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ECG: rappresentazione grafica dell'attività elettrica del cuore

L'ECG registra le forze elettriche prodotte dalla depolarizzazione dei miociti di atri e ventricoli tramite le 12 derivazioni elettrocardiografiche:

  • 6 derivazioni periferiche, degli arti
  • 6 derivazioni precordiali

Eventi a livello della cellula miocardica

1. A RIPOSO: la cellula è polarizzata; cariche interne sono -, cariche esterne +. Differenza di potenziale fra interno ed esterno è di 99mmV. Non viene prodotto flusso di corrente → spina isoelettrica.

2. FASE DI DEPOLARIZZAZIONE: impulso → ingresso ioni+ → depolarizzazione della cellula: all'esterno della cellula si crea un dipolo che viaggia lungo la cellula finché non la depolarizza completamente → crea flusso di corrente che viene registrato dall'elettrodo →

  • Deflessione positiva se posto davanti alla cellula e vede l'onda avvicinarsi.
  • Deflessione negativa se posto dietro alla cellula e vede l'onda di depolarizzazione allontanarsi.
  • Onda bifasica se posto in posizione perpendicolare all'onda di depolarizzazione.

3. FASE DI RIPOLARIZZAZIONE: le cariche sono invertite: un’onda di ripolarizzazione che si muove verso un elettrodo positivo provoca deflessione negativa, se si allontana positiva, se l’elettrodo è perpendicolare onda bifasica (con prima onda negativa e poi onda positiva).

Eventi a livello della parete cardiaca

Le fibre del Purkinje penetrano all'interno della parete sul versante endocardico trasportando l'impulso di depolarizzazione: i primi strati miocardici ad essere attivati saranno gli strati sottoendocardici.

1. A RIPOSO: cellule polarizzate; spina isoelettrica: diastole.

2. DEPOLARIZZAZIONE: nodo del seno genera l'impulso → depolarizzazione atri → attraversa il setto → depolarizzazione miocardio ventricolare (sottoendocardio → epicardio) → comparsa flusso registrato → deflessione positiva → tutta la parete è depolarizzata, non c'è più dipolo → linea isoelettrica.

3. RIPOLARIZZAZIONE: le prime sono le cellule dell'epicardio, poi verso endocardio. Riiniziano a comparire cariche esterne +, cariche interne -. L’elettrodo vede la coda della ripolarizzazione che si avvicina → deflessione positiva.

Sequenza di attivazione cardiaca

  • Parte dal nodo del seno → attiva prima AD e poi AS (velocissima perché la depolarizzazione è radiale) → onda P
  • Impulso incanalato nel nodo AV (per superare setto atrioventricolare) → fine onda P → contrazione atri → [il ritardo fisiologico che impiega l’impulso a passare dal nodo SA al nodo AV permette al cuore di completare il riempimento ventricolare prima che i ventricoli inizino la contrazione] →
  • Impulso passa nel fascio di His e raggiunge le fibre di Purkinje → depolarizzazione ventricoli → QRS →
  • Fase di depolarizzazione completa dei ventricoli → tratto isoelettrico ST
  • Ripolarizzazione con coda positiva verso l'elettrodo → onda T (altezza minore e ampiezza maggiore rispetto al QRS).

La ripolarizzazione degli atri è coperta dal QRS.

  • Onda Q: prima onda verso il basso del QRS
  • Onda R: prima deflessione verso l’alto
  • Onda S: prima deflessione verso il basso dopo la deflessione verso l’alto
  • Complessi QS: configurazione costituita esclusivamente da deflessione verso il basso: nel caso di infarto
  • Intervallo PR: tempo impiegato dall’impulso a passare dagli atri e arrivare a depolarizzare i ventricoli.
  • Segmento PR: tempo impiegato dall’impulso generato dal nodo del seno, ad attraversare il sistema di conduzione.

Processo di attivazione ventricolare

1. Attivazione setto IV: da sinistra a destra →

  • Onda R in V1: in avvicinamento
  • Onda Q in V6: in allontanamento

2. Attivazione ventricolare: vettore medio (dato dalla somma di tutti i singoli vettori istantanei) è diretto verso il basso e sinistra → onda R.

Derivazioni elettrocardiografiche

Sono 12: 6 precordiali e 6 periferiche. Sono postazioni da cui noi registriamo l'attività elettrica del cuore. Può essere registrata:

  • Con due elettrodi di carica opposta: l’attività elettrica va da un elettrodo positivo a uno negativo: derivazione bipolare
    • D1, D2, D3
  • Con un elettrodo positivo e uno indifferente che viene derivato attraverso degli accorgimenti strumentali: derivazione unipolare
    • AVR, AVF, AVL, V1, V2, V3, V4, V5, V6

L’elettrodo positivo è sempre l’elettrodo esplorante, quello che vede le cariche che si avvicinano o si allontanano. Ogni derivazione sia unipolare che bipolare, registra la differenza di potenziale tra due punti all’interno di un campo elettrico.

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Scienze mediche MED/23 Chirurgia cardiaca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vero.p di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Meloni Luigi.
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