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Appunti di economia applicata

Appunti di G. Del Vecchio e di F. Ingenito, corso di Economia Applicata, docente A. Nastasi, a. a. 2020/21.

Indice dei contenuti

Concetti di base dell'analisi microeconomica

  • Principio di ottimizzazione
  • Principio di equilibrio
  • Prezzo di riserva
  • Curva di domanda, curva di offerta e condizione di equilibrio
  • Costo opportunità
  • Domanda e offerta di mercato
  • Ipotesi di ceteris paribus
  • Elasticità

Scelte del consumatore

  • Paniere di consumo
  • Vincolo di bilancio
  • Retta di bilancio
  • Costo opportunità fra due beni
  • Variazioni della retta di bilancio
  • Funzione utilità
  • Curva di indifferenza
  • Utilità marginale
  • Saggio marginale di sostituzione
  • Curva di reddito-consumo e curva di Engel
  • Curva prezzo-consumo e curva di domanda
  • Curva di domanda aggregata
  • Problema di massimo vincolato
  • Effetto sostituzione
  • Effetto reddito
  • Surplus del consumatore

Produzione, vincoli tecnologici e analisi dei costi

  • Input e output
  • Insieme di produzione
  • Funzione di produzione
  • Produttività media e marginale
  • Legge dei rendimenti marginali decrescenti
  • Isoquanto
  • Saggio tecnico di sostituzione
  • Saggio marginale tecnico di sostituzione
  • Isocosto
  • Analisi dei costi da cui minimizzazione dei costi e massimizzazione del profitto
  • Produttività marginali ponderate
  • Profitto
  • Rendimenti di scala
  • Cenni qualitativi sul lungo periodo e breve periodo
  • Funzione di costo
  • Sentiero di espansione della produzione
  • Costo medio/unitario e marginale
  • Costo fisso medio e costo variabile medio
  • Analisi dei contesti decisionali di lungo e breve periodo
  • Economie di scala ed economie di varietà
  • Funzione di costo multiprodotto

Forme di mercato e comportamento dell'impresa

  • Concorrenza perfetta e impresa price taker
  • Ricavo totale, medio e marginale
  • Studio del comportamento dell'impresa in concorrenza perfetta
  • Condizione di chiusura
  • Surplus del produttore
  • Curva di offerta nel breve periodo
  • Monopolio
  • Monopolio naturale e trattazione generale sulla regolamentazione del monopolio
  • Studio del comportamento monopolistico
  • Indice di Lerner o indice di Mark-Up
  • Analisi del Social Welfare
  • Perdita netta in monopolio
  • Efficienza paretiana o ottimo paretiano
  • Antitrust o autorità garanti della concorrenza di concorrenza di mercato
  • Discriminazione di prezzo
  • Oligopolio
  • Comportamento strategico e modelli di Cournot, Bertrand, Stackelberg
  • Teoria dei giochi e sue applicazioni

Concetti di base dell'analisi microeconomica

Il sistema economico a cui facciamo riferimento durante il corso è l'economia di mercato di stampo capitalistico. Tale sistema è sostanzialmente definito come sistema economicamente decentralizzato per cui le imprese non hanno alcuna direttiva centralizzata. Tale concetto decentralizzato vale sia per le decisioni delle imprese che per le decisioni dei consumatori.

Il corso si focalizza sullo studio dell'analisi microeconomica, quindi lo studio del comportamento dei singoli soggetti economici, quali impresa e consumatore, con lievi digressioni di carattere macroeconomico. In particolare, l'analisi microeconomica costruisce dei modelli semplificati della realtà in modo tale da poter studiare i comportamenti di tutti i soggetti. Tale analisi viene portata avanti tenendo conto di due principi:

  • Principio di ottimizzazione, secondo cui gli individui cercano di scegliere le migliori combinazioni di consumo possibili;
  • Principio di equilibrio, secondo cui i prezzi variano finché la quantità domandata di un bene è uguale alla quantità offerta.

A tal proposito, accenniamo al concetto di prezzo di riserva come massima somma che un individuo è disposto a pagare un tal bene. Introduciamo la curva di domanda come curva che mette in relazione la quantità domandata con il prezzo. Su un grafico dove le ordinate rappresentano il valore del prezzo e sulle ascisse la quantità di bene, la curva di domanda avrà un andamento decrescente. In maniera analoga viene introdotta la curva di offerta come relazione tra prezzo e quantità di bene offerti dai produttori. In generale parleremo di equilibrio di mercato come condizione economica caratterizzata dall'intersezione delle curve di domanda (decrescenti) e le curve di offerta (crescenti).

Introduciamo il concetto di costo opportunità. Questo fa riferimento al rapporto scelta-rinuncia che rende caratteristici tutti i problemi decisionali su risorse limitate. Il costo opportunità è lo stesso concetto cardine per l'analisi microeconomica secondo cui vengono considerati tutti i costi, spesi e non spesi, invero quelli che sono stati effettivamente spesi e quelli per cui non si ha avuto la possibilità di spendere. Vengono considerati anche costi e opportunità non sostenuti. In generale terremo conto anche dei costi irrecuperabili, invero faremo un'analisi dei costi sostenuti e dei futuri benefici. Analizzati i costi studio la produzione, quindi il saldo finale caratterizzandolo come positivo, da cui continuo l'attività, o negativo, cesso l'attività. Gli investimenti, di qualunque tipo, vengono considerati come generalmente come costi irrecuperabili. In generale, tutti i costi possono essere caratterizzati come:

  • Recuperabili
  • Parzialmente recuperabili
  • Irrecuperabili

I costi irrecuperabili possono essere ad esempio esclusi dal bilancio totale della nostra attività: una volta sostenuti sono irrecuperabili.

Altro concetto introduttivo fa riferimento al confronto tra domanda e offerta di mercato. Tutti i soggetti economici si incontrano idealmente nello stesso mercato economico, dove quindi si confrontano consumatori e imprese interessati rispettivamente all'acquisto e alla vendita del bene di tal mercato. La quantità domanda di un bene dipenderà dal prezzo del bene stesso, dal prezzo di altri beni e dal reddito disponibile:

Qd = D(Px, Py, ... ,I)

Ogni bene viene caratterizzato come:

  • Beni sostituti, quali beni che soddisfano lo stesso bisogno
  • Beni complementari, quali beni che vanno soddisfatti o usati contemporaneamente, invero interdipendenti

Nella maggior parte dei casi, si assume implicitamente l'ipotesi di studio ceteris paribus: viene studiata la relazione tra quantità e prezzo di un bene considerando invarianti i prezzi dei restanti beni e del reddito, in altre parole:

Qd = D(Px, Py̅, ..., Pn̅, I̅)

Introduciamo un altro elemento cardine per l'analisi microeconomica, quale l'elasticità. Questa è vista come misura della reattività della domanda o dell'offerta di un bene al variare del suo prezzo, invero fornisce informazioni su quanto varia la domanda al variare dello stesso prezzo. In altre parole, ci dice quanto sono sensibili, o rigidi, domanda e offerta alla suddetta variazione. In generale vale la relazione:

Elasticità = (ΔQ/Q) / (ΔP/P)

Analizziamo brevemente il significato dell'elasticità in rapporto alla domanda assumendola pari a valori caratteristici. Ipotizzando ε = 0 segue che la domanda è definita perfettamente anelastica, ovvero al variare del prezzo la domanda non varia. Ipotizzando 0 < ε < 1 segue che la domanda è definita anaelastica, ovvero al variare del prezzo la domanda cambia di una quantità più bassa, cioè varia proporzionalmente poco. Ipotizzando ε = 1 parleremo di elasticità unitaria per cui al variare del prezzo la domanda varia proporzionalmente. Ipotizzando 1 < ε < ∞ la domanda è considerata elastica, da cui al variare del prezzo la domanda varia più che proporzionalmente. Infine, se la domanda è perfettamente elastica, segue in ultima analisi che al di sotto di un certo prezzo, la domanda è infinitamente grande, mentre al di sopra di esso non c'è più domanda. Data la funzione di domanda possiamo definire l'elasticità puntuale, ovvero l'elasticità per piccole variazioni:

ε = (dQ/dP) * (P/Q)

Un'ultima caratterizzazione prevede che per valori positivi dell'elasticità si parli di beni sostituti, per valori negativi si parli di beni complementari.

Scelte del consumatore

In generale, tutti i consumatori faranno riferimento a due tipi di beni quali durevoli, per cui è previsto un utilizzo di grande durata, o non durevoli, per cui è previsto un utilizzo a breve termine. Inoltre, tutti i consumatori avranno una disponibilità massima nella loro scelta economica, dettata appunto dalla caratterizzazione di tutte le risorse come limitate.

Definiamo quindi il paniere di consumo come una quantità di beni consumati dal soggetto economico e indicato con un vettore del tipo:

(x1, x2, ..., xn)

Introduciamo il vincolo di bilancio: ogni consumatore è dotato di una dotazione monetaria che caratterizza gli stessi acquisti del soggetto. Il vincolo di bilancio viene indicato come:

Σpᵢxᵢ ≤ M

dove M è la stessa dotazione monetaria suddetta.

Introduciamo la retta di bilancio come rappresentazione delle massime combinazioni di beni che il soggetto consumatore può acquistare, id est rappresenta la frontiera delle possibilità del consumo. In altri termini le combinazioni al di sotto della retta di bilancio rappresentano l'insieme delle combinazioni possibili. La retta di bilancio, nel caso di studio di due beni sarà:

p1x1 + p2x2 = M

oppure:

x1 = (M/p1) - (p2/p1)x2

Il rapporto (p2/p1) rappresenta il costo opportunità del consumo del primo bene in rapporto al consumo del secondo bene. Lo stesso vincolo di bilancio implica la rinuncia di un bene per ottenere un secondo bene o una maggior quantità dello stesso secondo bene. La retta di bilancio rappresenta in parte il comportamento del consumatore: studiando le variazioni della retta studiamo quindi il comportamento del consumatore al variare di alcuni parametri:

Dato un aumento della disponibilità monetaria o una variazione proporzionale di entrambi i prezzi dei beni seguirà uno spostamento parallelo della retta di bilancio. Se consideriamo invece variazioni dei prezzi non proporzionali analizzeremo una variazione del coefficiente angolare della retta.

Nell'analisi microeconomica si ipotizza che tutti i soggetti scelgano razionalmente cioè ogni scelta implica un'analisi completa di tutti i panieri di consumo disponibili. In particolare, ogni soggetto economico è capace di individuare e valutare ogni combinazione di panieri di consumo. È quindi previsto un ordinamento delle preferenze per cui si tiene conto di tre proprietà di quest'ultime quali completezza, transitività e riflessività. Tali proprietà sono valide esclusivamente per soggetti economici singoli e non per insiemi di decisori. Per le scelte collettive, difatti, è prevista la teoria dell'impossibilità di Arrow secondo cui la possibilità di aggregare preferenze individuali a preferenze di insieme con un sistema equo è impossibile.

Tutta la teoria della scelta del consumatore può essere formulata in termini di preferenze che soddisfino i tre assiomi suddetti. In generale definiremo comunque rappresentazioni grafiche di tali preferenze tramite le curve di indifferenza.

Dato un sistema di preferenza posso individuare un livello di utilità ad esso associato, quindi una funzione utilità. Definita tale relazione utilitaria posso definire una curva di indifferenza fissando un valore fisso utilitario per cui individuo infiniti panieri, o combinazioni di beni, che danno luogo allo stesso valore utilitario prefissato. Segue quindi che, a valore utilitario stabilito, posso essere indifferente alla stessa combinazione dei beni. La funzione utilità genera diverse curve di indifferenza. Sono difatti indifferente per quanto riguarda i panieri giacenti sulla stessa curva, ma sono interessato a riconoscere una miglior curva di indifferenza. In particolare, sono interessato a individuare la curva di indifferenza che più si allontana dall'origine: questa rappresenterà in assoluto le miglior combinazioni per un determinato livello utilitario. In base al tipo di bene ogni curva di indifferenza può avere una determinata caratterizzazione; riportiamo esclusivamente l'elenco di tali caratterizzazioni che sono graficamente visibili dalla pagina 37 in poi:

  • Perfetti sostituti
  • Perfetti complementi
  • Mali
  • Neutrali
  • Discreti

Introduciamo il concetto di utilità marginale come strumento utile per comprendere le relazioni fra le curve di indifferenza e i vincoli di bilancio. Data una funzione di utilità:

U = f(x1, x2, ..., xn)

ci poniamo in condizioni di ceteris paribus per cui variamo il livello di un solo bene:

U = f(x1, x̅2, ..., x̅n)

da cui segue una variazione di utilità:

ΔU(x1, x̅2, ..., x̅n) = MU1 * Δx1

da cui ricaviamo l'utilità marginale come:

MU1 = (∂U/∂x1)

In generale descriveremo tale misura come effetto generato da una variazione marginale della disponibilità di un bene sul livello di utilità complessiva.

In un'analisi generale di due beni vale la relazione:

MU1/MU2 = - (Δx2/Δx1)

Tale rapporto viene anche denominato saggio marginale di sostituzione: mi dà informazioni sulla quantità da aumentare del bene uno vista la riduzione del bene due e rappresenta l'inclinazione della curva di indifferenza.

Un'ultima caratterizzazione dei beni in relazione al comportamento del consumatore è la seguente:

  • Beni normali, per cui la domanda del bene aumenta all'aumentare del reddito
  • Beni inferiori, per cui la domanda del bene diminuisce all'aumentare del reddito

Un aumento del reddito si traduce in uno spostamento parallelo della retta di bilancio. Possiamo tener conto anche dei panieri domandati ottenuti al variare della retta di bilancio variata solo della disponibilità monetaria. In altre parole, definiamo la curva di reddito-consumo come rappresentazione dei panieri richiesti a differenti livelli di reddito. Tale curva è anche nota come sentiero di espansione del reddito e avrà inclinazione positiva se entrambi i beni sono normali.

Se teniamo fissi i prezzi dei beni e osserviamo le variazioni della domanda al variare del reddito otteniamo una curva nota come curva di Engel, che rappresenta la domanda di uno dei due beni come funzione del reddito, se i prezzi sono mantenuti costanti. Alla pagina 94 seguono esempi e caratterizzazioni più specifiche in riferimento ai tipi di beni considerati.

Se invece ipotizziamo di modificare il prezzo del bene uno tenendo fissi il prezzo del secondo bene e il reddito, seguirà una rotazione in termini geometrici della retta di bilancio. In altre parole, possiamo definire e costruire la curva prezzo-consumo che rappresenta i panieri domandati in corrispondenza di prezzi diversi del primo bene. Ne risulta la curva di domanda come grafico della funzione di domanda che tiene conto della variazione del prezzo del bene uno e il resto dei parametri fissi. Una rappresentazione grafica la si trova alla pagina 101 e le relative caratterizzazioni per tipi di beni alla pagina 102.

Introduciamo il concetto di curva di domanda aggregata come valutazione, in corrispondenza di un prezzo, della somma delle quantità rilevate. In altre parole, in corrispondenza di un prezzo stabilito viene valutata la quantità richiesta dai consumatori:

Q = ΣQi(P)

dove il numero n è il numero di consumatori di cui si tiene conto.

Per quanto riguarda le scelte del consumatore, il problema che questi si pone è quello di ottenere la miglior combinazione dei due beni, ovvero il problema di massimo vincolato:

max U(x1, x2) s.t. p1x1 + p2x2 = M

La miglior scelta è rappresentata dai valori per cui vale:

(MU1/p1) = (MU2/p2)

Il corso, nella teoria del consumatore, si pone l'obiettivo di trattare anche le variazioni del comportamento del consumatore rispetto a variazioni dell'ambiente. In particolare, facciamo riferimento a prime trattazioni per cui vengono scelti dei beni normali.

Quando il prezzo di un bene varia, possono verificarsi due tipi di effetti: il saggio al quale si può scambiare un bene con un altro varia, e il potere d'acquisto complessivo del reddito viene modificato. Invero introduciamo i due effetti:

  • Effetto di sostituzione i.e. la variazione della domanda per effetto della variazione del saggio di scambio tra i due beni
  • Effetto di reddito i.e. la variazione della domanda per effetto dell'aumentato potere d'acquisto

In particolare, facendo riferimento all'intero processo per cui, dato un bene 1 e un bene 2, il prezzo del primo varia, possiamo dire che i suddetti effetti di sostituzione e di reddito sono individuabili come una rotazione seguita da uno spostamento della retta di bilancio iniziale. Tale operazione scompone quindi la totale variazione della domanda al variare del prezzo del bene 1. La rotazione corrisponde alla variazione dell'inclinazione della retta di bilancio attorno al punto corrispondente.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/06 Economia applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giovanni1885277 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Nastasi Alberto.
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