Estratto del documento

1 la distinta base di progetto:

di solito generata da disegni che descrivono in termini

geometrici i componenti e sottoassiemi

2 la distribuzione delle luminanze:

il rapporto tra la luminanza media delle aree

immediatamente circostanti la zona del compito visivo e

quella del compito, secondo i dati in letteratura, non deve

essere inferiore di 1:3

3 la durata dei corsi di formazione per gli addetti al primo soccorso è

stabilita:

dal d.m. 388/03

4 la durata dei corsi di formazione per gli addetti antincendio è

stabilita:

dal d.m. 10/03/98

5 la durata dei corsi di formazione per i lavoratori è stabilita:

dall'accordo stato-regioni 21/12/2011

6 la durata dei corsi di formazione per il rappresentante dei

lavoratori per la sicurezza è stabilita:

dall'art.37 del d.lgs. 81/08

7 la durata della formazione degli addetti antincendio in aziende di

gruppo b è pari a:

12 ore

8 la durata minima del modulo a, relativa alla formazione del rspp e'

pari a:

28 ore

9 la durata minima del modulo c, relativa alla formazione del rspp e'

pari a:

24 ore

10 la fase "check" del ciclo pdca prevede:

la verifica del raggiungimento degli obiettivi

1 la fase "do" del ciclo pdca prevede:

l'attuazione degli obiettivi prefissati

2 la fase "plan" del ciclo pdca prevede:

la pianificazione delle azioni da attuare per il

raggiungimento degli obiettivi

3 la fase 2 dell'algoritmo mrp:

prevede la determinazione dei fabbisogni lordi del prodotto

da realizzare

4 la fase 6 dell'algoritmo mrp:

realizza l'esplosione della distinta base dell'articolo in

esame, allo scopo di individuare uno per uno i componenti

dell'articolo e di determinarne i fabbisogni lordi

5 la fase di lead time offsetting:

anticipa il periodo al quale il lotto deve essere disponibile

per soddisfare il fabbisogno, di un tempo pari al tempo di

approvvigionamento dell'articolo in esame

6 la fase iniziale o di accensione:

va dal primo apparire della fiamma al flash over

7 la fibrillazione cardiaca è:

lo stato di mancata sincronizzazione delle cellule cardiache

8 la flessibilità di un sistema di produzione riguarda la sua capacità

di: realizzare contemporaneamente diversi prodotti espressione

di un'ampia gamma di produzione

9 la formazione del dirigente:

ha durata minima di 16 ore

10 la formazione del preposto:

deve comprendere quella per i lavoratori e deve essere

integrata da una formazione particolare, di durata minima

di 8 ore

1 la formazione del rspp e' disciplinata da:

accordo stato-regioni 07/07/2016

2 la formazione di gas nel processo di combustione non dipende da:

velocità di combustione

3 la frequenza di calcolo di un indice:

può essere anche stagionale per fenomeni caratterizzati da

andamenti stagionali

4 la frequenza di calcolo di un kpi di manutenzione:

è un aspetto critico dell'implementazione di un cruscotto di

indicatori

5 la funzione affidabilità r(t):

rappresenta la capacità di un componente di adempiere ad

una determinata funzione sotto certe condizioni e per un

certo periodo di tempo

6 la funzione tasso di guasto :

sono legate dalla relazione

7 la funzione tasso di guasto (λ(t)) e la funzione densità di guasto

(f(t)): sono legate dalla relazione λ(t)=f(t)/r(t)

8 la garanzia di un'adeguata portata di aria pura di rinnovo per

garantire aria salubre è una misura di controllo della qualità

dell'aria:

diretta

9 la gestione dei costi di progetto:

comprende i processi coinvolti nella pianificazione, nella

stima, nell'allocazione e nel controllo dei costi

10 la gestione di un sistema di produzione:

riferendosi alla produttività del sistema di produzione, è

riconducibile alla gestione delle scorte, e alla

pianificazione della produzione

1 la grandezza fisica che viene normalmente usata per "misurare"

l'intensità delle vibrazioni è:

l'accelerazione

2 la guaina isolante dei conduttori di terra deve essere di colore:

giallo-verde

3 la luminanza esprime:

la luminosità che una superficie produce

4 la luminanza si misura in:

candela per metro quadrato

5 la malattia professionale:

è la conseguenza di una serie di azioni nocive che

maturano lentamente nell’organismo del lavoratore per

trasformarsi poi in forma morbosa

6 la manutenzione accidentale:

è un intervento di riparazione dopo un guasto avente per

scopo di riportare in condizioni accettabili una macchina o

suo componente

7 la manutenzione degli impianti:

non richiede il progetto

8 la manutenzione su condizione:

è un’azione preventiva derivante dalla conoscenza dello

stato reale dei singoli componenti la macchina

9 la marcatura ce è prevista da:

l'art.16 della direttiva 42/2006/ce

10 la metodologia del fault tree analysis (fta):

inizia con la definizione di un evento indesiderato chiamato

top eventi e prosegue secondo una logica top-down (OK)

1 la metodologia del fault tree analysis (fta):

inizia con la definizione di un evento indesiderato chiamato

top event (in genere un guasto o un malfunzionamento del

sistema nel suo complesso) e prosegue con la

determinazione di tutte le possibili modalità di accadimento

del top event così definito (OK)

2 la norma en iso 14738:

descrive come tenere conto dei fattori fisici durante la

progettazione delle postazioni di lavoro

3 la norma en iso 7250:

fornisce i criteri di misurazione delle specifiche misure

umane necessarie per calcolare le dimensioni dei posti di

lavoro

4 la norma uni cei en iso/iec 17020:2012 si applica:

agli organismi di ispezione

5 la norma uni en iso 19011:2012:

regolamenta anche gli audit di terza parte (OK)

6 la norma uni en iso 19011:2012:

disciplina l'organizzazione di un sistema di gestione della

salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (forse no)

7 la norma uni en iso 19011:2012: si applica:

a tutte le tipologie di audit

8 la norma uni en iso 2631- 1:1997:

definisce due sistemi di coordinate per la valutazione

dell'esposizione al rischio vibrazioni trasmesse al corpo

intero

9 la norma uni en iso 2631- 1:1997:

per quanto concerne la valutazione degli effetti sulla salute,

richiede unicamente di valutare l'esposizione lungo la

componente assiale dominante

10 la norma uni en iso 5349- 2:2015:

assegna lo stesso peso alle diverse componenti di

accelerazione

1 la norma uni en iso 5349- 2:2015:

prevede che, se le misure sono fatte solo lungo uno o due

assi, si dovrà considerare solo il valore più elevato

2 la normativa di riferimento in materia di tutela dei lavoratori contro

i rischi derivati da esposizione al rumore durante il lavoro è:

d.lgs. 81/08 titolo viii, capo i

3 la normativa di riferimento in materia di tutela dei lavoratori

dall'esposizione a vibrazioni è:

il titolo viii del d.lgs. 81/08

4 la normativa di riferimento in materia di tutela dei lavoratori

esposti ad agenti biologici è:

d.lgs. 81/08 titolo x

5 la normativa di riferimento in materia di tutela dei lavoratori

esposti ad agenti chimici è:

d.lgs. 81/08 titolo ix, capo i

6 la normativa di riferimento in materia di valutazione dei rischi è

rappresentata da:

titolo i, capo iii del d.lgs. 81/08

7 la normativa di riferimento per la protezione dei lavoratori dai

rischi di natura elettrica è:

titolo iii, capo iii del d.lgs. 81/08

8 la normativa di riferimento per la valutazione dell’esposizione alle

vibrazioni del corpo intero è:

la norma uni en iso 2631- 1:1997

9 la normativa di riferimento per la valutazione dell’esposizione alle

vibrazioni del sistema mano-braccio è:

la norma uni en iso 5349-2:2015

10 la pericolosità di un agente biologico viene valutata in base a:

infettività, patogenicità, trasmissibilità, neutralizzabilità

1 la pianificazione aggregata della produzione:

segue la pianificazione strategica o di lungo periodo

2 la pianificazione dei fabbisogni dei materiali:

non richiede la conoscenza delle strategie aziendali (OK)

3 la pianificazione dei fabbisogni di materiali:

Richiede necessariamente la conoscenza della distinta base

del prodotto (elabora anche i piani di ordini da emettere ai

fornitori) (OK)

4 la pianificazione della capacità:

è il processo di riconciliazione della capacità disponibile

per un certo processo con quella richiesta da un certo

piano di produzione

5 la pianificazione della produzione industriale:

consiste nella formulazione e gestione dei piani di

produzione

6 la pianificazione di breve periodo:

considera anche la gestione della manodopera sui vari

centri di lavorazione

7 la pianificazione di lungo periodo (strategica):

solitamente considera come periodo di riferimento l'anno o

più anni

8 la prima fase dell'elaborazione del dvr è:

la fase preliminare che consiste nella raccolta della

documentazione

9 la politica della sicurezza deve essere aggiornata:

in occasione del riesame del sgsl da parte della direzione

10 la politica della sicurezza deve essere comunicata:

a tutti i livelli aziendali

1 la presenza di formaldeide nell'ambiente indoor dipende da:

truciolati e compensati

2 la presenza di ozono nell'ambiente indoor dipende da:

fotocopiatrici

3 la presenza di radon nell'ambiente indoor dipende da:

pietre da costruzione

4 la prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico

biomeccanico, deve considerare gli elementi di riferimento riportati:

nell'allegato xxxiii del d.lgs. 81/08

5 la prevenzione incendi:

indica l’insieme delle azioni che devono essere messe in

atto per impedire il verificarsi dell’incendio

6 la prevenzione organizzativa consiste:

nell'adozione di interventi diretti a modificare le occasioni

espositive dei lavoratori

7 la prevenzione primaria del rischio mmc prevede:

anche la meccanizzazione dell'attività lavorativa (OK)

8 la prevenzione primaria del rischio mmc:

non comprende la riabilitazione dei lavoratori che soffrono

di patologie causate dalla mmc

9 la prevenzione secondaria del rischio mmc prevede:

anche la sorveglianza sanitaria dei lavoratori

10 la prevenzione terziaria del rischio mmc prevede:

la riabilitazione dei lavoratori che soffrono di patologie

causate dalla mmc

1 la prevenzione è:

la riduzione della probabilità che si verifichi l’evento che

può produrre danno

2 la prima delle verifiche periodiche, ai sensi dell'art. 3 del dpr

462/01:

viene effettuata dall'inail a campione

3 la prima direttiva europea di riferimento per le vibrazioni è:

la 2002/44/ce

4 la prima fase dell'implementazione di un sgssl è:

la definizione della politica per la salute e la sicurezza

5 la prima fase della valutazione del rischio chimico consiste:

nell'individuazione dei lavoratori esposti, identificazione

delle sostanze chimiche pericolose, raccolta delle schede di

sicurezza, individuazione dei tempi di esposizione e

quantità di utilizzo

6 la principale misura di protezione dai contatti indiretti è:

il coordinamento tra l'interruttore differenziale e impianto

di messa a terra

7 la produzione a lotti:

si ha quando le macchine producono in successione diversi

prodotti dopo un'opportuna operazione di attrezzaggio

8 la progettazione di un sistema di produzione:

deve considerare tutti gli aspetti rilevanti che iniziano con

l'analisi della domanda di mercato e che si completano con

la corretta schedulazione delle attività di realizzazione del

sistema di produzione

9 la progettazione e l’uso di un kpi:

richiede la scelta dei valori dei parametri/dati di

riferimento

10 la programmazione operativa della produzione:

ha come obiettivo anche quello di individuare le specifiche

risorse produttive su cui devono essere effettuati i lotti di

produzione

1 la protezione attiva:

interrompe il circuito in caso di contatto

2 la protezione da atmosfere esplosive è disciplinata dal titolo:

xi

3 la protezione passiva:

non interrompe il circuito in caso di contatto ma è

finalizzata ad evitare il contatto

4 la protezione è:

la limitazione degli effetti negativi di un evento dannoso

5 la rappresentazione grafica di una distinta base:

permette di raffigurare il prodotto in forma esplosa,

evidenziando così non solo le singole parti componenti

l'assieme, ma anche il livello di trasformazione o di

assemblaggio in cui tali parti intervengono

6 la rappresentazione reticolare di un progetto:

permette di individuare le date di completamento 'al più

presto' e 'al più tardi' di tutte le attività di progetto

7 la rappresentazione tabellare di una distinta base:

riporta solo gli elementi che entrano a far parte di un

assieme, senza alcuna indicazione sulle relazioni strutturali

che intercorrono tra quest'ultimo e le sue parti componenti

8 la resistenza elettrica di un conduttore:

dipende anche dalla sua resistività

9 la rielaborazione del dvr in occasione di modifiche al precesso

produttivo deve essere effettuata:

entro 30 giorni

10 la salute è definita come:

stato non consistente solo in un'assenza di malattia o

d'infermità

1 la schedulazione a capacità finita:

permette di ottenere le sequenze delle operazioni su tutte le

macchine in base alla loro effettiva disponibilità in modo

da rispettare le date di consegna

2 la schedulazione di progetto:

può essere realizzata attraverso diverse tecniche

3 la scorta di sicurezza:

incrementa il livello di riordino (OK)

4 la scorta di sicurezza:

incrementa il livello di scorta obiettivo (OK)

5 La scorta di sicurezza:

dipende anche dalla probabilità di mancanza del materiale

(OK)

6 La scorta di sicurezza:

richiede anche il calcolo dei ‘tempi al più presto’ delle

attività

7 la selezione dell’otoprotettore:

dipende anche dall'attenuazione sonora

8 la sequenza di operazioni che determina la durata del progetto:

prende il nome di percorso critico

9 la sicurezza di utilizzo di una macchina o di un’attrezzatura

dipende:

anche dalla sua corretta manutenzione. (OK)

10 la sicurezza di utilizzo di una macchina od attrezzatura dipende:

anche dal livello di igiene ambientale in genere del luogo di

lavoro (OK)

1 la soluzione di un albero di guasto:

permette una semplificazione dell'albero di guasto

applicando le regole dell'algebra di boole

2 la stesura di un reticolo pert:

richiede la determinazione dei vincoli di precedenza tra le

varie operazioni

3 la strategia di caccia:

ha come obiettivo quello di inseguire la domanda

realizzando, in ogni periodo, l’esatto quantitativo da essa

richiesto

4 la strategia di livellamento:

consiste nel mantenere costante il tasso di produzione e la

forza lavoro, durante ogni periodo dell'orizzonte di

pianificazione, assorbendo le fluttuazioni della domanda

accumulando o decumulando scorte

5 la strategia di posizionamento di prodotto:

è funzione anche del grado di personalizzazione del

prodotto (OK)

6 la strategia di posizionamento di prodotto:

è funzione sia del grado di personalizzazione del prodotto

sia del tempo di attesa del cliente e del tempo (cumulativo

di produzione) (OK)

7 la struttura del sistema di gestione e la sua attuazione:

devono essere formalizzati in una serie di documenti che

testimoniano la sua esistenza nonché la sua efficacia

(validità).

8 la tecnica hazop (hazard and operability analysis):

si basa sul concetto che un processo si svolge regolarmente

se opera nelle condizioni di progetto o nominali.

9 la tessera di riconoscimento deve essere indossata:

in caso di svolgimento di attività in regime di subappalto

10 la tetanizzazione è:

la contrazione involontaria delle fibre muscolari con

parziale paralisi

1 la tutela dell'ambiente è disciplinata da:

d.lgs. 152/06

2 la valutazione del comfort termico negli ambienti moderati:

viene effettuata attraverso gli indici pmv e ppd

3 la valutazione del rischio biologico deve essere aggiornata con

frequenza:

triennale

4 la valutazione del rischio biologico deve essere aggiornata:

ogni 3 anni

5 la valutazione del rischio chimico è disciplinata dall'articolo:

223 del d.lgs. 81/08

6 la valutazione del rischio d'infortunio:

riduce il rischio globale proprio del posto di lavoro di una

quantità proporzionale alla capacità dell'individuo di

dominare il rischio stesso

7 la valutazione del rischio può essere condotta:

attraverso algoritmi o misurazioni

8 la valutazione del rischio rumore deve essere aggiornata con

frequenza:

quadriennale

9 la valutazione dell’incidenza legata al fattore materiale:

dipende anche dalla frequenza e durata dell'esposizione

durante il funzionamento della macchina o attrezzatura

10 la valutazione dell’incidenza legata all’ambiente di lavoro:

deriva dalla somma di tre fattori

1 la valutazione dell'incidenza legata al fattore materiale:

dipende anche dalla frequenza e durata dell'esposizione

durante il funzionamento della macchina o attrezzatura

2 la valutazione della capacità dell'individuo di dominare il rischio:

dipende anche da fattori fisiologici

3 la valutazione igienistica dell'ambiente di lavoro prevede:

la verifica della presenza di impianti di aspirazione fumi

4 la velocità di combustione:

in carenza di ossigeno è proporzionale alla quantità d'aria

che affluisce attraverso le aperture e non dipende dalla

quantità, porosità e forma del combustibile

5 la velocità dell'aria si misura mediante:

l'anemometro

6 la verifica ai fini della sicurezza:

è finalizzata ad accertare i requisiti necessari per ridurre il

rischio elettrico al limite dell'accettabile

7 la verifica degli impianti di messa a terra è disciplinat

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 172
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 1 Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 172.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 800 domande e risposte esame di Gestione e sicurezza degli impianti industriali - 148 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 41
1 su 172
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/17 Impianti industriali meccanici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione e sicurezza degli impianti industriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Natale Pasquale.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community