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domande esame diritto pubblico

1) Nozioni giuridiche fondamentali; Lo Stato; Forme di Stato e forme di governo
1. Introduzione.
2. Nozioni giuridiche fondamentali.
3. Stato e forme di Stato.
4. Forme di governo.
2) L’organizzazione costituzionale in Italia – Il Parlamento.
5. La forma di governo italiana.
6. La Costituzione italiana e i principi fondamentali.
7. Il Parlamento italiano.
8.... Vedi di più

Esame di Diritto pubblico docente Prof. E. Tira

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ESTRATTO DOCUMENTO

«Presunzione del numero legale»: si presume che in Aula vi sia sempre un numero di

parlamentari sufficiente per deliberare, salvo che un certo numero di parlamentari

(almeno 20 deputati o 12 senatori) non chieda di procedere alla «verifica del numero

legale».

Validità delle deliberazioni (quorum funzionale o deliberativo): maggioranza dei

presenti (metà + 1 dei presenti), salvo che la Costituzione non prescriva maggioranze

diverse.

Tipi di maggioranza: semplice, assoluta e qualificata (2/3, 3/5, ecc.).

Descrivere le regole relative alla deliberazioni delle Camere

Fino al 1988, la regola generale prevedeva in entrambi i rami del Parlamento la

prevalenza dello scrutinio segreto.

Dopo le modifiche regolamentari del 1988, i principi in tema di scelta tra scrutinio

palese e scrutinio segreto sono:

In entrambe le Camere la regola generale è quella del voto palese: sia alla

• Camera sia al Senato l’Assemblea vota normalmente per alzata di mano.

Il voto palese è in ogni caso sempre obbligatorio per legge finanziaria e di

• bilancio e leggi collegate.

Il voto segreto è sempre obbligatorio per votazioni riguardanti persone (es.

• elezione del Presidente della Camera o del Presidente della Repubblica).

Il voto segreto prevale su quello palese qualora ne venga fatta richiesta da un

• certo numero di parlamentari (30 Deputati o 20 Senatori), nelle decisioni che

riguardano: minoranze linguistiche, diritti di libertà della persona e della

famiglia, modifiche dei Regolamenti parlamentari, (solo alla Camera) istituzione

di commissioni d’inchiesta, leggi relative agli organi costituzionali e delle

Regioni, leggi elettorali.

Il voto in Commissione è sempre a scrutinio palese fatta eccezione per le

• votazioni riguardanti le persone.

LEZIONE 010

Come avviene l’elezione dei Presidenti delle Camere?

Ogni Camera, in attuazione dell’art. 63 Cost., elegge un Presidente.

Il procedimento per l’elezione del Presidente è diversamente disciplinato dai

Regolamenti di Camera e Senato, che in ogni caso prevedono entrambi: lo scrutinio

segreto e il raggiungimento di una maggioranza speciale.

Quali sono i compiti dei Presidenti delle Camere?

Il Presidente ha compiti molto importanti. In particolare:

Rappresenta la Camera all’esterno.

• Assicura il buon andamento dei lavori della Camera e ne dirige le sedute,

• facendo osservare il Regolamento.

Ha un ruolo centrale nella programmazione e nell’organizzazione dei lavori

• parlamentari.

Interpreta il Regolamento.

• Applica le sanzioni disciplinari meno gravi nei confronti dei parlamentari e

propone all’Ufficio di presidenza quelle più gravi.

GRUPPI PARLAMENTARI

I sono organi necessari delle Camere. Di regola corrispondono

ai partiti politici.

I Regolamenti stabiliscono che per la costituzione di un gruppo occorre l’adesione di

un numero minimo di parlamentari: alla Camera dei deputati: almeno 20 deputati e al

Senato: almeno 10 senatori.

Ciascun membro delle Camere è tenuto a far parte di un gruppo parlamentare.

I parlamentari che non sono in numero sufficiente per costituire un gruppo, o che non

intendono aderire ad alcun gruppo, confluiscono in un unico gruppo misto.

Ogni gruppo parlamentare elegge un suo Presidente.

LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO

In entrambe le Camere è prevista la costituzione della Conferenza dei Presidenti dei

gruppi parlamentari (o Conferenza dei Capigruppo), organo chiamato a deliberare sul

programma dei lavori della rispettiva Camera (in particolare, la Conferenza approva il

programma e il calendario dei lavori).

Il Presidente dell’Assemblea può convocare la Conferenza dei capigruppo al fine di

esaminare, in generale, l’andamento dei lavori parlamentari.

Il Governo partecipa alle riunioni della Conferenza dei Capigruppo con un proprio

rappresentante.

Le sedute della Conferenza non sono pubbliche.

LE COMMISSIONI PARLAMENTARI PERMANENTI

I Regolamenti parlamentari prevedono Commissioni permanenti (14 al Senato e 14 alla

Camera) le quali:

Sono costituite all’inizio della Legislatura dai Presidenti delle Camere.

• Sono formate in modo che in ciascuna Commissione sia rispecchiata la

• proporzione dei gruppi parlamentari e che sia rispettata la designazione

nominativa proveniente dagli stessi gruppi.

Sono competenti per specifiche materie, che corrispondono in parte a quelle dei

• Ministeri.

Vengono interamente rinnovate ogni due anni.

Cos’è il Comitato per la legislazione?

Organo istituito presso la sola Camera dei deputati.

Il Comitato per la legislazione è composto da 10 deputati, scelti dal Presidente della

Camera in modo da garantire la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle

opposizioni.

È chiamato a fornire pareri in ordine alla qualità, omogeneità, semplicità e chiarezza

dei testi legislativi.

LE GIUNTE sono organi collegiali permanenti, che intervengono in delicati

procedimenti di natura sostanzialmente giurisdizionale di competenza parlamentare.

Non hanno un potere decisionale vero e proprio, ma un potere di proposta nei

confronti dell’Assemblea, cui spetta la deliberazione finale.

I Regolamenti assegnano ai Presidenti delle Camere la scelta dei parlamentari

chiamati a far parte delle Giunte, senza obbligo di rispettare la proporzione o la

consistenza dei gruppi parlamentari, però si tiene sempre conto dell’equilibrio fra i

gruppi.

Alla Camera dei deputati:

Giunta per il Regolamento (dieci deputati): presieduta dal Presidente della Camera, ha

il compito di risolvere le questioni che sorgono a proposito dell’interpretazione del

Regolamento, nonché di proporne modifiche.

Giunta per le autorizzazioni (ventuno deputati): istruisce le deliberazioni

dell’Assemblea in ordine alle richieste di autorizzazione a procedere ai sensi

dell’articolo 68 della Costituzione.

Giunta delle elezioni (trenta deputati): verifica dei poteri.

Al Senato:

Giunta per il Regolamento (dieci senatori): presieduta dal Presidente del Senato, ha il

compito di risolvere le questioni che sorgono a proposito dell’interpretazione del

Regolamento, nonché di proporne modifiche.

Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (ventitré senatori): effettua la

verifica dei poteri ed esamina le domande di autorizzazione a procedere presentate ai

sensi dell’articolo 68 della Costituzione.

La Giunta per le autorizzazioni della Camera dei deputati e la Giunta delle elezioni e

Comitato

delle immunità parlamentari del Senato formano, congiuntamente, il

d’accusa che ha il compito di far pervenire al Parlamento in seduta comune una

relazione prima della deliberazione sulla messa in stato d’accusa del Capo dello Stato

ai sensi dell’art. 90 Cost.

LEZIONE 013

Quali tipi di referendum sono previsti dalla Costituzione Italiana?

La Costituzione italiana prevede quattro tipologie di referendum:

Referendum costituzionale, esperibile in via eventuale nell’ambito del procedimento di

revisione costituzionale (art. 138).

Referendum abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75).

Referendum consultivi per la modificazione territoriale delle Regioni (art. 132 Cost.):

Fusione di Regioni e creazione di nuove Regioni (primo comma).

• Passaggio di Province e Comuni da una Regione ad un’altra (secondo comma).

Referendum a livello regionale (art. 123 Cost.):

Referendum disciplinati dagli Statuti delle Regioni aventi ad oggetto leggi e

• provvedimenti amministrativi della Regione.

Referendum confermativo eventuale per l’approvazione degli Statuti delle

• Regioni ordinarie.

Il REFERENDUM ABROGATIVO: istituto di democrazia diretta con cui il corpo elettorale

può incidere direttamente sull’ordinamento giuridico, attraverso l’abrogazione di leggi

o atti con forza di legge dello Stato, oppure di singole disposizioni in essi contenute.

Il referendum abrogativo può essere richiesto: da 500.000 elettori e da cinque Consigli

regionali.

Affinché il referendum abbia un esito favorevole all’abrogazione devono verificarsi due

condizioni:

1. Deve partecipare al voto la maggioranza degli aventi diritto al voto (quorum

strutturale), ossia la maggioranza dei cittadini chiamati ad eleggere la Camera

dei deputati (18 anni).

2. Deve risultare favorevole la maggioranza dei voti validamente espressi, cioè i

«sì» devono prevalere sui «no» (quorum deliberativo).

Quali sono gli istituti di democrazia diretta?

Il referendum è un istituto di democrazia diretta. Il referendum abrogativo si è rivelato

essere lo strumento di democrazia diretta con la maggiore vitalità.

Ulteriori forme di partecipazione diretta dei cittadini, oltre alle diverse tipologie di

referendum previste dalla Costituzione, sono: la petizione e l’iniziativa legislativa

popolare.

Quali sono i limiti di ammissibilità del referendum abrogativo in base alla

Costituzione e alla giurisprudenza costituzionale?

Alla Corte costituzionale spetta il giudizio di ammissibilità.

Il parametro di giudizio della Corte costituzionale è la Costituzione (in particolare l’art.

75 Cost.).

La Corte costituzionale deve innanzitutto verificare che non siano violati i limiti

espressamente fissati dall’art. 75, comma 2, che esclude il referendum per alcune

categorie di leggi.

Per i divieti che non esauriscono i limiti di ammissibilità al referendum abrogativo, la

Corte costituzionale ha infatti individuato limiti ulteriori in via interpretativa.

Materie su cui non è ammesso il referendum ai sensi dell’art. 75.2 Cost.: le leggi

tributarie, le leggi di bilancio, le leggi di amnistia e di indulto e le leggi di

autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali.

Limiti ulteriori elaborati dalla giurisprudenza costituzionale:

La Costituzione e le leggi formalmente costituzionali, per le quali è previsto un

• procedimento aggravato rispetto alla legge ordinaria.

Le leggi a contenuto costituzionalmente vincolato, per le quali la Costituzione

• “impone” un certo contenuto senza lasciare margini di scelta al legislatore.

Le leggi a contenuto “comunitariamente” vincolato, per le quali la

• discrezionalità del legislatore nazionale è vincolata al rispetto del diritto

dell’Unione europea.

Le leggi ordinarie aventi forza passiva rinforzata, la cui adozione deve seguire

• procedimenti più complessi di quello ordinario.

Le leggi strettamente collegate a quelle indicate dall’art. 75.2 Cost., a cui viene

• esteso il divieto (es. leggi di esecuzione dei trattati internazionali; leggi

finanziarie o di stabilità);

Le leggi costituzionalmente obbligatorie o necessarie, che devono

• necessariamente esistere perché direttamente previste dalla Costituzione.

LEZIONE 014

Come viene eletto il Presidente della Repubblica?

Il Presidente della Repubblica è un organo stabile (non può essere «sfiduciato» né

anticipatamente revocato), distinto e autonomo dal Governo, dotato di poteri propri,

che svolge una attività continuativa e costante quale Capo dello Stato e rappresenta

l’unità nazionale.

“Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi

membri.

All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in

modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze.La Valle d’Aosta ha un solo

delegato.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a

maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la

maggioranza assoluta.” (Art. 83 Cost.)

Ai sensi dell’art. 84, comma 1, Cost.: “Può essere eletto Presidente della Repubblica

ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni di età e che goda dei diritti civili e

politici”.

LEZIONE 016

Descrivere il procedimento di accusa nei confronti del Presidente delle

Repubblica

Il procedimento per far valere la responsabilità del Capo dello Stato per alto

tradimento e attentato alla Costituzione si articola in due fasi:

1. Messa in stato di accusa da parte del Parlamento in seduta comune con voto a

maggioranza assoluta (fase politica).

2. Giudizio della Corte costituzionale, integrata da 16 componenti estratti da un

elenco di 45 nomi che viene compilato dal Parlamento in seduta comune ogni

nove anni (fase giurisdizionale).

In che misura il Presidente della Repubblica risponde degli atti compiuti

nell’esercizio e fuori dall’esercizio delle sue funzioni?

“Il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio

delle sue funzioni, tranne che per altro tradimento o per attentato alla Costituzione. In

tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduca comune, a maggioranza

assoluta dei suoi membri”. Art. 90 Cost.

Le due fattispecie di reato previste dall’art. 90 Cost. sono volte a proteggere i valori

dell’unità e dell’integrità della Repubblica e del rispetto della Costituzione.

Alto tradimento: comportamento diretto a pregiudicare la sicurezza o gli interessi

nazionali, o a ledere l’integrità dello Stato e delle sue istituzioni (es. collusione con

potenze straniere).

Attentato alla Costituzione: violazione grave e dolosa del dettato costituzionale, tale

da mettere a repentaglio caratteri essenziali dell’ordinamento.

L’irresponsabilità (civile, penale e amministrativa) del Capo dello Stato, pertanto, non

è assoluta: se l’atto presidenziale compiuto nell’esercizio delle funzioni integra l’alto

tradimento o l’attentato alla Costituzione, il Presidente è pienamente responsabile.

Per gli atti e i comportamenti che il Presidente compia al di fuori dell’esercizio delle

sue funzioni, egli risponde come ogni altro cittadino (responsabilità extrafunzionale).

LEZIONE 017

Descrivere il rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento

“Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o

revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro

dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la

fiducia. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo

non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da

almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in

discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.” Art. 94 Cost.

MOZIONE DI FIDUCIA

Il procedimento di formazione dell’Esecutivo termina positivamente solo se entrambe

le Camere votano la fiducia al Governo, il quale deve quindi poter contare su una

maggioranza parlamentare che intenda sostenerlo.

Etro dieci giorni dalla sua formazione il Governo deve presentarsi alle Camere e

chiedere il voto di fiducia (c.d. voto di investitura).


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Crikia95

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DESCRIZIONE APPUNTO

1) Nozioni giuridiche fondamentali; Lo Stato; Forme di Stato e forme di governo
1. Introduzione.
2. Nozioni giuridiche fondamentali.
3. Stato e forme di Stato.
4. Forme di governo.
2) L’organizzazione costituzionale in Italia – Il Parlamento.
5. La forma di governo italiana.
6. La Costituzione italiana e i principi fondamentali.
7. Il Parlamento italiano.
8. Le prerogative parlamentari.
9. Il funzionamento del Parlamento.
10.L’organizzazione interna delle Camere.
11.La funzione legislativa e la revisione costituzionale.
12.L’attività di indirizzo, controllo e informazione.
13.Il referendum abrogativo.
3) Il Presidente della Repubblica.
14.Il Presidente della Repubblica.
15.Le attribuzioni del Presidente della Repubblica.
16.La responsabilità del Presidente della Repubblica.
4) Il Governo e la Pubblica Amministrazione.
17.Il Governo.
18.La struttura del Governo.
19.La funzione normativa del Governo.
20.Gli organi ausiliari.
21.La Pubblica amministrazione.
22.Principi costituzionali in materia di Pubblica amministrazione.
23.Procedimento amministrativo e atti amministrativi.
24.La tutela nei confronti della Pubblica amministrazione.
5) La magistratura e l’organizzazione della giustizia.
25.Giurisdizione e funzione giurisdizionale.
26.Autonomia e indipendenza della magistratura.
27.Le giurisdizioni speciali.
6) Le autonomie territoriali (Regioni ed enti locali).
28.Le autonomie territoriali.
29.La potestà statutaria delle Regioni.
30.La potestà legislativa regionale.
31.Gli organi della Regione e la forma di governo regionale.
7) L’Unione europea.
32.L’Unione europea.
33.Il quadro istituzionale dell’Unione europea.
34.Le fonti dell’Unione europea.
8) Le fonti del diritto.
35.Le fonti del diritto.
36.Fonti atto e fonti fatto.
37.Le fonti del diritto italiano.
38.L’interpretazione del diritto.
39.I criteri per la risoluzione delle antinomie.
9) La Corte costituzionale.
40.La giustizia costituzionale.
41.La Corte costituzionale italiana.
42.Il giudizio di legittimità costituzionale.
43.Le decisioni della Corte costituzionale nei giudizi sulle leggi.
44.I conflitti di attribuzione.
10) Diritti e libertà – Doveri.
45.Diritti inviolabili e doveri inderogabili.
46.Rapporti civili.
47.Rapporti etico-sociali e rapporti economici.
48.Rapporti politici.


DETTAGLI
Corso di laurea: corso di Laurea in Economia e Commercio
SSD:
Docente: Tira Elisa
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Crikia95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ecampus - Uniecampus o del prof Tira Elisa.

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