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Esercitazioni di logica

Logica: definizione e applicazioni

La logica studia i metodi e i principi usati per distinguere un ragionamento corretto da uno scorretto. Essa è utilizzata in ogni campo come strumento trasversale.

Tipi di logica

  • Logica formale: Utilizza un linguaggio simbolico e formale.
  • Logica informale: Analizza le argomentazioni del linguaggio naturale.

Esempio: delitto di Garlasco

Argomentazione:
Premesse:
- Stasi gira per la casa.
- Il pavimento è sporco di sangue.
- Camminare per casa dovrebbe far sporcare le scarpe.
- Le scarpe di Stasi sono pulite.
Conclusione: Stasi mente, che potrebbe essere una premessa per un'ulteriore conclusione: Stasi è l'assassino.

Criteri di valutazione delle argomentazioni

Esistono dei criteri oggettivi di valutazione di un'argomentazione (ragionamento) che porta a una conclusione se la conclusione segue le premesse:

  • Deduttivi [validi o non-validi]
  • Non deduttivi [gradi di bontà - metodi non obiettivi al 100%]
  • Fallacie - errori di valutazione

Cos'è un'argomentazione?

Un'argomentazione è un insieme strutturato di enunciati in sequenza, in cui alcuni di questi vengono presentati come evidenza (premesse) per derivare un'altra proposizione, detta conclusione, che è solo una.

Essa può poi fare da premessa per un'ulteriore argomentazione (catena argomentativa). Non tutti gli insiemi strutturati di enunciati sono argomentazioni, solo le proposizioni sono valide.

La verità di una conclusione non è necessariamente derivabile dalle premesse e ci possono essere diverse strategie di ragionamento.

Obiettivo della logica

La logica non si occupa di verificare le premesse, né del processo, ma del prodotto di un ragionamento.

Obiettivo: cercare di persuadere l'interlocutore scettico della verità di una frase detta, portando evidenze a supporto (giustificare).

Struttura dell'argomentazione

Forma canonica: Sillogismo con premesse elencate prima della conclusione.

Nel linguaggio naturale, vi sono indicatori di premesse (poiché, dato che, considerato che, siccome, infatti) e di conclusioni (così, quindi, pertanto, sicché) per rintracciare le diverse funzioni delle proposizioni.

Enunciati dichiarativi dicono come stanno le cose e esprimono valore di verità (V/F).

  • No imperativi, interrogativi, esclamazioni
  • Dipendenza contestuale, deittici, espressioni ambigue o vaghe non sono valutabili
  • Alcune proposizioni sono espresse da enunciati diversi o dallo stesso enunciato

Esempio di proposizione

Devi mangiare le barbabietole perché ti fanno bene.
P1: Le barbabietole ti fanno bene.
C: Devi mangiare le barbabietole.

Tipi di premesse

  • Congiunte: P1 + P2 = C
  • Indipendenti: P1 o P2 = C | ognuna dà evidenza a sostegno della conclusione

Se ho un condizionale, l'enunciato non può essere scisso in due diverse premesse.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/02 Logica e filosofia della scienza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher JadeN di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della mente, logica e lingue naturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Cecchetto Carlo.
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