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La lunga serialità televisiva

Quando nasce il fenomeno della serializzazione?

Il fenomeno della serializzazione nasce nel 1830 circa, con l’industrializzazione che ne permette lo sviluppo, permettendo una riduzione dei costi, un incremento della produzione e il passaggio da artigiano a operaio. Si forma grazie alle biblioteche circolanti, ovvero la suddivisione in più parti di un romanzo per soddisfare le richieste in aumento, introducendo la suspense, per mantenere vivo l’interesse del lettore.

Cosa si intende con narrazione seriale?

Con narrazione seriale si intende il procedimento narrativo organizzato intorno alla sospensione del testo e della fruizione, è considerata un processo di ottimizzazione dell’industria culturale. La serialità è produttiva (riempie il palinsesto e costruisce un pubblico fedele), narrativa (rispetta delle regole di continuità nello spazio-tempo e nella psicologia dei personaggi) e di fruizione (il ritmo del consumo dipende dalle cadenze della produzione televisiva e della narrazione).

Cos'è Il Circolo Pickwick e in che modo incide sulla produzione seriale?

È un romanzo di Dickens del 1837, nonché il più importante esempio di produzione seriale dell’industria culturale: viene pubblicato mensilmente ed è diviso in 20 fascicoli. Non si tratta semplicemente di suddividere qualcosa, ma di pensarlo nel suo farsi, facendosi influenzare dalle richieste dei lettori, prima opera work in progress. Promuove una nuova modalità di lettura che è collettiva e non più individuale, in modo da confrontarsi con gli altri.

Cos'è il feuilleton?

Il feuilleton nasce in Francia nel 1830 circa, è l’incontro tra stampa e letteratura: si tratta di un libro frantumato in più parti e pubblicate sul quotidiano, viene scritto giorno per giorno lasciando in sospeso il lettore con un cliffhanger (i generi che più si adattano alla sospensione sono il giallo e le storie d’amore). Porta a una letteratura di consumo: il contenuto esce dalle biblioteche e si affaccia al pubblico di massa.

Quando nasce e cosa si intende con soap opera?

Con il termine soap opera si fa riferimento al punto di partenza per la serialità prima radiofonica e poi televisiva. Nasce negli anni ’30 del ‘900 e si riferisce al genere femminile, il nome deriva dai prodotti che venivano pubblicizzati al suo interno: saponi e detersivi; la soap nasce proprio dalla necessità di generare un pubblico ampio e fedele da vendere agli inserzionisti. Inizialmente ci si focalizzava solo sul prime-time, il day-time era trascurato perché si pensava che le casalinghe non prestassero attenzione alla radio durante i mestieri, ma adesso diventa di fondamentale importanza. La prima soap è Painted Dreams, quella di più successo è Amos e Andy, mentre la più importante è The Guilding Light, l’unica ad aver retto il passaggio da radio a tv. La più importante autrice è Irna Phillips. La soap deve raccontare in maniera semplice, non usare concetti difficili perché deve prestarsi a una fruizione distratta.

Cosa si intende con lunga serialità?

Con lunga serialità si intendono quei prodotti seriali generalmente con un minimo di 200 puntate, è lo spazio televisivo che esprime le caratteristiche del national drama: figure immaginarie che riflettono la quotidianità e su di questa ci costruiscono un racconto vicino, focalizzandosi sull’aspetto privato dei rapporti.

Quali sono le tipologie di spettatore?

Vengono evidenziati due tipi di spettatore: occasionale (percepisce solo la lentezza narrativa e non coglie la complessità delle vicende) e assiduo (coglie l’articolazione densa e le conseguenze).

Qual è la differenza tra soap opera e telenovela?

La telenovela fa riferimento alla produzione seriale sudamericana, ha una forte connotazione nazionale e rispetto alla soap ha una durata predeterminata (circa 200 puntate, contro le quasi infinite della soap), è centrale un unico personaggio spesso femminile (mentre nella soap ci sono numerosi personaggi e i loro intrecci) e infine culmina quasi sempre con il lieto fine per la protagonista.

Qual è la differenza tra soap opera e serial drama?

La soap opera predilige riprese interne, personaggi a coppie, esterni solo in stockshot e attenzione al privato. Il serial drama preferisce riprese esterne, azioni corali, luoghi pubblici e aspetti di comunità (amicizia, solidarietà…).

Qual è la differenza tra serie e serial?

La differenza principale tra serie e serial è che la prima presenta episodi autonomi, con lo stesso personaggio, che si auto-concludono, mentre nel serial le puntate sono aperte con un cliffhanger finale che lascia lo spettatore in sospeso.

Quali sono i livelli che individuano gli aspetti comuni della serialità?

I livelli che formano un prodotto seriale sono:

  • Formato: struttura, lunghezza delle puntate, collocazione nel palinsesto…
  • Codici visivi: regia, inquadrature, stile…
  • Articolazione narrativa: temi, contenuti, personaggi…

Quali sono i tipi di serialità?

  • Serial continuo: numero di puntate illimitato, intreccio di molte linee narrative.
  • Miniserie: continuità narrativa ma numero di puntate limitato.
  • Serie sequenziale: ogni episodio ha una struttura completa ma un cliffhanger finale lo lega al successivo.
  • Serie a episodi: ogni episodio è conclusivo, legati solo dai personaggi principali.
  • Serie a cornice: episodi chiusi, ma vi è una continuità tra le relazioni dei protagonisti.

Quali sono i tipi di carattere dei personaggi?

I personaggi sono individualizzabili (hanno una caratteristica che appartiene solo a loro), seriali (hanno diverse caratteristiche minori) o appartenenti a uno status (stereotipati in base alla posizione che occupano).

Che differenza c'è tra modello americano e modello britannico?

La produzione americana è fortemente esportata perché presenta un modello più omogeneo, popolare, evita i riferimenti al reale e favorisce l’identificazione di un pubblico ampio, diverso dal modello inglese (e europeo più in generale) che ha forti caratteristiche nazionali ed è più intellettuale, basato su intrattenere, educare e informare. La serialità britannica non è quotidiana, non viene mandata in onda tutti i giorni ma vicino al prime time con puntate più lunghe tre volte la settimana. In quella americana si racconta più un mondo patinato e lontano dalla realtà, dove gli esterni non ci sono quasi mai. La soap americana conferisce importanza ai suoi autori (Irna Phillips), le più note sono The Guilding Light, As the World Turns (prima soap di 30 minuti), Beautiful. Trasmesse quotidianamente 5/7 giorni x 30min. Quella britannica nasce negli anni ’60 con Coronation Street, Brookside, Eastenders, programmi che mettono in mostra problematiche sociali come scorcio della vita quotidiana.

Cos'è lo sceneggiato? Differenze con telefilm

Lo sceneggiato si riferisce a tutta la produzione italiana di fiction a puntate, che può essere originale (creato appositamente per la tv) o un teleromanzo (trasposizione di un’opera letteraria). Il telefilm è un termine usato solo in Italia che fa riferimento ai film per la TV importati dall’estero.

Che differenza c'è tra serialità americana e italiana?

Negli USA la produzione seriale si è realizzata grazie all’appoggio delle major cinematografiche e all’interesse dei registi verso il nuovo mezzo, mentre in Italia la tv è sempre stata vista con scetticismo dagli esponenti cinematografici, che hanno collaborato scarsamente.

Cos'è il serial continuo?

Prodotto seriale che viene allo stesso tempo scritto, prodotto e trasmesso, è più redditizio e meno costoso della fiction, basato sul triangolo amoroso, è potenzialmente infinito e si articola su tre linee da sviluppare: romance, drama e comedy. Risponde alla logica del work in progress, ha un numero elevato di protagonisti, si chiude su un cliffhanger e deve avere un linguaggio il più realistico possibile. Deve proporre storie credibili nonostante un sistema rigido su tempi/budget (non è possibile girare più volte la stessa scena), corrisponde così a una fluidità narrativa più rigidità produttiva.

Cosa si intende con sit-com all'italiana

La sitcom all’italiana ha elementi in comune con quella americana, ma la differenza sta nell’utilizzare nel cast personaggi già noti provenienti dal mondo della tv, del cinema e dello spettacolo, rispetto al modello americano che rende celebri attori prima sconosciuti. In Italia quindi più che sulle vicende narrate si presta attenzione al personaggio.

Tre fasi del modello produttivo

Il modello produttivo si divide in:

  • Preproduzione: pianificazione di tempi/costi, pianificazione della sceneggiatura, costruzione del team.
  • Produzione: regista all’opera con tutti i settori specializzati.
  • Post-produzione: montaggio, colonna sonora, doppiaggio e attività promozionale.

Un posto al sole - storia e modello produttivo

Un posto al sole è la prima e più longeva soap italiana. Nasce nel 1996 dalla collaborazione tra RAI e Groundy Production: da una parte c’è l’italianità e dall’altra il rigore anglosassone. Non si tratta solo dell’acquisto dei contenuti, quanto di un modello produttivo: necessità di riunire protagonisti in un unico luogo fisico, presenza di personaggi giovani e il conflitto di classe con un tono sempre realistico. Va in onda tutti i giorni per 25 minuti, all’interno ci sono le tre linee drama, romance e comedy. Il blocco consiste in 5 puntate in onda dal lunedì al venerdì. Dall’ideazione alla messa in onda passano 10 settimane. - Settimana 1: lunedì mattina viene ideato il primo bloc

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gianluca.disario di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del linguaggio televisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Cardini Daniela.
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