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Diritto 5-04-2019

Regolamento e provvedimenti amministrativi

Il regolamento è un provvedimento amministrativo a contenuto normativo. A differenza della sentenza e del provvedimento amministrativo, il destinatario di un regolamento è concreto, come nel caso del decreto di esproprio. Gli atti sono puntuali e concreti, non generali ed astratti. Il regolamento crea norme generali ed astratte ed è un atto di alta amministrazione che serve da cerniera tra gli atti politici e l'atto concreto. Per essere operativa, la legge necessita di ulteriori norme più dettagliate.

La pubblica amministrazione (PA) necessita di maggiori norme per attuare la legge. Nel diritto privato, invece, non è necessaria la mediazione di un regolamento, poiché il privato attua da sé le leggi. La fonte del diritto deve avere la capacità di innovare il regolamento.

Atti generali

Questi atti si chiamano atti generali, rivolti alla generalità, che non innovano l'ordinamento e non creano nulla di nuovo. Introducono nuovi diritti o nuovi doveri, nuovi status. Gli atti generali non creano qualcosa di nuovo, ma innovano solo l'ordinamento, introducendo diritti nuovi oltre quelli che ci sono già nella legge.

Esempio di bando di concorso

Se l'amministrazione ha bisogno di nuovo personale, deve essere autorizzata dalla legge; deve esserci alla base una legge che dia il potere di agire alla PA. A monte, ci deve essere la legge. Terminato l'iter delle varie leggi, si può partecipare a questo concorso. Viene bandito il concorso per rendere nota la procedura al pubblico. Il concorso non innova l'ordinamento, ma è il primo atto pratico che dà l'avvio alla procedura concorsuale. La procedura terminerà con una graduatoria.

Principio della doppia impugnazione

Il principio della doppia impugnazione riguarda la giustizia amministrativa. Se una legge risulta illegittima, si va davanti al giudice della Corte Costituzionale. Se scendiamo di livello con un atto amministrativo, il giudice è il TAR. Per gli atti normativi, i regolamenti, il giudice è il TAR. Per andare davanti a un giudice non basta avere un diritto, ma bisogna avere anche un interesse alla tutela del diritto.

Il regolamento contiene norme astratte e può essere anche illegittimo. Ad esempio, se vogliamo più uomini che donne al concorso, viene impugnato sia il provvedimento concreto sia gli atti che sono il presupposto. Questi atti possono essere impugnati solo se resi concreti. Anche se sono illegittimi, vige il principio di gerarchia e si attuano lo stesso. La doppia impugnazione riguarda l'atto concreto e insieme all'atto concreto l'impugnazione degli atti presupposti.

Fonti del diritto e atti generali

Per vedere se ci troviamo davanti a una fonte del diritto, bisogna verificare il contenuto. Ad esempio, il PRG è un atto generale che serve a rendere operativa la legge al pari dei regolamenti. Serve a pianificare l'assetto del territorio, dando varie destinazioni al territorio. Il piano non è una fonte del diritto; è un atto attuativo delle norme di legge che disciplinano l'assetto del territorio. È un atto generale, non ha la capacità di innovare il regolamento ed è attuativo delle leggi e regolamenti (edilizio per esempio).

Le fonti a livello generalissimo sono la costituzione italiana, l'art. 117, la disciplina concreta e le varie leggi regionali, e poi i regolamenti comunali. Una volta formati i regolamenti, si arriva ai piani che sono atti generali. Ci sono le eccezioni; a volte le leggi danno la possibilità di innovare dei diritti allo stesso piano, quindi per quel pezzettino diventa fonte del diritto. Ci può essere il caso opposto che attribuisca un diritto ad personam come nel diritto di esproprio, un atto puntuale e concreto.

Prassi amministrative e circolari amministrative

Le prassi amministrative e le circolari amministrative sono strumenti attraverso cui le istituzioni prendono decisioni. Ad esempio, a scuola il preside può prendere decisioni mediante decreto o mediante circolari. Le circolari riguardano perlopiù la didattica. Sono gusci vuoti che contengono ordini che, a seconda dei casi, possono creare norme oppure hanno un contenuto generale ma non innovativo, oppure sono atti puntuali e concreti. Il motivo per cui si chiamano così è dato da una motivazione storica.

Le circolari possono contenere disposizioni di carattere generale, come le vacanze di Pasqua, oppure disposizioni con contenuto puntuale concreto, come corsi di recupero per alunni delle classi. La prassi è una fonte del diritto simile alla consuetudine, spesso invocata dal codice civile. Ad esempio, riguarda decisioni su dove piantare la siepe tra privati.

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AlessandroPlanning di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Giuffrida Armando.
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