsabilità al successore.
Questo processo funziona se:
- Viene scelto il successore giusto.
Mi agevolano il processo di successione le seguenti componenti:
- Pianificazione tempestiva del processo di successione (pianifico per tempo la scelta del mio successore).
- Qualità delle relazioni tra i membri della famiglia.
- Livello della preparazione del successore (es. studi inerenti all’attività familiare) - ha le competenze? Ha un’esperienza lavorativa?
- Attitudini - non è detto che il successore abbia le caratteristiche caratteriali adatte a svolgere un determinato ruolo.
- Motivazione: quanto il successore è motivato a voler entrare a lavorare in azienda?
Se non trovo la persona giusta, mi apro a manager esterni. Da un lato è visto come una minaccia (non è un membro della famiglia - non capisce gli aspetti socio-emozionali della famiglia). Dall’altro lato ci sono degli aspetti positivi, dei benefici:
- È una persona competente.
- Proprio perché è esterno, il vedere le cose in modo distaccato porta a bilanciare le decisioni e bilancia gli aspetti familiari con i bisogni dell’azienda.
- Spinge nell’internazionalizzazione - spesso quando entra un manager esterno, l’impresa si apre.
L'ambiente
È tutto ciò che è esterno all’impresa e con la quale essa si relaziona. Le decisioni dell’impresa possono influenzare ed essere influenzati dall’ambiente. L’ambiente è la parte più generale di tutto ciò che è esterno ad essa. È un insieme di attori e condizioni - fanno parte dell’ambiente una serie di soggetti.
Ci sono tre livelli di analisi (dell’ambiente):
- Ambiente esteso: sono tutte quelle condizioni e i fattori esterni all’impresa che direttamente o indirettamente, influenzano l’impresa. C’è un’integrazione passiva.
- Ambiente competitivo: fattori e attori che condizionano / interagiscono direttamente con l’impresa. C’è un’interazione diretta. L’interazione diretta è sia attiva che passiva.
- Ambiente competitivo specifico del business: ho un’interazione attiva e passiva e attori e fattori influenzano l’impresa. Dunque restringo gli attori - vengono analizzati gli attori e le condizioni (esterne) che diventano però sempre più vicini alla mia attività.
Ciò che mi permette di distinguere le tre tipologie di ambiente è quello dell’interazione, cioè il modello di relazione (relazione che si instaura con l’ambiente). L’interazione può essere:
- Attiva: io sono il “protagonista” della relazione / interazione. È dunque l’impresa che influenza l’ambiente.
- Passiva: l’impresa viene influenzata dall’ambiente, subisce ciò che l'ambiente impone.
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