Domande Baker
1) Che cosa intende Baker per paradosso dei Code Talkers?
Il paradosso dei Code Talkers si riferisce ai membri della famosa Divisione “Code Talkers”, il cui linguaggio nativo era il codice cifrato che i crittografi giapponesi non riuscirono mai a decifrare. Da un lato, il navajo doveva essere molto diverso dall’inglese e dal giapponese, altrimenti i messaggi dei Code Talkers sarebbero stati subito decifrati. Tuttavia, il navajo doveva essere anche molto simile all’inglese e al giapponese, altrimenti i Code Talkers non sarebbero riusciti a trasmettere con precisione i messaggi formulati dai loro superiori in inglese. In questo consiste il paradosso: come possono due lingue essere tanto uguali e allo stesso tempo tanto diverse?
2) Quali sono le differenze fra italiano e inglese che sono spiegate dal “parametro del soggetto nullo”?
Il parametro del soggetto nullo consiste nel fatto che in alcune frasi la presenza o l’assenza del soggetto non ne modifica il significato. In lingue come il francese, l’inglese, l’edo, nelle frasi con verbo di modo finito deve sempre comparire un soggetto espresso. In altre lingue come l’italiano, lo spagnolo, il rumeno, il giapponese, il navajo, nelle frasi con verbo di modo finito non deve necessariamente comparire un soggetto espresso. Il parametro del soggetto nullo è una caratteristica irriducibile dell’italiano: i parametri infatti sono gli atomi della variazione linguistica.
3) Il “parametro del soggetto nullo” come spiega la differenza fra italiano e inglese relativa alla possibilità di spostare all’inizio della frase principale un sintagma interrogativo che corrisponde alla funzione di soggetto di una frase subordinata?
In italiano è possibile spostare all’inizio della frase principale un sintagma interrogativo che corrisponde alla funzione di soggetto di una frase subordinata. Ciò non è possibile in inglese e in francese in quanto spostare una parola interrogativa come “chi” all’inizio della frase lascia dietro di sé una frase di modo finito senza soggetto espresso. Questa configurazione è accettabile in italiano ma non in inglese, in quanto in lingue come l’inglese e il francese, nelle frasi di modo finito, deve sempre comparire un soggetto espresso.
4) Fate conto che la frase “Taro sta pensando che Hiro abbia mostrato una foto di se stesso a Hanako” sia composta da parole giapponesi. In che ordine le mettereste per rispettare il valore del parametro della testa in quella lingua?
Per rispettare il valore del parametro della testa in lingua giapponese, la frase “Taro sta pensando che Hiro abbia mostrato una foto di se stesso a Hanako” dovrebbe essere in questo ordine: “Taro Hiro Hanako a sé di foto mostrò che pensando sta”. Questo perché mentre in italiano il complemento oggetto viene immediatamente dopo il verbo, in giapponese avviene il contrario e il complemento oggetto si trova immediatamente prima del verbo.
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