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Economicità, efficacia e pubblicità

22. Q ' PA?

UALE LEGGE AFFRONTA PER LA PRIMA VOLTA LA REGOLAZIONE DELL ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DELLE

150/2000

23. Q ?

UALI TRA QUESTE SET DI ELEMENTI COMPONE UNA BUONA STRATEGIA DI MARKETING TERRITORIALE

Consolidamento dell'Identità,Nuovi investimenti,Sviluppo turistico

24. Q ?

UAL È LA DIFFERENZA IN EDITORIA TRA STAMPA SPECIALIZZATA E STAMPA TECNICA

Stampa tecnica viene principalmente di circolazione controllata(in abbonamento) e si basa prevalentemente

sulla pubblicità,stampa specializzata tratta un argomento specifico sebbene abbia la stessa modalità di

distribuzione della grande stampa

25. L ?

A CARTA DEI SERVIZI PUBBLICI È

Un documento contenente gli standard qualitativi di cui ogni ente deve conformarsi nell'erogazione del

servizio pubblico.

26. L ' ?

A GESTIONE E L AGGIORNAMENTO DELLE BANCHE DATI DI UN ENTE PUBBLICO È UN ATTIVITÀ GESTITA DA CHI

Rete civica dell'URP/Back office dell’URP

27. L ?

A RETE CIVICA DA CHI È COORDINATA

Dall’urp

28. L’URP ' . . ?

E L UFFICIO STAMPA SONO STRUTTURE CHE LA P A DEVE OBBLIGATORIAMENTE ATTIVARE

No, è obbligatorio solo urp

29. N 'E :

ELL UROPA COMUNITARIA UNA DI QST ISTITUZIONI NON HA POTERE NORMATIVO

commissione

30. Q UALE ATTIVITÀ PREVEDE IL COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI NEI PROCESSI DECISIONALI DELLA ITA PUBBLICA

' ?

ATTRAVERSO I NUOVI STRUMENTI DELL INTERAZIONE DIGITALE

La E­democracy

31. C . .?

OME VIENE RIPARTITO IL BILANCIO NEGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI RADIOTELEVISIVI DI UN ENTE DELLA P A

50% Stampa nazionale e/o locale o radio a diffusione nazionale,15% radio e tv locali,35% libero

32. C ?

ON QUALE DOC DEVE TROVARE MASSIMA COMPATIBILITÀ IL PIANO DI COMUNICAZIONE DI UN COMUNE

Con il piano esecutivo di gestione(PEG)

33. C ?

OSA SI INTENDE PER AMMINISTRAZIONE CONDIVISA

Una formula organizzativa fondata sulla collaborazione fra amministratori e cittadini

34. J.B. T :

HOMPSON TEORIZZA CHE LO SVILUPPO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE POSSA PORTARE A

La creazione di nuove forme di azione e interazione del mondo sociale,di nuovi tipi di relazione e di nuovi

modi di rapportarsi con gli altri e con se' stessi

35. L' :

ADDETTO STAMPA

E' incaricato di gestire una o più attività dell’ufficio stampa

36. C ­ ?

OSA CARATTERIZZA IL PARTITO POST IDEOLOGICO

La conquista di voti “vendendo” un pacchetto di proposte politiche formulate in vista delle cariche da

ricoprire

37. L :

A SPETTACOLARIZZAZIONE DELLA POLITICA È FAVORITA DA

Dai sistemi elettorali e dai mass media

38. Q ­E 2002

UALI SONO I MACRO OBIETTIVI DEL PROGETTO E UROPE

Garantire un accesso economico a Internet,investire nell'E-learning,promuovere l'utilizzo di Internet

39. Q . .?

UALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI UN SITO INTERATTIVO PER UN ENTE DELLA P A

Essere un'interfaccia per la comunicazione e l'erogazione dei servizi

40. D IFFERENZA DI COMUNICAZIONE PUBBLICA E DI PUBBLICA UTILITÀ

Esempio di comunicazione pubblica:un albo

Esempio di pubblica utilità che non sia pubblica:annunci dei treni,annunci per autostrade.

Una comunicazione fra un ministero e un altro è una comunicazione pubblica,ma non è di pubblica

utilità perchè al cittadino non interessa.

41. C :

OMUNICAZIONE PUBBLICA DIFFUSA

Comunicazione pubblica gestita da più mass media con il compito di raggiungere più persone possibli.

42. L :

OBBING

Ex:ordine di avvocati,medici..

43. F G

RAMING DI OFFMAN

Concetto di psicologia/concezione mentale,strumento narrativo utilizzato dai media(cornici virtuali)

44. B ASSANINI

Le leggi bassanini sono leggi che vanno lette secondo 2 prospettive: da un lato legittimano e promuovo l’adozione di nuovi strumenti

e nuove modalità organizzative al fine di facilitare e semplificare i rapporti del cittadino con l’istruzione, dall’altro affermano e

legittimano una nuova cultura della relazione tra la PA e il cittadino.

45. 29/93 E

Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia

di pubblico impiego, a norma dell’art. 2 del 23 ottobre 1992, n. 421

46. I DECRETI

Decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29

Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a

norma dell’art. 2 delle 23 ottobre 1992, n. 421.

Decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39

Attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la libertà di accesso alle informazioni in materia di ambiente.

Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513

Regolamento recante criteri e modalità per la formazione, l’archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e

telematici, a norma dell’art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403

Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 marzo 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni

amministrative.

Decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135

Disposizioni integrative della legge 31 dicembre 1996, n. 676, sul trattamento dei dati sensibili da parte dei soggetti pubblici.

Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.

Decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 403

Regolamento sui criteri per l’individuazione dei soggetti professionali esterni da invitare alle procedure di selezione per realizzare

comunicazioni istituzionali a carattere pubblicitario.

Decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 442

Regolamento recante norme per l’individuazione dei titoli professionali del personale da utilizzare presso le pubbliche

amministrazioni per le attività di informazione e di comunicazione e disciplina degli interventi formativi.

Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri 31 ottobre 2001

Istituzioni, presso la presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento della funzione pubblica, di una struttura di missione, ai sensi

dell’art. 7, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303

Decreto del ministro della funzione pubblica 7 febbraio 2002

Attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni

Decreto del ministro della funzione pubblica 8 maggio 2002

Istituzione della commissione per la valutazione delle attività di formazione, prevista dalla direttiva del ministro della funzione

pubblica 7 febbraio 2002.

Decreto del presidenza della repubblica 7 aprile 2003, n. 137

Regolamento recante disposizioni di ordinamento in materia di firme elettroniche a norma dell’articolo 13 del decreto legislativo 23

gennaio 2002, n. 10

Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

Codice in materia di protezione dei dati personali

Decreto del ministro dell’innovazione e tecnologie 14 ottobre 2003

Approvazione delle linee guida per l’adozione del protocollo informatico e per il trattamento informatico dei procedimenti

amministrativi

Decreto del presidente della Repubblica 11 febbraio 2005 n. 68

Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio

2003 n. 3

Decreto legislativo 28 febbraio 2005 n. 42

Istituzione del sistema pubblico di connettività e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell’articolo 10

della legge 29 luglio 2003, n. 229

Decreto del presidente della repubblica 1 marzo 2005 n. 75

Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004,, n. 4, per favorire l’accesso ai soggetti disabili agli strumenti informatici

Decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82

Codice dell’amministrazione digitale

Decreto del ministro dell’innovazione e tecnologie 8 luglio 2005

Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità ai strumenti informatici

Decreto del presidente della repubblica 12 aprile 2006, n. 184

Regolamento delle modalità di esercizio del diritto di accesso in conformità a quanto stabilito dal capo V­ legge 241/90 e successive.

Decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 206

Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE

che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell’adesione di Bulgaria e Romania.

Decreto interministeriale 28 aprile 2008

Requisiti per l’individuazione e l’annotazione degli enti di cui all’articolo 26 del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 206,

nell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni regolamentate per le quali non esistono ordini, albi,

o collegi, nonché dei servizi non intellettuali e delle professioni non regolamentate. Procedimento per la valutazione delle istanze e

per l’annotazione dell’elenco. Procedimento per la revisione e gestione dell’elenco.

Decreto legislativo 9 ottobre 2009

Decreto di attuazione della legge di riforma della PA (cosiddetta “legge Brunetta” n. 15/2009)

Decreto del ministro della giustizia 28 maggio 2010

Avvio delle comunicazioni e notificazioni per via telematica presso la corte d’appello di Milano

decreto del ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2010, n. 112

attuazione dell’art. 24 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,

riguardante la semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo dell’impresa.

Decreto del presidente della repubblica 5 ottobre 2010, n.207

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante “codice dei contratti pubblici relativi a

lavori, servizi di forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.

Decreto del presidente del consiglio dei ministri 3 novembre 2010

Regolamento per la gestione amministrativa e contabile di DigitPA.

Decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice all’amministrazione digitale, a norma dell’art. 33

della legge 18 giugno 2009, n. 69

Decreto del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali 20 gennaio 2011

Disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata per l’invio delle richieste di autorizzazione all’importazione di prodotti da

paesi terzi.

47. I L CAPITOLO SU INTERNET

VEDI CAPITOLO 8

48. P UBBLIC AFFAIRS

Il termine Public Affairs viene spesso utilizzato per indicare l'attività di fare pressione sulle istituzioni, quale

sinonimo di lobbismo o relazioni istituzionali.

49. L' 2002 E-E

INCONTRO DEL UROPE

Nel giugno 2000 l'Unione europea ha approvato il Piano d'azione "eEurope 2002"; nello stesso mese il

governo italiano ha varato il Piano d'azione dell'Italia. Nei documenti presentati dall'Italia e accolti in

"eEurope 2002" sono richieste politiche per la crescita delle regioni in ritardo e un impegno straordinario per

la riduzione del divario digitale tra paesi ricchi e poveri.

Entrambi i documenti pongono la valorizzazione del capitale umano, e in particolare dei giovani, al centro

delle azioni concrete che devono essere perseguite dall'Ue e dai singoli Stati.

Le linee d'azione previste nel Piano europeo sono finalizzate al raggiungimento di tre obiettivi prioritari:

1. realizzare un accesso più economico, rapido e sicuro a Internet;

2. investire nelle risorse umane e nella formazione, favorendo la partecipazione di tutti all'economia basata sulla

conoscenza;

3. promuovere l'utilizzo di Internet, anche nella pubblica amministrazione e nei servizi, accelerando l'e­commerce e

sviluppando contenuti digitali per le reti globali.

50. I 3 TIPI DI DEMOCRAZIA PIÙ DIFFUSI NEI MODELLI OCCIDENTALI

Democrazia rappresentativa, democrazia diretta (la quale si divide a sua volta in democrazia partecipativa e

deliberativa).

La democrazia rappresentativa è l'insieme di votanti che viene integrata in un numero sensibilmente minore che è presentata, i quali

hanno l'obiettivo di gestire, mediare e trasmettere le scelte dei propri rappresentanti. Essa semplifica l’attività politica.

La democrazia diretta è il processo politico a tutti gli aventi diritto la possibilità di una partecipazione concreta in diretta all’attività

politica intesa come governo nel senso suo più pieno.

Essa si divide in:

• democrazia consultiva: si inserisce facilmente nei tradizionali meccanismi di rappresentanza portando semplicemente un

apporto non vincolante

• democrazia deliberativa: intacca invece il concetto tradizionale di rappresentanza creando nuovi equilibri di potere nel

processo decisionale. Si parla di democrazia deliberativa quando le decisioni dei rappresentanti abbiamo un effetto

concreto e diretto sulla decisione.

51. I PA

PRINCIPI SU CUI DOVREBBE BASARSI UNA

Pubblicità, economicità, efficienza.

52. D OVE È PREVISTO IL DIRITTO DI INFORMAZIONE DEL CITTADINO

Costituzione

53. L ' 'URP

A LEGGE CHE INTRODUCE PER PRIMA L OBBLIGO DELL

L’articolo 12 del decreto legislativo 29 del 1993 sancisce l’obbligo a ogni tipo di amministrazione di dotarsi di

uffici di questo genere.

54. R ’ URP

UOLI DELL

L’urp assume il ruolo di filtro della PA, sia esterno che interno. Questo suo ruolo giustifica la struttura bilaterale di back e front office.

Il front office entra direttamente in contatto con il cittadino. È importante che le persone che adempiranno a questo ruolo siano

adeguatamente formate ad accogliere i cittadini, ascoltare i loro bisogni, suggerimenti, e stimare il grado di soddisfazione relativo ai

servizi erogati.

Il back office è quell’attività non visibile all’utente. Il personale del back office deve essere in grado di coordinare le informazioni in

entrata e in uscita, di gestire la rete di relazioni che uniscono l’urp agli uffici interni all’amministrazione e di organizzare la tabella di

marcia secondo gli obiettivi e le priorità. I principali compiti degli addetti al settore sono:

• Analisi ad elaborazione dei dati di custode satisfaction

• Gestione della rete civica e del materiale informativo

• Realizzazione di supporti cartacei

55. C OMUNICAZIONE INTEGRATA

Nasce nell’ambito della comunicazione d’impresa: la sua teorizzazione nasce dagli studi di Fiocca, secondo

cui ha due valenza:

• Attiene alla dimensione dei flussi comunicativi che muovono dalle varie aree d’impresa

• Attiene al concetto dell’integrazione dei vari strumenti di cui l’impresa fa uso nei suoi processi di

comunicazione

Il termine integrata si riferisce all’integrazione di tutti i processi di comunicazione, all’insieme degli strumenti

utilizzati ma soprattutto integrazione come capacità di assemblare e calibrare i messaggi in funzione dei

destinatari. Essa diventa sempre più integrata dentro e fuori l’impresa aprendosi a dimensioni impensabili


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Corso di laurea: Corso di laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vevve-.- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche della comunicazione pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Rolando Stefano.

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