Capitolo 2: Classificazione delle aziende
Imprese
Imprese: il loro obiettivo principale è ottenere un surplus. Sono caratterizzate da un rischio generico.
Aziende auto-produttrici
Auto-produttrici: destinano la loro produzione ai soggetti che le mantengono in vita. Se tali soggetti sono fisici allora l'azienda sarà di consumo, mentre se sono imprese allora prendono il nome di pseudo-imprese. In queste aziende non si ha il rischio generico perché tramite tariffe adeguate si ha garanzia della copertura delle spese. Non si può cambiare l'oggetto della produzione.
Di erogazione
Di erogazione: entità aziendali che destinano la loro produzione alla collettività tramite atti di mera liberalità o dietro un compenso sproporzionato inferiore alla spesa. Le caratterizza anche il fatto che acquisiscono le risorse necessarie tramite atti di mera liberalità. Il capitale che hanno per poter fruttare deve essere investito. I frutti dell'investimento sono riscossi con scadenze prestabilite e periodiche. Al termine si restituisce solo il capitale ottenuto. Alla fine si può percepire un reddito solo con la redditività del bene incorporato stesso.
Il reddito può essere effettivo o nominale. Quello effettivo è la parte di reddito nominale che può essere staccata senza intaccare le capacità del capitale di generare frutti economicamente uguali o quelli percepiti alla scadenza periodica e/o fine investimento. Quello nominale è quello che viene contabilmente percepito. La gestione può essere soggettiva quando si sottolineano tutte le azioni e strategie da mettere in atto per raggiungere l'obiettivo. Oggettiva dove si sottolineano le azioni economiche per l'obbiettivo.
Capitolo 3: Azienda come sistema
La produzione economica consiste nelle seguenti trasformazioni:
- Trasformazione fisica dei beni materiali in altri beni materiali.
- Produzione dei beni immateriali e altri servizi.
- Trasformazione nello spazio.
- Trasformazione nel tempo.
L'azienda come sistema teologico
L'azienda è un sistema finalizzato di scelte rivolto alla produzione e alla destinazione di beni economici. Si serve per funzionare di sottoinsiemi coordinati tra loro le cui azioni sono controllabili. Il disordine è dovuto a una carenza di informazioni. Dire che azienda = sistema significa dire che gli elementi del sistema azienda possono essere individuati per le loro proprietà e che sono coordinati tra loro.
Finalità del sistema-azienda
Per individuare un sistema bisogna sapere qual è il suo obiettivo. L’azienda è qualsiasi organizzazione opportunamente definita che ha come proprio fine generico la soddisfazione di bisogni umani in maniera duratura. Il sistema azienda impresa deve raggiungere un surplus adeguato. I fini delle aziende includono la produzione che le mantiene in vita e garantisce la copertura delle spese, mentre l'erogazione si riferisce al livello adeguato erogativo della produzione da dare gratis. Il fine generico è dell'istituto. Solo tramite il raggiungimento dell’obiettivo ottengo il fine e insieme a questo la sopravvivenza. Obiettivi specifici -> fine generico -> sopravvivenza.
Capitolo 4: L’azienda impresa
Caratteristiche dell’azienda impresa
L’impresa è un’economia di costi e ricavi. Essa può vincolare a sé i fattori produttivi in due diversi modi:
- I fattori vengono acquisiti con una remunerazione contrattuale certa e predeterminata, sono acquisiti sul mercato e per essi viene sostenuto un preciso costo.
- I fattori vengono conferiti all’impresa senza prestabilire la remunerazione ma sperando di remunerarli tramite il surplus. Ricavi – costi = surplus.
Il binomio rischio impresa
Il rischio generico sopravviene quando l’impresa non raggiunge il suo surplus. Non può essere trasferito e quindi non assicurato. I rischi specifici invece possono essere trasferiti. Il rischio generico grava su coloro che otterrebbero il surplus. In caso di traumatica morte dell’impresa, questo rischio tocca soggetti diversi da coloro che l’hanno costituita. Il rischio è definibile come l’eventualità di un andamento sfavorevole nello svolgimento di un’azione futura. È riconducibile alla non piena conoscenza di ciò che potrà accadere in futuro. Ogni impresa opera in circostanze rischiose dovute all’incertezza ineliminabile dall’impresa per cui sinonimo d’impresa è rischio.
Il binomio rischio congrua-redditività
Mette in luce il fatto che non tutti i soci economici sono caratterizzati dallo stesso livello di rischio, ma questo si differenzia nei vari settori e talvolta in tempi diversi anche nello stesso settore. Quindi più alto è il rischio, più alte sono le attese di redditività. Non ha importanza lo studio del rischio di per sé quanto piuttosto un’adeguata analisi della relazione tra rischio e impresa. L’impresa lega a sé fattori produttivi in due diversi modi tramite una remunerazione contrattuale o una aleatoria e residuale. I primi sono acquisiti sul mercato pagando un determinato prezzo (macchinari, materie, energie, lavoro dipendente, finanziamenti). Quindi l’impresa sostiene costi per acquistare la proprietà di beni o per utilizzare le capacità lavorative di certe persone, oppure usufruire sotto forma di prestito certi capitali. L’altro modo per acquisire fattori produttivi è quello di vincolarli tramite una remunerazione non predeterminata ma proporzionale al surplus. Su questi fattori grava il rischio generico. Generalmente nelle imprese capitaliste il fattore posto a rischio è il capitale proprio. Il rischio generico dipende anche dal tempo che intercorre tra i costi e ricavi.
Costi di struttura
Costi sostenuti da ogni impresa per determinarsi una dimensione produttiva (personale tecnico). Più aumentano questi costi, più aumenta il rischio di non poter diminuire i costi fissi al mutare delle esigenze produttive. Costituisce uno degli elementi negativi che possono incrementare il rischio generico. I costi di struttura possono essere nel caso di diminuita domanda riconvertiti in produzioni più favorevoli. Impresa elastica o rigida. Il rischio generico grava più sulle rigide.
Costi variabili
Sono sostenuti con l’inizio della produzione e variano in maniera proporzionale, degressiva o progressiva con gli incrementi di produzione.
Capitolo 5: I soggetti aziendali
Soggetto giuridico
Persona fisica o entità giuridica in nome del quale vengono attuate le operazioni aziendali.
Soggetto economico
Persona fisica o gruppo di persone fisiche che operano le scelte aziendali. Colui che nomina gli amministratori. Nell’impresa individuale, il soggetto giuridico è anche quello economico.
Società
Se si ha un’attività esercitata nell’interesse di più persone, allora si realizza una società. Esse si classificano in base al rapporto che si viene a instaurare tra esse e le persone fisiche e/o altre entità giuridiche. Nella società con personalità giuridica vi è una netta schermatura tra soci e terzi, nella società di persone degli impegni che essa assume ne rispondono i soci.
Soggetto giuridico e personalità giuridica
- Di diritto privato: strumento dei privati.
- Di diritto pubblico: persona giuridica nasce ad iniziativa dello stato.
Soggetto giuridico e organi della società
Gli organi sono i seguenti:
- Assemblea dei soci: è costituita da tutte quelle persone fisiche e/o giuridiche che hanno costituito e mantengono in vita la persona giuridica delegando i poteri amministrativi.
- Amministratori: hanno il compito di organizzare e gestire l’impresa. Possono delegare altri membri formando il comitato esecutivo.
- Collegio dei sindaci: svolge la funzione di controllo sull’operato amministrativo obbligatorio per le S.p.A.
Azioni
Sono quote nominali con pari valore nelle quali è diviso il capitale. Il legittimo proprietario di un titolo azionario si chiama azionista.
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