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DOMANDE DIRITTO COMMERCIALE

Amministratori

Agli amministratori è affidata in via esclusiva la gestione dell’impresa sociale e di tutte le operazioni

necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale.

Poteri:

- gli amministratori deliberano su tutti gli argomenti attinenti alla gestione che per legge

Potere gestorio:

non sono riservati all’assemblea.

- gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società,

Potere di rappresentanza:

manifestano all’esterno la volontà sociale ponendo in essere i singoli atti giuridici.

- gli amministratori convocano l’assemblea e ne fissano l’ordine del

Convocazione dell’assemblea:

giorno; danno attuazione alle delibere e impugnano quelle che violano la legge o l’atto costitutivo.

- Devono curare la della società e devono redigere

tenuta dei libri e delle scritture contabili

annualmente il Devono poi provvedere agli adempimenti pubblicitari previsti per

progetto di bilancio.

legge.

- Devono per la società o quanto meno attenuare le

prevenire il compimento di atti pregiudizievoli

conseguenze dannose.

Amministrazione congiuntiva e disgiuntiva

Amministrazione disgiuntiva:

1. ciascun socio amministratore può intraprendere da solo tutte le

operazioni che rientrano nell’oggetto sociale, senza essere tenuto a richiedere il consenso o il

Questo potere è temperato dal diritto di opposizione

parere degli altri soci amministratori.

riconosciuto a ciascuno degli altri soci amministrazione. L’opposizione deve essere esercitata prima

che l’operazione sia stata compiuta e così paralizza il potere decisorio del singolo amministratore in

ordine all’operazione contestata.

Questo modello si applica quando l’amministrazione della società spetta a più soci e il contratto di

società nulla dispone in merito alle modalità di amministrazione.

Questo tipo di amministrazione ha vantaggi di rapidità delle decisioni, ma presenta dei pericoli dato

che il singolo socio amministratore può porre in essere operazioni non proficue per la società

all’insaputa degli altri.

Amministrazione congiuntiva:

2. è necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il

L’atto costitutivo può prevedere che per l’amministrazione o

compimento delle operazioni sociali.

per determinati atti sia necessario il consenso della maggioranza dei soci amministratori.

L’amministrazione congiuntiva può quindi richiedere l’unanimità per determinati atti e la maggioranza

per altri.

La maggior rigidità di questa amministrazione è attenuata dal riconoscimento ai singoli amministratori

del potere di agire individualmente quando vi sia l’urgenza di evitare un danno alla società.

Questo modello deve essere espressamente convenuto nell’atto costitutivo o con modificazione dello

stesso.

Annullabilità delle delibere assembleari

La delibera è nulla solo nei 3 casi previsti dall’articolo 2379:

1. Mancata convocazione dell’assemblea

2. Mancanza del verbale

Caratteristiche:

- La nullità delle delibere può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e può essere rilevata

anche di ufficio dal giudice.

- Possono essere impugnate senza limiti di tempo le delibere che modificano l’oggetto sociale

prevedendo attività illecite o impossibili.

- In tutti gli altri casi il termine di decadenza è di 3 anni dall’iscrizione o deposito nel registro delle

imprese.

- La dichiarazione di nullità non pregiudica i diritti acquistati in buona fede da terzi

- La nullità non può essere dichiarata se la delibera è sostituta con un’altra con altra presa in conformità

della legge.

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Assemblea ordinaria e assemblea straordinaria

L’assemblea è un organo composto dalle persone dei soci, la sua funzione è quella di formare la

La sua funzione è quella di formare la volontà della società nelle materie riservate

volontà della società.

alla sua competenza dalla legge o dall’atto costitutivo. È un organo collegiale che decide secondo il

la volontà della società vincola tutti i soci (anche assenti o dissenzienti).

principio maggioritario,

A seconda dell’oggetto delle deliberazioni, l’assemblea si distingue in ordinaria e straordinaria.

1. con la riforma del 2003, le competenze dell’assemblea ordinaria variano a

Assemblea ordinaria:

seconda del tipo di sistema adottato.

Sistema tradizionale o monistico:

- Approva il bilancio

- Nomina e revoca degli amministratori, sindaci e il presidente del collegio sindacale

- Determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non è stabilito nell’atto costitutivo

- Delibera sulle responsabilità degli amministratori e dei sindaci

- Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla sua competenza

- Approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari

2. delibera su

Assemblea straordinaria:

- Modifiche dello statuto

- Sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori

- Su ogni altra materia attribuita dalla legge alla sua competenza

Assemblea totalitaria

È definita assemblea totalitaria quell’assemblea che pur in assenza di convocazione, è

(con diritto di intervento)

regolarmente costituita quando è rappresentato l’intero capitale sociale e

partecipa all’assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo.

Agli assenti deve essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte.

Essa può deliberare su qualsiasi argomento ma la sua Infatti,

instabile precaria.

competenza è e

ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga abbastanza

informato, impedendo che si arrivi a deliberare su quel punto.

Ausiliari dell’imprenditore

Nello svolgimento della propria attività l’imprenditore può avvalersi e di regola si avvale della

collaborazione di altri soggetti.

Institori, procuratori e commessi sono automaticamente investiti dal potere di rappresentanza

dell’imprenditore e di un potere di rappresentanza ex legge commisurato al tipo di mansioni.

1. colui che è preposto dal titolare all’esercizio dell’impresa o di una sede secondaria

INSTITORE: (c.d. direttore generale).

o di un ramo particolare della stessa

- Esso è investito dal potere di gestione generale

- L’institore è tenuto congiuntamente con l’imprenditore all’adempimento degli obblighi di iscrizione nel

registro delle imprese e della tenuta delle scritture contabili.

- In caso di fallimento ma anche per l’institore ci saranno

solo l’imprenditore è dichiarato fallito,

sanzioni penali.

- l’institore può compiere in nome dell’imprenditore tutti gli atti

Rappresentanza sostanziale:

pertinenti all’esercizio di impresa. Non può compiere atti di gestione come vendita, affitto d’azienda

o il cambiamento dell’oggetto dell’attività. Gli è vietato di alienare o ipotecare beni immobili del

preponente se non è stato autorizzato.

- l’institore può stare in giudizio sia come attore (rappresentanza

Rappresentanza processuale:

processuale attiva) sia come convenuto (rappresentanza processuale passiva) per le obbligazioni

dipendenti da atti compiuti nell’esercizio dell’impresa a cui è preposto.

- Deve rendere palese al terzo con cui sta trattando che esso è un institore.

2. colui che in base ad un rapporto continuativo ha il potere di compiere per

PROCURATORE: (c.d.

l’imprenditore atti pertinenti l’esercizio di impresa, pur non essendo preposti ad esso

direttore settore acquisti / dirigente del personale).

- Sono degli ausiliari dell’imprenditore di grado inferiore rispetto allestitore perché:

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a) o di un ramo o di una sede secondaria

Non è posto a capo dell’impresa

b) ad un determinato settore operativo dell’impresa

Il potere decisionale è circoscritto

- Esso è investito dal potere di dell’imprenditore rispetto alla specie di

rappresentanza generale

operazione per cui ha potere.

- Non è soggetto ad obbligo di iscrizione nel registro delle imprese e della tenuta delle scritture

contabili.

- Non ha rappresentanza processuale.

3. è un collaboratore meramente esecutivo dell’imprenditore, gli sono affidate

COMMESSO: (commesso, impiegato di

mansioni esecutive o materiali che lo pongono in contatto con terzi

banca, cameriere).

- Può compiere gli atti che ordinariamente comporta la specie di operazioni di cui sono incaricati.

- Non può esigere il prezzo della merce delle quali non faccia la consegna, ne concedere dilazioni o

sconti che non siano d’uso.

- Non può esigere il prezzo fuori dai locali stessi, né esigerlo all’interno dell’impresa se alla riscossione

è destinata apposita cassa.

- Non è prevista un sistema di pubblicità legale.

Atto costitutivo e statuto

contiene la di costituire la società e i dati fondamentali della

Atto costitutivo: manifestazione di volontà

società che si vuole costituire

è più analitico, contiene le della società.

Statuto: regole di funzionamento

Lo statuto si considera parte integrante dell’atto costitutivo, ne consegue che anche lo statuto deve

essere redatto per atto pubblico a pena di nullità.

Aumento reale del capitale sociale

La società intende procurarsi nuovi mezzi a titolo di capitale di rischio: nuovi conferimenti.

L’aumento reale consiste nell’emissione di nuove azioni a pagamento che vengono sottoscritte dai

oppure da terzi che diventano così nuovi soci.

soci attuali con diritto di opzione,

Non è consentito un aumento del capitale fino a che le azioni precedentemente emesse non siano

interamente liberate.

Avvenuta la sottoscrizione delle azioni, entro 30 giorni gli amministratori devono depositare per

l’iscrizione nel registro delle imprese un’attestazione che l’aumento del capitale è stato eseguito.

La deliberazione:

- Competente a deliberare l’aumento è l’assemblea straordinaria dei soci.

- Deve fissare il termine, non inferiore a 15 giorni dalla pubblicazione dell’offerta, entro il quale le

sottoscrizioni devono essere raccolte.

Sottoscrizione parziale:

- Può verificarsi che il capitale non sia integralmente sottoscritto.

- In questo caso il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la

deliberazione di aumento lo abbia espressamente previsto.

Conferimenti:

- In denaro: il 25% deve essere versato all’atto della sottoscrizione, direttamente alla società.

- In natura: possono essere utilizzati metodi alternativi di valutazione a quello della stima giurata.

Aumento nominale del capitale sociale

Non dà luogo a nuovi conferimenti e non determina perciò un aumento del patrimonio sociale.

È posto in essere dall’assemblea straordinaria e gli

imputando a capitale le riserve altri fondi iscritti in

in quanto disponibili. Non è imputabile a capitale sociale la riserva legale a meno che non superi

bilancio

il 20% del capitale sociale.

Quindi:

- nel patrimonio della società

L’aumento è realizzato utilizzando valori già esistenti

Si può attuare in 2 modi:

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- Aumentando il valore nominale delle azioni in circolazione

- Mediante l’emissione che devono avere le stesse caratteristiche di quelle già in

di nuove azioni

circolazione (assegnate gratuitamente agli azionisti).

Azienda

Essa è un insieme di beni eterogenei (mobili e immobili, materiali e immateriali, fungibili e

infungibili), non necessariamente di proprietà dell’imprenditore, che subisce modificazioni

qualitative e quantitative, anche radicali, nel corso dell’attività.

È quindi l’apparato strumentale (locali, macchinari, materie prime, ..) di cui l’imprenditore si avvale per lo

svolgimento della propria attività.

I beni organizzati ad azienda consentono la diverse e maggiori di quelle

produzione di utilità nuove,

ricavabili dai singoli bene isolatamente considerati.

Può essere: data in o in

venduta, conferita in società, donata, usufrutto affitto.

Trasferimento: non è necessario il trasferimento dell’intero complesso aziendale, è possibile anche il

dell’azienda, purché Infatti è

trasferimento di un ramo particolare dotato di organicità produttiva.

necessario e sufficiente che sia trasferito un complesso di beni potenzialmente idoneo ad essere utilizzato

per l’esercizio di una determinata attività d’impresa.

Il trasferimento deve avere:

1. Una forma necessaria per la validità del trasferimento: forma scritta a pena di nullità

2. Una forma richiesta ai fini probatori e per l’opponibilità ai terzi: provato per iscritto

è il valore di scambio maggiore rispetto alla somma dei valori dei singoli beni. Rappresenta

Avviamento:

una qualità immanente ad ogni azienda, che non può essere ceduto separatamente dal complesso ma è

normalmente computato nella determinazione del prezzo dell’azienda.

- Avviamento oggettivo: è ricollegabile ai fattori che permangono anche se muta il titolare d’azienda.

- Avviamento soggettivo: è dovuto all’abilita operativa dell’imprenditore nel formare, accrescere e

conservare la clientela.

1. l’azienda può essere venduta, conferita in società, donata, data in

Trasferimento d’azienda:

usufrutto o in affitto.

Per aversi trasferimento d’azienda, non è necessario che l’atto di disposizione comprenda

l’intero complesso aziendale, può essere trasferito anche un ramo particolare dell’azienda,

Necessario e sufficiente è che sia trasferito un insieme di

purché dotato di organicità operativa.

beni potenzialmente idoneo ad essere utilizzato per l’esercizio di una determinata attività d’impresa.

C’è una distinzione tra forma necessaria per la validità del trasferimento e forma richiesta ai fini

probatori e per l’opponibilità ai terzi.

Per le imprese soggette ad iscrizione, i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà

o il godimento dell’azienda, devono essere provati per iscritto per atto pubblico o scrittura privata

autenticata e depositati per l’iscrizione nel registro delle imprese, nel termine di 30 giorni.

2. la vendita dell’azienda produce effetti ulteriori che riguardano il divieto di

Vendita d’azienda:

concorrenza dell’alienante, i contratti, i crediti e debiti aziendali.

Chi vende un’azienda commerciale deve astenersi, per un periodo massimo di 5 anni dal

trasferimento, dall’iniziare una nuova impresa che possa, per l’oggetto, l’ubicazione o altre circostanze,

sviare la clientela dell’azienda ceduta.

Divieto di concorrenza: è derogabile e ha carattere relativo, sussiste nei limiti in cui la nuova attività di

impresa dell’alienante sia potenzialmente idonea a sottrarre clientela all’azienda ceduta.

3. la disciplina si occupa di favorire il mantenimento dell’unità

Successione nei contratti aziendali:

economica dell’azienda, è quindi agevolato il subingresso dell’acquirente nella trama dei

rapporti contrattuali in corso di esecuzione.

È previsto che se non è pattuito diversamente, l’acquirente dell’azienda subentra nei contratti stipulati

per l’esercizio dell’azienda stessa che non abbiano carattere personale.

4. Crediti e debiti aziendali:

- Crediti: dal momento dell’iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, la cessione dei

crediti relativi all’azienda ceduta ha effetto nei confronti dei terzi, anche in mancanza di notifica al

debitore o di sua accettazione.

- Debiti: l’acquirente d’azienda risponde in solido con l’alienante, anche se non risultano dalle scritture

contabili e anche se l’acquirente non ne ha avuto conoscenza all’atto del trasferimento.

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Azioni

Le azioni sono le quote di partecipazione dei soci nella SPA. Esse sono quote omogenee,

standardizzate, liberamente trasferibili e di regola rappresentate da documenti che circolano

secondo la disciplina dei titoli di credito.

Nelle SPA il capitale sociale sottoscritto è diviso in un numero predeterminato di parti di identico

ammontare, ciascuna delle quali costituisce un’azione ed attribuisce identici diritti nella società; sono

quindi indivisibili.

L’azione è l’unità minima di partecipazione e ad essa corrisponde un complesso unitario e non

frazionabile di diritti e poteri sociali.

Le azioni devono essere di e devono cioè rappresentare un’identica

egual valore frazione del capitale

sociale nominale.

Ogni azione costituisce una partecipazione sociale ed attribuisce al suo titolare un complesso

unitario di diritti e poteri di natura amministrativa, patrimoniale e anche a contenuto complesso

di opzione, diritto all’assegnazione di azioni gratuite, diritto di

amministrativo-patrimoniale (diritto

recesso).

Le azioni conferiscono ai possessori eguali diritti, ma si tratta di un’uguaglianza relativa e oggettiva:

- è possibile creare categorie di azioni fornite di diritti diversi e l’uguaglianza deve

Uguaglianza relativa:

essere rispettata nell’ambito di ciascuna categoria.

- uguali sono i diritti che ogni azione attribuisce, non i diritti di cui ciascun

Uguaglianza oggettiva:

azionista globalmente risponde, dov

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giuli2122 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Bocchiola Maurizio.
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