Domande appello esame di valorizzazione delle risorse agroalimentari a fini turistici
1. Spiega l'area strategica della mobilizzazione?
Il concetto di mobilitazione consiste nel fatto che ogni area rurale ha delle risorse specifiche che la distinguono da altre aree. Le risorse locali interessate alla mobilitazione sono il capitale naturale, sociale, culturale e umano. Lo scopo della mobilitazione è incorporare nel prodotto risorse locali in modo che le caratteristiche distintive del prodotto derivino in modo chiaro dalle risorse locali e che il prodotto sia associato dagli esterni a quelle determinate risorse. È necessario acquisire e sviluppare conoscenze all’interno della comunità, successivamente all'esterno creando un mercato; consolidando il prodotto con il know-how. Importante è l'esperienza di integrazione e cooperazione.
2. Spiegare come si compone un itinerario?
È necessario considerare numerose variabili non necessariamente in un determinato ordine. Per comporre l'itinerario è necessario conoscere il territorio con studi, sopralluoghi ed effettuare valutazioni. Riflettere sulle risorse a disposizione, decidere il target ed un tema. Successivamente i vettori, lunghezza e tappe, durata del periodo del soggiorno nonché le risorse da visitare e la forma del percorso (margherita, lineare, circuito o ramificato).
3. Cos'è il valore d'uso indiretto?
Il valore d'uso indiretto è rappresentato da un prezzo pagato dal consumatore, ma non tanto per il prodotto in quanto tale (valore d'uso diretto), ma per le attività economiche ad esso collegate:
- Valore ereditario = mantenimento della tradizione
- Valore di esistenza = rischio di erosione genetica (cultura e tradizioni locali)
Il valore totale incorpora quindi altri valori oltre a quello stesso incorporato dal bene.
4. Spiega il marketing esperienziale?
Il marketing esperienziale è il piano strategico di valorizzazione del prodotto derivante dall’esperienza.
5. Cos'è il marchio collettivo?
Il marchio collettivo può essere ordinario o geografico e serve a tutelare il prodotto tipico di un luogo. Il vantaggio di questa tutela, anche se inferiore rispetto al DOP o IGP, è che permette flessibilità in sede di definizione delle regole per le imprese che ne prendono parte, oltre a costi di certificazione inferiori sia preliminare che di supporto e adattamento.
6. Spiegare le tipologie di costi di certificazione DOP e IGP?
DOP e IGP possiedono dei costi, sia preliminari per l'identificazione e riconoscimento della qualità per entrare in tale denominazione; sia costi diretti di certificazione dovuti allo svolgimento di controlli per il rispetto degli standard richiesti.
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