ECONOMIA AZIENDALE:
1) DALLA RAGIONERIA ALL’ECONOMIA AZIENDALE
2) LE AZIENDE
3) L’IMPRESA
4) IL SISTEMA ECONOMICO AZIENDALE
5) LA GESTIONE OPERATIVA
6) IAS
7) GOVERNANCE
8) IL SISTEMA DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
9) IL SISTEMA ORGANIZZATIVO
CAPITOLO 1
Ragioneria Economia Aziendale (primi ‘900)
Evoluzione storica degli studi aziendali
La contabilità
Grecia Socrate, Platone, Aristotele
1. Nei tempi antichi
Roma Tavole fenice, adversaria, tabulae)
Fibonacci Liber Abaci calcoli computistici (1200)
Pacioli Tractatus de computis et scripturis (1494)
2. Nel Medioevo e nel Rinascimento
Francesco villa scienza economica dell’amministrazione
(teoria dei conti a valore)
Cerboni logismografia (teoria dei conti aperti alle persone)
3. Nell’800
Besta scienza del controllo aziendale e stato patrimoniale
Zappa scienza economica aziendale
CAPITOLO 2
Dalla Teoria istituzionale alla Teoria degli STAKEHOLDERS
Il concetto di valore assume connotazioni
differenti a seconda di 1. Aziende familiari
2. Aziende pubbliche
AZIENDE 3. Aziende di produzione o impresa
4. Aziende no profit
5. Società mutualistiche
6. Imprese sociali
Classificazione
In relazione al sogg. giuridico In relazione alle domensioni aziendali
Impresa Società
individuale Altre forme di
Società di Società di S.R.L impresa
persone capitali •Associazione temporranea di
•S. •S.P.A
semplice impresa
•S. •S.A.P.A
in nome collettivo •Consorzi
•S. •S.R.L
in accomandita semplice •GEIE
CAPITOLO 3 MACROAMBIENTE
MICROAMBIENTE
Relazione tra
ambiente ed impresa SISTEMA COMPETITIVO
SISTEMA INTERLOCUTORI SOCIALI
STRUTTURA VARIABILI STRUTTURALI
ATTIVITA’ STRATEGICA E ATTIVITA’ DI GESTIONE
Il sistema di impresa
IMPRESA RISULTATI
TIPOLOGIE
Gruppi di impresa STRUTTURE
5.2.2 ASPETTO FINANZIARIO Si parla di aspetto finanziario quando le operazioni DEBITI E CREDITI
economiche danno origine a variazioni nei: dell’azienda
Queste variazioni vengono chiamate
VARIAZIONI FINANZIARIE
Si ha in questo caso una gestione finanziaria che
ASPETTO MONETARIO comprende anche la gestione monetaria
È un aspetto equivoco perché può
essere considerato insieme a: Quando i crediti ed i debiti incidono sul
ASPETTO PATRIMONIALE patrimonio aziendale
PATRIMONIO NUMERARIO =
Quella parte di capitale composto da: In questo aspetto si distinguono 3
1. Costante in cassa
2. Crediti numerari (crediti temporanei in variazioni numerarie (a seconda della
attesa di un’entrata in cassa) natura monetaria o finanziaria)
3. Debiti numerari (debiti temporanei in 1. Fattori
attesa di un’uscita di cassa) produttivi
IMPIEGHI DEL Dati da 2. Crediti
PATRIMONIO/ 3. Liquidità
Investimenti in
CAPITALE di cassa
1. VARIAZIONI NUMERARIE CERTE se si tratta di variazioni
monetarie (contanti in cassa) Tutte le
variazioni
2. VARIAZIONI NUMERARIE ASSIMILATE se si tratta di variazioni numeriche
finanziarie relative a crediti e debiti espressi in moneta di conto (€) incidono su
3. VARIAZIONI NUMERARIE PRESUNTE se si tratta di variazioni FONTI DEL In attività
Dati da
finanziarie relative a crediti e debiti espressi in valuta estera PATRIMONIO/ aziendale
debiti finanziari
CAPITALE passive
5.2.3 ASPETTO ECONOMICO O GESTIONE ECONOMICA
Di gestione VARIAZIONI
Si prendono in esame Incidono sul reddito di esercizio
ordinaria REDDITUALI
Si analizza l’aspetto economico
quando si cercano LE CAUSE che
hanno provocato le variazioni
numerarie ( monetarie o
finanziarie) nelle operazioni
economiche esterne Di gestione VARIAZIONI DI
straordinaria o Si prendono in esame Incidono sul capitale dell’impresa
CAPITALE
extragestione L’aspetto economico
VARIAZIONI NUMERARIE Sono le variazioni originarie sorge solo dopo che si è
(finanziarie o monetarie) verificata una VaR. NUM.
Ne consegue VARIAZIONI ECONOMICHE Sono le variazioni derivate
Verranno analizzate
CONFIGURAZIONI EQUILIBRIO
VARIAZIONI RISULTATO DI ESERCIZIO ECONOMICO
REDDITUALI
5.2.3.1 LE VARIAZIONI REDDITUALI : VALORE DELLA PRODUZIONE, COSTI DELLA PRODUZIONE (1)
Le variazioni economiche della gestione ordinaria sono misurate dalle seguenti QUANTITA’ D’AZIENDA
COSTI DELLA PRODUZIONE VALORE DELLA PRODUZIONE
1. 2.
(cioè dei fattori produttivi) (cioè ricavi dei prodotti)
che misurano l’investimento che misurano il disinvestimento
OVVERO OVVERO
L’ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI LA VENDITA DEI PRODOTTI
La misura dei COSTI è derivata dalla La misura dei RICAVI è derivata dalla
corrispondente variazione numeraria corrispondente variazione numeraria
RETTIFICHE DI VALORE
PROVENTI ED PROVENTI ED IMPOSTE SUL
3. 4. 5. 6.
DI ATTIVITA’
ONERI ONERI REDDITO
FINANZIARIE
FINANZIARI STRAORDINARI D’ESERCIZIO
che misurano rivalutazioni e che misurano operazioni
che misurano le operazioni che misurano il prelievo fiscale
svalutazioni di varia natura etipiche dell’azienda
economiche di gestione esterna
OVVERO
FINANZIAMENTI,
RIMBORSI E
REMUNERAZIONI
5.2.3.1 LE VARIAZIONI REDDITUALI : VALORE DELLA PRODUZIONE, COSTI DELLA PRODUZIONE (2)
perchè si prende in esame solo un
PROBLEMA: I costi ed i ricavi sono temporraneamente sfasati momento della gestione aziendale
perchè
I costi dei fattori produttivi si I ricavi dei prodotti ottenuti con i fattori
sostengono nel momento iniziale del produttivi si sostengono alla fine del ciclo
ciclo economico tecnico economico tecnico
(quando vengono fatti gli investimenti) (quando vengono fatti i disinvestimenti)
IN TEORIA è solo alla fine della vita
aziendale che si può determinare il
Differenza tra reddito globale dell’impresa
costi e ricavi È poco significativo confrontare il costo dei
fattori produttivi relativi al tempo X con
i ricavi del medesimo tempo X
In pratica con un’astrazione si considerano i costi ed i
ricavi in base ad un periodo amministrativo (anno)
RISULTATO D’ESERCIZIO =
RICAVI D’ESERCIZIO – COSTI D’ESERCIZIO quindi al singolo esercizio si attirbuiscono i costi dei
fattori produttivi sostenuti per i prodotti venduti
5.2.3.2 LE CONFIGURAZIONI DEL RISULTATO D’ESERCIZIO (1)
Il RISULTATO Assume denominazioni diverse a seconda
D’ESERCIZIO dei costi dei fattori produttivi considerati
COSTI DEI FATTORI PRODUTTIVI IMPUTABILI ALL’ESERCIZIO
REDDITO DI RICAVI DI ESERCIZIO
1. ( compresi i proventi ed oneri finanziari, rettifiche di valore di
ESERCIZIO (valore di produzione) atività finanziaria, provventi ed oneri straordinari, imposte)
Se è POSITIVO Se è NEGATIVO si
può consentire la verifica una perdita
remunerazione di che indica la quota di
capitali investiti o capitale da reinvestire
la formazione di nell’impresa per
riserve da mantenere
investire in l’equilibrio che c’era
successivamente all’inizio dell’esercizio
nell’impresa COSTI DEI FATTORI PRODUTTIVI ACQUISTATI ALL’ESTERNO DELL’IMPRESA
VALORE RICAVI DI ESERCIZIO
2. (es. materie prime, costi per servizi, costi per godimento di beni di terzi ecc)
AGGIUNTO (valore di produzione)
Comprende dunque: È utilizzato quando si analizza la
1. Costi fattori produttivi interni all’azienda responsabilità sociale dell’impresa (CSR)
2. Reddito dell’impresa
5.2.3.2 LE CONFIGURAZIONI DEL RISULTATO D’ESERCIZIO (2) COSTI DEI FATTORI PRODUTTIVI A VELOCE CICLO DI UTILIZZO
MARGINE RICAVI DI ESERCIZIO
3. (es. materie prime, costi per servizi, costi per godimento di beni di terzi
OPERATIVO (valore di produzione) ecc)
LORDO (MOL) Sono esclusi i costi dei fattori produttivi a lento ciclo di utilizzo
(ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti, costi di rilevanza
finanziaria, patrimoniale, fiscale)
È assimilabile al termine anglosassone EBITDA Viene utilizzato nelle valutazioni d’azienda cm base di riferiento su cui applicare
un moltiplicatore differente a seconda dei settori a cui appartiene l’azienda
Oneri finanziari
FATTI FINANZIARI Proventi finanziari
Rettifiche di valore
FATTI PATRIMONIALI
REDDITO
4. di attività finanziarie
Rispetto all’reddito d’esercizio non contiene:
OPERATIVO Imposte sul reddito d’eserci
FATTI FISCALI Oneri finanziari
FATTI STRAORDINARI Proventi finanziari
È assimilabile al termine anglosassone EBIT Viene utilizzato nelle valutazioni d’azienda cm base di riferiento su cui applicare
un moltiplicatore differente a seconda dei settori a cui appartiene l’azienda
5.2.3.2 LE CONFIGURAZIONI DEL RISULTATO D’ESERCIZIO (3)
RISULTATI È il risultato di singoli esercizi intesi come aree
5. PARZIALI di business, prodotti, mercati, canali di vendita
D’ESERCIZIO
Sono tanto più corretti quanto minori sono i
costi generali o di struttura dell’impresa Sono i costi
dell’impresa comuni
a più esercizi
5.2.3.3 EQUILIBRIO ECONOMICO Coprire i costi deli fattori produttivi
Viene raggiunto quando le operazioni
economiche consentono di ottenere
un valore di produzione in grado di: Remunerare il capitale investito nell’impresa
Non fa riferimento al TEMPO ma al CICLO ECONOMICO Durata delle operazioni economiche
di investimento e disinvestimento
Un indicatore del grado di Se il reddito è POSITIVO si ricava un utile che
raggiungimento dell’equilibrio indica il prelievo massimo che si può fare senza
economico è il REDDITO D’ESERCIZIO danneggiare l’equilibrio economico
Indica infatti il contributo positivo o
negativo dell’esercizio al raggiungimenti
dell’equilibrio economico Se il reddito è NEGATIVO si provoca una
perdita che indica il capitale neccessario
per non rovinare l’equilibrio economico
5.2.4 I VALORI CHE SI FORMANO NELLA GESTIONE AZIENDALE
1. REDDITO D’ESERCIZIO COLLEGATO ALL’ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE
2. CAPITALE COLLEGATO ALL’ASPETTO FINANZIARIO
3. CASH FLOW COLLEGATO ALL’ASPETTO MONETARIO
È la quantità d’azienda che indica il contributo positivo (cioè l’utile) o negativo
5.3 IL REDDITO D’ESERCIZIO (cioè la perdita) al mantenimento dell’equilibrio economico della gestione
Non è un valore certo, chiaro, ben
definito MA una quantità astratta
Per questo motivo si
prendono in esame: 1. Le configurazioni del reddito d’esercizio, in relazione ai fini o motivi per cui il reddito viene determinato
2. I componenti del reddito d’esercizio
3. L’imputazione o attribuzione all’esercizo dei componenti di reddito
4. La rappresentazione del reddito nel conto economico – civilistico
5. Le proprietà del reddito d’esercizio
5.3.1 LA CONFIGURAZIONE DEL REDDITO D’ESERCIZIO
CONFIGURAZIONE SOGGETTO VISIONE FINALITA’ DOCUMENTO NORMATIVA
DI REDDITO DELL’IMPRESA DI RIFERIMENTO DI RIFERIMENTO
È determinato
dall’imprenditore a
REDDITO Equilibrio economico Bilancio gestionale Principi contabili
prescindere dai vincoli
ECONOMICO Globale dell’impresa
imposti dal codice civile e
AZIENDALE dalla norma fiscale
REDDITO
CIVILISTICO
Negli ultimi anni il - Tutelare gli azionisti di
legislatore italiano ha minoranza in quanto non
adottato per le partecipano alla gestione
Atomistica
imprese di maggiori -Tutelare il credito delle
da parte del legislatore
dimensioni le banche
Terzi e minoranze Bilancio civilistico Codice civile
(considera cioè i singoli
direttive della -Tutelare i fornitori che
esercizi separatamente)
Comunità Economica hanno crediti con
Europea che a loro l’impresa
volta si sono ispirati -Tutelare i dipendenti
all’IAS.
Tuttavia non c’è
ancora una perfetta
identità tra reddito
civilistico e reddito
economico aziendale Non gli interessa della
sopravvivenza futura
dell’impresa o
Atomistica Normativa fiscale
dell’equilibrio Dichiarazione dei redditi
Amministrazione (ancora di più rispetto a (testo unico delle
REDDITO FISCALE economico MA gli
finanziaria quella del legislatore) imposte)
interessa
IL PAGAMENTO DELLE
IMPOSTE da parte
dell’impresa
TERMINI UTILI
1. PATRIMONIO NUMERARIO = Quella parte di capitale composto da:
• Costante in cassa
• Crediti numerari (crediti temporanei in attesa di un’entrata in cassa)
• Debiti numerari (debiti temporanei in attesa di un’uscita di cassa)
2. RISULTATO DELL’ESERCIZIO = RICAVI D’ESERCIZIO – COSTI D’ESERCIZIO
3. EBITDA = earning befor interest, tax , depreciation, amortization (utili prima degli interessi, delle imposte, delle svalutazioni e degli
. ammortamenti)
4.EBIT = earning beafor interest and tax (utili prima degli interessi e delle imposte)
5. IAS = Internationali Accounting Standar (principi contabili internazionali)
5.3.2 I COMPONENTI DEL REDDITO D’ESERCIZIO (1) COSTI PER Ricavi+costi dei fattori
RICAVI NATURA produttivi
Seguedo un principio
QUALI SONO i componenti del di competenza
reddito d’esercizio Ricavi - costi dei
COSTI PER
COSTI prodotti
DESTINAZIONE
Per capire il REDDITO
D’ESERCIZIO bisogna capire COME MISURARE i componenti
del reddito d’esercizio
5.3.2 I COMPONENTI DEL REDDITO D’ESERCIZIO (2) - Il vaolre della produzione e costi dei fattori produttivi-
Ricavi di vendita dell’esercizio amministrativo
Variazioni fra le rimanenze finali e le rimanenze iniziali di
Fanno parte dei prodotti finiti e di semilavorati, verificatesi nell’esercizio
RICAVI amministrativo
Altre componenti positive di reddito
COSTI PER
NATURA Costi della produzione, analizzati per natura che
competono all’esercizio
Viene definita così Fanno parte dei Variazioni fra le rimanenze finali e le rimanenze iniziali
perché i costi ed i COSTI delle materie prime verificatesi nell’esercizio
ricavi sono analizzati amministrativo
secondo la natura
originaria della
produzione venduta e
del fattore produttivo Altri risultati della gestione finanziaria, patrimoniale,
utilizzato straordinaria e fiscale
Costi industriali del prodotto venduto, se il personale ha
5.3.2 I COMPONENTI DEL REDDITO D’ESERCIZIO (3) partecipato al processo produttivo (operai)
- ricavi e costi dei prodotti - Costi commericali, se il personale ha partecipato
all’attività di vendita
Si avrà: Costi amministrativi, se il personale ha sviluppato
un’attività amministrativa
Costi di ricerca e sviluppo, se il personale ha sviluppato
un’attività di ricerca
COSTI PER
DESTINAZIONE Non prendono in esame le variazioni di rimanenze prodotti finiti e semilavorati
Viene definita così
perché non si prende
in esame il fattore di
produzione ovvero la
natura del costo, ma il Sono DUNQUE determinati da:
motivo per cui è stato Costo
utilizzato il fattore del venduto
Costi
produttivo commerciali
Costi amministrativi
Costi di direzione
Altri risultati della gestione finanziaria, patrimoniale, straordinaria, fiscale
5.3.2 I COMPONENTI DEL REDDITO D’ESERCIZIO (3) – uguaglianza fra costi per natura e costi per destinazione -
IL REDDITO D’ESERCIZIO DETERMINATO CON I COSTI DI NATURA ED I COSTI DI DESTINAZIONE SONO UGUALI.
Questo perché cambia solo la classificazione e non il criterio di valutazione.
5.3.3 IMPUTAZIONE O ATTRIBUZIONE ALL’ESERCIZIO DEI COMPONENTI DI REDDITO (1)
Sia che i costi vengono rilevati per natura (costi dei fattori produttivi)
L’attribuzione dei
componenti di reddito
all’esercizio è un problema
comune: Sia che i costi vengono rilevati destinazione (costi dei prodotti) Per individuare i costi ed i ricavi
di competenza dell’esercizio
L’attribuzione dei componenti 1. Operazioni svolte interamente
di reddito all’esercizio viene all’interno dell’esercizio
fatta in varie fasi BASE DI PARTENZA data dai costi 2. Operazioni in corso di svoglimento
e ricavi con manifestazione alla fine dell’esercizio e quindi
Possono
numeraria (monetaria o attribuiti all’esercizio successivo
essere
finanziaria) nell’esercizio 3. Operazioni in corso di svoglimento
relativi a: all’inizio dell’esercizio e quindi
attribuiti all’esercizio precedente
4. Costi e ricavi comuni a più esercizi
LA BASE VIENE DEPURATA dalle
operazioni in corso di
svolgimento all’inizio e alla fine
dell’esercizio e dai costi e ricavi
comuni a più esercizi
LA BASE DEV’ESSERE INTEGRATA DA:
Costi e ricavi imputabili all’esercizio ma che Costi e ricavi imputabili all’esercizio ma che
si manifestano nell’esercizio successivo si manifestano nell’esercizio precedente
5.3.3 IMPUTAZIONE O ATTRIBUZIONE ALL’ESERCIZIO DEI COMPONENTI DI REDDITO (2) Sottrazione di un costo: + (- -)
COSTI componenti negativi del reddito Somma di un costo: - (- +)
RICORDA
! CHE: Sottrazione di un ricavo: - (- +)
RICAVI componenti positivi del reddito Somma di un ricavo: +(+ +)
5.3.3.1 COSTI E RICAVI ATTRIBUITI AGLI ESERCIZI SUCCESSIVI : costi e ricavi sospesi finali (1) Leggi es.
L’imputazione agli esercizi
RISCONTI pag 93
successivi avviene
Costi che si sono ATTIVI proporzionalmente al tempo. Il
manifestati FINALI criterio di valutazione è il tempo
numerariamente
COSTI SOSPESI
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