La scienza economica
Gli uomini hanno bisogni e aspirazioni tendenzialmente illimitati, ma la scarsità e la limitatezza delle risorse disponibili li costringono a dover scegliere quanti e quali bisogni soddisfare, stabilendo delle priorità. La scienza economica studia come conciliare bisogni e aspirazioni umane tendenzialmente illimitate con la relativa scarsità delle risorse.
La scienza economica appartiene alla categoria delle scienze sociali in quanto i fenomeni economici dipendono dai comportamenti dell’uomo, singolarmente e in gruppi organizzati. L’attività economica è quindi l’attività umana tesa ad identificare le vie più convenienti per il soddisfacimento dei bisogni umani. Essa consta di due fasi:
- Produzione di beni e servizi
- Consumo degli stessi
In sintesi: l’economia studia i problemi economici, ossia quei problemi che nascono a causa dello sfruttamento di risorse limitate contrapposto a bisogni umani tipicamente illimitati. Non rappresentano problemi economici, invece, il soddisfacimento di bisogni per i quali esistono risorse illimitate, come il bisogno di respirare ecc.
I bisogni umani
Il bisogno è quella condizione che causa insoddisfazione fisica e psichica e che necessita soddisfacimento. L’attività economica, di conseguenza, è quell’attività umana organizzata con l’obiettivo di trovare la soluzione più adatta al soddisfacimento dei bisogni umani.
- Bisogni individuali o propri dell’uomo come singolo individuo e che, spesso, vengono soddisfatti da gruppi economici privati. Evolvono continuamente e sono diversi di paese in paese.
- Bisogni collettivi provati da un uomo come membro di una comunità e che, spesso, vengono soddisfatti da gruppi economici pubblici.
I bisogni possono essere:
- Differibili - Bisogni il cui soddisfacimento può essere rinviato ad un momento successivo.
- Indifferibili - Bisogni che devono essere soddisfatti immediatamente.
- Rigidi - Bisogni ai quali non si può rinunciare.
- Flessibili - Bisogni non rigidi.
Gerarchia dei bisogni
(Scala di Maslow)
- Bisogni fisiologici
- Bisogni di sicurezza
- Bisogni sociali
- Bisogni di stima
- Bisogni di autorealizzazione
Un individuo non si preoccupa di soddisfare bisogni successivi a quelli primari se non ha prima soddisfatto questi ultimi.
Il soddisfacimento dei bisogni umani
L’attività economica si occupa, quindi, di:
- Cosa produrre (prodotto) – Quali bisogni umani si vogliono soddisfare, ma anche quali nuovi bisogni si vogliono stimolare e creare dal nulla.
- Come produrre (tecnologia) – Modalità tecniche di produzione di beni e servizi sempre più efficaci ed economiche.
- Per chi produrre (mercato) – Studio del potenziale beneficiario del bene e/o servizio prodotto, per cui è necessario uno studio accurato delle abitudini del consumatore.
Economia politica ed economia aziendale
Economia politica studia il funzionamento globale del sistema economico.
Economia aziendale studia il funzionamento dei singoli componenti del sistema economico.
L'azienda
L’azienda è l’oggetto di studio dell’economia aziendale. Per azienda si intende un’unità organizzata autonoma finalizzata alla produzione di beni e servizi destinati al soddisfacimento dei bisogni umani. L’azienda ha una propria autonomia organizzativa. Essa è quindi caratterizzata da economicità. I due elementi costitutivi essenziali di un’azienda sono:
- Lavoro - Rappresenta l’elemento oggettivo dell’organizzazione aziendale ed è costituito dall’insieme dei beni e servizi necessari per produrre altri beni e servizi.
- Capitale - Rappresenta l’elemento soggettivo dell’organizzazione aziendale ed è rappresentato dall’insieme organizzato delle persone che collaborano, utilizzando il capitale, per produrre beni e servizi.
Gli operatori economici
L’attività economica consta di due fasi:
- Produzione di beni e servizi
- Consumo degli stessi
Tale attività economica è il frutto dell’interazione tra gli operatori economici che si dividono in:
- Famiglie – funzione di consumo di beni e servizi
- Aziende – funzione di produzione di beni e servizi
- Stato – triplice funzione di:
- Regolatore del sistema economico
- Produttore di beni e servizi creando aziende pubbliche
- Stimatore dell’attività economica
Relazioni tra gli operatori economici
| Imprese | Famiglie |
|---|---|
| Beni e servizi | Prezzo |
| Salari e stipendi | Lavoro |
| Utili e interessi | Capitali |
Le finalità delle aziende
Le aziende sono accomunate dalla finalità generale della produzione di beni e servizi per soddisfare bisogni. Tuttavia, possono distinguersi:
- Aziende a scopo di lucro - Aziende per le quali la produzione per il soddisfacimento dei bisogni umani è solo una finalità intermedia, per perseguire una finalità ultima di accrescimento della ricchezza economica personale.
- Aziende senza scopo di lucro (no profit) - Aziende per le quali la produzione per il soddisfacimento dei bisogni umani è la finalità ultima, perseguita per scopi di utilità sociale.
Esempi di aziende senza scopo di lucro includono associazioni e fondazioni.
Suddivisione delle aziende in base al settore economico
- Settore primario
- Aziende che traggono le proprie materie direttamente dalla natura e che hanno primaria importanza per soddisfare i bisogni umani.
- Aziende agricole, estrattive, caccia e pesca.
- Settore secondario
- Aziende che operano nella trasformazione fisica delle materie prime.
- Aziende industriali.
- Settore terziario
- Aziende che attuano prestazioni di servizi.
- Commercio, trasporti, banche, assicurazioni.
Classificazione delle imprese in base alla dimensione
Per dimensione aziendale si intende l’estensione dei confini delle aziende. Si usa distinguere tra:
- Piccole imprese - Fino a 50 dipendenti.
- Medie imprese - 50 – 500 dipendenti.
- Grandi imprese - Più di 500 dipendenti.
I parametri per classificare le imprese in base alla dimensione sono:
- Volume d’affari – valore della produzione venduta.
- Capitale investito – valore degli investimenti effettuati.
- Numero dei dipendenti – forza lavoro impiegata.
Le aziende a scopo di lucro – le imprese
Le imprese sono, generalmente, istituite da uno o più soggetti privati, che decidono di impiegarvi capitale per ottenere una remunerazione soddisfacente. L’investimento di capitale, nelle imprese, è pertanto rischioso e deve ricevere una remunerazione commisurata al rischio sostenuto.
Il gruppo istituzionale delle imprese è rappresentato generalmente da soggetti privati:
- Investitori - Se si limitano all’apporto di capitale, senza acquisire una funzione attiva nell’indirizzo della gestione.
- Imprenditori - Se istituiscono, finanziano ed esercitano attivamente una funzione di indirizzo sulla gestione dell’impresa.
Imprese a capitale privato.
La forma giuridica delle imprese
È doveroso fare una distinzione tra:
- Soggetto giuridico - Chi ha la responsabilità giuridica dell'attività d'impresa e risponde, quindi, delle obbligazioni sociali.
- Soggetto economico - Chi effettivamente governa e gestisce l'impresa.
Le imprese si distinguono in:
- Imprese individuali - L’impresa individuale è esercitata da un’unica persona fisica che è contemporaneamente sia soggetto giuridico che soggetto economico e, dunque, ha responsabilità illimitata e risponde con il proprio patrimonio personale per le obbligazioni non soddisfatte dallo svolgimento dell’attività di impresa.
- Società di persone - I soci, congiuntamente alla società, rappresentano il soggetto giuridico. Il soggetto economico è, invece, rappresentato dai soci che hanno poteri di gestione. Qualora il patrimonio sociale fosse insufficiente a estinguere i debiti della società, i soci rispondono con il proprio patrimonio personale assumendo una responsabilità illimitata e solidale.
- Società di capitali - Il soggetto giuridico è la società stessa, mentre il soggetto economico è il management. I soci non hanno poteri di gestione, pertanto hanno una responsabilità limitata al capitale conferito nella società. Il patrimonio sociale è separato da quello personale dei soci.
Società di persone e società di capitali
- Società di persone
- Società semplice (S.S.) - Responsabilità illimitata e solidale. Non possono svolgere attività di impresa.
- Società in nome collettivo (S.N.C.) - Responsabilità illimitata e solidale. Possono svolgere qualsiasi attività.
- Società in accomandita semplice (S.A.S.) - Sono presenti due categorie di soci:
- Accomandatari - con responsabilità illimitata e solidale.
- Accomandanti - con responsabilità limitata a quanto conferito.
- Società di capitali
- Società per azioni (S.P.A.) - Capitale sociale minimo: 120.000€. Responsabilità limitata al capitale conferito.
- Società a responsabilità limitata (S.R.L.) - Capitale sociale minimo: 10.000€. Responsabilità limitata al capitale conferito.
- Società in accomandita per azioni (S.A.P.A.) - Sono presenti due categorie di soci:
- Accomandatari - con responsabilità illimitata e solidale.
- Accomandanti - con responsabilità limitata a quanto conferito.
La corporate governance
La corporate governance è il modo in cui le imprese vengono governate e controllate. La corporate governance riguarda:
- Il governo delle imprese.
- La gestione dei rapporti tra gli azionisti/proprietari dell’impresa (principal) e i manager/gestori (agent).
Le grandi corporation sono ormai di proprietà di un vasto gruppo di azionisti ai quali spetta il diritto di proprietà. Questi azionisti devono da un lato delegare un gruppo ristretto di persone a dirigere e gestire la corporation, e dall’altro organizzare un efficace sistema di controlli sul loro operato. La corporation svolge un’attività che coinvolge, oltre ai principal e agli agent, anche numerosi altri soggetti detti stakeholder (finanziatori, dipendenti, clienti, fornitori, stato ecc.).
Obiettivi delle imprese e teorie esplicative
Vi sono diversi approcci teorici circa gli obiettivi delle imprese:
- Shareholder theory - Scopo unico dell'impresa è la massimizzazione del valore per i propri azionisti. L'attività di governo dell'impresa mira all'incremento del valore degli investimenti effettuati nell'impresa da parte degli azionisti (shareholder).
- Stakeholder theory - Il governo dell'impresa è finalizzato a massimizzare gli interessi non soltanto degli azionisti, ma anche di tutti gli altri soggetti che hanno interessi rilevanti nell'impresa (stakeholder).
- Agency theory - Poiché nelle grandi corporation, azionisti (principal) e manager (agent) sono soggetti distinti, e poiché ognuno dei due soggetti persegue interessi non coincidenti tra loro, i rapporti tra i due devono essere regolati da un rapporto contrattuale nel quale i manager devono gestire l’impresa nell’interesse degli azionisti. Al fine di allineare le azioni dei manager agli interessi degli azionisti, sono necessari meccanismi di controllo:
- Outcome-based contracts basati sui risultati delle azioni degli agent.
- Behaviour-based contracts definiti in relazione ai comportamenti adottati dagli agent.
I modelli di amministrazione e controllo
Modello monistico (one-tier system)
Il modello monistico è caratterizzato dalla presenza di un unico organo di governo nominato dall’assemblea, il Consiglio di amministrazione (board of directors) in cui sono presenti sia i manager (executive directors) sia gli azionisti (non executive directors). Il Consiglio di amministrazione ha il potere di gestione e quello di controllo, che viene poi esercitato creando dei comitati dedicati a specifiche materie. I comitati che più frequentemente vengono costituiti sono tre:
- Compensation committee – determina gli stipendi degli amministratori e dei manager.
- Nomination committee – propone all’assemblea i soggetti da eleggere come membri del Consiglio di amministrazione.
- Audit committee – svolge la funzione di controllo interno sul regolare esercizio dell’amministrazione.
La principale criticità del modello monistico sta nel fatto che questo è basato su un sistema dove i controllati (Consiglio di amministrazione) nominano i controllori (audit committee). Perciò è stata introdotta la figura degli amministratori indipendenti nell’ambito dei vari comitati. L’amministratore indipendente è colui che non intrattiene relazioni con la società o con soggetti a essa legati tali da condizionarne l’autonomia di giudizio.
Modello dualistico (two-tier system)
Nel modello dualistico, il potere di gestione e quello di controllo sono affidati a due organi separati:
- Consiglio di sorveglianza (supervisory board) nominato dall’assemblea.
- Consiglio di gestione (management board).
A sua volta, il modello dualistico si divide in:
- Dualistico verticale – l’assemblea dei soci nomina il consiglio di sorveglianza, che a sua volta nomina il consiglio di amministrazione.
- Dualistico orizzontale – l’assemblea dei soci nomina sia il consiglio di sorveglianza, sia quello di amministrazione.
La strategia aziendale
La strategia è l’insieme delle decisioni, dei piani e delle politiche attraverso le quali le aziende perseguono i loro obiettivi fondamentali. L’impresa, in quanto sistema aperto, opera in contatto continuo con l’esterno, intrattenendo innumerevoli relazioni di scambio sia con il macroambiente (che comprende i vari aspetti del paese in cui l’impresa opera) sia con il microambiente (costituito dal settore e dai mercati specifici di riferimento dell’impresa).
- Ogni impresa riceve dall’ambiente vari input, sotto forma di fattori produttivi.
- Trasforma tali input attraverso lo svolgimento della propria attività di produzione economica di beni e servizi.
- Ottiene degli output che ritrasmette all’ambiente sotto forma di prodotti o servizi.
La strategia aziendale consente di definire il territorio competitivo, ossia l’ambito di azione entro cui l’impresa si muove e si confronta con i concorrenti. Tutte le strategie aziendali sono finalizzate a produrre una redditività del capitale investito superiore al costo del capitale stesso. Tale obiettivo viene realizzato a ogni livello decisionale operano su piani distinti.
Tipi di strategie
- Strategie di corporate - Dove competere? Ricerca dei settori con elevato tasso di rendimento.
- Strategie di business - Come competere? Mirano al raggiungimento di una redditività in termini di vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.
- Strategie funzionali - Mirano al raggiungimento di una redditività incrementando efficacemente i ricavi o riducendo i costi.
Strumenti per l’analisi strategica
L’analisi dell’ambiente competitivo in cui l’impresa si trova ad operare è ricondotta allo studio del settore. Il settore viene definito come un insieme di imprese che, producendo prodotti direttamente concorrenti, competono per la conquista degli stessi mercati.
- Offerta - Settore
- Domanda - Mercato
Il modello delle cinque forze competitive di Porter
Il modello delle cinque forze competitive di Porter è atto a spiegare l’ambiente in cui opera l’impresa e le forze che in esso sono presenti:
- Minaccia di nuove entrate
- Potere contrattuale dei fornitori
- Potere contrattuale dei clienti
- Minaccia di prodotti sostitutivi
- Intensità della concorrenza
Intensità della concorrenza
L’intensità della concorrenza misura il grado di rivalità tra le imprese presenti nel settore. Può essere misurata in base a numerosi parametri:
- Numero delle imprese
- Presenza di barriere all’uscita
- Livello dei costi fissi
- Grado di differenziazione tra prodotti/servizi di imprese concorrenti
Potere contrattuale di clienti e fornitori
Il potere contrattuale di clienti e fornitori dipende:
- dalla dimensione e dall’elasticità della domanda al prezzo
- dalla differenziazione o dalla criticità dei beni scambiati
- dal grado di concorrenza nel business del cliente o del fornitore
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