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8. I fattori competitivi dell'offerta territoriale (sei), con particolare riferimento alle

infrastrutture: I fattori competitivi dell'offerta territoriale sono: amministrazione e servizi pubblici,

tessuto produttivo locale, patrimonio artistico e culturale, componenti intangibili, caratteristiche

geo-morfologiche e dotazione infrastrutturale. Quest'ultima costituisce la più importante

componente dell'offerta di un luogo, esse supportano l'attività, ne riducono i costi e di conseguenza

incidono sulla redditività. Il potenziale infrastrutturale di un territorio non dipende solo dalla

dotazione fisica, ma anche dai livelli di rendimento che tale impianto è in grado di generare

(efficienza). Infrastrutture economiche (capitale fisico) possono essere le strade, ferrovie, porti, reti

energetiche e di telecomunicazioni ecc. Infrastrutture sociali sono relative ai settori dell'industria,

della sanità e dei servizi vari, collegate allo sviluppo di capitale umano e utilizzate dalle famiglie.

Esistono 2 modelli per la costruzione di infrastrutture: la concessione, lo stato concede ad un

privato di realizzare quell'opera con soldi o totalmente suoi, o compartecipazione in parte privata e

in parte statale, gli concede di realizzarla approvandogli i progetti, gli concede una gestione e una

concessione per un numero x di anni (ricevendo un pedaggio autostrade); progect financing,

tecnica di finanziamento per l'approvazione di opere pubbliche che si basa su fattibilità e redditività

(dei progetti)→ flussi finanziari generati coniugando interesse pubblico (utilità sociale) e interesse

privato (profitto). Vantaggi di efficienza, efficacia e trasparenza.

9. I fattori competitivi dell'offerta territoriale con particolare riferimento all'amministrazione

e ai servizi pubblici. I fattori competitivi dell'offerta territoriale sono: amministrazione e servizi

pubblici, tessuto produttivo locale, patrimonio artistico e culturale, componenti intangibili,

caratteristiche geo-morfologiche e dotazione infrastrutturale. L'amministrazione e servizi pubblici

locali permettono la creazione di un vantaggio competitivo per il territorio dall'efficienza del

funzionamento degli organismi istituzionali deputati al governo dell'area, dagli incentivi e

dall'attività di consulenza da essi predisposti, dal livello dei servizi pubblici locali (attività svolte

dagli enti locali senza una funzione amministrativa e neanche attività meramente economica).

Questi ultimi si dividono in: servizi reali, attività legate all'attrezzatura di un territorio (trasporti,

rifiuti, energia); servizi personali, o sociali, attività di erogazione denaro (pensioni), cura e

formazione, fornitura di beni (medicinali e pasti). Importanti anche gli incentivi e l'attività di

consulenza: aiuti a fondo perduto per insediamenti sul territorio; concessione di prestiti a tassi

agevolati; esoneri e agevolazioni fiscali a favore di start up.

10. I fattori competitivi dell'offerta territoriale con particolare riferimento al tessuto

produttivo. I fattori competitivi dell'offerta territoriale sono: amministrazione e servizi pubblici,

tessuto produttivo locale, patrimonio artistico e culturale, componenti intangibili, caratteristiche

geo-morfologiche e dotazione infrastrutturale. Nel tessuto produttivo rientrano l'insieme di imprese

e organizzazioni economiche presenti su un territorio che svolgono un'attività di produzione di beni

e servizi destinati alla popolazione dell'area o all'esportazione. Esso inncrementa il valore

attraverso: creazione di posti di lavoro migliorando le condizioni di vita dei residenti e attrazione

nell'area di nuovi residenti; fornitura di beni e servizi; incentivi all'insediamento; creazione di

immagine e attrazione di investimenti. Un tessuto sano deriva anche dalla mission dell'organo di

governo al fine di migliorare la condizione del territorio: attrarre nuovi investimenti; mantenere le

imprese presenti; facilitare la eliminazione delle diseconomie. Esistono differenti strumenti

operativi: sia sistemi vitali incompiuti come le aree sistema; sia entità socio territoriali finalizzate

come: - distretti industriali: agglomerato di realtà economiche che si autoproduce nel tempo

generando economie di scala, genera esternalità positive (milieu) derivate da sistema di

produzione, struttura locale del distretto e coesione sociale. Elementi caratterizzanti: presenza di

imprese specializzate piccole e medie; rete stabile di relazioni commerciali esterne; limitato ambito

geografico; cultura locale ben definita e rete di istituzioni locali volte all'interazione competitiva e

cooperativa. - La filiera: insieme articolato di attività ed i loro principali flussi materiali e

informativi, tecnologie, risorse, trasformazione, distribuzione e commercializzazione. - La rete di

impresa: rappresenta una modalità vincente per far si che le imprese risultano più forti, grazie alla

condivisione di alcuni progetti e obiettivi riducendo i costi senza perdere controllo aziendale.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e direzione delle imprese
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andrea.milone.14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e direzione delle imprese II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Quaglia Giovanni.

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