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Appunti di diritto commerciale sulle domande d'esame basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Cotterli dell’università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Unimore, facoltà di economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto commerciale docente Prof. S. Cotterli

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IL FINANZIAMENTO DELLE S.R.L.

La S.r.l. può finanziarsi sia attraverso finanziamento diretti che indiretti. I finanziamenti indiretti sono quelli che vengono

concessi dal sistema bancario o finanziario non in senso stretto. All’interno di tali finanziamenti ci sono:

• Finanziamenti bancari assistiti da garanzia pubblica

• Finanziamenti bancari a fondi perduto

• Finanziamenti pubblici a tasso agevolato

La S.r.l. può finanziari anche attraverso il finanziamento diretto interno:

• Finanziamento in conto capitale

• Prestiti dei soci

Infine può finanziarsi attraverso il finanziamento diretto esterno:

• Crowdfunding

• Titoli di debito

• Microcredito

I finanziamenti bancari a garanzia pubblica sono prestiti concessi e garantiti dallo Stato che mette a disposizione una

garanzia a favore di chi è incapace patrimoniale. I finanziamenti bancari a fondo perduto non prevedono il rimborso del

prestito. I finanziamenti pubblici a tasso agevolato prevedono prestiti con tassi di interesse inferiori a quelli di mercato.

Il finanziamento in conto capitale comporta un aumento delle garanzie a favore dei creditori sociali in quanto il socio

conferisce ulteriori risorse nella società. Il prestito dei soci favorisce ad aumentare il problema della

sottocapitalizzazione, il socio finanziatore diventa creditore della società. Tale socio è postergato nel rimborso qualora il

finanziamento comporti dei disequilibri. Nel caso il rimborso avvenisse entro l’anno dal fallimento deve essere

restituito.

Il crowdfunding è una forma di finanziamento che si realizza attraverso la raccolta di risorse da parte di un insieme di

persone che desidera partecipare al capitale sociale. Comporta l’acquisizione di diritti patrimoniali e amministrativi. Si

realizza grazie a portali online gestiti da soggetti autorizzati. I soggetti autorizzati sono CONSOB o altri soggetti iscritti in

appositi registri (rewards-based, donation-based, social lending, equity)

I titoli di debito sono una forma di finanziamento che può essere acquistata solo da soggetti autorizzati come banche,

intermediari finanziari, società di investimento (SIM). Tali soggetti possono vendere questi titoli di debito agli investitori

retail ma rimangono responsabili nel caso in cui la società fosse inadempiente. Possono essere acquistati solo da

soggetti autorizzati in quanto essi sono in grado di compiere una valutazione relativa al merito creditizio.

Il microcredito è una forma di finanziamento alla quale possono accedere le microimprese individuali o in forma di

associazione, le s.r.l.s., le coop e le società di capitali. Per microimpresa si intende una imprese con non più di dieci

dipendenti e un fatturato massimo di due milioni di euro. Il finanziamento è di 25.000 euro e può arrivare ad un

massimo di 35.000 euro in caso di corretto avvio e regolarità nei pagamenti. E’ erogato nella forma del mutuo

chirografario, prevede quindi un rimborso ed è un prestito finalizzato. Con prestito finalizzato si intende che deve

essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi strumentali all’attività, per retribuire dipendenti e soci collaborati, per

pagare corsi e per operazioni di liquidità. Non può essere erogato nei confronti si soggetti titolari di partita IVA da più di

cinque anni, nei confronti di impese individuali con più di cinque dipendenti e nei confronti di società con più di dieci

dipendenti.

Chi richiede il microcredito viene affiancato da un tutor, ha accesso a servizi di assistenza di cui può non usufruire se

dispone delle competenze necessarie, servizi di monitoraggio per garantire il corretto rimborso del prestito, servizi di

supporto e servizi di formazione in diverse materie. Ha una durata compresa tra i 24 e i 60 mesi.

I CONFERIMENTI NELLE SOCIETA’ DI PERSONE

Secondo l’articolo 2253 c.c. i soci sono obbligati a eseguire i conferimenti stabiliti nel contratto sociale. Se non sono

stabiliti i conferimenti dei soci si intendono eseguiti in parti eguali in modo da permettere il conseguimento dell’oggetto

sociale. Si può conferire qualsiasi entità suscettibile di valutazione economica e qualsiasi prestazione di dare, fare o non

fare. Possono essere conferiti beni, crediti, servizi e opera.

Il conferimento di beni può essere in proprietà , seguono le regole della vendita, deve essere garanzia per evizione e per

vizi, la proprietà rimane fino a quando non avviene il trasferimento. Possono essere conferiti anche beni in godimento, il

socio non può disporre del bene, il rischio rimane a suo carico e ha diritto alla restituzione.

I conferimenti di crediti comportano per il socio il permanere della responsabilità in caso di insolvenza da parte del

debitore.

Il socio che conferisce la propria opera può essere escluso qualora non sia in grado di prestarla.

RESPONSABILITA’ DEGLI AMMINSITRATORI NELLE SOCIETA’ DI PERSONE

La responsabilità degli amministratori è diversa dalla responsabilità dei soci. Nelle società di persone i soci sono

personalmente, illimitatamente, solidalmente e sussidiariamente responsabili. La responsabilità degli amministratori si

individua considerando la disciplina sul mandato in quanto i diritti e gli obblighi dell’amministratore sono regolati dalle

norme sul mandato. L’amministratore risponde solidalmente per l’adempimento degli obblighi di legge imposti dal

contratto sociale o dallo statuto. La responsabilità non si estende a coloro che dimostrano di essere esenti da colpa. Può

essere promosso una azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori e può essere esperita dalla

società ma anche dai singoli soci, sia amministratori che non amministratori se il danno li ha colpiti direttamente. Gli

amministratori hanno l’obbligo di risarcire i danni recati alla società o ai singoli soci salvo che non dimostrino di essere

esenti da colpa. Nella s.a.s. la responsabilità degli amministratori è diversa in quanto vi sono soci accomandatari che

hanno l’amministrazione della società e soci accomandanti che godono di responsabilità limitata e non hanno

l’amministrazione della società.

CAPITALE SOCIALE E PATRIMONIO SOCIALE

Il capitale sociale è un’entità numerica rappresentativa dell’insieme dei conferimenti eseguiti o promessi dai soci nel

momento in cui hanno decido di costituire una società. Il capitale sociale esprime l’ammontare del valore in denaro dei

conferimenti come risulta da valutazione compiuta nell’atto costitutivo. Il capitale sociale ha diverse funzioni. Ha una

funzione vincolistica-produttivistica al fine di mantenere la stabile destinazione economica, una funzione di garanzia

patrimoniale supplementare, una funzione organizzativa in quanto serve per accertare gli utili quando le attività sono

superiori alle passività incrementate del capitale sociale nominale e per accertare le perdite qualora le attività fossero

inferiori. Svolge infine una funzione di indicazione della solidità patrimoniale. Il capitale sociale è iscritto tra le passività

in quanto è indisponibile. Non rappresenta una vera passività in quanto è formato dai conferimenti dei soci. E’ una

garanzia.

Il patrimonio sociale esprime l’insieme di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi in capo alla società. Dal patrimonio

sociale è possibile determinare il patrimonio netto. Inizialmente coincide con il capitale sociale ma poi si modifica

seguito di accertamenti periodici (annuali). Il patrimonio netto che risulta dal bilancio, quindi la differenza positiva tra

attività e passività, prende il nome di attivo patrimoniale.

L’attivo patrimoniale ha funzione di garanzia nei confronti dei creditori, una garanzia generica che vale nei confronti di

tutti i creditori, una garanzia principale nelle società di persone perché i soci restano e sono illimitatamente responsabili,

risponde prima la società con il suo patrimonio e se non è sufficiente si intaccano le risorse dei soci.

La funzione del capitale sociale è diversa da quella del patrimonio anche se in via subordinata si affianca alla garanzia

patrimoniale nei confronti di terzi. Anche il capitale sociale ha funzione di garanzia e indica la bontà dell’idea

imprenditoriale quando si va a richiedere i finanziamenti. È la base per misurare i diritti sociali sia di tipo patrimoniale, gli

utili, sia di tipo amministrativo, i diritti di voto.

LE AZIONI

Le azioni rappresentano la partecipazione in società e permettono al soggetto che le possiede di ottenere la

qualifica di socio. Comporta per esso l’ottenimento di diritti, poteri e doveri. L’azione è un titolo di credito

nominativo. Le azioni devono avere quattro requisiti: indivisibilità, inscindibilità, uguaglianza e trasferibilità.

L’assegnazione delle azioni può essere proporzionale al conferimento, non proporzionale, proporzionale ma

con diritto non proporzionali.

Il valore nominale è la frazione di capitale sociale costituito da una azione, è un valore che non cambia in

funzione della situazione patrimoniale della società a meno che non venga fatta una delibera di modifica

dell’atto costitutivo. Il valore nominale non coincide necessariamente con il valore di emissione in quanto il

valore di emissione può essere superiore, inferiori o pari. Si parla di emissione sopra la pari, sotto la pari o

alla pari.

Il valore di emissione è il prezzo richiesto dagli azionisti societari al momento della costituzione della

società, oppure rappresenta il valore al quale sono offerte le azioni in caso di aumento di capitale sociale.

Per valore di scambio o mercato si intende il prezzo al quale le azioni vengono effettivamente scambiate. E’

un valore che contiene le informazioni che riguardano il bilancio ma anche tutte le informazioni conosciute

sulle prospettive future dell’azienda.

Il valore di bilancio è il valore del patrimonio netto per il numero di azioni.

Esistono diverse tipologie di azioni: le azioni correlate, le aioni di mero godimento, le azioni a favore dei

prestatori di lavoro, le azioni privilegiate, le azioni postergate nelle perdite, le azioni a voto limitato o

escluso, le azioni riscattabili.

Le azioni correlate sono azioni fornite di diritti patrimoniali correlati all’andamento di un determinato

settore o di un ramo dell’attività. Lo statuto stabilisce i metodi di individuazione dei costi e di imputazione

dei ricavi, i criteri di rendicontazioni, i diritti attribuiti a tali azioni, condizioni e modalità di conversione.

Le azioni di godimento vengono attribuite ai soci a seguito di una riduzione volontaria del capitale sociale.

Le azioni di godimento sono subordinate alle azioni non rimborsate per quanto riguarda la distribuzione

degli utili e del patrimonio sociale residuo.

Le azioni a favore dei prestatori di lavoro sono azioni che vengono emesse a fronte di un aumento di

capitale sociale finanziato da una percentuale degli utili della società. Deve essere la previsione statutaria.

Le stock option sono una particolare forma di remunerazione riservata agli amministratori a fronte delle

performance societarie raggiunte. Sono strumenti pericolosi in quanto incentivano l’ottica di breve periodo.

Devono tenere conto dei rischi assunti, del capitale, della liquidità necessaria per svolgere le attività

intraprese e devono essere disposte in modo da incentivare un’ottica di lungo periodo.

Le azioni postergate nelle perdite sono azioni che vengono dopo tutte le altre categorie di azioni, in caso di

riduzione del capitale sociale sono le ultime ad essere annullate e in caso di liquidazione sono le prime ad

essere soddisfatte.

Le azioni privilegiate sono quelle azioni che prevedono un privilegio nel rimborso del capitale o nella

ripartizione degli utili.

Le azioni a voto limitato o escluso sono azioni che solitamente ottengono un privilegio e sono limitate sotto

un altro aspetto. Si suddividono in azioni prive del diritto di voto, azioni con diritto di voto per argomenti,

azioni con diritto di voto al verificarsi di certe condizioni, azioni con diritto di voto a scalare.

Le azioni possono liberamente circolare secondo le norme dei titoli di crediti e in alcuni casi secondo quelle

che riguardano la cessione del contratto. Si può vietare il trasferimento delle azioni ma per un periodo non

superiore a 5 anni. La società non può assumere partecipazioni in altre imprese se questo non è in linea con

l’oggetto sociale e tende a modificarlo. Le azioni sono poste nell’attivo del bilancio ma nel passivo deve

essere iscritta una riserva di pari importo.

L’INVALIDITA’ DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI

Le delibere dell’assemblea possono essere annullabili o nulle. Sono annullabili nel momento in cui si

pongono in contratto con la legge o con quanto stabilito dallo statuto sociale.

Le delibere sono nulle quando c’è la mancanza della convocazione dell’assemblea, la mancanza del verbale

e quando vi è illiceità e impossibilità dell’oggetto sociale.

Per quanto riguarda l’annullabilità sono i soggetti legittimati possono provvedere all’impugnazione e tali

soggetti sono i soci assenti, dissenziente, astenuti, gli amministratori, il consiglio di sorveglianza, il collegio

sindacale, Consob, coloro che hanno diritto di voto in assemblea.

Nelle grandi società l’impugnazione può essere fatta dall’uno per mille del capitale sociale nelle società

chiuse e dal 5% del capitale sociale nelle società aperte.

L’impugnazione deve avvenire entro 90 giorni dalla data della deliberazione. Se è soggetta a iscrizione o

deposito entro 3 mesi.

La delibera può essere sanata rimuovendo la causa di annullabilità e di ciò si occupa il giudice che pone le

spese a carico delle società e stabilisce eventualmente il risarcimento del danno. La delibera deve essere

impugnata con un atto di citazione nel tribunale del luogo dove ha sede la società. Il giudice può

sospendere la delibera qualora ravvisi che sia necessario. Nel caso in cui la delibera venga impugnata dagli

amministratori viene nominato un curatore che si pone tra loro e la società.

L’annullamento ha effetto nei confronti di tutti, non pregiudica i diritti acquisiti da terzi in buona fede,

obbliga gli amministratori a seguire i comportamenti conseguenti.

La nullità può essere impugnata da chiunque vi abbia interesse o può essere rilevata dal giudice d’ufficio.

Deve essere impugnata entro tre anni dalla trascrizione nel libro delle adunanze o dal deposti o

dall’iscrizione.

Non ha limite di tempo nel caos riguardi modifiche dell’oggetto sociale in attività impossibili o illecite.

LA RESPONSABILITA’ DEGLI AMMINISTRATORI

Gli amministratori hanno una responsabilità per colpa che può essere di natura contrattuale o

extracontrattuale. La responsabilità è contrattuale quando deriva dalla violazione del contratto tra società e

amministratori e quando viene violata la diligenza riconosciuta in base alla natura dell’incarico. La

responsabilità è extracontrattuale quando deriva dal verificarsi di un danno per fatto illecito.

L’amministratore è responsabile nei confronti della società, dei soci, dei creditori sociali e dei terzi.

Gli amministratori hanno anche una responsabilità solidale, ciò vale a dire che sono responsabili per fatto

proprio e la responsabilità non si estende a coloro che sono esenti da colpa. Si estende tuttavia agli

amministratori che non siano sufficiente informati.

La responsabilità ha diverse configurazioni in base alle funzioni degli amministratori. Nei confronti della

società gli amministratori hanno una responsabilità contrattuale derivante dall’inadempimento e dalla

violazione degli obblighi imposti dalla legge o dallo statuto. La società deve provare l’inadempimento, il

danno ed il nesso causale tra inadempimento e danno.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e marketing internazionale
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edoardotralli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Cotterli Simonetta.

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