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Appunti di Elementi di organizzazione professionale su: L’ECONOMIA APPLICATA ALLA SANITA’
• Significato del termine
• Macroeconomia - microeconomia
• Concetto di risorsa
LA DOMANDA
• Domanda di salute
• Domanda di servizi sanitari
• Elasticità della domanda
L’OFFERTA E IL MERCATO
• Caratteristiche dell’offerta... Vedi di più

Esame di Elementi di organizzazione professionale docente Prof. M. Ferrara

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MODELLI ECONOMICI E STRUMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

 Lo scopo di un modello è quello di ridurre la complessità del mondo reale ad un livello tale da poter essere compreso ed

analizzato.

 Il lavoro di costruzione di un modello economico può essere riassunto in quattro fasi principali: CONFRONTO DEI

ESPLICITAZIONE DELLE DEDUZIONE DELLE VARIAZIONE DELLE RISULTATI: mettere a

ASSUNZIONI (numero dei IMPLICAZIONI (unica ASSUNZIONI: al variare confronto i risultati

consumatori, preferenze, combinazione dei due del prezzo di un bene cosa rispetto alle condizioni

beni, prezzi..) beni) cambia? iniziali

I modelli possono essere presentati: con descrizione verbale (è semplice), con rappresentazione grafica (è intuitiva) e con

rappresentazione matematica (è complessa e presuppone altre conoscenze)

ECONOMIA APPLICATA ALLA SANITA’

 Economia sanitaria:

1. Disciplina basata su un procedimento logico ed esplicito che si propone di aiutare gli operatori sanitari, i decision-maker e

gli amministratori pubblici ad assumere decisioni circa il miglior uso delle risorse in sanità

2. L’obiettivo è di cercare di farsi bastare i soldi investiti e di utilizzarli al meglio, cercando di produrre più salute possibile

(rispetto alla domanda di salute che il territorio rivolge alla struttura) e creando il mix ideale all’interno della struttura

(risorse umane, apparecchiature, materiali di consumo e struttura stessa)

 La consapevolezza dei limiti nella disponibilità di queste risorse ha posto il problema della scelta tra i diversi interventi possibili

e del livello di copertura dei bisogni delle popolazioni. Quindi, una maggior assistenza

La scarsità può essere definita infermieristica nei reparti, più

facile accesso ai servizi

come carenza per quantità o

L’economia è lo studio qualità dei beni e servizi ambulatoriali, più centri di alta

chirurgia, un migliore servizio di

dell’allocazione delle risorse disponibili, rispetto alle quantità

scarse disponibili. e qualità desiderate: raffronto assistenza domiciliare: sono

obiettivi raggiungibili, ma non

tra quanto si possiede e quanto

si vorrebbe possedere tutti con equità o peggio,

qualcuno non sarà raggiunto

 Quindi, essa si interessa al modo con cui vengono affrontate e superate le difficoltà, posto che: esiste un limite alle risorse a

disposizione di individui che esprimono bisogni che non conoscono limiti

 I fenomeni di eccesso di offerta, unitamente al fondamentale aspetto della scarsità, sottolineano l’importanza di studiare

l’intero processo di allocazione delle risorse in campo sanitario: ci sono risorse scarse ED ECCESSO DI OFFERTA IN SANITA’.

 Quindi l’Economia Sanitaria si occupa delle conseguenze della scarsità di risorse e dei connessi problemi di produzione,

distribuzione e consumo in campo sanitario.

TEORIE ECONOMICHE: MACRO-MICRO ECONOMIA

 Le teorie economiche possono essere distinte in due grandi categorie, a seconda dell’oggetto di interesse:

1. MACROECONOMIA: raggruppa le teorie che interessano l’analisi delle relazioni a livello di sistemi economici nazionali o

regionali, intesi come una singola entità. (SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, SANITA’ REGIONALE es. la sanità regionale)

2. MICROECONOMIA: Può essere definita come l’analisi delle relazioni a livello di singole industrie o mercati. (es. l’A.O. “x” o

la divisione “y”) (SINGOLE AZIENDA che si occupa della sua interezza macroeconomicamente e delle sue unità operative

microeconomicamente)

CONCETTO DI BISOGNO

 È uno stato di insoddisfazione dell’uomo che deriva dalla mancanza di qualcosa di cui egli avverte la necessità.

 Il bisogno economico è uno stato di insoddisfazione che provoca una domanda di beni o servizi; per il soddisfacimento dei beni

economici l’uomo deve sopportare un sacrificio (lavoro o spesa): attualmente il bisogno economico è il bisogno di mezzo

ritenuto atto al raggiungimento di determinati fini

 Pertanto, l’uomo si deve porre un fine da raggiungere e si deve procurare un mezzo per raggiungere sottoponendosi a dei

sacrifici

SCALA DI MASLOW

 Nel tentativo di dare un ordine alle priorità, Maslow ha individuato, partendo dai bisogni più elementari, per concludere con

quelli più complessi ed elevati la seguente graduatoria:

1. Bisogni fisiologici: alla base della piramide

2. Bisogni di sicurezza

3. Bisogni di affiliazione

4. Bisogni di stima

5. Bisogni di auto-realizzazione

 I bisogni sono sempre più illimitati: ma mano che il tenore di vita migliora e la società dei consumi prende piede, nella scala dei

bisogni si va da quelli fisiologici a quelli di auto-realizzazione

BISOGNO DI AUTOREALIZZAZIONE: condizionato da scelte ideologiche e

filosofiche, incrociano il problema salute nel momento in cui lo stile di vita

adottato da una persona impatta con un problema di salute capace di coinvolgere

l’atteggiamento stesso che si nutre verso la vita.

BISOGNO DI STIMA: persona che nel gruppo riesce ad affrontare con coraggio la

malattia

BISOGNO DI AFFILIAZIONE: Far parte di un gruppo di soggetti affetti dalla

medesima patologia (contrarre determinate malattie porta il singolo individuo a

considerarsi simile ad altri soggetti nelle sue stesse condizioni )

BISOGNO DI SICUREZZA: paure ed ansie collegate con lo stato di salute (il welfare

state è il modello che meglio soddisfa detto bisogno).

BISOGNO FISIOLOGICO: la salute, intesa come assenza di malattie, è di per sè un

bene fisiologico. L’assenza di malattie è condizione necessaria per poter avvertire

e soddisfare altre esigenze.

CONCETTO DI RISORSA

 Dicasi risorsa qualsiasi input che associato ad un altro può produrre un risultato.

 Caratteristiche:

1. Le risorse possono essere materiali, umane e finanziarie e si caratterizzano per la loro scarsità.

2. Utilizzo e consumo di beni prodotti dall’impiego di risorse o fattori produttivi soddisfano i bisogni

- Squilibrio tra risorse limitate e bisogni illimitati: le risorse di cui l’umanità dispone non sono sufficienti per soddisfare le

esigenze o i bisogni avvertiti dall’umanità stessa (in una società ideale, prima di soddisfano tutti i bisogni essenziali da parte

di tutti gli appartenenti a quella società, e poi gli altri)

- Pur in presenza di una corretta e razionale allocazione e utilizzo delle risorse, non si può garantire una produzione di una

quantità di beni e servizi sufficiente a soddisfare tutti i bisogni emergenti

 In ambito sanitario, le risorse umane:

1. Risorse umane: gli operatori

2. Tecnologia: apparecchiature

3. Fisiche: la struttura

4. Finanziarie: denaro disponibile che è la remunerazione della nostra attività

5. Fantasma: risorse intangibili e che non si posso toccare e che sono rappresentate da alcune caratteristiche presenti

nell’azienda (innovazione, ricerca..) LA DOMANDA

 La scelta, individuale o collettiva, rappresenta il punto centrale dell’economia. Ad essa è intimamente legato il concetto di

costo-opportunità, che è piuttosto diverso dalla nozione di costo.

1. Il costo-opportunità è legato al sacrificio: perché data la scarsità delle risorse, se si decide di usarle per soddisfare un

bisogno, implicitamente si rinuncia all’opportunità di ottenere dei benefici impiegandole a favore della soddisfazione di un

bisogno alternativo: soddisfazione di un bisogno a discapito di un altro

2. La scelta deve essere operata in modo tale da ricavare IL MASSIMO BENEFICIO A PARITA’ DI COSTO: la non conoscenza di

questo principio è la principale fonte di inefficienza in campo sanitario

 Nella scelta un ruolo cruciale viene assegnato alla soggettiva percezione del costo-opportunità connesso alla scelta

medesima(le preferenze e i gusti): la percezione delle varie opportunità alternative, al momento della decisione, fa scegliere in

una direzione o nell’altra

I DETERMINANTI DELLA DOMANDA (Dx)

 Secondo la teoria economica, sulle scelte del consumatore esercitano una certa influenza i seguenti fattori:

1. Prezzo del bene X (Px): primo aspetto che qualsiasi soggetto prende in considerazione prima di fare una scelta e questa

variabile può essere indipendente o meno in base a quanti soldi si dispone

2. Reddito del consumatore (Y): in base al reddito si può o non si può comperare

3. Prezzo dei beni succedanei al bene X (Ps): il bene succedaneo è il bene che assomiglia a quello che voglio comprare ma che

costa molto meno (appaga quantomeno la vista)

4. Prezzo dei beni complementari da consumarsi con X (Pc): valutazione dei prezzi che seguono all’acquisto di quel bene (il

mantenimento nel tempo ad esempio)

5. Preferenze o gusti del consumatore (G): sono uno degli elementi fondamentali che portano alla scelta di un bene piuttosto che

un altro, è l’impatto

6. Aspettative concernenti il futuro aumento del prezzo (A): con beni di largo consumo e a lunga scadenza, è chiaro che si può

orientare ad un acquisto massivo che a lungo andare porta al risparmio

7. L’informazione e la pubblicità (I): sul marketing e sulla pubblicità si investe tantissimo, perché sono elementi importantissimi

8. Possibili variabili in grado di influenzare la domanda (z)

9. Possibile componente di errore (e) ↓

Tali fattori sono capaci di influire sulle scelte del consumatore inducendolo a decidere l’acquisto di quantità maggiori o

minori di bene.

In termini matematici il legame funzionale tra la quantità del bene X (Dx) e ciascuno dei fattori indicati viene espresso

nel modo seguente: Dx = f (Px , Y , Ps , Pc , G , A , I , z , e)

 Si può affermare che l’aumento del prezzo di un bene, coeteris paribus, induce il consumatore a ridurre le quantità domandate

di quel bene per due motivi:

1. L’aumento del prezzo comporta un maggior sacrificio (rinuncia al consumo di altri beni con prezzo invariato)

2. Perdita del potere d’acquisto che comporterà una contrazione del consumo di tutti i beni.

 LEGGE DELLA DOMANDA: Se il prezzo di un bene aumenta, a parità di altre condizioni (coeteris paribus), la quantità

domandata di quel bene diminuisce

 ECCEZIONI alla legge della domanda:

1. PARADOSSO DI GIFFEN: all’aumento del prezzo di un bene, provoca un aumento della domanda (se un bene è un

elemento essenziale: non solo si acquista quel bene ma si esclude dall’acquisto altri beni per comprare quello). La

riduzione del prezzo del bene porta alla riduzione del consumo di quel bene per comprarne altri

2. EFFETTO DI VEBLEN: i beni status (se hai questi beni vieni qualificato come un certo tipo di persona) se si abbassano di

prezzo, non vengono più comprati. Diminuendo il prezzo del bene, alcuni soggetti si allontanano dall’acquisto perché

non sarebbe più un bene status.

 ELASTICITÀ DELLA DOMANDA: la reattività (intensità della variazione) della quantità domandata ad un cambiamento di prezzo

si definisce come elasticità della domanda al prezzo o semplicemente come elasticità della domanda.

1. Elastica: al variare del prezzo, varia la domanda

2. Anelastica/rigida: il prezzo aumenta/diminuisce, la domanda rimane costante

Il produttore deve capire bene se il suo bene ha una domanda elastica: perché in presenza di domanda elastica, al variare delle

leggi di mercato, il produttore deve tagliare i costi di produzione per mantenere il prezzo del bene costante

 DOMANDA COLLETTIVA: La domanda individuale si trasforma in domanda collettiva attraverso la somma orizzontale delle

quantità domandate ad ogni possibile prezzo.

 L’azione del prezzo nei confronti della domanda consiste nel discriminare i consumatori in base al reddito, vuoi inducendo

alcuni a ridurre parzialmente i loro consumi, vuoi escludendo totalmente altri dal mercato: le manovre sul prezzo comportano

automaticamente l’inclusione o l’esclusione di una certa fascia di popolazione

DOMANDA DI SALUTE

 L’economia della salute è stata definita come l’applicazione degli strumenti di analisi propri della scienza economica a quel

particolare bene, di estremo valore per l’uomo, rappresentato dalla salute

PECULIARITA’ DELLA DOMANDA SANITARIA

 Nella domanda sanitaria esistono delle peculiarità rispetto al sistema economico in generale

 Rispetto al sistema economico generale, la sanità è chiamata a soddisfare bisogni diversi e le modalità attraverso cui la

domanda si esprime e trova risposta sono decisamente peculiari.

I PRINCIPALI ELEMENTI DI DISTINZIONE sono:

1. La natura del bene salute e il collegamento tra il bisogno di tale bene e la domanda che lo stesso può generare;

2. La condizione in cui si trova il consumatore-paziente di fronte al problema della scelta del bene o servizio che

dovrebbe soddisfare il suo bisogno di salute;

3. Il rapporto che si instaura tra paziente e colui che dovrebbe aiutarlo nella scelta, cioè il medico;

Caratteristica fondamentale del soggetto è l’IGNORANZA: rispetto al sistema economico in generale il paziente non ha

le conoscenze per determinare quali siano gli elementi che lo porteranno a risolvere il suo bisogno del bene salute. In

questo senso, il medico assume un ruolo fondamentale

4. Il potere che l’offerta di beni e servizi sanitari assume nei confronti della relativa domanda

5. La presenza più o meno diffusa di un terzo pagante: è colui che paga per noi la differenza di quello che non paghiamo

(in Italia, il SSN)

A causa di queste caratteristiche, il controllo della domanda in campo sanitario non può essere affidato unicamente al mercato,

ma richiede una serie nutrita di interventi regolatori da parte della collettività.

BENE SALUTE, definizioni:

1. OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): la salute va vista non come mera assenza di malattia, ma come stato di

completo benessere fisico, psichico e sociale;

2. Concezione clinica: la salute va vista come assenza di malattia clinicamente accertabile;

3. Concezione funzionale: la salute va valutata in base alle capacità della singola persona di svolgere le normali funzioni

imposte dalla vita individuale e sociale.

DOMANDA DEI SERVIZI SANITARI

 FASI PRINCIPALI (dalla percezione del bisogno del bene salute all’atto del consumo di qualche prestazione sanitaria):

FASE 2 FASE 3

Si sente la propria salute in qualche Il medico di base contattato dal

FASE 1 modo minacciata e l’individuo può potenziale paziente può:

Esiste, ma non è ancora percepita, adottare una delle seguenti tre - Rinviare a casa il paziente;

una qualche minaccia per la salute di decisioni: - Prescrivergli dei farmaci;

una persona; - Ignorare i sintomi; - Farlo accedere ai servizi di secondo

- Autoprescriversi un rimedio livello

- Rivolgersi al medico;

 Dalle decisioni del medico di famiglia trae origine il consumo di beni e servizi e cioè LA DOMANDA DELLE PRESTAZIONI: il

paziente non chiede la prestazione, ma chiede al MMG di risolvere il suo problema e lui lo risolve facendo accedere il paziente

alle prestazioni. Il medico di base influisce molto nell’ambito farmaceutico e nell’ambito delle prestazioni diagnostiche (1/3

delle persone che hanno un bisogno di salute si rivolgono al medico di base)

IGNORANZA DEL CONSUMATORE e RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE

 Presupposto di base della teoria economica: la capacità del consumatore di operare una scelta razionale, cioè che sia in grado

di individuare, tra i tanti beni esistenti sul mercato, quelli che riescono a soddisfare i suoi bisogni e di decidere in quale quantità

acquistarli.

 Nel caso dei servizi sanitari rivolti all’individuo, il presupposto della scelta razionale non regge. La ragione è semplice: il paziente

non è in grado né di valutare il suo preciso bisogno di salute, né di stabilire un collegamento tra questo bisogno e la prestazione

sanitaria capace di soddisfarlo.

1. Le modeste conoscenze dei possibili rimedi comportano una ridotta capacità di giudicare gli effetti dell’eventuale

prestazione sanitaria ricevuta

2. Di fronte al bisogno di salute, una persona normale, si trova nelle condizioni di non poter operare una scelta razionale di

consumo.

3. L’unica possibilità di scelta che gli è concessa è quella di decidere se e a chi rivolgersi per chiedere maggiori informazioni.

4. Lo stato di accentuata ignoranza pone il paziente in una situazione di estrema vulnerabilità, lo fa sentire incerto ed indifeso

circa il da farsi, lo priva del potere di scelta, presupposto cardine del funzionamento del mercato dal lato della domanda:

scelta non autonoma ↓

 La presenza di un consumatore ignorante non è una caratteristica esclusiva della sanità, ma si verifica ogni qualvolta, dovendo

effettuare delle scelte, siamo costretti a far ricorso ad un esperto o ad un consulente (avvocato, architetto, informatico, ecc.).

 I rapporti tra cliente ed esperto, tra cliente e consulente, sono chiamati RAPPORTI DI AGENZIA:

1. Il consulente diventa l’agente del proprio cliente, cioè si delega a un soggetto terzo la scelta da effettuarsi per risolvere il

proprio problema e quest’ultimo effettua le scelte nel nome e nell’interesse di quest’ultimo

2. In sanità, tale rapporto si instaura tra il paziente ed il medico: al medico il paziente delega l’onere della scelta circa il da

farsi per soddisfare il suo bisogno di salute o il medico può dare al paziente un ventaglio di possibilità per risolvere il suo

problema di salute

3. Il rapporto agenzia funziona bene quando il cliente viene messo nelle condizioni di decidere in modo chiaro e sicuro: il

consumatore riacquista la sua capacità di scelta, riattivando il meccanismo di mercato dal lato della domanda, e ciò accade

nel momento in cui le possibilità di scelta vengono prospettate chiaramente dall’agente.

MODELLO MANDANTE AGENTE

 Nei sistemi sanitari pubblici adottati nei paesi a costituzione democratica, sono individuabili le seguenti diverse ipotesi di

rapporti: ESEMPI

1. I cittadini sono il mandante, i politici i loro agenti

2. I politici sono il mandante, i manager i loro agenti

3. I manager sono il mandante, i primari i loro agenti

4. I primari sono il mandante, i medici i loro agenti

5. I medici sono il mandante, gli operatori sanitari i loro agenti

 Il processo può essere scomposto in relazioni del tipo mandante/agente ma, tranne il cittadino e il medico o l’operatore

sanitario che forniscono direttamente il servizio, tutti gli altri occupano contemporaneamente il doppio ruolo di agente e

mandante L’OFFERTA

I FATTORI DI PRODUZIONE

 Fattori di produzione, è il termine usato per definire le risorse economiche; essi possono essere raggruppati sotto le tre

seguenti voci principali:

1. Terra (intesa sia come suolo che come risorse naturali)

2. Capitale (strumenti, impianti, attrezzature, scorte, edifici... escluso il denaro)

3. Lavoro (attività produttiva sia di natura fisica che mentale espletata dall’uomo)

 Terra, lavoro e capitale si confondono con la capacità imprenditoriale dei produttori, che non si limitano ad acquistarli, ma ne

progettano anche le varie combinazioni.

CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA

I DETERMINANTI DELL’OFFERTA (Sx)

 L’offerta viene determinata dal profitto che i produttori si aspettano di guadagnare dalla vendita del loro

prodotto

 Secondo la teoria economica, sulle scelte del produttore esercitano una certa influenza i seguenti fattori

1. Prezzo del bene o del servizio X (Px): il produttore dovrà determinare un prezzo che abbia la possibilità di farmi vendere il

maggior quantitativo possibile di quel bene

2. Prezzo dei fattori di produzione (F): per determinare il prezzo del bene è necessario sapere quanto costano i fattori di

produzione (costi dei macchinari, interessi della banca, manodopera, ..). L’imprenditore può attuare delle politiche per fare

delle scorte delle materie prime: è necessario tenere bene a mente le risorse che consentono l’accesso al credito per attuare

una politica di scorte

3. Progresso tecnologico (T): si investe dal punto di vista tecnologico per diminuire il prezzo del lavoro

4. Prezzo dei beni alternativi rispetto a X (Pa); bisogna stare attenti ai beni alternativi al proprio e che costano meno (bene

succedaneo) perchè possono pregiudicare l’attività produttiva. Bisogna avere un parte nell’azienda che conosce bene i

cambiamenti di mercato per prevedere se quel prodotto trova posto nel mercato

5. Altre possibili variabili (Z)

6. Componente errore (e) ↓

In termini matematici, l’offerta di più produttori del bene X (Sx), viene così rappresentata:

Sx = f (Px , F , T , Pa , Z , e)

 Si può affermare che la quantità offerta viene determinata tenendo conto di due grandezze: il prezzo di mercato (il prezzo in cui

il cliente compra quel prodotto) e il costo marginale (il prezzo che costa all’imprenditore per produrre quel bene).

1. L’offerta si arresta nel punto in cui il costo marginale risulta pari al prezzo di mercato: PM =/< PC (no profitto)

2. Quanto più elevato è il prezzo di mercato, tanto maggiore è la quantità offerta (se c’è convenienza a continuare a produrre:

se per continuare a produrre quel bene deve rivedere tutto il suo sistema di produzione l’imprenditore deve rifare i suoi

conti): PM > PC

 LEGGE DELL’OFFERTA: all’aumentare del prezzo di un bene, aumenta la quantità offerta, e viceversa. L’offerta, pertanto, è

una funzione diretta del prezzo. IL MERCATO

 In economia per mercato si intende: il complesso delle relazioni di domanda e di offerta fra operatori vicini e lontani, che

riguardano un determinato prodotto.

 Il mercato è costituito da domanda e offerta collettiva e cioè dalla somma delle domande e delle offerte individuali.

 La struttura di un mercato è data dalla descrizione del comportamento dei consumatori e dei produttori in quel mercato.

 PRINCIPALI FORME DI MERCATO (i principali mercati che troviamo nella realtà possono rientrare in uno Di queste forme)

o

Mercato di concorrenza pura e Mercato in cui consumatori e produttori si rendono conto che le loro decisioni di

perfetta o perfettamente acquistare o di vendere non hanno alcun effetto sul prezzo di mercato.

o

concorrenziale Molti produttori e molti consumatori non possono influenzare il prezzo di mercato.

o Esempio: MERCATO AGRICOLO. Ogni impresa agricola non può determinare il prezzo

del bene, ma per vendere deve rispettare il prezzo di mercato perché a parità di qualità

sceglierà sempre il prezzo più basso (non c’è possibilità di scegliere i prezzo)

o

Mercato monopolistico Rappresenta il caso estremo della concorrenza imperfetta e si colloca sul versante

opposto rispetto alla forma di mercato di concorrenza pura e perfetta.

o Esiste un solo produttore che si trova a fronteggiare tutta la domanda esistente.

o Esempio: MERCATO DELLE SIGARETTE

o

Mercato oligopolistico Presente quando poche grandi imprese offrono la totalità del prodotto a numerosissimi

compratori

o Esempio: MERCATO AUTOMOBILISTICO

o

Mercato di concorrenza Numerosi produttori si fanno concorrenza con prodotti differenziati.

o

imperfetta Esempio: MERCATI DELL’ABBIGLIAMENTO e del CAFFÈ TORREFATTO

I compratori sono sempre molti in

tutti i regimi

IN AMBITO SANITARIO ABBIAMO

TUTTE QUESTE CARATTERISTICHE?


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Elementi di organizzazione professionale su: L’ECONOMIA APPLICATA ALLA SANITA’
• Significato del termine
• Macroeconomia - microeconomia
• Concetto di risorsa
LA DOMANDA
• Domanda di salute
• Domanda di servizi sanitari
• Elasticità della domanda
L’OFFERTA E IL MERCATO
• Caratteristiche dell’offerta sanitaria
• Il concetto di terzo pagante
• Il mercato in sanità
LA VALUTAZIONE ECONOMICA APPLICATA IN SANITA’
LA DETERMINAZIONE DELLE PRIORITA’
• Ruolo del consumatore
• Ruolo del produttore
LA VALUTAZIONE ECONOMICA
• Significato
• Regole
• Risposte
COSTI E BENEFICI DI UN PROGRAMMA
• Costi e benefici
• Costi efficacia
• Costi utilità
LIMITI DELLA VALUTAZIONE ECONOMICA
• Il problema dell’equità
L’ORGANIZZAZIONE SANITARIA LOMBARDA
L’AZIENDA OSPEDALIERA
• Attività di ricovero
• Attività ambulatoriali
• Altre funzioni speciali
L’AZIENDA SANITARIA LOCALE
• Attività di acquisto
• Attività di tutela della salute
LE REGOLE DEL MERCATO
• Regole per l’accreditamento
• Parità tra pubblico e privato
• Libertà di scelta


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Serena1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di organizzazione professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Ferrara Michele.

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