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Douglas Coupland Appunti scolastici Premium

Appunti della facoltà di lettere e filosofia del professor Duma sulla lingua e sulla traduzione inglese. Il file contiene la biografia di Douglas Coupland (la sua vita e le sue opere) ed in particolare su: Generation X e ''Shopping is not creating''.

Esame di Lingua inglese docente Prof. S. Duma

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ESTRATTO DOCUMENTO

Douglas Coupland

Opere:

Generation X

Shampoo Planet

Life after God

Microserf

Girlfriend in a coma

Eleanor Rigby

Generazione X > (dal libro è stato tratto un film) delimita una particolare

generazione anglosassone tra i 15 e i 21 anni, commessi, precari che si limitano a tirare

avanti con cinismo e accettazione. Sono un’incognita anche per gli adulti e per il mercato

economico. Le grandi industrie non riescono ad avvicinarli e a definirli.

Basso livello di autoconsiderazione, il testo in sè on è particolarmente deprimente e

quindi questi ragazzi tentano comunque di spassarsela in qualche modo. Tre giovani

decidono di passare qualche giorno nel deserto.

Influenzato dall’informatica, Coupland ad ogni intervista cita Tarantino, il cantante

dei RAM e la cultura pop della sua epoca. Influssi del linguaggio informatico, dei fumetti,

di tutto ciò che è visivo, sono presenti ei testi laterali come citazioni o note. Continui

riferimenti a cibo, cosmetici, cartoni animati, film famosi, aria contaminata, accadono

sempre imprevisti, riferimenti mediatici, ai lavori precari, c’è sempre un’ironia di fondo:

cambio continuo di stile con termini tecnici (medici, militari, ecc.)

A volte nell’impaginato troviamo dei riquadri bianchi in mezzo alla pagina per dare il

senso dell’incognito e del vuoto. Costante ironia di fondo.

Microservo > parla di alcuni dipendenti della Microsoft che decidono di fondare una

società di informatica.

Fidanzata in coma > surreale, ambientata tra i ragazzi di un liceo (riferimenti ai

telefilm), influssi musicali.

Eleanor Ridgy > titolo di una canzone dei Beatles.

Coupland è nato in una base dell'aeronautica canadese della NATO in Germania a

Baden Söllingen dal dott. Douglas Charles Thomas e C. Janet Coupland ed è l'ultimo di

tre figli. A 4 anni si trasferisce assieme alla famiglia in Canada, dove è cresciuto e

continua a vivere.

Ha studiato come scultore e ha lavorato in Europa e Giappone, per poi tornare nella

sua città d'origine dove ha iniziato a scrivere sulle riviste locali a proposito della cultura

popolare e dei giovani. Ciò l'ha portato al cuore dell'argomento trattato nel suo innovativo

romanzo Generazione X, che venne accolto favorevolmente dalla critica per il modo in cui

descrive il livello socio-culturale della sua generazione, senza dimenticare che il titolo è

molto azzeccato. Anche se successivamente la società ha esteso il termine "Generazione

X", includendo i nati dal 1960 fino al 1980, il periodo indicato da Coupland comprendeva

solo i nati fino al 1970. Senza saperlo ha fornito un nome per la sua intera generazione.

Tre giovani americani di belle speranze lasciano casa, famiglia e impiego per

trasferirsi a Palm Springs, in cerca di una vita più autentica. Finiscono per raccontarsi

storie allucinate e racconti di inquietudine ai margini del deserto. Generazione X è il libro-

manifesto dei trentenni, che forse non sanno cosa vogliono, ma sanno bene cosa NON

vogliono: una vita preconfezionata offerta dalla società e dai loro familiari. Coupland

esprime magistralmente tutte le ossessioni americane, con uno stile tremendamente

efficace. Straordinarie, a lato del testo, le definizioni "vocabolaristiche" di alcune

azzeccatissime espressioni che stanno alla base di tutto il romanzo.

1

Douglas Coupland, uno dei profeti della letteratura dei non+luoghi (hard-discount,

campus universitari, interni di grandi aziende), è nato in un non luogo per eccellenza: una

base militare canadese, a Baden-Sollingen, in Germania, il 30 dicembre 1961.

Dichiara Coupland: "Sono cresciuto in una famiglia anaffettiva". A quattro anni, la

famiglia anaffettiva lo riporta in Canada, in quel di Vancouver.

Curriculum scolastico tormentato: sia lui sia i suoi fratelli vengono bocciati a

ripetizione, perché hanno "bisogno di molto sonno". Nonostante ciò, si diploma, e

incomincia a viaggiare per studio: alle Hawaii (sì, pare incredibile, ma Coupland va a

studiare alle Hawaii), a Milano, a Sapporo (in Giappone).

Fa lo scultore e ha successo. Fa il giornalista, e non gli piace (definizione

celeberrima di Coupland sugli open space delle redazioni: "recinti da ingrasso": chapeau).

Nell'88 conia la definizione di Generazione X: piace a tutti. Inizia a sceneggiare un

fumetto omonimo, per la matita di Paul Leroche. Nell'89, mentre piglia il sole della

California, Coupland scrive X Generation, il libro summa del passaggio agli anni Novanta.

Il mondo accoglie il suo Verbo: l'espressione di Coupland affolla analisi sociologiche e

pagine patinate dei magazine di mezzo mondo.

Adesso Douglas se la spassa tra Los Angeles, Vancouver, la Scozia e altri posti

"fisicamente tosti", come dice lui. E' meno profeta e miglior scrittore di un tempo. Sul

serio, è un bravissimo scrittore, parecchio sottovalutato dalla critica, e popolarissimo a

ogni latitudine. GENERATION X

-Pagina 33-

Ora sapete qualcosa di più su Dog (per quanto possa essere indiretta la sua

presentazione autobiografica). Ma, intanto tornando al nostro picnic in questa giornata

pulsante di sole, Claire ha appena finito di mangiare il suo pollo mesquite, si sta pulendo

gli occhiali da sole e li sta rimettendo con fierezza sulla radice del naso, facendoci capire

che è pronta per raccontarci una storia. A questo punto sappiamo qualcosa sul conto di

Claire: ha una calligrafia illeggibile come quella di un tassista. Sa fare gli origami e di fatti

le piace il sapore dei burgers di soia. Arrivata a Palm Sptings il giorno della festa della

mamma, caldo e ventoso che Nostradamus (secondo alcune interpretazioni) avrebbe

previsto la fine del mondo. Quel giorno ero di servizio nel bar della piscina di La Spa di

Lussemburgo, un posto più di classe degli Larry, un albergo che contava nove piscine

termali e di coltelli e forchette di finto argento cesellato per i clienti serviti all’aperto. Roba

lussuosa, fa sempre effetto sugli ospiti. Ricordo di aver visto l’incalcolabile numero di

fratelli, fratellastri, sorellastre di Claire che chiacchieravano senza sosta al sole vicino alla

piscina, come uccelli in gabbia mentre un gatto cattivo e affamato si aggirava attorno alla

gabbia. A pranzo avrebbero mangiato solo pesce e per di più solo pesci piccoli. Come

uno di loro disse : “ i pesci grandi sono stati in acqua troppo e Dio solo sa cosa -Pagina

34- hanno mangiato”. Questo per dire che pretese avevano! Avevano la stessa copia non

letta di Frankfurter sul tavolo da tre giorni. Giuro!

Ad un tavolo vicino, Mrs Boxter, il padre di Claire sedeva con i soci d’affari,

smaglianti e ingioiellati ignorando sua figlia, mentre la Sig. Scott Boxter, la sua quarta

preziosa moglie bionda, giovane a annoiata, fissava la prole dei Boxter come la mamma

visone in un allevamento di visoni, che non vede l’ora che arrivi un jet per radere al suolo

so stabilimento, dandole una scusa di fingersi terorizzata e di mangiare i suoi piccoli.

L’intero clan dei Boxter era stato importato en masse da L.A quel fine settimana, dal

superstizioso Mr Boxter, un convertito della New Age ( grazie alla mogie numero 3), per

evitare una sicura catastrofe nella città. Gli agiati abitanti come lui stavano immaginando

con particolari raccapriccianti le case della valle, stranamente molto grandi, sprofondare

nella terra con giganteschi crepacci fra gorgoglii schifosi e senza misericordia, mentre

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cadeva incessantemente pioggia di rame. Da vero Californiano, ci scherzò sopra: “hei,

almeno ce lo siamo immaginati bene”. Claire, invece, sedeva con l’aspetto

profondamente annoiato dalle conversazioni concitate e stridule dei suoi famigliari. Stava

cercando di sistemare il suo piatto di plastica che era pieno di una pietanza ad alto

contenuto di fibre e a basso contenuto di calorie, e cioè germogli d’ananas e pollo

spellato, mentre un vento forte, fuori stagione, scendeva dal monte San Jacinto.Ricordo

stralci del morboso cicaleggio che si imbastiva attorno al tavolo dalle orde dei giovani

fascinosi e attraenti Boxter:

“era Hister, non Hitler , aveva predetto Nostradamus” un fratello, All, un tipo che va

ad una scuola privata Biffe Muffi, urlava dalla parte opposta del tavolo

“ e ha previsto anche l’assassinio di JFK”

“ io indosserò un cappello a bombetta da Zola per la festa della fine del mondo

questa sera. Come Jackie. È storica”

“ sai ,che quel cappello era un Holstan”

“ fa tutto Warhol”

“ le celebrità defunte sono de facto divertenti”

“ vi ricordate dell’Hallowen di qualche anno fa durante la psicosi del Tylenol…”

“…e poi ci rimaneva no male quando si accorgevano che non erano stati i soli ad

avere quell’idea”.

“ sapete che è così stupido stare qui visto che ci sono tre -Pagina 35- falde sismiche

che attraversano la città. Faremmo prima a dipingerci dei bersagli sulle magliette”

“Nostradamus non ha mai predetto nulla riguardo gli assassini che sparano a caso

sulle persone?”

“Sai mungere le mucche?”

“Che centra questo?”

La loro conversazione era intermiunabile, forzata, condiscendente, a volte

somigliavano agli avanzi della lingua Inglese dopo che era stata triturata per qualche

centinaio d’anni dai sopravvisuti della guerra nucleare. Ma neppure le loro parole

catturavano fortemente lo spirito dei tempi e mi sono rimaste in mente:

“Ho visto un produttore discografico nel parcheggio. Lui e la mogliettina stavano

andando nello Utah. Dicevano che questo posto era una zona a rischio, e solo nello Utah

era sicuro. Avevano questa Cornche davvero dorata, e nel bagagliaio avevano razioni di

cibo liofilizzato dell’esercito e bottiglie di acqua dall’Alberta (ironico). La mogliettina

sembrava proprio spaventata.”

“Avete visto il mezzo chilo di grasso da liposuzione nell’infermeria? Proprio come il

cibo da degustazione che mettono nelle finestre dei ristoranti cinesi (ossessione cibo).

Sembra un purè di kiwi e lampone”.

“Qualcuno spenga il ventilatore, per Dio, come se stessimo a una sfilata di moda”.

“Piantala di fare il fotomodello”

“Canterò un po’ di Eurodisco”

(Piatti di carta pieni di carne e cibo indiano e verdurina stavano volando via dai tavoli

bianchi e finivano in piscina.)

“Ignora il vento, Davie. Non accettare le stronzate della natura. Adesso smetto.”

“Hey...è possibile danneggiare il sole? Voglio dire, possiamo rovinare qualsiasi cosa

vogliamo sulla terra. ma possiamo fottere il sole se lo volessimo? Non lo so. Possiamo?

“Io mi preoccupo di più dei virus dei computers.”

Claire si alzò e venne al bar dove stavo lavorando per prendere il suo vassoio di

Cape Cods (“Più Cape che Cod , per favore”) e fece un’alzata di spalla come se volesse

dire “La mia famiglia, zheeesh!”???? Poi ritornò al tavolo, rivolgendomi la schena, che era

incorniciata da un costume da bagno nero intero - una pelle pallidissima segnata da una

serie di cicatrici color pennarello. Queste erano i segni, scoprì in seguito, di una lunga

malattia infantile che l’aveva immobilizzata per anni in ospedali che andavano da

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Brentwood a Losanna. In questi ospedali i dottori le avevano aspirato dalla spina dorsale

-Pagina 36- orride masse virali e lì aveva anche trascorso gli anni formativi della sua vita

a conversare con anime malate - casi clinici incurabili, gli emarginati (“Attualmente

preferisco parlare con la gente incompleta, è gente più completa”).

Ma poi Claire si è fermata bruscamente e tornò al bar dove sollevò gli occhiali da

sole e mi confidò, “Sai, penso davvero hce quando Dio unisce le famiglie, mette un dito

sull’elenco telefonico e sceglie a caso un gruppo di persone e poi dice loro “Hey

passerete i prossimi 70 anni insieme anche se non avete niente in comune e non vi

piacete nemmeno. e per di più se doveste pensare di non amare questi estranei,

nemmeno per un secondo, sentirete male.” Questo è quello che penso. E tu?”

I libri di storia dicono che non riferiscono la mia risposta (ironico).

Portò i drinks alla famiglia che li accolse con un coro di “Grazie, Zitella,” e poi ritornò.

I suoi capelli allora, come ora, erano tagliati corti e acconciati alla Boopishly e voleva

sapere che cavolo stessi facendo a Palm Springs. Disse che chiunque sotto la trentina

vivesse in una comunità per pensionati aveva qualcosa da nascondere: “magnacci,

spacciatori, prostitute, disintossicati, gente in fuga, gente che ti frega, o quello che

preferisci.” Evasivamente le dissi che stavo semplicemente cercando di cancellare tutte le

tracce del mio passato, e accetto l’affermazione senza approfondire. Poi descrisse il suo

lavoro a L.A. mentre sorseggiava il drink esaminandosi distrattamente la pelle allo

specchio alle mie spalle in cerca di foruncoli arrivisti (ironico).

“compro vestiti - completi da giorno” confessò, ma poi ha ammesso che la moda era

solo una carriera a breve termine. Non penso che mi renda una persona migliore e il

settore dell’abbigliamento è così pieno di disonestà. Mi piacerebbe andare in qualche

posto remoto, tipo Malta, e svuotarmi solo il cervello, leggere libri e stare con gente che

vuole fafre la stessa cosa”.

È stato a questo punto che ho piantato il seme che presto avrebbe fatto nascere un

inaspettato e meraviglioso frutto nella mia vita. Dissi “ perché non ti trasferisci qui. Molla

tutto”. E c’era tra noi una sintonia che mi fece continuare senza preoccupazione: “Mettici

una pietra sopra. Medita sulla vita. Liberati dalle tue fisime indesiderate. Pensa solo a

come potrebbe essere terapeutico e c’è un bungalow vuoto proprio vicino al mio. Ti

potresti trasferire domani conosco molte barzellette”.

“Può darsi” disse “forse lo farò”. Sorrise -Pagina 37- e si girò a gurdare la sua

famiglia che come sempre non avevano smesso di chiaccherare, e discorrevano della

lumghezza del membro di J. Dillinger (gangster) degli aspetti satanici del numero

telefonico della sorellastra di Claire che contenevano tre sei di fila - e ancora del francese

defunto Nostradamus e delle sue predizioni.

“Guardadli, vuoi? Immagina di dover andare a Disneyland con tutti i tuoi fratelli e

sorelle a 27 anni. Non riesco a credere di essermi lasciata convincere a fare anche

questo. Se il vento prima non rade al suolo questo posto lo fara esplodere la mancanza di

buon gusto. Hai fratello e sorelle?”

Spiego che ne ho tre per tipo.

“Così sai cosa vuol dire quando tutti cominciano a tagliare a fette il tuo futuro. Dio,

cominciano a parlare così - sai con tutti quei pettegolezzi di sesso e con quelle scemenze

sulla fina del mondo, mi chiedo se non stiano solo confessandosi davvero qualcosa a

vicenda”.

“Per esempio?”

“Per esempio che hanno una paura matta. Cioè, quando la gente inizia a parlare

seriamente di riempire il garage di casse di pasta e i loro occhi brillano riguardo la Fine

del Mondo, e come se stessero confessando di quanto li sconvolga vedere che la vita non

va come avrebbero voluto”.

Ero in paradiso! Come potevo non sentirmi così dopo aver trovato qualcuno che

diceva cose simili? Così abbiamo continuato per un’ora circca, interrotti solo quando

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dovevo servire un occasionale drink al rum e dall’arrivo di Allan che era arrivato a

prendere un piatto di mandorle tostate e a dare a Claire una pacca sulla schena: “Hey

amico - la Zitella ti sta facendo il filo?”

“Allan e la mia famiglia mi considerano una anormale perché non sono ancora

sposata” mi disse e poi si girò a versargli il Cope Cod sulla camicia “E smattila di usare

quel nome orribile”.

Allan tuttavia non ebbe il tempo di reagire. Dal tavolo del sig. Baxter silevò un

vociare quando un dei corpi seduti si è accasciato e intorno si è riunito un gruppo di

uomini di mezza età abbronzati, con la pancia, e molto ingioiellati. - Il sig. Baxter con una

mano tretta al torace e gli occhi spalancati, simili a Coco il clown del quadro.

“Non di nuovo” dissero Allan a Claire all’unisono.

“Stavolta vai tu Allan è il tuo turno”.

Allan, gocciolante di succo, si diresse rabbioso verso il gruppo, -Pagina 38- dove

diverse persone dissero di aver già chiamato i paramedici.

“scusami Claire” dissi “ ma sembra che tuo padre abbia avuto un attacco di cuore, o

qualcosa del genere. Non sei un pò insensibile, o non lo so..e perfida riguardo la

questione?.”

“ oh, Andy, non ti preoccupare. Lo fa tre volte all’anno- fino a quando ha un grande

pubblico”.

Intorno a quella piscina, c’è una certa confusione, ma si potevano distinguere i

Baxters nel caos per la loro mancanza di preoccupazione a riguardo, che indicavano

tranquillamente il problema quando arrivarono i 2 infermieri con una barella ( uno

spettacolo consueto a Palm Strings).

A questo punto caricarono Mr,. Boxter sulla barella, dopo aver detto alla nuova

signora Scott- Boxter di smetterla di mettersi in mano cristalli di quarzo ( lei è una

seguace della New Age), lo portarono via, solo per sentire forti rumori metallici che fece

fermare di colpo tutta la gente che era intorno alla piscina. Guardando verso la barella

videro che dalla tasca di Mr Boxter diversi pezzi di posate. Il suo viso terreo assunse una

espressione mortificata e il silenzio fu allo stesso tempo incandescente e doloroso.

“ o, papà” disse Allan, “ come hai potuto imbarazzarci in questo modo?” prendendo

una posata ed esaminandola accuratamente. “ ovviamente è solo placcata. Cosa ti

abbiamo insegnato a fare?”.

La tensione si spezza. Ci furono risate e Mr Boxter fu portato via solo per dopotutto

essere curato per ciò che si scoprì in definitiva essere un infartuato vero e proprio. Notai

di sfuggita Claire che nel frattempo era seduta sul bordo della piscina termale con i piedi

immersi nell’acqua torbida color miele con gli occhi fissi al sole, ormai quasi calato oltre le

montagne.

Con quella sua voce sottile parlava al sole e gli diceva di essere molto dispiaciuta se

gli aveva provocato un dolore. Seppi allora che saremmo stati amici per tutta la vita.

SHOPPING IS NOT CREATING (fare spese non è creativo)

-Pagina 39- I cani sono già stremati dal caldo e sono stesi all’ombra della

Saab,sognando di inseguire conigli con le zampe posteriori scattanti.Dag e io,entrambi in

coma da carboidrati,non siamo messi meglio e siamo in vena di ascoltare Claire quando

inizia a raccontare la storia del giorno.”E’ una storia di Texlahoma”,dice con il nostro

grande piacere poiché Texlahoma è un mondo mitico che abbiamo crato nel quale

ambientare molte delle nostre storie.E’ triste dovunque dove i cittadini vengono sempre

licenziati dai loro lavori dal sette eleven e dove i ragazzi si drogano e si esercitano a balli

all’ultima moda in riva al lago,dove immaginano anche di diventare adulti per sfruttare

l’assistenza sociale mentre si ispezionano a vicenda la pelle per cercare bruciature da

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Docente: Duma Sergio
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Duma Sergio.

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