Storia delle dottrine politiche
Il compito dello storico e la storia del pensiero politico
La storia del pensiero politico è sempre l'incontro tra un testo ed il lettore, e la storia in generale è fatta dall'interazione tra l'evento e lo storico. Quindi si mette sempre in gioco la soggettività dello storico che si relaziona con l’evento in questione. Anche se l’autore è animato dalle migliori intenzioni di oggettività e neutralità, questo non significa però dire che le scelte dello storico siano parziali o faziose, perché se è vero che non esiste l'oggettività, è anche vero che lo storico si pone come obiettivo l'accertamento della verità storica, pur sapendo che questa non è mai raggiungibile pienamente.
Lo storico inoltre si serve di prove e testimonianze per supportare la sua tesi. Quindi non esiste una storia del tutto oggettiva, ma è un errore fare una storia basata su scelte arbitrarie o faziose. Inoltre, lo storico non si tira indietro di fronte a qualsiasi documento che possa aiutarlo a fare luce su un’epoca, ed in questo senso sono utili anche i falsi storici (ad esempio, il “Documento dei Savi di Sion”, accertato falso storico concepito in URSS e al tempo funzionale ai pogrom contro gli ebrei).
Gli storici hanno l'obiettivo di accertare la verità storica, che è un obiettivo provvisorio perché si è consapevoli che tale accertamento è destinato ad essere superato. Per raggiungere questo obiettivo, gli storici concepiscono la storia come un "sistema", nel quale diverse cause o diversi fattori hanno ciascuno una diversa importanza (ad esempio, in “Principe” Machiavelli inserisce una epistola dedicatoria ai Medici; poi offre l’opera al Principe affinché egli diventi un buon sovrano; si rivolge ai grandi saggi del passato entrando in una tradizione del pensiero politico).
A seconda quindi del valore che si dà a questi fattori, si ha una diversa interpretazione di Machiavelli. Quindi l’abilità degli storici consiste nel valutare i diversi fattori e dare loro il giusto peso, ed essi hanno in mente innanzitutto i problemi della propria epoca. Mettendo in relazione un autore studiato con il contesto in cui egli scriveva, ci si trova a mettere in crisi ciò che si conosceva prima di quell’autore, perché coloro che si approcciano ad un testo o ad un autore ottengono risposte diverse o mettono l’accento su elementi diversi, proprio perché ciò dipende dalle domande che essi pongono, dalla loro soggettività, dai problemi e dai drammi del contesto storico.
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Storia delle dottrine politiche
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Storia delle dottrine politiche - primo parziale
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Dottrine Politiche: Illuminismo, Kant
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