Metodi e tecniche in psicodiagnosi
Valutazione clinica
Il processo conoscitivo è legato alla formulazione di un profilo psicologico relativo al funzionamento mentale del soggetto, indispensabile alla prognosi e ad un'eventuale indicazione terapeutica specifica.
Processo diagnostico
Il processo di conoscenza è veicolato da una dinamicità che dal sintomo (segno esterno) conduce all'esplorazione del modo di essere del paziente. Cercare cioè di individuare il senso che quel sintomo (o quei sintomi) ha nella storia del paziente. Il processo diagnostico, inserito in una prospettiva clinico-dinamica, si realizza attraverso il vivere della relazione medico-paziente, in un'atmosfera di ascolto e di condivisione emotiva.
Valutazione diagnostica
La valutazione diagnostica è un momento di riflessione e di empatia, in cui il clinico deve cercare di identificare il problema e capire come risolverlo.
Caratteristiche del DSM
- Nosografico: i quadri sintomatologici sono descritti a prescindere dal vissuto del singolo e sono valutati in base a casistiche frequenziali.
- Ateorico: non si basa su nessun tipo di approccio teorico.
- Assiale: raggruppa i disturbi su 5 assi, al fine di semplificare e indicare una diagnosi standardizzata.
- Su basi statistiche: si rivolge a esse in quanto il sintomo acquista valore come dato frequenziale; i concetti statistici giungono a essere essi stessi il "solco" mediante il quale si valuta la presenza o meno di un disturbo mentale.
Nel DSM-V, scompare la struttura multiassiale, organizzato poi in tre sezioni:
- Sezione I: DSM-5 Basics. Comprende la presentazione e le istruzioni per l’uso del manuale.
- Sezione II: Diagnostic Criteria and Codes. Comprende tutti i disturbi clinici (Asse I, Asse II e Asse III del DSM-IV-TR).
- Sezione III: Emerging and Models. Comprende alcuni strumenti di valutazione, la descrizione delle sindromi "culturali", il nuovo modello dimensionale per i disturbi di personalità e le prospettive per ulteriori studi.
Psicopatologia funzionale di L. Bellodi
Questo modello si fonda sul presupposto che i fenomeni psichici e quelli psicopatologici sono espressione della complessità emergente di ogni individuo. Si basa su due dimensioni da cui può emergere la complessità:
- Il tempo
- La non linearità
Vi è una corrispondenza mente-cervello, una correlazione fra aspetti neurobiologici e psicopatologia. Vi sono 3 aree patologiche:
- Patologie a esordio infantile
- Patologie della personalità
- Patologie che sfuggono ad una classificazione univoca
Test valutazione dell'intelligenza
- Matrici Progressive Raven: test di intelligenza non verbale che valuta la capacità di ragionamento logico-deduttivo, comprendendo delle figure prive di significato.
- Scale di Wechsler: fornisce una valutazione totale del funzionamento intellettivo generale.
WAIS-IV;
WISC-IV;
WPPS-III: strumento clinico per la valutazione dell'intelligenza di bambini dai 2,6 ai 7,3 anni. Divisa in due batterie con subtest specifici per due fasce di età 2,6-3,11 e 4-7,3. Fornisce:
- QI Totale (QIT);
- QI Verbale (QIV);
- QI di Performance (QIP);
- Quoziente di Velocità di Processamento (QVP) per bambini da 4,0 ai 7,3 anni;
- Punteggio totale di Linguaggio Generale (LG).
Metodi proiettivi
Metodi tramite cui il soggetto organizza e struttura un'esperienza nuova, su cui proietta la propria esperienza interiore e la struttura della sua personalità. Gli aspetti fondamentali per un metodo proiettivo sono:
- Metodo: strumento di rilevazione;
- Proiezione: termine collegato a una visione dinamica della teoria psicoanalitica;
- Valutazione della personalità: assessment hanno come finalità un della personalità.
Tra i metodi proiettivi vi sono:
- Test di Rorschach;
- TAT Thematic Apperception Test: basato sulla teoria dei "bisogni-pressioni". Le tavole scelte erano disegni che rappresentavano azioni quotidiane. Nella formulazione originaria il test è composto da 31 tavole di cui 30 tavole chiaroscuro e 1 tavola bianca; 13 sono formate da stimoli comuni e 18 distinte in serie maschile e femminile.
- CAT Children's Apperception Test: metodo "appercettivo". Compost da 10 tavole che raffigurano animali in situazioni diverse, rivolto ai bambini dai 3 a 10 anni e si chiede loro di inventare una storia riferita alle immagini. In generale, è rivolto ad analizzare le difese del bambino, la dinamica dei rapporti interpersonali, le sue reazioni di fronte ai problemi dello sviluppo, la presenza e la natura delle inibizioni.
- ORT The Objects Relations Technique: si propone di studiare le tipologie e i livelli di relazioni oggettuali. Costituito da 13 tavole raggruppate in 3 serie, A, B, e C (composte da 4 tavole) e da una tavola bianca.
- FAT Family Attitudes Test: test per l'età infantile, dai 6 ai 12 anni. Composto da 7 tavole in bianco e nero che raffigurano scene di relazioni familiari, il tratto può essere ricalcato o sfumato e ciò aiuta il bambino nella proiezione di vissuti relativi alla tavola, chiedendo al soggetto di raccontare una storia per ogni immagine.
- FRT Family Relation Test: test per l'indagine delle relazioni emotive del bambino con la sua famiglia, consente di studiare le relazioni e le tensioni familiari. Composto da 20 figure di cartone che rappresentano persone di varie età, forme e misure, sufficientemente stereotipate che rimandano ai componenti della famiglia. Oltre alle figure familiari c'è un'altra figura che appare voltata di spalle (chiamata "nessuno") e serve a raccogliere gli item che il soggetto decide di non assegnare a nessuna delle figure scelte.
- Il metodo delle Favole di L. Düs.
- Blacky Pictures. Fornisce informazioni sulle dinamiche di personalità di bambini e adolescenti. Composto da 12 vignette che illustrano le avventure del cane Blacky (a cui si attribuisce la stessa identità di genere del soggetto) e dei suoi familiari: mamma, papà, e Tippy. La somministrazione presenta tre momenti:
- Il racconto spontaneo;
- L'inchiesta;
- Le preferenze per le vignette.
Tecniche grafiche
- Disegno delle emozioni: carta e matita, età infantile. Si chiede al bambino di disegnare una situazione di gioia/paura/rabbia/dolore in fogli separati. Alla fine si chiede di spiegare il perché del disegno.
- Disegno della famiglia di animali: carta e matita, età infantile. L'obiettivo è comprendere come il bambino vive i rapporti con la propria famiglia e con i singoli membri. La consegna prevede di chiedere al bambino di disegnare una famiglia di animali, dopo di che si effettua un colloquio strutturato con delle domande.
Il Defense Mechanisms Inventory (DMI)
Il DMI è un questionario semiproiettivo per la valutazione degli stili difensivi. Soltanto la forma per adulti è stata validata in Italia, ma esistono sia la forma per adolescenti (versione più breve) sia quella per anziani. A partire dalle principali teorie sui meccanismi di difesa, identificano cinque stili difensivi, entro i quali aggregano un certo numero di difese.
Le difese sono «risposte relativamente stabili che il soggetto dà di fronte a una realtà, interna ed esterna, rispetto alle quali le risorse psico-fisiche di una persona, le modalità acquisite per risolvere i problemi e le motivazioni sono vissute dal soggetto come insufficienti a risolvere i conflitti esterni o interni suscitati dalla realtà del momento e tali da minare il vissuto di benessere del soggetto stesso» (Ihilevich e Gleser, 1994).
I meccanismi di difesa, di per sé inconsci, producono, a diverso livello e intensità, una distorsione della realtà, per sopravvivere alla minaccia. L'obiettivo è quello di stabilire una diversa percezione della realtà quando il superamento o l'adattamento ad essa è considerato impossibile.
I cinque cluster difensivi sono così definiti:
- TAO (Turning Against Object): indica ogni espressione diretta o indiretta dell'aggressività per dominare le minacce esterne o nascondere conflitti interni eccessivamente dolorosi. La coloritura affettiva di TAO è improntata alla rabbia e alla vendetta.
- PRO (Projection): descrive un sistema nel quale il soggetto, pieno di risentimento, attribuisce agli altri intenzioni o comportamenti negativi senza alcun supporto realistico.
- PRN (Principalization): si riferisce alla possibilità di gestire nel proprio spazio intrapsichico, tramite strategie difensive legate alla rimozione, il conflitto e la frustrazione, con un'atmosfera emotiva che può andare dalla calma alla rassegnazione alla completa indifferenza.
- TAS (Turning Against Self): implica la messa in atto di comportamenti autosvalutanti e autodenigratori con lo scopo di ridurre le minacce alla propria autostima. La qualità affettiva di TAS è segnata dalla vergogna e dalla disperazione connesse a una scarsa stima di sé.
- REV (Reversal): è un regime difensivo che induce, con una vistosa (e pericolosa) distorsione della realtà, l'individuo a negare, ridimensionare, ignorare o addirittura ipervalorizzare le parti inaccettabili di sé. Gli effetti delle proprie azioni non vengono valutati correttamente e sono sottolineati con atteggiamenti neutrali o addirittura positivi.
Il test è strutturato in dieci storie/scenari che descrivono aree conflittuali tipo nelle quali i soggetti possono facilmente identificarsi:
- Autorità
- Indipendenza
- Competizione
- Mascolinità e femminilità
- Situazioni conflittuali generate da eventi improvvisi
È disponibile in una versione maschile e in una femminile, che si differenziano soltanto in due storie.
Il metodo Rorschach (il test delle macchie d'inchiostro)
Formato da 10 tavole. Figure poco strutturate, abbastanza semplici, per poter permettere al soggetto di produrre qualcosa che avesse a che fare con la propria immaginazione, con il proprio mondo interiore, senza essere condizionato da situazioni che la figura stessa potesse indurre. Le risposte di movimenti vengono a caratterizzare l'introversione creatrice (capacità di immedesimazione – fondamento della cultura); mentre le risposte determinate dal colore caratterizzano l'estroversione (capacità di esprimere la vita emotiva – fondamento della civilizzazione).
Somministrazione
- Raccolta del protocollo
- Consegna
- Cosa è una risposta?
- Tempo: non c'è un limite di tempo, ma il tempo viene registrato.
- Posizione
- Inchiesta
- Tavole preferite e sgradite
Siglatura
Ciò che consente la valutazione degli elementi formali del protocollo. Le prime tre sono sempre presenti.
Modi di percezione (Localizzazioni)
- Tipo di approccio verso ogni singola tavola
- Determinanti: indicano gli elementi che determinano la risposta.
Forma: mette in evidenza la capacità di strutturare, organizzare e oggettivizzare il campo visivo attraverso un processo di ragionamento.
Movimento: quando un oggetto viene percepito in movimento (es. coinvolto in un’attività).
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