Cosa si intende per bias?
Per bias si intende una fonte di errore riconducibile ad aspetti specifici che causa una distorsione volontaria o involontaria, che può essere a carico del somministratore, dell'intervistato, dello strumento e della situazione di somministrazione.
Bias a carico del somministratore
Quelle a carico del somministratore possono essere: eccessiva rigidità e formalità, istruzioni date in modo scorretto, suggerimenti volontari o involontari, poca assertività.
Bias a carico dell'intervistato
Quelle a carico dell'intervistato possono riguardare le risposte e sono di due tipologie: quelle che nascono dal contenuto (response set) come il faking che consiste nella tendenza a modificare o distorcere la realtà o la desiderabilità sociale che è invece la tendenza a proporsi come allineato su quelle che sono norme sociali; quelle legate alla modalità di risposta tipiche della persona (response style) come l'acquiescenza che consiste nella tendenza ad essere sempre in accordo o in disaccordo indipendentemente dal contenuto o il midpoint-extremepoint-responding che consiste nel rispondere sempre con un punto centrale della scala o con punti estremi.
Altri bias a carico dell'intervistato possono essere: l'ansia e il timore di essere intervistato o la logorrea.
Bias a carico dello strumento
Vi sono i bias a carico dello strumento come le istruzioni per lo scoring non esaustive.
Bias a carico della situazione di somministrazione
I bias legati alla situazione di somministrazione possono essere l'ambiente non adatto o la somministrazione con pubblico.
Cosa misurano i test della personalità?
Essi misurano il costrutto (ovvero, la definizione teorica della caratteristica psicologica esaminata) della personalità che si può intendere come l'insieme delle caratteristiche psichiche e comportamentali di un soggetto che si mantengono stabili nella molteplicità degli ambienti in cui si trova.
(Se ho tempo aggiungere: poiché il costrutto della personalità è una variabile latente, posso misurarlo attraverso gli indicatori comportamentali che sono espressioni del costrutto).
Definizione di costrutto
Per costrutto s'intende la definizione teorica della caratteristica psicologica esaminata; esso è detto anche variabile latente in quanto non può essere direttamente osservato, infatti si manifesta attraverso gli indicatori comportamentali. (Se ho tempo aggiungo: gli indicatori sono di due tipologie: indicatori riflessivi e indicatori formativi).
Classificazione dei test
Come possono essere classificati i test? I test possono essere suddivisi in:
- Test cognitivi (o test di massima performance)
- Test non cognitivi (o di comportamento tipico)
Test cognitivi
- Test di livello: misurano il livello posseduto dal soggetto in una specifica abilità cognitiva
- Test di sviluppo: fanno riferimento ad uno specifico modello teorico che guida l'interpretazione dei risultati
- Test di profitto: misurano il livello di conoscenza acquisita dopo un periodo di apprendimento in ambito scolastico o lavorativo
- Test attitudinali: predicono il successo in uno specifico ambito
Test non cognitivi
- Test di personalità: si suddividono in test proiettivi (che utilizzano item ambigui o frasi da completare come il test di Rorschach) e test non proiettivi (si basano sul self report come l'Hexaco o il Big Five Questionnaire)
- Test di atteggiamento: giudizio e valutazione
- Sfera affettiva: emozioni e sentimenti
- Sociale: rapporti interpersonali
- Interessi
- Percezione di sé: autoefficacia e autostima
- Motivazione
Scoring di un cognitive test con domande aperte
Le domande aperte in un cognitive test sono prove o compiti cioè produzione di risposte psicomotorie. Lo scoring di tali tipologie di domande può essere fatto in termini di:
- Correttezza: un esempio è il Trail Making Test che prevede l'assegnazione di 1 punto se la risposta è corretta, 0 punti se la risposta è errata
- Gradualità di correttezza: un esempio è il Clock Drawing Test che prevede l'assegnazione di un punteggio che va da 1 a 3 in base al numero di criteri rispettati
Proprietà degli item
Gli item sono degli stimoli:
- Che hanno precise modalità di somministrazione
- Ne esistono di diverse tipologie
- Ogni stimolo ha le sue istruzioni che devono essere seguite al momento della somministrazione
- Ogni stimolo deve essere tarato sulle caratteristiche del rispondente
Calcolo del QI
Elisa ha 40 anni e ha ottenuto 12 al test. I dati normativi per quella prova e per la sua età sono M=15 e S=5. Calcola il QI e commenta.
Z = (12 – 15) / 5 = -0.6
QI = 100 + 15 * (-0.6) = 91
Il punteggio di Elisa si colloca tra la media e una deviazione standard sotto la media, di conseguenza essa fa parte del 68% della popolazione.
Punteggio percentile Jack
Jack (UK) ha 48 anni ed ha ottenuto 51 alle matrici di Raven Standard. A quale rango percentile corrisponde il suo punteggio?
Definizione di standardizzazione
Per standardizzazione si intende riferire la misura (trasformandola) a una scala standard di cui sono noti i parametri (media e deviazione standard). Vi sono due procedure di standardizzazione:
- Punti Z con le sue trasformazioni: consiste nel trasformare il punteggio grezzo X in un punto Z con formula -> Z = (X – media) / ds; poiché il punto Z presenta due difetti (presenza di numeri negativi o decimali) posso utilizzare alcune trasformazioni come: Scala Stanine (con la formula: y = 5 + 2z), Scala T (con la formula: y = 50 + 10z), QI (con la formula: y = 100 +
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