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Compito 1: Freud e le sue teorie

Domande chiuse su Freud

  • Come viene chiamata l'eliminazione della coscienza di un'idea, di un fatto, di un istinto definito inaccettabile?
  • Quali sono i principi regolatori del funzionamento psichico?
  • Che cosa è il preconscio?
  • Che cosa si intende per concetto psicologico di un oggetto?
  • Il complesso di Edipo.
  • Di che cosa si occupa la psicologia dinamica?
  • La pulsione trieb.
  • Contenuto onirico latente.

Domande aperte su Freud

  • Innovazioni, rivoluzioni epistemologiche di Freud (pagine 93, 94, 95 del libro):
    • L'influenza della psicanalisi nel modo di considerare il mondo e la realtà; Freud ha influenzato la nostra cultura, tanto che oggi molti concetti e parole freudiane fanno ormai parte della nostra vita quotidiana.
    • Freud ha messo in evidenza come al di sotto di molte manifestazioni cosiddette superiori dello spirito umano ci siano motivazioni molto basse, istinti sessuali e aggressivi.
    • Sottolinea l'esistenza di forze distruttive della mente che si oppongono allo sviluppo umano.
    • Gli uomini non vogliono cambiare; le pulsioni sono conservatrici. Il cambiamento sociale è possibile solo se è accompagnato da cambiamenti interiori, emotivi e mentali.
    • Tra l'individuo e la società c'è conflitto: l'individuo è egoista, è egocentrico, e la società è contro l'individuo.
    • Freud ha messo in luce il ruolo della sessualità, che ha una funzione decisiva nell'ostacolare la salute mentale.
    • Riconoscimento dell'importanza dell'infanzia.
    • Emerge un'idea di donna nuova: somiglia all'uomo nei desideri erotici, nei conflitti tra repressione e pulsioni, amore e odio, desiderio e ostilità.
    • Cambia la percezione di disturbo psichico e di malattia mentale.
    • I vari aspetti della mente umana possono essere compresi scientificamente, e ha messo a punto uno strumento per conoscere scientificamente la parte oscura della mente umana.
    • Le difficoltà soggettive e interpersonali dell'incontro con l'altro possono essere affrontate con lo strumento psicoanalitico.
    • Cambiamento nel modo di considerare il lavoro psicologico di cura, è una metodologia per indagare su ciò che l'uomo non conosce di se stesso.

Klein e la sua teoria

Klein: domande chiuse

  • Elaborazione della posizione depressiva (pagine 20, 21 appunti).
  • Gioco in terapia.

Klein: domande aperte

  • PS -> D, descrivere il processo indicato dalla freccia (Klein): il processo dalla posizione schizoparanoide alla posizione depressiva.
  • Differenze tra Klein e Bion (schema pagina 36 appunti): Bion non è un semplice continuatore del pensiero della Klein, ma cambia il paradigma. Mentre Freud vede il bambino nell'adulto e la Klein vede il lattante nel bambino, Bion vede lo psicotico nell'adulto, nel bambino e nel lattante. La Klein parte dall'analisi dei bambini e passando poi anche dall'analisi degli psicotici sviluppa una teoria sui rapporti tra gli oggetti interni e gli oggetti esterni. La colpa, per la Klein, nasce a causa del dolore che il bambino sperimenta quando si accorge del dolore inflitto agli altri. I rapporti sociali sono primari. Bion si occupa dell'apparato per pensare, cioè del pensiero. Parte studiando i gruppi e finisce per studiare la schizofrenia, interessato ai disturbi del pensiero. Nel modello kleniano si pensa che il paziente stia parlando del mondo interno anche quando parla del mondo esterno; nel modello bioniano, invece, il paziente e l'analista parlano e insieme costruiscono dei sensi e dei significati, ci si preoccupa del significato relazionale attuale, ovvero di quello che accade nel qui e adesso. L'analista kleniano lavora con il paziente per raggiungere la posizione depressiva e acquisire le capacità per elaborare il lutto e la depressione. Il raggiungimento della posizione depressiva corrisponde alla maturità emotiva. Nel modello bioniano, l'analista entra in gioco con tutta la sua mente e con la consapevolezza che anche il suo apparato per pensare è molto primitivo.

Bion e le sue teorie

Bion: domande chiuse

  • Il funzionamento del gruppo corrispondente.
  • Oggetto simbolico.
  • Risposta dovrebbe essere asimbolico.
  • Domanda sull'oggetto bizzarro: risposta forse identità assestante.

Bion: domande aperte

  • Identificazione proiettiva patologica (pagina 265 libro / pagina 32 appunti).
  • Reverie (pagina 233 libro).

Terza parte: altri autori e teorie

Domande aperte

  • Preoccupazione materna primaria e funzioni materne (Winnicott).
  • Motivazione d'attaccamento (Bowlby).
  • Vallino infant observation.
  • Sintonizzazione affettiva (Stern): con questa espressione Stern si riferisce alla capacità di riconoscere gli stati mentali dell'altro e condividerne gli stati affettivi, una capacità che aiuta lo sviluppo del soggetto e della relazione con l'altro. L'aspetto originale e innovativo degli studi di Stern, infatti, è quello di considerare il bambino capace di percepire la risposta manifesta della madre alle sue interazioni. Stern parla di un bambino competente, nel senso che è attivamente impegnato nella ricerca di stimoli e in grado di regolare, con il contributo materno, il loro eccesso o la loro carenza per raggiungere livelli ottimali di stimolazione. L'affettività è considerata una dimensione fondamentale sul piano dell'autoregolazione reciproca. La prospettiva di Stern riguardo allo sviluppo è essenzialmente relazionale, dove l'oggetto di studio è il sistema dinamico della relazione diadica madre-bambino, in quanto sin dalla nascita, i due sono costantemente impegnati a creare reciprocamente la loro relazione. Stern considera come base della psicopatologia la qualità e la funzionalità di tale interazione.
  • I 3 possibili compiti del lavoro psicologico: offrire una speranza, prevenire e programmare, indagare i principi delle cose (da pagina 428 in poi del libro). Un compito per chi svolge un lavoro psicologico è quello di offrire una speranza concreta, un affiancamento e una condivisione che va sostenuta e perseguitata, e non tanto quello di vendere rassicurazioni, soluzioni magiche o onnipotenti illusioni tecnicistiche. Lo psicologo deve esserci e mostrare una via d'uscita che non consiste, automaticamente, nella soluzione dei problemi, ma nella possibilità di tollerarli e trasformarli. Offrire una speranza significa trovare un senso e un significato nelle cose, significa riconoscere la sofferenza perché questa è la sola strada per trovare la vera comprensione di sé e degli altri. Dare una speranza, inoltre, non significa negare i problemi, ma offrire una visione diversa delle cose che apre nuove possibilità. Il secondo compito che la psicologia può svolgere è progettare e organizzare strutture su basi scientifiche in consonanza con i risultati acquisiti dalla ricerca psicoanalitica. Significa poter prevedere e progettare più adeguate condizioni di sostegno all'ambiente familiare, un migliore sistema educativo, strutture sociosanitarie più attente e in ascolto, una vita organizzativa più umana, migliori relazioni sociali e più pacifiche relazioni internazionali. Il compito psicologico ha anche potenzialità preventive: programmi formativi orientati alla ricerca e alla conoscenza, strutture assistenziali orientate all'ascolto, sistemi ed organizzazioni di lavoro più sani, strutture sociali democratiche fondate sul rispetto delle regole di convivenza civile e sulla solidarietà. Il lavoro psicologico, infine, presenta una possibilità di utilizzazione di tipo politico. È necessario conoscere a fondo i meccanismi mentali basilari che regolano il comportamento umano al fine di istituire piccoli gruppi sani (famiglia) e adeguate attività formative (scuola) le quali, a loro volta, permetteranno di regolare la convivenza civile nello Stato.

Compito 2: Freud e i suoi concetti

FREUD chiuse

  • Periodo del complesso di Edipo.
  • Cos'è la psicanalisi per Freud?
  • Rapporto principio di realtà e di piacere.
  • Cos'è un processo primario?
  • Cos'è il contenuto onirico latente?
  • La seconda teoria dell'angoscia (da dove nasce).
  • Cosa sono i meccanismi di difesa?
  • Cos'è il sistema conscio?

FREUD aperta

  • Caratteristiche della psicologia umana (capitolo 8.1, pagina 106 libro).

KLEIN chiuse

(Nessun contenuto specifico indicato)

KLEIN aperte

  • Posizione schizoparanoide (pagine 156, 157): è caratterizzata da impulsi distruttivi onnipotenti, angoscia persecutoria e scissione. La Klein aveva osservato che una delle angosce primarie nel bambino è l'angoscia di morte, in particolare un timore di morte e di dolore che si manifesta ogni qualvolta l'oggetto primario, ovvero la madre, che fornisce nutrimento e calore non è presente. L'assenza del seno materno che gli fornisce nutrimento e dunque sopravvivenza comporta nel bambino una sensazione corporea dolorosa e di conseguenza una paura di morte. Il bambino non sa distinguere tra esperienze interne ed esterne, e l'esperienza dolorosa che proviene dal suo corpo è vissuta come qualcosa di cattivo che arriva dall'interno e che va buttato fuori, così lo proietta su oggetti esterni che diventano persecutori (il seno materno, dunque la madre). L'oggetto mancante è un oggetto cattivo, fonte di ostilità e sofferenza. Il bambino pensa che le sue fantasie abbiano danneggiato realmente la madre, questo comporta frustrazione primaria del lattante che è alla base del funzionamento schizoparanoide. Prima fonte di frustrazione è la madre perché può essere assente o non può soddisfare i bisogni del bambino.
  • Identificazione proiettiva (Klein); pagina 261 libro.
  • Anticonoscenza; pagina 253 libro: la dimensione dell'anticonoscenza è definita dal legame -K, che designa l'insieme dei meccanismi anticonoscitivi. Non significa assenza di conoscenza, ma implica un'azione che è quella di togliere significato alle cose e alle relazioni. In -K ci sono avidità e invidia, e il legame contenitore-contenuto è caratterizzato da sfruttamento, depredamento, svuotamento dell'Altro e da distruzione reciproca. Da questa situazione derivano sensi di colpa o perdita del significato dell'esistenza e comportamenti patologici che possono spingersi fino al suicidio. Il legame -K è un indicatore del dominio della parte psicotica della personalità, cioè di un attacco al legame e odio verso le emozioni. -K può essere definito anche come rottura del contenitore, dell'apparato per pensare.
  • Gruppo di lavoro e funzione del leader; pagina 271 libro: nello svolgimento di un computo di gruppo, si osserva la presenza di due tipi di tendenze: una diretta alla realizzazione del compito e l'altra che sembra opporsi ad esso. Bion le definisce rispettivamente gruppo di lavoro e gruppo di base. Il gruppo di lavoro è il motivo manifesto per cui il gruppo si riunisce. Ha alcune caratteristiche e capacità: capacità di apprendere dall'esperienza, affronta i problemi con un metodo razionale, un leader scelto per le sue competenze tecniche, capace di gestire in modo non autoritario il gruppo e i conflitti, con attenzione a tutte le sue componenti anche quelle a lui contrarie, viene promosso lo sviluppo di nuove idee, lo sviluppo personale, sviluppo di responsabilità e tolleranza alla frustrazione. Questi sono indicatori di salute mentale gruppale e sociale, di società autenticamente democratiche. Il gruppo di base e il gruppo di lavoro sono anche due dimensioni psicologiche individuali, vale a dire un modo in cui si manifesta lo stato mentale adulto (gruppo di lavoro) e un modo in cui si manifesta lo stato mentale infantile (gruppo di base).

Terza parte: altri autori e teorie

  • Le funzioni materne in Winnicott; pagine 55, 56 appunti computer.
  • La costellazione materna in Stern (innamoramento): nel compito io avevo quella domanda, così gli ho chiesto spiegazioni riguardanti il termine "costellazione materna". Lei sfogliando il libro notò che nel capitolo su Stern non veniva citata. Mi ha detto poi, in modo molto vago, di descrivere la relazione madre bambino tipo come si costruisce (i 4 fattori che sono scritti verso la fine del capitolo su Stern: comportamento interattivo manifesto madre bambino e rappresentazione dell'interazione madre bambino). In sintesi nemmeno lei ha saputo darmi una risposta precisa e l'ho vista un po' in difficoltà. Io ho scritto tutto quello che pensa Stern quando saprò il risultato del compito saprò dirti se era giusto o meno 360 Stern descrive la coppia madre-bambino come una coppia di innamorati. L'innamorarsi è una sindrome mentale particolare, un evento concreto imprevedibile, ma implica anche una regressione. Gli innamorati regrediscono e tra loro si instaura una relazione che dall'esterno può anche apparire infantile o poco realistica, ma che rimanda agli schemi relazionali primari del rapporto con la madre. I meccanismi e le modalità dell'innamoramento sono le stesse di quelle che si sviluppano nel rapporto madre-bambino. Già nei primi giorni di vita i due sono predisposti ad avviare un'interazione sociale all'interno della quale entrambi hanno un ruolo attivo, alternando momenti di attività a fasi di disimpegno. Questa tendenza aumenta dopo poche settimane, e durante gli stati di veglia attiva, il neonato pare impegnarsi in brevi cicli di comunicazione con la madre, attraverso scambi mimici e vocali. È un dialogo che, però, potrà assumere un senso soltanto quando il neonato si incontrerà con una madre empatica.
  • Il funzionamento dell'attaccamento in Bowlby; pagine 327, 329 libro: Bowlby (1969-1980) teorizza l'attaccamento come:
    • Una predisposizione biologica del piccolo verso chi si prende cura di lui, assicurandogli la sopravvivenza.
    • Una motivazione intrinseca e primaria basata sulla ricerca di contatto e conforto che si attiva nelle situazioni di pericolo.
    • Un sistema di controllo di tipo cibernetico con lo scopo di mantenere un equilibrio omeostatico tra vicinanza ed esplorazione.
    • Un comportamento orientato ad uno scopo comune: la sopravvivenza e il successo riproduttivo.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher studenti.matildedicanossa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche di psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Monti Fiorella.
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