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La responsabilità degli amministratori nella S.R.L.

Presupposti, caratteristiche, azione sociale

Solitamente nella S.r.l. i soci sono anche amministratori, tuttavia possono essere previsti soci-amministratori e soci-non amministratori. La responsabilità del socio deve essere distinta dalla responsabilità dell’amministratore. Il socio risponde delle obbligazioni con i soli beni conferiti, a differenza dell’amministrazione che risponde in un regime patrimoniale con tutti i suoi beni presenti e futuri.

La responsabilità dell’amministratore è solidale, ciò significa che in caso di danni alla società può essere richiesto l’intero importo del risarcimento ad un solo amministratore e quest’ultimo potrà poi rivalersi sugli altri amministratori. Gli amministratori sono responsabili nei confronti della società, nei confronti dei creditori sociali, dei singoli soci e nei confronti dei terzi.

Nei confronti della società, gli amministratori hanno una responsabilità solidale e rispondono solidalmente per i danni alla società derivanti dall’inosservanza dei doveri imposti dalla legge e dall’atto costitutivo. Tuttavia, la responsabilità non si estende agli amministratori che, essendo a conoscenza del compimento dell’atto, hanno fatto constare il loro dissenso.

Gli amministratori hanno anche una responsabilità contrattuale nei confronti della società legata ai doveri derivanti dalla disciplina sul mandato. Hanno anche una responsabilità extracontrattuale per i danni cagionati a seguito di un comportamento doloso o colposo e in tal caso sono obbligati al risarcimento del danno.

I soci possono esperire l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori. L’azione di responsabilità può essere oggetto di rinuncia o transazione se acconsentono i 2/3 del capitale sociale e se non si oppone 1/10 dello stesso. Il singolo socio può chiedere la revoca cautelare dell’amministratore nel caso in cui ci siano gravi irregolarità nella gestione della società.

Il funzionamento della S.R.L.

La s.r.l. può prevedere nella sua struttura organizzativa un’assemblea (eventuale), un organo di amministrazione, un organo di controllo (eventuale).

I soci possono formare l’assemblea. Le decisioni dei soci riguardano determinate materie stabilite nell’atto costitutivo e anche tutto ciò che viene sottoposto alla loro approvazione da uno o più amministratori o dai soci che rappresentano almeno 1/3 del capitale sociale.

  • Sull’approvazione del bilancio e sulla distribuzione degli utili
  • Sulla nomina degli amministratori se previsto dall’atto costitutivo
  • Sulla nomina dei sindaci, del presidente del collegio sindacale o del soggetto che si occupa della revisione legale dei conti

I soci attraverso il metodo assembleare decidono:

  • Sulle modifiche dell’atto costitutivo
  • Sulle modifiche dell’oggetto sociale
  • Modifiche dei diritti dei soci
  • Qualsiasi argomento sottoposto alla loro approvazione dagli amministratori o dai soci che rappresentano almeno 1/3 del capitale sociale

L’amministrazione della società è affidata agli amministratori che possono formare il CDA. Gli amministratori hanno la gestione esclusiva della società, si occupano di redigere il bilancio, di progettare fusioni e scissioni e delle decisioni in merito ad aumenti del capitale sociale. Gli amministratori vengono nominati inizialmente nell’atto costitutivo e in seguito dai soci se previsto nell’atto costitutivo. L’amministrazione della società può essere congiuntiva o disgiuntiva.

Il controllo nella s.r.l. è di norma effettuato dai soci. I soci non amministratori hanno infatti funzione di ispezione e di controllo, possono chiedere informazioni inerenti alle operazioni effettuate e possono consultare libri, scritture e documenti contabili anche con l’ausilio di professionisti di loro fiducia. Per le s.r.l. di maggiori dimensioni vi è la necessità di un organo monocratico o di un revisore. Ciò è necessario per le s.r.l. che devono redigere il bilancio consolidato, per le s.r.l. che sono obbligate alla revisione legale dei conti e per le s.r.l. che per due esercizi consecutivi abbiano avuto 4.4 milioni di attivo patrimoniale, 8.8 milioni di ricavi e almeno 50 dipendenti.

Il finanziamento delle S.R.L.

La S.r.l. può finanziarsi sia attraverso finanziamento diretti che indiretti. I finanziamenti indiretti sono quelli che vengono concessi dal sistema bancario o finanziario non in senso stretto. All’interno di tali finanziamenti ci sono:

  • Finanziamenti bancari assistiti da garanzia pubblica
  • Finanziamenti bancari a fondo perduto
  • Finanziamenti pubblici a tasso agevolato

La S.r.l. può finanziarsi anche attraverso il finanziamento diretto interno:

  • Finanziamento in conto capitale
  • Prestiti dei soci

Infine può finanziarsi attraverso il finanziamento diretto esterno:

  • Crowdfunding
  • Titoli di debito
  • Microcredito

I finanziamenti bancari a garanzia pubblica sono prestiti concessi e garantiti dallo Stato che mette a disposizione una garanzia a favore di chi è incapace patrimoniale. I finanziamenti bancari a fondo perduto non prevedono il rimborso del prestito. I finanziamenti pubblici a tasso agevolato prevedono prestiti con tassi di interesse inferiori a quelli di mercato.

Il finanziamento in conto capitale comporta un aumento delle garanzie a favore dei creditori sociali in quanto il socio conferisce ulteriori risorse nella società. Il prestito dei soci favorisce ad aumentare il problema della sottocapitalizzazione, il socio finanziatore diventa creditore della società. Tale socio è postergato nel rimborso qualora il finanziamento comporti dei disequilibri. Nel caso il rimborso avvenisse entro l’anno dal fallimento deve essere restituito.

Il crowdfunding è una forma di finanziamento che si realizza attraverso la raccolta di risorse da parte di un insieme di persone che desidera partecipare al capitale sociale. Comporta l’acquisizione di diritti patrimoniali e amministrativi. Si realizza grazie a portali online gestiti da soggetti autorizzati. I soggetti autorizzati sono CONSOB o altri soggetti iscritti in appositi registri (rewards-based, donation-based, social lending, equity).

I titoli di debito sono una forma di finanziamento che può essere acquistata solo da soggetti autorizzati come banche, intermediari finanziari, società di investimento (SIM). Tali soggetti possono vendere questi titoli di debito agli investitori retail ma rimangono responsabili nel caso in cui la società fosse inadempiente. Possono essere acquistati solo da soggetti autorizzati in quanto essi sono in grado di compiere una valutazione relativa al merito creditizio.

Il microcredito è una forma di finanziamento alla quale possono accedere le microimprese individuali o in forma di associazione, le s.r.l.s., le coop e le società di capitali. Per microimpresa si intende una impresa con non più di dieci dipendenti e un fatturato massimo di due milioni di euro. Il finanziamento è di 25.000 euro e può arrivare ad un massimo di 35.000 euro in caso di corretto avvio e regolarità nei pagamenti. È erogato nella forma del mutuo chirografario, prevede quindi un rimborso ed è un prestito finalizzato. Con prestito finalizzato si intende che deve essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi strumentali all’attività, per retribuire dipendenti e soci collaboratori, per pagare corsi e per operazioni di liquidità. Non può essere erogato nei confronti di soggetti titolari di partita IVA da più di cinque anni, nei confronti di imprese individuali con più di cinque dipendenti e nei confronti di società con più di dieci dipendenti.

Chi richiede il microcredito viene affiancato da un tutor, ha accesso a servizi di assistenza di cui può non usufruire se dispone delle competenze necessarie, servizi di monitoraggio per garantire il corretto rimborso del prestito, servizi di supporto e servizi di formazione in diverse materie. Ha una durata compresa tra i 24 e i 60 mesi.

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edoardotralli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Cotterli Simonetta.
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