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Corteccia cerebrale

I sistemi cerebrali responsabili delle sensazioni, delle percezioni, del movimento volontario, dell'apprendimento, del linguaggio e del pensiero convergono tutti nella corteccia cerebrale. I corpi cellulari dei neuroni corticali sono sempre organizzati in strati o foglietti che di solito sono paralleli alla superficie del cervello. Esiste uno strato privo di neuroni, chiamato strato molecolare o I strato, appena sotto la pia madre e, infine, almeno uno strato di cellule contiene cellule piramidali con grossi dendriti (dendriti apicali), i quali arrivano sino al I strato.

Medialmente al ventricolo laterale troviamo l’ippocampo, composto da un solo strato di cellule, al quale è connessa, ventralmente e lateralmente, la corteccia olfattiva, composta di due strati cellulari. Quest’ultima è separata dal solco rinale dalla neocorteccia, avente molti strati cellulari. Essa è presente solo nei mammiferi.

All’inizio del secolo XX l’anatomista tedesco Korbinian Brodmann elaborò una mappa citoarchitettonica della corteccia. Infatti Brodmann intuì che aree aventi aspetto differente avevano anche funzioni differenti. Siccome il cervello è un tessuto molle non esiste alcun fossile che possa aiutare a comprendere come esso si sia evoluto nel tempo, tuttavia è possibile ricavare molte informazioni confrontando le cortecce di diverse specie viventi, e grazie a questo metodo si è concluso che durante l'evoluzione è cambiata la quantità di corteccia ma non la sua struttura di base.

La neocorteccia primordiale consisteva in 3 tipi: aree sensoriali primarie, secondarie (interconnesse con le primarie) e aree motorie (responsabili del movimento volontario). I lobi frontale e temporale sono le aree associative della corteccia. Inoltre, la comparsa della mente, intesa come la nostra capacità di interpretare desideri, intenzioni e credenze, è correlata con l'espansione della corteccia frontale.

Lobo frontale, parietale, temporale, occipitale

Lobo frontale

La parte del cervello che si trova sotto l’osso frontale è denominata lobo frontale. Il profondo solco centrale segna il confine posteriore del lobo frontale. Alle aree del lobo prefrontale sono legate le capacità di prestare attenzione, di formulare programmi per il futuro, di iniziativa, di approfondimento del pensiero e il controllo di alcuni aspetti della personalità; esso svolge una funzione di filtro attentivo, inibendo le informazioni e gli stimoli meno rilevanti per il compito in atto. Il lobo frontale svolge un ruolo anche nel controllo delle emozioni e della motivazione, per cui le lesioni di quest’area producono perdita delle inibizioni e dell’autocontrollo, e i pazienti diventano del tutto indifferenti alle conseguenze delle proprie azioni. A disfunzioni di questa regione sono attribuiti anche disturbi emotivi, come il disturbo bipolare e il disturbo ossessivo-compulsivo.

Lobo parietale

Si trova in posizione caudale al lobo frontale (sotto l’osso parietale). In esso sono localizzate sia aree della sensibilità somatica – tattile, termica, dolorifica e cinestesica –, sia aree associative come i lobuli parietali superiore e inferiore. Nel lobo parietale vengono elaborate informazioni relative al tatto, alla localizzazione degli oggetti nello spazio e all’attenzione verso il campo visivo controlaterale.

Lobo temporale

L’emisfero cerebrale del cervello umano si inarca posteriormente, ventrolateralmente ed anteriormente tanto da assomigliare ad un corno di ariete. La punta del corno giace proprio sotto l’osso temporale (tempia) del cranio. Questa zona corrisponde proprio all’emisfero temporale. Il lobo temporale è immediatamente ventrale alla profonda scissura laterale (di Silvio). Il lobo temporale mediale partecipa a numerose funzioni sensoriali e intellettive. Nella parte laterale (superficiale), esso comprende l’area corticale uditiva e nell’emisfero dominante (il sinistro, per i destrimani) include anche i centri nervosi deputati alla comprensione del linguaggio parlato. Nella parte profonda (lobo temporale mediale), altre aree e strutture complesse svolgono un importante ruolo nei processi mnemonici, per es., l’amigdala e l’ippocampo. Le aree anteriori e basali sono implicate tanto nella percezione olfattiva, quanto nel controllo dei processi emozionali e affettivi.

Lobo occipitale

Si trova in posizione caudale al lobo parietale (in fondo all’encefalo e sottostante all’osso occipitale). Confina sia con il lobo parietale sia con il lobo temporale. Contiene i centri dell’area visiva primaria e aree per l’integrazione psichica e motoria della visione, che consentono il riconoscimento degli oggetti visualizzati. Vi risiedono moltissimi neuroni specializzati nel riconoscimento e nell’elaborazione dei particolari di un’immagine. Nei lobi occipitali vengono integrate tutte le informazioni visive, comprese quelle che influenzano la postura e l’equilibrio.

Neurotrasmettitori

I neurotrasmettitori rientrano in tre categorie chimiche: aminoacidi, amine e peptidi. I neurotrasmettitori aminoacidi e aminici sono piccole molecole organiche contenenti un atomo di azoto rilasciate dalle vescicole sinaptiche; quelli peptidici sono grosse molecole incorporate rilasciate dai granuli secretori. La trasmissione sinaptica veloce è mediata solitamente dagli aminoacidi Glu, GABA e Gly. L’ACh media invece la trasmissione sinaptica veloce nelle giunzioni neuromuscolari. Tutte le altre classi cliniche di trasmettitori mediano le forme di tr

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ali7877 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Paulesu Eraldo.
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