Ecologia
Cenni storici
Il termine ecologia fu proposto da Haeckel nel 1866, che lo usò per la prima volta nei suoi studi che riguardavano i rapporti degli animali con l'ambiente. Haeckel è uno fra i primi a rendersi conto di quello che sono i rapporti fra un individuo e l'ambiente in cui vive e si rende anche conto della sua sistematicità cioè di parti fra loro collegate. Questa idea della sistematicità degli esseri viventi con l'ambiente in cui vivono è un discorso che parte da molto lontano; già Galileo Galilei parlava di "spostare l'uomo dal centro dell'universo" cioè di staccarsi da quella visione antropocentrica che riteneva l'uomo il padrone assoluto della terra.
Seguirono poi molti altri a sostenere questa affermazione come Malthus, studioso della dinamica delle popolazioni, che sosteneva la dipendenza dell'uomo dalle risorse ambientali, (gli individui si moltiplicano seguendo una progressione geometrica, mentre la quantità di alimenti disponibili si accresce soltanto in progressione aritmetica) o come Darwin, che pone l'uomo in una posizione uguale a quella di tutti gli animali, infatti anche l'uomo si evolve secondo certe regole che sono la mutazione e la selezione, l'uomo viene quindi spostato dal centro dell'universo e inserito in un sistema o come ancora Watson e Crick, i quali affermarono che non solo l'uomo subisce lo stesso tipo di evoluzione degli altri animali ma dal punto di vista molecolare è costituito dagli stessi "mattoni" (acidi nucleici, proteine, lipidi ecc.) che costituiscono ogni individuo.
Tutti questi discorsi hanno favorito il concetto che l'uomo venisse inserito in un sistema vivente e come ogni altro essere vivente ha rapporti con l'ambiente in cui vive. In realtà si è iniziato a parlare di ecologia solo a partire dagli anni sessanta, e questo è avvenuto in concomitanza alla pubblicazione di un testo: "Silence Spring" (primavera silenziosa, pubblicato dalla Carson) dove si sottolinea la fragilità dell'ambiente, danneggiabile facilmente. In particolare in questo testo si mettono in evidenza i danni prodotti dall'uso del D.D.T., molecola non biodegradabile, che ha causato danni interessando persino le calotte polari. In questi anni si iniziò a temere per il futuro dell'umanità se l'uso di queste sostanze e il territorio stesso non fossero poste sotto controllo. L'ecologia inizia così ad essere presa in considerazione anche se l'interesse è ancora molto strumentalizzato a partire dalla classe politica.
Definizioni
- Ecologia letteralmente significa discorso sull'ambiente in cui si vive;
- L'ecologia è la scienza che studia le condizioni di esistenza degli esseri viventi e le interazioni che esistono tra questi esseri viventi da una parte e questi esseri viventi e il loro ambiente dall'altra;
- L'ecologia è la scienza che studia la struttura e le funzioni dei massimi livelli di organizzazione della materia vivente (questa prende il nome di sinecologia; poi esiste l'ecologia che si occupa dei rapporti tra organismi e ambiente e prende il nome di autoecologia).
I livelli di organizzazione della materia
I livelli di organizzazione della materia sono i seguenti:
- Geni - Genetica
- Cellula - Citologia
- Tessuti - Istologia
- Organi - Anatomia
- Organismi - Zoologia - Botanica
- Popolazione, comunità, ecosistemi - Ecologia
Ogni livello di organizzazione ha una scienza che lo studia e l'ecologia studia i massimi livelli, popolazione - comunità - ecosistemi (in realtà l'ecosistema non sarebbe un livello di organizzazione della materia perché è costituito dalla comunità più l'ambiente, a differenza della popolazione e della comunità non può essere isolato in quanto collegato agli altri sistemi, ad esempio un sistema lacustre non può essere isolato, perché un lago ha i suoi immissari ed emissari). Ogni livello di organizzazione della materia è distinto da caratteristiche che prendono il nome di proprietà emergenti che il livello precedente non ha.
La popolazione
Definizione
La popolazione è un insieme di organismi tra loro interagenti, cioè un insieme di organismi che possono avere tra loro degli scambi genetici (possono incrociarsi e appartengono quindi alla stessa specie).
Proprietà emergenti
Tali proprietà si dividono in strutturali e funzionali; le prime non hanno bisogno del termine tempo per essere descritte le seconde sì (ad esempio si può parlare di crescita di una popolazione solo nel tempo, mentre la densità non richiede il tempo per essere descritta).
Caratteristiche strutturali
- Densità
- Distribuzione
- Rapporti di età
- Rapporti di sesso
Caratteristiche funzionali
- Natalità
- Mortalità
- Movimenti migratori
Caratteristiche strutturali
1) Densità indica il numero di individui presenti su una data superficie. Schematicamente la densità di una popolazione può essere espressa mediante un andamento a campana.
2) Distribuzione Una popolazione può essere distribuita in modo: casuale - omogeneo - aggregato. La distribuzione omogenea pone ad uguale distanza gli individui, la si ha nei casi di forte competizione, un esempio sono gli uccelli sula nelle spiagge artiche, più frequente è la distribuzione per aggregato, dove gli individui...