Caratteri iniziali del diritto amministrativo
Capitolo 1.1
Il diritto amministrativo delle origini presenta delle caratteristiche che nel tempo subiranno modifiche significative.
- Un primo carattere iniziale è la connessione fra diritto amministrativo e Stato-nazione. Il diritto amministrativo è strettamente legato allo Stato: è il diritto dello Stato e non si tocca nessuna esperienza giuridica al di là dei confini nazionali.
- Il secondo carattere tradizionale del diritto amministrativo è, dunque, la grande differenza, e la sostanziale incomunicabilità, fra diritti amministrativi di Stati diversi.
- Vi è poi un terzo carattere che consiste nella grande lontananza dal diritto privato. In primo luogo, il diritto privato ha una tradizione millenaria; in secondo luogo, ha una diffusissima codificazione che ha favorito la comunicabilità tra i diversi Stati; e, infine, il diritto privato è tradizionalmente il diritto dell’economia e del mercato.
- Di qui, l’ultimo tratto caratteristico iniziale: la scarsa partecipazione alla regolazione dell’economia. Il diritto amministrativo, infatti, resta a lungo al di fuori di una vera e propria regolazione dei mercati in quanto nasce in concomitanza dell’età borghese liberale, la quale vuole che i mercati siano lasciati il più possibile alla spontanea autoregolazione.
Sviluppi del diritto amministrativo
Capitolo 1.2
I caratteri iniziali, originari, tradizionali del diritto amministrativo subiscono nel tempo rivolgimenti radicali.
- In primo luogo, il diritto amministrativo abbandona il suo forte legame con la dimensione nazionale sviluppando una dimensione sovrastatale (regolamentazione da parte del diritto comunitario) e una subnazionale (competenze regionali).
- Anche indipendentemente dall’influenza comunitaria e internazionale, i diritti amministrativi nazionali si aprono a vie di convergenza (diritto comunitario=incidenza verticale; qui=circolazione orizzontale di istituti giuridici).
- Il diritto amministrativo si avvicina sensibilmente al diritto privato conseguentemente al decollo industriale. In quell’epoca, infatti, le imprese assumono consistente potere e le pubbliche amministrazioni, non essendo più in grado di imporre unilateralmente alle imprese le condizioni per lo svolgimento delle attività economiche, sono costrette a ricorrere alla contrattualità amministrativa.
- Infine, il diritto amministrativo è sempre più coinvolto nella regolazione dell’economia e dei mercati: leggi antitrust (USA anni ’30), autorità amministrative indipendenti (Europa anni ’70) → globalizzazione con regolazione pubblica e amministrativa, crisi finanziaria accentua necessità di interventi pubblici e misure amministrative.
Il diritto amministrativo dà importanza alla regolamentazione dei mercati?
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Originariamente, il diritto amministrativo era rimasto alquanto discosto dai mercati, ad eccezione degli Stati Uniti d’America (crisi degli anni Trenta accompagnata dalle prime norme antitrust e dall’istituzione della Securities and Exchange Commission per la vigilanza sulla borsa e sui mercati). In Europa, infatti, i primi sviluppi di unità amministrative indipendenti chiamate a svolgere funzioni di regolazione e garanzia in materia di cruciale rilevanza economica (comunicazioni elettroniche, libera concorrenza, ecc.) risalgono agli anni Settanta. Nonostante nell’ultimo decennio del XX secolo si assista a una liberalizzazione di vari settori economici, la recente globalizzazione economica ha avuto bisogno di un’estesa regolazione pubblica e amministrativa e l’ultima grande crisi finanziaria ed economica globale ha accentuato la necessità di forti interventi pubblici e di misure amministrative. Nel corso degli anni, dunque, si assiste a una progressiva accentuazione della partecipazione del diritto amministrativo nella regolamentazione dell’economia e dei mercati.
Puo portare qualche esempio di avvicinamento del diritto amministrativo a quello privato?
Prima dell’avvento della nascita di un autentico diritto amministrativo, diversi rapporti fra amministrazioni e privati erano regolati dal codice civile. Con il successivo avvento del diritto amministrativo si ha la grande pubblicizzazione di tutti i rapporti amministrativi: il provvedimento unilaterale e autoritativo prende il posto del contratto. Subito dopo, però, si “ri-espande” la contrattualità amministrativa (es.: concessioni amministrative contratto concessorio). Tutto ciò si spiega perché il decollo industriale del primo Novecento fa sì che le imprese assumano consistente potere e di conseguenza le pubbliche amministrazioni non sono in grado di imporre unilateralmente le condizioni per lo svolgimento delle attività economiche. Oltre che nell’attività delle pubbliche amministrazioni, il diritto amministrativo si avvicina al diritto privato anche nella loro organizzazione. In Francia ai services publics administratifs si affiancano i services publics industriels et commerciaux, quali i trasporti che sono caratterizzati da un’ampia applicazione del diritto civile. In Italia le ferrovie di Stato diverranno ente pubblico economico, largamente soggetto al diritto civile e commerciale. Si può ricordare, infine, la responsabilità civile della pubblica amministrazione, la quale è diventata regola generale per lesione sia di diritti soggettivi che di interessi legittimi.
Parla dei principi generali, struttura e finalità
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I principi generali possono essere posti dalla legislazione, nazionale e ultranazionale, e dalla giurisprudenza. Ne esistono due categorie principali: principi tipici e propri dell’amministrazione pubblica, da un lato, e principi generali del diritto applicabili anche alle pubbliche amministrazioni, dall’altro. Indipendentemente da quale sia la tipologia a cui essi appartengano e da chi li abbia posti, il loro avvento è dovuto dalla necessità di risolvere la situazione di disordine normativo causata dall’eccesso, e talvolta dall’”oscurità”, delle leggi. Essi, infatti, possono ricondurre a una maggiore omogeneità o uniformità le normative frammentate, sia in sede di interpretazione e applicazione della legge vigente, sia in sede di costruzione di norme nuove.
Chi pone i principi di diritto amministrativo? Fate degli esempi
I principi possono essere posti dalla legislazione e dalla giurisprudenza. Nel primo caso può trattarsi delle Costituzioni (principi di imparzialità e buon andamento), del legislatore ordinario (principi di economicità, efficacia, pubblicità e trasparenza) e del codice civile (principi di buona fede e di correttezza). Inoltre, i principi sono posti anche dalla legislazione ultranazionale (TFUE prevede il principio di libera concorrenza e di precauzione). Al tempo stesso, resta fondamentale il ruolo giocato nella formazione dei principi dalla giurisprudenza. Vi sono, da un lato, i principi che sono privi di esplicita previsione normativa e sono stabiliti dall’opera dei giudici (“principes sans texte”) e, dall’altro lato, le determinazioni giurisprudenziali di principi effettuate “a valle” della legislazione; si tratta delle definizioni e delle precisazioni che i giudici danno delle enunciazioni di principi che si ritrovano nelle leggi.
Contenuto principio ragionevolezza e proporzionalità e portare qualche esempio
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Il principio di ragionevolezza è un principe sans texte e consiste nell’obbligo di motivazione.
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Diritto Amministrativo - Domande
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