Logica e inferenza
Alcuni animali sono uccelli; alcuni uccelli sono predatori; quindi: non segue alcuna conclusione.
Connettivi logici
AND: è un connettivo. Un nodo AND raggruppa insiemi di operazioni (stati possibili) che, se vengono eseguite tutte, permettono di soddisfare la radice. Sono previsioni deduttive "in avanti": se faccio quelle operazioni, conseguirò quello stato.
Approcci teorici
Approccio normativo e descrittivo: non hanno nulla in comune, sono teorie complementari, non hanno avuto conseguenze sullo studio della decisione.
Aspettative e controllo
Il legame che sussiste tra mezzo e fine corrisponde alle aspettative di esito, ovvero alle aspettative che l’agente immagina rispetto alle conseguenze della sua azione. Il legame tra agente e fine corrisponde invece a un senso generale di controllo.
Attribuzioni e teorie
Attribuzioni di causalità, di chi erano?: Weiner
Autore teoria "aspettativa x valore": Atkinson
Bias e categorizzazione
Belief bias: fu il primo ad essere classificato bias. A parità di validità, una conclusione sillogistica è più facilmente accettata se l’individuo la ritiene vera, mentre è accettata con maggiore difficoltà se l’individuo la ritiene falsa. La risposta è influenzata dalla credibilità delle conclusioni.
Bowden e altri a che conclusioni arrivano: i processi di insight sono diversi da quelli dell’esplorazione seriale.
Categorizzazione: La categorizzazione è il processo attraverso il quale riportiamo uno stimolo ambientale a un concetto, “riconoscendolo” come esemplare della categoria corrispondente, anche se non abbiamo mai esperito prima quello specifico esemplare. Avviene per via abduttiva se basata su somiglianze, per via deduttiva se basata su regole. La funzione inferenziale si svolge sempre in stile deduttivo.
Concetti psicologici e linguistici
Chi definisce i 3 costrutti di autoefficacia percepita: Ellen Skinner
Come avviene il riconoscimento delle parole: il riconoscimento di parole dipende da quanto un input percettivo corrisponda alla rappresentazione lessicale che ne abbiamo e da quanto differisca dalla rappresentazione di altre parole candidate. Il sistema di elaborazione del linguaggio mette continuamente in corrispondenza l’input sensoriale con le rappresentazioni lessicali possedute dagli ascoltatori. L’identificazione di una parola avviene molto velocemente.
Concetti di base: concetti di maggior rilievo psicologico che sono quelli per cui riusciamo ad estrarre dalle nostre osservazioni un cluster di attributi dotati di cue validity, li prendiamo più precocemente e ce ne avvaliamo più spesso nel pensare che nel parlare.
Condizionali deontici: esprimono norme di comportamento. È tipo “se non finisci la zuppa non avrai il dolce”. Non è verofunzionale: il fatto che sia vero o falso non dipende dalla verità o falsità del suo antecedente e del suo conseguente. Un condizionale deontico potrà essere violato o rispettato da determinati comportamenti, ma non falsificato. Questo rende il ragionamento con condizionali deontici diverso dal ragionamento con implicazioni logiche.
Teoria dei prototipi
Cosa sono i concetti di base nella teoria dei prototipi: quelli dotati di più alta cue validity.
Cosa studiava il problema di Posner sui prototipi: nell’apprendere concetti, il sistema cognitivo è in grado di astrarre tendenze centrali.
Linguistica
Cos'è un fonema? Unità di base di un suono linguistico in una determinata lingua.
Teorie psicologiche
Cos’ha fatto Murray: teoria dei bisogni. Bisogni intesi come “forza psicologica” che ha sede nel cervello e che guida l’azione, influenzando i processi di attenzione, di percezione e di pensiero. Bisogni si distinguono in primari (viscerogeni) e secondari (psicogeni). I primi sono innati e tendono a ridurre la tensione generata dalla mancanza di qualcosa come cibo o acqua. I secondi sono ad esempio il bisogno di riuscita e il bisogno di affiliazione e sono acquisiti nel corso dello sviluppo individuale, non sono sempre finalizzati a una diminuzione della tensione ma possono anche accrescerla.
Analogia e decisioni
Criteri di forza dell’analogia:
- Connettività parallela
- Biunivocità
- Focus sulle relazioni
- Sistematicità
Critiche alla teoria di Tversky a cosa sono dovute: all’errore dello sperimentatore o altro.
Da che cosa è data la preferenza fra due lotterie: dal valore atteso. Gli individui utilizzano, il più delle volte, strategie che non necessariamente massimizzano i propri benefici ma, più semplicemente, tendono a assicurarsi esiti positivi e ad evitare eventi molto negativi. Non sono le mere probabilità oggettive a influenzare il comportamento delle persone bensì il peso soggettivo che i soggetti attribuiscono alle medesime probabilità.
Decisione rischiosa
Decisione rischiosa: condizione di incertezza/certezza in cui conosco o non conosco gli esiti.
Definizione estensionale
Definizione estensionale, cos’è: la definizione estensionale di un concetto è l’elenco dei suoi appartenenti noti, ciascuno espresso dalla congiunzione dei suoi attributi, e con ciascun membro disgiunto dagli altri.
Percezione del rischio
Determinanti cognitive della percezione del rischio:
- Il numero atteso di perdite di vita umana e di perdite di altra natura
- Il potenziale catastrofico
- Le circostanze del rischio (caratteristiche qualitative): volontarietà, controllabilità, dilazione nel tempo delle conseguenze, danno percepito per le generazioni future, familiarità con il rischio
- Le credenze rispetto alla causa del rischio
- La credibilità delle istituzioni volte a controllare l’impatto dei rischi
- La distribuzione dei rischi e dei benefici
Esperti vs non esperti
Differenza esperti/non esperti: Per quanto riguarda ad esempio i giocatori di scacchi, pare che le “incredibili” prestazioni di gioco dei maestri di scacchi si possano ricondurre non a particolari doti individuali, ma soprattutto all’esperienza, che ha depositato nelle loro memorie, grazie a numerosissime partite, analisi, e studi di test, un insieme di schemi usati flessibilmente che consentono sia di riconoscere rapidamente una situazione di gioco, sia di selezionare poche mosse adeguate a quella situazione, e dedicarsi ad approfondire solo quelle. Gli esperti riducono lo “spazio degli stati” rispetto ai non esperti. I giocatori esperti avrebbero acquisito degli schemi in grado di connettere tra loro in modo sensato molti pezzi di una configurazione su una scacchiera.
Le caratteristiche di un esperto sono:
- Vaste conoscenze facilmente accessibili, accumulate per esperienza nell’arco di molti anni di attività, e sedimentate in schemi dominio – specifici
- Maggior ricorso all’attivazione automatica di schemi (pensiero implicito)
- Il risparmio di risorse cognitive consentito dal secondo punto permette agli esperti di dedicare più tempo e risorse ad approfondimenti analitici della situazione, se necessari (pensiero esplicito)
Emozioni e decisioni
Emozioni come filtro a cosa servono: rendono le informazioni più o meno salienti. I soggetti tendono a filtrare gli stimoli, in funzione del loro stato d’animo prevalente, focalizzando l’attenzione proprio sugli aspetti della situazione decisionale maggiormente congruenti con lo stato d’animo. Ad esempio, individui arrabbiati indotti a compiere scelte estreme, anche distruttive. Individui impauriti tendono ad evitare scelte rischio. Condizione emotiva predominante nella situazione decisionale induce l’individuo a recuperare, tra le informazioni immagazzinate nel corso delle esperienze emotive passate, quelle più coerenti con la situazione che sta vivendo.
Emozioni come valuta comune: traducendo complicate analisi costi-benefici in valutazioni affettive semplici gli individui...
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