Attività economiche
Introduzione
L'economia aziendale è la scienza che costruisce leggi e teorie utili per studiare e prevedere il comportamento economico dell’uomo nelle aziende, delle aziende e tra le aziende per costruire modelli di conoscenza e controllo che servono per imparare a fini operativi.
I comportamenti economici
Il comportamento economico è formato da attività sistematiche e processi ricorrenti. Un’attività è la ripetizione di azioni della stessa specie mentre un processo è un insieme di azioni diverse tra di loro e effettuate per ottenere un risultato.
Il comportamento economico viene svolto in forma organizzata, quindi:
- Viene effettuato insieme ad altri individui;
- Che iniziano a coordinare e cooperare tra di loro;
- E creano attività e processi specializzati e distinti da individuo a individuo;
- Che portano ad avere un obiettivo in comune.
Nasce così un’organizzazione, ovvero un sistema autonomo che si pone obiettivi irraggiungibili dai singoli individui e ha un comportamento teleonomico, ossia l’attitudine a rimanere in vita e persistere nel tempo.
Quest’organizzazione, a seconda della durata, può essere:
- Occasionale, es. lavoro di gruppo
- A vita limitata, es. Expo
- Permanente, es. azienda o famiglia
Mentre la tua teleonomia può essere:
- Endogena, quando ha al suo interno ciò che le serve per rimanere in vita;
- Esogena, quando dipende dall’esterno.
Comportamento economico dell’uomo: l’uomo fornisce lavoro per produrre e consumare i beni necessari per soddisfare bisogni e aspirazioni.
Bisogni e aspirazioni
Bisogni: sono stati spiacevoli che l’uomo cerca di ridurre o eliminare. Si possono dividere in primari o secondati, individuali o collettivi, ecc.
Aspirazioni: sono stati piacevoli, soprattutto di natura sociale, che cerca di conseguire o accrescere. Bisogni e aspirazioni sono la motivazione dell’agire economico dell’uomo. Attraverso la piramide di Maslow è possibile misurare l’intensità dei bisogni come fattori motivanti. I bisogni che si trovano alla base della piramide sono poco motivanti ma salendo verso l’alto diventano più motivanti.
I beni e il lavoro
Per soddisfare bisogni e aspirazioni sono necessari i beni, che possono essere materiali o immateriali e si ottengono con il lavoro. I beni rappresentano la retribuzione per il sacrificio del lavoro e trasformano il sacrificio in beneficio. Il lavoro è la prestazione faticosa necessaria per ottenere i beni.
L’uomo libero lavora fino a quando il beneficio è superiore al sacrificio; l’uomo razionale tende a massimizzare l’efficienza del lavoro, ovvero la produttività:
Efficacia: è l’attitudine a raggiungere un obiettivo; Efficienza: è la capacità di raggiungere i massimi benefici con i minimi sacrifici.
La qualità dei beni si divide in:
- Qualità strumentale: capacità di un bene di corrispondere al prototipo;
- Qualità funzionale: attitudine di un bene di possedere le funzioni d’uso richieste dal cliente;
- Qualità ambientale: attitudine di un bene di essere prodotto nel rispetto dell’ambiente.
Il comportamento economico dell'uomo
Il comportamento economico dell’uomo può essere rappresentato in due circuiti:
Il primo circuito
La produzione e il consumo
La produzione è l’applicazione del lavoro per ottenere beni per soddisfare bisogni e aspirazioni. Il consumo è sia l’applicazione del lavoro per impiegare i beni per soddisfare bisogni e aspirazioni, sia l’applicazione diretta dei beni per soddisfare bisogni e aspirazioni. La produzione e il consumo richiedono lavoro e pertanto sono faticosi ma necessari.
Il secondo circuito
La specializzazione produttiva e lo scambio
La specializzazione produttiva porta l’individuo a concentrarsi sulla produzione di un solo bene o sullo svolgimento di un sola attività. Con la specializzazione produttiva:
- Produzione e consumo vengono separati;
- Lo scambio diventa inevitabile: il produttore cede i propri prodotti in cambio di beni di consumo;
- Si diffonde il lavoro organizzato e specializzato;
- Si diffonde la moneta: l’intermediario degli scambi che permette di acquistare beni di vario genere senza il baratto con un altro bene;
- Il lavoro diventa un bene di scambio: nasce quindi la retribuzione. Il lavoro viene scambiato con la moneta che servirà in seguito per acquistare beni.
La specializzazione diventa quindi la forma normale di produzione.
Il terzo circuito
Lo scambio è l’attività attraverso la quale due soggetti si scambiano due beni in due epoche di scambio (t e t1). Se le due epoche coincidono si avrà uno scambio immediato, altrimenti si avrà uno scambio differito. Esistono tre diverse tipologie di scambio:
- Baratto: un bene viene scambiato in cambio di un altro bene. La ragione di scambio è il sacrificio che il soggetto è disposto a sopportare per ottenere il bene.
- Scambio monetario: un bene viene scambiato in cambio di moneta. La ragione di scambio è il prezzo.
- Finanziamento: entrambi i beni scambiati sono monetari. Il finanziatore cede moneta al finanziato in epoca t e quest’ultimo gliela restituirà in epoca t1.
L'utilità e il valore
Ogni bene possiede un’utilità e un valore. Utilità: è un rapporto bene/bisogno ed esprime l’attitudine del Bene a soddisfare Bisogni e Aspirazioni pertanto è un parametro oggettivo. Valore: è un rapporto bene/soggetto ed esprime l’attitudine del Bene a essere desiderato da un soggetto pertanto è un parametro soggettivo.
Il valore dipende dall’influenza che il bene ha sul soggetto, dalla sua provenienza, dall’abbondanza o scarsità del bene, ecc. Il prezzo è l’indicatore del valore di un bene e viene calcolato in base all’apprezzamento del bene e quindi al sacrificio che il soggetto è disposto a sopportare per ottenere il bene stesso.
La moneta:
- È un intermediario negli scambi;
- È un’unità di misura del valore;
- È uno strumento di confronto tra i Valori di diversi beni.
Tipologie di valore
- Valore di acquisto: indica il prezzo massimo che il soggetto è disposto a pagare per acquistare un bene;
- Valore di cessione: indica il prezzo minimo che il soggetto è disposto a ricevere per cedere un bene;
- Valore d’uso: indica il prezzo massimo che il soggetto sarebbe disposto a pagare per ottenere il bene o il prezzo minimo che il soggetto sarebbe disposto a ricevere per cedere un bene;
- Valore di scambio: indica il prezzo fatto tra il soggetto acquirente e il soggetto cedente.
- Valore di produzione: indica la somma dei Valori dei Beni che rientrano nella produzione.
La ricchezza
La ricchezza (o patrimonio) è uno stock di beni dotati di valore (e non solo di utilità). Con la specializzazione produttiva l’uomo produce valori, non utilità: i beni diventano desiderabili per il consumatore, non per il produttore. Non si producono più beni, ma si produce ricchezza. La ricchezza di nazione, analogamente, è lo stock di beni dotati di valore prodotti e posseduti da una nazione e dipende dalla capacità di lavoro organizzato della nazione stessa.
Fattori di produzione
Per produrre automobili, biscotti, salami, vestiti ecc., i fattori di produzione da utilizzare sono diversi. È possibile però riunire e suddividere in cinque classi l’infinità di fattori produttivi che possono essere utili all’uomo per la produzione di un determinato bene, e sono:
- Impianti e macchinari;
- Materie;
- Servizi;
- Lavoro;
- Conoscenze.
Il lavoro è l’unico fattore attivo di produzione, mentre tutti gli altri sono fattori passivi.
Il quarto circuito
Risparmio e investimento
Il risparmio consiste nell’astensione dal consumo della ricchezza in vista di un consumo futuro o di un investimento e ha carattere prevalentemente monetario. L’investimento è l’attività con cui un soggetto investitore pone a rischio una quantità di ricchezza (denominata capitale) per un dato periodo di tempo, con la speranza di ottenere un beneficio futuro (ossia un incremento del capitale iniziale).
L’investimento può avere carattere monetario (stock di moneta investita) oppure essere in natura (investimento di conoscenze, lavoro, macchinari).
L'investimento e le sue forme
Un investimento può avvenire sotto tre forme: investimento economico reale o produttivo e investimento finanziario.
L'investimento economico reale
L’investimento economico reale è un trasformatore economico che consiste nel mettere a rischio una quantità di ricchezza (quindi investire un capitale) per acquistare un dato bene a un dato prezzo in epoca t, al fine di rivenderli in epoca t1, sperando che il valore del bene aumenti senza aver effettuato alcuna trasformazione fisica del bene stesso.
Il valore dei beni acquistati rappresenta il costo d’acquisto; il valore dei beni venduti rappresenta il ricavo di vendita; il ricavo che recupera il costo rappresenta il risultato operativo (RO). RO= RP-CP.
L’intervento economico reale è soggetto a due rischi:
- Rischio tecnico (o di conservazione), ovvero riuscire a conservare il bene da epoca t a epoca t1;
- Rischio economico (o di mercato), ovvero riuscire a vendere il bene a un prezzo superiore al costo d’acquisto;
Questi rischi potrebbero portare a un RO negativo.
L'investimento economico produttivo
L’investimento economico produttivo è un trasformatore economico che consiste nel mettere a rischio una quantità di ricchezza (quindi investire un capitale) per acquistare fattori produttivi e lavoro al fine di produrre beni che verranno successivamente venduti per recuperare il capitale investito.
L’intervento economico produttivo è soggetto a due rischi:
- Rischio tecnico (o di trasformazione) dei fattori produttivi in prodotti finiti;
- Rischio economico (o di mercato), ovvero non riuscire a vendere i prodotti a prezzi remunerativi: ciò dipende anche dalla domanda e dall’offerta, ossia all’apprezzamento del prodotto e alla concorrenza.
L'investimento finanziario
L’investimento finanziario consiste nel mettere a rischio un capitale (denominato capitale finanziario) per formare il capitale necessario per attuare un investimento economico reale o produttivo. L’investimento finanziario è soggetto a un solo rischio indiretto che dipende dall’investimento economico: infatti, senza la presenza di quest’ultimo, l’investimento finanziario non potrebbe ottenere risultati.
L’investimento finanziario e l’investimento economico non possono avere vita autonoma e distinta, ma devono sempre essere attuati congiuntamente per formare un capital investment in grado di sopportare i rischi tecnici ed economici dell’investimento economico e produrre un risultato operativo che remuneri gli investimenti finanziari sostenuti.
La produzione
Prodotti e produzioni
Tutti i beni possono essere definiti prodotti, ottenuti e scambiati a seguito di un processo produttivo. Si possono distinguere prodotti singoli (es. un ponte) e flussi di prodotti: in quest’ultimo caso ci si trova davanti alla produzione, ossia la trasformazione di utilità dai fattori produttivi ai prodotti.
La trasformazione produttiva prevede una serie di beni in input (ovvero i fattori produttivi) i quali, in seguito al processo di produzione, verranno trasformati in beni in output (ovvero i prodotti). Si possono riconoscere cinque classi di fattori produttivi: impianti e macchinari, materie, servizi, lavoro e conoscenze.
I sistemi produttivi
Il sistema produttivo è un’organizzazione che attua processi produttivi, seguendo una procedura e puntando a un preciso obiettivo di produzione. Il sistema produttivo può essere a monoprodotto o pluriprodotto e la sua produzione può essere:
- Tecnicamente disgiunta: se permette di ottenere un solo prodotto per processo produttivo.
- Tecnicamente congiunta: se permette di ottenere diversi prodotti da un solo processo produttivo.
I processi produttivi si possono suddividere in base alla loro produzione:
- Processo a produzione continua, se viene prodotto un flusso di prodotti.
- Processo a produzione discreta, se viene prodotto un singolo prodotto;
- Processo a produzione per lotti, se vengono prodotti lotti distinti con caratteristiche particolari.
Classificazione dei prodotti
I prodotti possono essere distinti in tre categorie:
- In base alla natura fisica, possono essere:
- Materiali: sono oggetti tangibili e immagazzinabili che possono essere trasferiti nello spazio e il loro valore viene prodotto in fabbrica. (es. automobili, biscotti, ecc.)
- Immateriali: sono servizi intangibili e non immagazzinabili che non possono essere trasferiti nello spazio e il loro valore viene definito dall’interazione tra venditore e consumatore. (es. energia, telefonia, ecc.)
- In base alla destinazione finale, possono essere:
- Finali: sono destinati al consumo finale del cliente. (es. scarpe, salami, ecc.)
- Strumentali: sono fattori utilizzabili per la produzione di altri prodotti (es. forno, trapano, ecc.)
- In base al grado di differenziazione, possono essere:
- A contenuto tecnologico distintivo, es. telefoni, computer, automobili, ecc.
- Legati alla moda, es. vestiti, viaggi, ecc.
- Indifferenziati, sono le materie prime come petrolio, legname o verdura.
I fattori di produzione
Per produrre automobili, biscotti, salami, vestiti ecc., i fattori di produzione da utilizzare sono diversi. È possibile però riunire e suddividere in cinque classi l’infinità di fattori produttivi che possono essere utili all’uomo per la produzione di un determinato bene, e sono:
- Impianti e macchinari;
- Materie;
- Servizi;
- Lavoro;
- Conoscenze.
Il lavoro è l’unico fattore attivo di produzione, mentre tutti gli altri sono fattori passivi.
Funzione di produzione
La funzione di produzione indica i fabbisogni unitari di ciascun fattore che saranno necessari per ottenere un’unità di prodotto. Indica inoltre eventuali vincoli o incompatibilità che potrebbero verificarsi durante il processo produttivo. La combinazione produttiva indica il volume di prodotti (output) da ottenere in un sistema produttivo pluriprodotto.
Costi di produzione e risultato operativo
Il costo di produzione rappresenta la somma dei costi dei fattori produttivi acquistati e utilizzati per la produzione di un dato prodotto in un dato periodo di tempo. Inoltre, indica il valore minimo di cessione di quella produzione e si calcola:
CP = CI + CM + CS + CL
Il costo unitario medio di ciascuna unità di prodotto si calcolerà:
CPcP = QP
Il risultato operativo rappresenta il risultato della trasformazione economica, ossia il valore che rimane all’azienda dopo aver impiegato i fattori produttivi nel processo di trasformazione. Si calcola:
RO= RP - CP
Misure di performance dell'investimento economico produttivo
Attraverso dati di prezzo, costo, ricavo e risultato analitico è possibile creare utili indicatori di performance della trasformazione economica:
- RO - ROC (Return On Costs) ROC= CP
- RP - e (Economicità) e= CP
- CP - CPC (Cost Per Cent) CPC= RP
Il conto economico multimarginale
Il conto economico multimarginale è uno strumento utile per rappresentare i principali risultati di un investimento economico produttivo, ossia: il valore aggiunto, il margine di contribuzione, il margine operativo lordo e il reddito operativo. Il valore aggiunto si calcola sottraendo dai ricavi complessivi, il valore dei fattori utilizzati per quella produzione. Ricavi – costo materie = valore aggiunto.
Il margine di contribuzione si calcola sottraendo dal valore aggiunto, il valore del costo del lavoro. Questo margine esprime la capacità della trasformazione economica di coprire i costi operativi fondamentali (materie e lavoro) e di lasciare un margine per contribuire a coprire i costi operativi non fondamentali (costi commerciali, amministrativi, generali).
La produttività
La produttività rappresenta l’efficienza dei sistemi e dei processi di produzione: nello specifico la produttività di fattori indica la capacità dei sistemi di ridurre i fabbisogni unitari di fattori produttivi. Quando non è specificato, la produttività riguarda il fattore lavoro, ossia l’unico fattore attivo della produzione.
La produttività si misura: πF= = Dove “πF” indica la produttività media e QP e QF indicano la quantità di prodotti ottenuti e di fattore impiegato.
I fattori della produttività, ovvero quelli che aumentano QP e riducono QL per aumentare la produttività, si dividono in:
- Fattori passivi, che aumentano QP (es. fertilità)
- Fattori attivi, che aumentano QL (es. abilità, attrezzatura, organizzazione)
- Fattori endogeni o psicologici (es. motivazione e appagamento)
Il business
Il business è un’attività tramite la quale è possibile ottenere utili (o profitti) ideando, producendo e/o distribuendo un prodotto di qualsiasi specie e volume. Il business è un investimento economico produttivo nel quale viene posto a rischio un capitale per produrre beni da destinare, direttamente o indirettamente, al soddisfacimento di bisogni e aspirazioni.
Si possono distinguere due tipologie di business:
- B2B (Business to Business), riguarda la produzione interm
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