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E. T. A. Hoffmann:

gli anni di apprendistato

Claudio Bolzan

L’esperienza musicale di Ernst Theodor Amadeus a questo proposito il significativo racconto Musikfeind,

Hoffmann (1776 - 1822) è nota alla maggior parte del contenuto nei Kreisleriana hoffmanniani). Un vero e

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pubblico italiano più attraverso alcuni scritti letterari che proprio punto di riferimento era costituito dal palazzo

per una diretta fruizione della pur cospicua mole di del conte Keyserlingk, ove si radunavano esecutori di

composizioni, causa principalmente l’esiguità delle edi- ogni genere ed estrazione, animati dalla più esaltante

zioni a stampa immesse nel nostro mercato e l’ancor più passione per la musica, una passione che era, per il

esiguo numero di esecuzioni pubbliche e registrazioni padrone di casa, il retaggio di una secolare tradizione

discografiche. Eppure basterebbe una semplice scorsa familiare: l’insonne padre del conte, Hermann Karl, era

ad opere quali Undine (ultimata nel 1814) o a composi- stato tra l’altro destinatario delle Variazioni Goldberg di

zioni sacre come il grandioso Miserere in si bemolle Johann Sebastian Bach. Vecchio e nuovo, contrappunto

minore (del 1809) per riconoscere subito l’impronta di “galant erie” ed “Empfindsamkeit” convivevano a

un talento non comune, superiore senz’altro a quello di Königsberg, così come nobiltà e borghesia si trovavano

tanti autori minori più eseguiti e celebrati. Tuttavia per affiancati dall’orgoglioso ricordo di quell’autonomia eco-

una approfondita conoscenza della posizione occupata nomico-amministrativa, tanto invisa a Federico II ed ai

dalla musica nella vita del celebre scrittore non basta suoi successori.

l’ascolto o l’esame delle sue partiture migliori, renden- Hoffmann viene al mondo in un momento particolar-

dosi bensì indispensabile una preliminare disamina della mente infelice: ultimo di tre figli, egli non potrà mai

sua travagliata e complessa formazione giovanile. contare sulla sicurezza di una propria famiglia. I genito-

ri, infatti, si separano allo scoccare del suo secondo

anno di età ed egli deve andare di conseguenza ad abi-

1. Come è noto, Hoffmann nacque il 24 gennaio 1776 a tare con la madre, l’ipersensibile Louise Albertine

Königsberg, la città baltica cresciuta attorno la fortezza Doerffer, nella casa dei nonni, ove rimarrà fino al 1796.

dei cavalieri dell’Ordine Teutonico (il piccolo verrà La famiglia Doerffer poteva contare ancora su un indi-

tenuto a battesimo dal padre dello scrittore Zacharis scusso prestigio nella buona società cittadina, prestigio

Werner, suo futuro collaboratore teatrale). A quella data, dovuto alla professione giuridica ed amministrativa cui

era ancora in vita il geniale pensatore Johann Georg si erano votati da sempre i suoi rappresentanti. Eppure,

Hamann (1730 - 1778), il celebre “Mago del Nord”, così la presenza di persone per la maggior parte singolar-

definito per le originali concezioni filosofico-linguistiche mente fragili di nervi e pervicacemente chiuse in un

secondo le quali la parola giungeva a porsi come sim- orgoglioso spirito di classe era sintomo a dir poco allar-

bolo e prodotto di una realtà spirituale raccolta nell’inte- mante di un inarrestabile declino. All’epoca in cui il pic-

riorità umana e ad acquisire per questo emblematiche colo Hoffmann viene avviato alla severa Burgschule

analogie con il gesto creativo di Dio. A Königsberg ope- (ove stringerà una intensa amicizia con Theodor

rava, inoltre, Immanuel Kant (1724 - 1804): giusto sei Gottlieb Hippel, cui d obbiamo le impo rtanti

anni prima della nascita di Hoffmann egli aveva ottenu- Erinnerungen, ricche di dettagli biografici riguardanti

to l’ordinariato di logica e metafisica nella locale univer-

sità, l’”Alma mater Albertina”, fondata nel 1544 da l’amico) il salotto dei nonni e degli zii esercita comun-

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que un richiamo preciso per non pochi amatori di musi-

Alberto di Brandeburgo, ultimo maestro dell’Ordine ca. All’età di undici anni, Ernst Theodor - già particolar-

Teutonico. La città era ormai divenuta un centro moder- mente permeabile all’arte, cui è legato pure lo struggen-

no, il cui assetto urbanistico lineare e luminoso rappre- te ricordo dell’affettuosa “Tante Füsschen” (Charlotte

sentava il risultato di tutta un’ampia serie di interventi

radicali promossi dai sovrani prussiani, in nome di quel Wilhelmine Doerffer, morta nel 1779 all’età di ventiquat-

razionalismo che stava lentamente trasformando il volto tro anni) - viene affidato alle cure musicali di Otto

dell’intera Europa, e sulla base di una precisa volontà Christian Gladau (violino e basso continuo), quindi,

verso i quattordici anni, a quelle dell’organista Christian

tesa ad eliminare qualsiasi forma di legame con un pas- Wilhelm Podbielski (1740 - 1792), amico dei Doerffer, e

sato autonomistico, guardato con sospetto dai regnanti. di Carl Gottlieb Richter (1728 - 1809), assai noto e stima-

Per quanto si trattasse di una propaggine estrema di un

regno proteso verso occidente, Königsberg poteva con- to a Königsberg. 3

tare su una vitalità culturale di tutto rispetto: a teatro era Per quanto riguarda Gladau (allora giovanissimo), non

possibile assistere ai successi del momento (legati ai si hanno dati certi: fu compositore ed esercitò l’ufficio di

nomi di Lessing, Schiller, Goethe, Beaumarchais, tra gli Kantor presso la Domkirche cittadina. Dalla data di

immatricolazione all’università (22 settembre 1784) è

altri) e la musica poteva contare su uno spazio del tutto

privilegiato. Le abitazioni borghesi risuonavano di stato possibile risalire ad una probabile data di nascita,

Murky, di Anglaises e di Polonaises, mentre il nome di verosimilmente ascrivibile all’anno 1765. L’unica fonte

Carl Philipp Emanuel Bach godeva ancora di particolari certa della presenza di Gladau fra i precettori musicali

attenzioni da parte di dilettanti e professionisti (si legga di Hoffmann è la Geschichte des Theaters in Preussen

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Profilo d’autore

Hatt, più anziano di lei di ben diciotto anni. In questa

di Ernst August Hagen (1797-1880). Lo stesso artista

4 vicenda, vissuta tanto drammaticamente, non manche-

in fatti non accenna a questo i nsegn ante ranno i colpi di testa, sfocianti in un duello con un riva-

nell’Autobiographische Skizze, stilato nel 1818 per la le non meglio precisato, una vicenda, questa, indicativa

voce Hoffmann del Conversations-Lexicon edito da del temperamento focoso del giovane e della sua spic-

Brockhaus nel 1819: cata impulsività (dell’episodio ci informa ancora una

volta l’amico Hippel con una nota in calce ad una lette-

Fin dalla giovinezza Hoffmann ha avuto una ra di Hoffmann del 29 febbraio 1795). Ciò che più conta

inclinazione predominante per la musica, e

ha dedicato le sue ore libere allo studio di per noi è comunque l’atteggiamento, in progressiva

quest’arte. Suoi maestri nel basso continuo e maturazione, nei confronti della musica, un atteggia-

nel contrappunt o furono l’organista mento di integrale adesione, di palpitante, esclusivo

Podbielski a Königsberg e più tardi a Berlino abbandono alla forza rapinosa del suono e del canto,

il maestro di cappella Reichardt, che si prese non senza pose e compiacimenti derivanti dalle onnivo-

fedelmente cura del suo compatriota. (Dok.,

p. 505). re letture di questi anni: il Werther goethiano, Der

Geisterseher di Schiller, il Don Carlos sempre di Schiller,

e poi le Confessioni di Rousseau (lette venti volte), il

Difficile anche stabilire con certezza i ruoli di Richter e tenebroso Genius di Grosse e, ancora, tanto Jean Paul.

Podbielski nell’ambito di questa prima formazione musi - Non è del resto casuale che nel 1795 venga realizzato di

cale. Tutti i documenti in nostro possesso assegnano a getto dal giovane un vero e proprio romanzo, Cornaro,

quest’ultimo la funzione di insegnante di basso continuo

(Generalbass) e contrappunto, probabilmente dal 1789 Memorien des Grafen Julius von s., andato perduto (ci

alla fine del 1792. Richter è indicato come pianista e sono rimasti solo alcuni frammenti inclusi nella lettera a

organista, sensibile ed entusiasta interprete di Johann Hippel del 13 marzo 1796). 6

Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach. Egli non svolse A dir poco impetuosa è l’attività musicale, incentrata su

mansioni di kantor dal 1776, per oltre due decenni, fu quella che è la pratica più consona agli slanci di una

direttore d’orchestra nei Liebhaberkonzerte cittadini visione artistica in piena sintonia con le teorie estetiche

(veri e propri concerti pubblici a pagamento), dovuti, del “sublime” e del “patetico”, assai in voga in quegli

tra l’altro, alla sua instancabile iniziativa ed intrapren- anni (i saggi schilleriani Von Erhabenen e Über das

denza e dislocati nella capiente sala del Kneiphöfschen Pathetische escono nel 1793): vale a dire l’improvvisa-

Junkerhof. Nel 1780 e nel 1783 vennero pubblicate due zione al pianoforte, o al violino, o all’arpa (come viene

raccolte, di sei sonate pianistiche ciascuna, dovute allo documentato nella lettera del 25 gennaio 1796), in un

stesso Podbielski. Significativamente, una di queste abbandono sovente allucinato, onirico, pur nell’ambito

sonate era dedicata proprio a Richter: esse vennero di una sensibilità fortemente legata al contrappunto,

recensite complessivamente in modo negativo dal come del resto denota la stessa impostazione scolastica.

Forkel, causa la marcata temperie “empfindsamer” di cui Qualcosa di nuovo era comunque successo nell’espe-

erano caratterizzate, un segno sicuro, questo, di una rienza intellettuale del giovane: agli inizi di marzo del

comunanza di metodi e di intenti fra i due insegnanti. 1795 egli aveva infatti assistito ad un allestimento del

Hoffmann comincia dunque ad avvicinarsi alla musica Don Giovanni mozartiano, un’esperienza che lo impres-

nell’ambito di un acceso clima culturale; ed è sintomati- sionò al punto da indurlo a dedicarsi accanitamente alla

co che, oltre all’amico Hippel, sia proprio e solo il pia- partitura per intere nottate, suonando e cantando (se

noforte ad essere il suo più intimo interlocutore, come non urlando) tutte le parti. Ecco quanto scrive a Hippel

egli stesso ammetterà in una lettera del 25 ottobre il 4 marzo 1795:

1795: “Dovrei disperarmi senza il mio pianoforte - que-

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sto mi reca ancora conforto nel mezzo della tempesta Il crescendo della dolce melodia fino al mor-

dei miei mille sentimenti tormentosi” (I, 64-66). morare, fino all’impressione del tuono, i dolci

lamenti, lo scoppio della disperazione più

In linea con la tradizione familiare, il giovane si iscrive rabbiosa, il maestoso, il nobile dell’eroe, la

nel 1792 alla facoltà di diritto nella locale università: paura del delinquente, l’alternarsi delle pas-

dopo gli anni di isolamento, dovuti tanto alla severità sioni nel suo animo, tutto ciò trovi in questa

della Burgschule quanto alla asfissiante tutela dello zio musica unica - essa abbraccia tutto e ti mostra

Otto Wilhelm, si apre da questo momento un periodo di lo spirito del compositore in tutte le modifica-

incessanti tentativi nell’ambito della creazione artistica, zioni possibili. (I, 59).

tentativi che egli cerca di conciliare, non senza contrasti,

con i doveri del proprio indirizzo di studi. Rimane giu- Ciò che è importante osservare in questo breve stralcio

stamente famosa, ed emblematica, la seguente, più è il fremito e l’entusiasmo suscitati da un capolavoro nel

tarda, annotazione: quale egli può ravvisare quelle potenzialità espressive e

drammatiche che solo la musica concorre a rivelare in

La domenica fioriscono in me arti e scienze tutte le più riposte sfaccettature: “essa abbraccia tutto...”.

[...]. Durante i giorni della settimana sono un Il musicista austriaco non rappresentava, all’epoca, un

giurista e al massimo un po’ musicista, di esclusivo punto di riferiment o per il teatro di

domenica disegno durante il giorno e di sera Königsberg: nel 1793 il Don Giovanni ebbe sei sole rap-

sono uno scrittore molto spiritoso fino a tarda

notte. (lettera del 23 gennaio 1796: I, 78). presentazioni, laddove i più leggeri Singspiele Louise di

Friedrich Ludwig Benda e Fanchon, das Leiermädchen

di Friedrich Heinrich Himmel ne ebbero una trentina.

Dando lezioni private incontra colei che sarà destinata a Ad ogni modo, il teatro mozartiano non mancò di con-

divenire in breve una violenta e travolgente passione, di quistare gradualmente il pubblico locale: la rappresenta-

fatto la prima vera relazione amorosa nella vita di

Hoffman n: si t ratta di Johanna Dorothea (Dora) zione della Zauberflöte nel 1794 mandò la platea in visi-

Schlunck, sposata dal 1783 con l’imprenditore Johannes bilio. È interessante aggiungere che tra le cantanti che

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riscossero maggior successo in citt à ci fu Minna momento di totale sublimazione di impulsi, esperienze,

inquietudini; è muto colloquio ed esaltazione sfrenata, è

Brandes, il cui fascino, unito alla bellezza della voce, il luogo insomma dell’elevazione spirituale e della più

non mancò di far rapida presa presso gli uditori e di assoluta autenticità per chi, come Hoffmann, viveva cir-

essere argomento di conversazioni salottiere, anche condato da soffocanti convenzioni sociali, incapace di

dopo la morte, avvenuta precocemente nel 1788 in reagire ad esse apertamente, data la condizione di totale

seguito ad una malattia che, fin dalla sua fase iniziale, dipendenza (anche economica, oltre che psicologica)

impedì alla giovane cantante di continuare ad esibirsi. dai parenti che lo ospitavano, realtà, questa, resa più

Un’eco di questa vicenda giunse anche al piccolo e grave dall’improvvisa morte della madre, il 22 febbraio

ricettivo Ernst Theodor: il personaggio di Antonia nel 1786.

racconto Rat Krespel (1819-21) rappresenta senza ombra Come abbiamo accennato, delle prime creazioni musica-

di dubbio una vera e propria trasfigurazione letteraria di li e pittoriche abbiamo solamente alcune fugaci descri-

quel ricordo legato all’infanzia.

7 zioni, tra le quali merita di essere riportata quella

Non si pensi comunque che fosse solo Mozart ad accen- dell’amico e primo biografo Julius Eduard Hitzig (1780 -

dere l’irresistibile vis fantastica hoffmanniana. Un’altra 1848) conosciuto a Varsavia nel 1804: “I suoi tentativi

lettera del 4 aprile ci documenta un avvenimento musi- nelle composizioni musicali di quest’epoca furono

cale particolarmente suggestivo: l’esecuzione dell’orato- geniali, audaci, ma spesso bizzarri; i suoi disegni precisi,

rio Der Tod Jesu di Carl Heinrich Graun (che terrà car- e a ciò che eseguiva con i colori, grandi e oscure ombre

tellone per le manifestazioni musicali del Venerdì Santo conferivano una inconfondibile peculiarità”.

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nei territori luterani tedeschi fino alla riscoperta della Resta da chiedersi, dunque, per quali motivi il giovane

Passione secondo Matteo di Bach). Tuttavia, per quanto non abbia abbracciato la professione artistica, preferen-

singolare possa sembrare, l’opera maggiormente citata do una condizione da dilettante che sarà causa di non

nelle lettere di questi anni è Axur, re d’Ormus di Antonio poche dubbi e ripensamenti. Non crediamo sia valida la

Salieri, riguardo la quale Hoffmann può affermare: soluzione prospettata da Leon Plantinga, secondo la

quale tale scelta dipese da una mancanza di solida pre-

La musica dell’opera è eccellente, come tutto parazione professionale. Siamo convinti invece che que-

di Salieri - Ricchezza di pensieri giusta decla-

mazione la portano allo stesso livello di quel- sta preparazione ci fosse o che, almeno, ci fossero basi

le di Mozart - oh. amico, un’unica opera così teoriche tali da rendere concretamente fattibile una

composta potrebbe fare la felicità della mia even tuale carri era musica le. Del resto lo stesso

vita. (lettera del 25 novembre 1795: I, 70). Hoffmann, per bocca di Johannes Kreisler, confida:

Uno dei più attenti biografi del musicista-scrittore osser- Non fu certo costrizione da parte dei miei

va acutamente: “Non è difficile riconoscere ciò che in educatori, né un destino particolarmente

questa storia affascina Hoffmann e per quale ragione la avverso, ma un normalissimo andar di cose a

condurmi proprio là dove non avrei voluto

racconti al suo amico: egli stesso è Tarare. Il suo amore arrivare [...]: Già per il solo fatto di essere

dà alla relazione con Dora la legittimità del matrimonio. stato abituato fin dall’infanzia a considerare lo

Perciò pure il tiranno arrogante è il vero coniuge Hatt”. 8 zio nella capitale come un uomo che aveva

Ancora una volta, dunque, la musica diventa uno spec- raggiunto il vertice delle umane aspirazioni,

chio nel quale è possibile ritrovare se stessi in un piano dovevo trovar naturale di non poter far nulla

di sublime trasfigurazione. di meglio che seguire le sue orme [...]. L’infa-

tuazione infantile si approfondì col passar

A questo periodo risalgono, consequenzialmente, le degli anni. Per invogliarmi agli aridi studi

prime vere e proprie composizioni: “piccoli rondò” per scientifici bastava dirmi che essi erano neces-

pianoforte, semplici Lieder e, in particolare, un Mottetto sari per diventare consigliere segreto di lega-

su testo tratto dal Faust di Goethe (scena del duomo, zione come lo zio. Non mi passava neppure

versi 38 e segg.): Judex ille [sic], per soli, coro, orchestra per la mente che l’arte, di cui avevo l’animo

pieno, potesse un giorno diventare il vero,

e organo. Tutti lavori che con ogni probabilità lo stesso

9 l’unico scopo della mia vita, abituato com’ero

compositore provvide a distruggere e dei quali ci rima- a sentir parlare di musica, pittura, poesia,

ne qualche testimonianza indiretta attraverso alcune let- come di cose piacevoli buone, tutt’al più a

tere inviate a Hippel: distrarre, a divertire.

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Non puoi credere come adesso mi prenda la Quando egli mise piede per la prima volta nelle aule

furia della composizione musicale - e dello dell’ “Albertina” non era dunque pienamente maturata

scrivere romanzi. La cosa più importante è - nell’intimo quella frattura insanabile fra sensibilità artisti -

che butto quello che mi pare ben riuscito nel ca e necessità di una solida e prestigiosa posizione

fuoco. (lettera del 26 ottobre 1795: I, 68). sociale. In un momento storico in cui la borghesia si

Questo slancio creativo, seguito da un’opposta tendenza stava avviando inesorabilmente verso una gestione delle

distruttiva (caratteristiche che verranno trasposte nel strutture economiche in termini capitalistici, anche per

futuro personaggio letterario di Johannes Kreisler, vero l’arte stavano profilandosi momenti di profonde trasfor-

e proprio ritratto dell’autore) rappresenta uno dei poli di mazioni nell’ambito della propria posizione e del pro-

una personalità scissa tra vocazione creativa, intesa prio ruolo nella società. Il sublime-patetico della rappre-

come intima confessione, e anelito ad una dimensione sentazione artistica diventava esso stesso oggetto di con-

superiore, “sublime”, che probabilmente la sua “arte” sumo in una realtà sociale che si apprestava a massifi-

non era ancora in grado di raggiungere. Le composizio- carsi, come avevano capito Schiller (i cui Briefe über die

ni di questo periodo devono a questa profonda tensione ästhetische Erziehung des Menschen sono ultimati nel

la causa principale della loro scomparsa. La musica, in 1794) e Friedrich Schlegel (il suo Über das Studium der

questi anni di apprendistato, rappresenta dunque un Griechischen Poesie viene portato termine nel 1795).

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Corso di laurea: Corso di laurea in lettere (BRESCIA - MILANO)
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