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Douglas Coupland Appunti scolastici Premium

Appunti della facoltà di lettere e filosofia del professor Duma sulla lingua e sulla traduzione inglese. Il file contiene la biografia di Douglas Coupland (la sua vita e le sue opere) ed in particolare su: Generation X e ''Shopping is not creating''.

Esame di Lingua inglese docente Prof. S. Duma

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

dovevo servire un occasionale drink al rum e dall’arrivo di Allan che era arrivato a

prendere un piatto di mandorle tostate e a dare a Claire una pacca sulla schena: “Hey

amico - la Zitella ti sta facendo il filo?”

“Allan e la mia famiglia mi considerano una anormale perché non sono ancora

sposata” mi disse e poi si girò a versargli il Cope Cod sulla camicia “E smattila di usare

quel nome orribile”.

Allan tuttavia non ebbe il tempo di reagire. Dal tavolo del sig. Baxter silevò un

vociare quando un dei corpi seduti si è accasciato e intorno si è riunito un gruppo di

uomini di mezza età abbronzati, con la pancia, e molto ingioiellati. - Il sig. Baxter con una

mano tretta al torace e gli occhi spalancati, simili a Coco il clown del quadro.

“Non di nuovo” dissero Allan a Claire all’unisono.

“Stavolta vai tu Allan è il tuo turno”.

Allan, gocciolante di succo, si diresse rabbioso verso il gruppo, -Pagina 38- dove

diverse persone dissero di aver già chiamato i paramedici.

“scusami Claire” dissi “ ma sembra che tuo padre abbia avuto un attacco di cuore, o

qualcosa del genere. Non sei un pò insensibile, o non lo so..e perfida riguardo la

questione?.”

“ oh, Andy, non ti preoccupare. Lo fa tre volte all’anno- fino a quando ha un grande

pubblico”.

Intorno a quella piscina, c’è una certa confusione, ma si potevano distinguere i

Baxters nel caos per la loro mancanza di preoccupazione a riguardo, che indicavano

tranquillamente il problema quando arrivarono i 2 infermieri con una barella ( uno

spettacolo consueto a Palm Strings).

A questo punto caricarono Mr,. Boxter sulla barella, dopo aver detto alla nuova

signora Scott- Boxter di smetterla di mettersi in mano cristalli di quarzo ( lei è una

seguace della New Age), lo portarono via, solo per sentire forti rumori metallici che fece

fermare di colpo tutta la gente che era intorno alla piscina. Guardando verso la barella

videro che dalla tasca di Mr Boxter diversi pezzi di posate. Il suo viso terreo assunse una

espressione mortificata e il silenzio fu allo stesso tempo incandescente e doloroso.

“ o, papà” disse Allan, “ come hai potuto imbarazzarci in questo modo?” prendendo

una posata ed esaminandola accuratamente. “ ovviamente è solo placcata. Cosa ti

abbiamo insegnato a fare?”.

La tensione si spezza. Ci furono risate e Mr Boxter fu portato via solo per dopotutto

essere curato per ciò che si scoprì in definitiva essere un infartuato vero e proprio. Notai

di sfuggita Claire che nel frattempo era seduta sul bordo della piscina termale con i piedi

immersi nell’acqua torbida color miele con gli occhi fissi al sole, ormai quasi calato oltre le

montagne.

Con quella sua voce sottile parlava al sole e gli diceva di essere molto dispiaciuta se

gli aveva provocato un dolore. Seppi allora che saremmo stati amici per tutta la vita.

SHOPPING IS NOT CREATING (fare spese non è creativo)

-Pagina 39- I cani sono già stremati dal caldo e sono stesi all’ombra della

Saab,sognando di inseguire conigli con le zampe posteriori scattanti.Dag e io,entrambi in

coma da carboidrati,non siamo messi meglio e siamo in vena di ascoltare Claire quando

inizia a raccontare la storia del giorno.”E’ una storia di Texlahoma”,dice con il nostro

grande piacere poiché Texlahoma è un mondo mitico che abbiamo crato nel quale

ambientare molte delle nostre storie.E’ triste dovunque dove i cittadini vengono sempre

licenziati dai loro lavori dal sette eleven e dove i ragazzi si drogano e si esercitano a balli

all’ultima moda in riva al lago,dove immaginano anche di diventare adulti per sfruttare

l’assistenza sociale mentre si ispezionano a vicenda la pelle per cercare bruciature da

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prodotti chimici nell’acqua del lago.Gli abitanti di Texlahoma rubano profumi da

poco(imitazioni) in magazzinetti economici e si sparano ai pranzi ogni anno nel giorno del

ringraziamento.E più o meno l’unica cosa buona che accade lì è la coltivazione di

frumento ostentato,poco attraente,del quale gli abitanti di Texlahoma vanno giustamente

fieri:per legge,tutti i cittadini devono attaccare adesivi con la scritta: NIENTE

CONTADINI,NIENTE PRANZO. “La vita qui è noiosa,ma qualche emozione la si

trova:tutti gli adulti conservano grandi quantità di biancheria erotica rossa e di poco

prezzo da nascondere nel cassetto dei panni sporchi.Cioè slip e preservativi stimolanti

importati via razzo dalla Corea-e dico via razzo perché Texlahoma è uno steroide intorno

alla terra dov’è sempre l’anno - Pagina 40 - 1974, l’anno successivo allo shock petrolifero

nonché quello in cui la crescita dei salari in termini reali negli Stati Uniti non è aumentata.

L’atmosfera contiene ossigeno, farina di frumento e trasmissioni radio A.M. È un posto

divertente per passarci un giorno e poi ti viene solo voglia di scappare via a gambe

levate.

Comunque, adesso che conoscete l’ambientazione, entriamo nel vivo della storia di

Claire.

“Questa è un storia su un astronauta di nome Buk. Un pomeriggio, Buck l’astronauta

ebbe dei problemi con la sua astronave e fu costretto ad atterrare su Texlahoma - nel

giardino della casa in periferia della famiglia Monroe. Il problema dell’astronave di Buck

era che non era stata programmata per la gravità di Texlahoma. La gente rimasta sulla

terra si era dimenticata di dirgli dell’esistenza di Texlahoma.

“Succede sempre” disse la signora Monroe, mentre guidò B. dall’astronave

sfiorando l’altalena nel giardino verso la casa.

“Cape Canaveral si dimenticac che siamo qui”

“Dato che si era a metà giornata, la sig M. offrì a B. un pranzo caldo e nutriente

polpette in crema di funghi cornflex dolce in scatola. Era contenta di avere compagnia: le

sue tre figlie erano a lavoro e suo marito era fuori sulla trebbiatrica.

“Poi dopo pranzo invitò B. nel soggiorno per guardare i quiz TV con lei.

“Normalmente sarei in garage a lavorare all’inventario di prodotti all’aloe che io

rappresento, ma ora gli affari vanno a rilento”.

“B. annuì per mostrare che capiva.

“Hai mai pensato di fare il rappresentante di prodotti all’aloe una volta che sarai

andato in pensione, B.?”

“No signora” disse B., “no”.

“Pensaci. Tutto ciò che devi fare è trovare una serie di rappresentanti che lavorino

alle tue dipendenze, e dopo un po’, non devi lavorare più devi solo sederti e intascare il

profitto”.

“Bene, che mi venga un colpo” disse B. che si congratulò anche con la sig M. per la

sua collezione di scatole di fiammiferi contenuti nella grande bottiglia di brandi sul tavolo

del soggiorno.

“Ma all’immprovviso qualcosa andò storto. Proprio di fronte agli occhi della sig M., B.

cominciò a diventare verde e la testa si gonfiò e le vene si dilatarono come Frankenstein.

B. si affrettò a dare un’occhiata allo specchietto nella gabbia del pappagallo l’unico

disponibile e scoprì subito cosa era successo: -Pagina 41- si era beccato

un’intossicazione spaziale. Presto sarebbe diventato simile a un mostro e poi sarebbe

caduto in un sonno quasi permanente.”

“La sig M. immediatamente pensò tuttavia che le sue polpette alla crema di funghi

erano andate a male e perciò come conseguenza delle sue sfortune culinarie aveva

rovinato l’adorabile bell’aspetta di B: e forse la sua carriera. Si offrì di accompagnarlo alla

clinica più vicina ma B. rifiutò.”

“Forse è meglio così” disse la sig M. considerando che alla clinica hanno solo vacini

per la peritonite e tenaglie giganti.” 6

“Mi mostri solo un posto dove posso addormentarmi” disse B., “ho la

contaminazione spaziale e tra poco sarò fuori combattimento. e mi sa che dovrà

accudirmi per un po’. Mi promette che lo farà?”

“Certo.” rispose la sig M. ansiosa di non farsi rinfacciare il cibo avariato e lui fu

subito accompagnato nel fresco seminterrato con una parete terminata per metà ricoperta

di tavole di finto legno. C’erano anche scaffali con trofei vinti giocando a bonspiel e i

giocattoli appartenenti alle tre figlie: una serie di Snoopy di pelusce, forni giocattolo e

romanzi gialli di Nancy Drew. E il letto in cui B. evrebbe dormito era piccolo - un letto da

bambino - coperto da lenzuola Fortrel rosa stropicciate che dall’odore sembravano essere

rimaste in un magazzino Goodwill per anni. Sulla testiera c’erano attaccati e poi staccati e

per metà strappati via adesivi di Holly Hobby, Veronica Lodge, e Betty Cooper. La stanza

naturalmente non era stata mai usata e praticamente dimenticata quasi, ma a B. non

importava. Tutto ciò che voleva era cadere in un sonno molto molto profondo. Cosa che

fece. “Ora, come potete immaginare, le figlie della signora Monroe erano emozionate

all’idea di avere un astronauta/mostro in letargo nella stanza degli ospiti. Una dopo l’altra

le tre figlie, Arlen, Darlen e Serena scesero nella stanza per guardare Buck che dormiva

nel loro letto in mezzo alle cianfrusaglie della loro infanzia. Mrs Monroe non permise loro

di guardare a lungo essendo ancora parzialmente convinta di essere implicata per la

malattia di Buck e le cacciò via perché voleva che lui si riprendesse.

“Comunque, la vita tornò più o meno alla normalità. Darlen e Serena andarono a

lavoro al banco di profumeria dell’emporio locale, l’attività dei prodotti all’aloe della

signora Monroe si ripresero un pochino costringendolo a stare fuori da casa, il signor

Monroe era fuori sulla sua trebbiatrice lasciando Arlen, la figlia maggiore che era stata

recentemente licenziata dal 7-Eleven, ad occuparsi di Buck.

-Pagina 42- “Assicurati che mangi tanto!” urlò la signora Monroe dalla berlina

BONNEWILL blù mangiata dalla salsedine ,sgommando alla quale Arlen fece un saluto

poi corse in bagno dove si spazzolò i capelli biondi, dove si applicò cosmetici per sedurre

e poi schizzò in cucina per preparare una ricetta speciale per Buck, che a causa

dell’intossicazione spaziale si svegliava solo una volta al giorno e a mezzogiorno e solo

per mezz’ora. Preparò un piatto di wurstel con tanto di stuzzicadenti guarniti da pezzettini

di formaggio. Questi li sistemò in modo carino su un piatto che aveva la forma del logo del

centro commerciale del luogo, la lettera C del Crestwood Mal, inclinata a destra per

andare “Incontro al futuro”, diceva l’articolo del giornale locale, il giorno dell’apertura

diversi centinaia di anni fa, quando era ancora il 1974 e anche prima, poiché, come ho

detto era sempre stato il 1974 a Texlahoma. Sin dall’alba dei tempi i centri commerciali

per esempio, una recente novità sulla terra rinforzano i cittadini di Texlahoma, di scarpe

da corsa, gingilli di ottone e bigliettini di auguri per millenni.

“Comunque, Arlen corse giù con il pranzo, accostò la sedia al letto e finse di leggere

un libro. Quando Buck si svegliò, un secondo dopo mezzogiorno, la prima cosa che vide

fu lei che leggeva e pensò che fosse la ragazza ideale. Quanto ad Arlen,bene, il suo

cuore ebbe una piccola romantica aritmia proprio in quel momento, nonostante l’aspetto

di Buck era tipo quello di Frankestain.

“Ho fame” disse Buck ad Arlen, e lei disse “non vuoi per favore prendere questi

wurstel al formaggio? Gli ho fatti io. Hanno avuto molto successo l’anno scorso alla veglia

di zio Clem.”

“Alla veglia”. disse B.

”Si. Durante il raccolto la mietitrebbia si è ribaltata ed è rimasto intrappolato per due

ore aspettando che arrivasse il soccorso, ha scritto il testamento con il sangue sul

tettuccio dell’abitacolo.”

“Da quel momento si sviluppò tra i due un rapporto confidenziale e ben presto

sbocciò l’amore, ma c’era un problema con il loro amore, perché Buck, si addormentava

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sempre quasi dopo il risveglio a causa dell’intossicazione spaziale. Ciò addormentava

Arlen.

“Alla fine un giorno, non appena Buck si svegliò disse: “Arlen ti amo. Tu mi ami?” e

naturalmente Arlen disse “sì” e Buck disse: “Saresti disposta a correre un grande rischio

ed -Pagina 43- aiutarmi? Potremmo stare insieme per sempre e potrei aiutarti ad andare

via da Texlahoma.”

Arlen fu emozionata ad entrambe le prospettive e disse “sì, sì” e Buck le disse cosa

fare. Apparentemente le radiazioni generate da una donna innamorata sono proprio della

giusta frequenza per fare ripartire il motorino del razzo, l’aiutano a decollare. E se Arlen

fosse andata con lui sull’astronave sarebbero partiti e Buck avrebbe trovato una cura. “Mi

vuoi aiutare Arlen?”

“Naturalmente Buck”.

”C’è un solo problem”

“Oh”. Arlen si irrigidì.

“Vedi, una volta che siamo decollati c’è solo aria sufficiente per una persona e temo

che dopo il decollo tu devi morire. Mi dispiace ma una volta che arriveremo sulla luna

avrò i macchinari per riportarti in vita.”

Arlen fissò Buck, e una lacrima le scese sulla guancia,l e cadde sul labbro e sulla

lingua che sapeva di sale, come urina. “Scusami Buck, ma non posso farlo” disse,

aggiungendo che le cose probabilmente sarebbero migliorate se da quel momento non si

fosse occupata di lui. Con il cuore affranto niente affatto sorpreso. Buck si riaddormentò e

Arlen salì di sopra.

Sfortunatamente, Darlen, la figlia più giovane, fu licenziata dal reparto profumi quel

giorno e fu in grado di prendersi cura di Buck dopo, mentre Arlen fu assunta all’outlet di

pollo fritto e non era più in giro per intristire Buck.

Ma con Buck che aveva voglia di rivincita e Darlen con molto tempo libero, fu solo

questione di minuti, prima che l’amore sbocciasse nuovamente. Nei giorni, successivi

Buck stava facendo la stessa preghiera d’aiuto a Darlen che aveva fatto ad Arlen “Puoi

aiutarmi Darlen, ti amo tanto?”

Ma quando la richiesta di Buck arrivò nel punto in cui lei doveva morire lei si girò

come sua sorella. “Scusami Buck,ma non posso farlo” disse anche lei, aggiungendo che

le cose sarebbero andate meglio se non si fosse più presa cura di lui. Di nuovo con il

cuore infranto ma per niente sorpreso Buck si addormentò e Darlen salì di sopra.

Non c’è bisogno di dirlo ma la storia si ripetè nuovamente. Darlen fu assunta in una

rosticceria locale sull’autostrada e Serena, la seconda delle tre figlie fu licenziata dal

banco profumi di Woolworth e quindi ebbe l’incarico di -Pagina 44- assistere Buck che

aveva smesso di essere una novità ed era diventato un peso - dello stesso genere di

peso di un cane di cui i bambini non se ne vogliono occupare. E quando Serena apparve

con il pranzo tutto ciò che Buck riuscì a dire “Dio,un altro di voi Monroe è stato licenziato?

Non sapete tenervi un lavoro?”.

Quest’affermazione non fece effetto a Serena. “Sono solo lavori da niente” disse “sto

imparando a dipingere e uno di questi giorni diventerò cosi brava che il signor Leo Castelli

di New York manderà una spedizione di soccorso per portarmi via da questo asteroide

dimenticato da Dio. “Ecco, tieni” disse sbattendogli in faccia un piatto di sedani e carote di

cruditè. “Mangia questi sedani e zitto, hai l’aspetto di uno che ha bisogno di fibre”.

“Bene, se Buck prima aveva creduto di essere innamorato ora si rese conto che

quelli erano solo miraggi e che Serena era davvero il suo grande amore. Trascorse il

tempo in cui era sveglio nelle settimane successive, assaporando le mezz’ore che

trascorreva raccontando a Serena dei cieli che aveva visto nello spazio esterno e

ascoltando Serena dire di come avrebbe dipinto i pianeti se solo avesse avuto la

possibilità di vederli. 8

“Posso mostrarti le stelle e posso aiutarti a lasciare Texlahoma se sei disposta a

venire con me, amore mio.” disse Buck, che le descrisse i suoi piani di fuga. E quando

spiegò a Serena che sarebbe dovuta morire lei disse: “Capisco”.

Il giorno successivo quando Buck si svegliò Serena lo fece alzare dal letto, lo portò

sulle scale dove ruppe i ritratti di famiglia dipinti anni e anni prima. “Non fermarti” disse

Buck, “abbiamo poco tempo.”

Era un grigio pomeriggio freddo quando Serena portò Buck lungo il cortile ingiallito

dalle foglie fino all’astronave. Una volta dentro si sedettero, chiusero i portelloni e Buck

sprecò le sue energie per accendere il motore e baciare Serena. Come previsto, le onde

amorose del suo cuore fecero decollare la navicella, salendo nel cielo e uscendo dal

campo gravitazionale di Texlhaoma, e prima che Serena morisse per mancanza di

ossigeno l’ultima cosa che riusci a vedere fu il viso di Buck la cui pelle verde da

Frankestein si staccava come la pelle di una lucertola che cadeva sul quadro dei

comandi, svelando cosi la pelle rosea e giovane dell’astronauta e fuori vide le biglie blu

della terra scintillante sullo sfondo nel nero dello spazio che le stelle avevano macchiato

come latte versato.

-Pagina 45- Giù a Texlahoma Arlen e Darlen stavano entrambe tornando dai loro

lavori che avevano perso proprio in tempo per vedere il razzo e la sorella svanire

nell’atmosfera con una scia bianca a forma di colon. Si sedettero sull’altalena incapaci di

entrare in casa, pensando e fissando il punto in cui la scia del jet si dissolveva ascoltando

lo scricchiolio della catena e il vento della prateria.

“Avrai capito”, disse Arlen, che l’intera storia sul fatto di Buck che sarebbe riuscito a

portarci in vita, era proprio una cazzata”

“Hai ragione” disse Darleen. “Ciò non cambia il fatto che mi sento gelosa”

“Infatti,vero”

Le due sorelle rimasero sedute nella notte stagnate contro la terra che luccicava

sfidandosi a vedere chi delle due riusciva a far salire di più l’altalena.

RECONSTRUCT (Ricostruuire)

-Pagina 47- Claire ed io non ci siamo mai innamorati anche se ci siamo messi

d’impegno. Succede (cose che capitano). Comunque, è una considerazione come

un’altra per iniziare a dire qualcosa di me. Come inizio? Bene, mi chiamo Andrew Palmer,

ho quasi trent’anni, studio lingue (giapponese è la mia specializzazione), vengo da una

famiglia numerosa (più informazioni in seguito), e sono nato con un corpo ectoplasmico,

tutto pelle e ossa. Tuttavia, dopo essermi ispirato da un passo dei diari dell’artista pop

Andy Warral-un passo dove esprime dispiacere dopo aver saputo quando era sulla

cinquantina che se avesse fatto ginnastica avrebbe potuto avere un corpo (immaginatevi

non avere un corpo) mi sono entusiasmato e sono entrato in azione. Iniziai un regime

lugubre di esercizio fisico che ha trasformato il mio torace da uccellino in uno da piccione.

Di conseguenza, adesso ho un corpo - almeno un problema l’ho risolto. Ma d’altra parte,

come ho già detto non mi sono mai innamorato e questo è un problema. Con gli altri non

vado mai più in là dell’essere amici, è vero, mi da fastidio. Voglio innamorarmi. O almeno

penso. Non ne sono sicuro sembra tutto cosi confuso…Va bene, va bene. Riconosco

almeno che non voglio vivere il resto della mia vita da solo e per semplificarlo vi

racconterò una storia segreta, una storia che non racconterò nemmeno a Dag e a Claire

nel corso del nostro picnic nel deserto. Inizia cosi:

C’era una volta un giovane chiamato Edward che viveva -Pagina 48- solo con

grande dignità. Aveva una tale dignità che quando ogni sera alle sei e mezzo faceva la

sua cena solitaria, si assicurava sempre di guarnire le pietanze con un’allegra manciata di

prezzemolo. Era cosi che considerava il prezzemolo: allegro. Allegro e dignitoso. Si

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Docente: Duma Sergio
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Duma Sergio.

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