DISTURBI DELL’UMORE
Sono disturbi caratterizzati da modificazioni patologiche del tono dell’umore
(depressione, euforia), cioè ben distinguibili dalle normali oscillazioni naturali dello
stato d’animo quotidiano;
I sintomi a carico dell’umore si associano a modificazioni dell’ideazione, a sintomi fisici
e neurovegetativi;
Hanno generalmente decorso periodico, cioè sono caratterizzati da episodi
(generalmente della durata di mesi) in cui la persona soffre, che, in genere, si ripetono
più volte nella vita.
EPIDEMIOLOGIA
Sono tra i disturbi in assoluto più diffusi;
La prevalenza nella vita per i disturbi depressivi (unipolari) è di circa il 10 - 15%. In
Sardegna è circa del 15%;
La prevalenza nella vita del disturbo bipolare varia dallo 0.5 al 1.5%. In Sardegna è di
circa l’1.4%.
TIPI DI DISTURBO DELL’UMORE
Unipolari (Depressione Maggiore, Distimia, Depressioni dovute a condizioni
mediche generali o all’uso di sostanze)
Bipolari (in passato Psicosi Maniaco Depressive)
Depressione
È un disturbo caratterizzato da modificazioni patologiche del tono dell’umore
(depressione, perdita di piacere ed interesse), cioè ben distinguibili dalle
normali oscillazioni naturali dello stato d’animo quotidiano;
I sintomi a carico dell’umore si associano a modificazioni dell’ideazione, a
sintomi fisici e neurovegetativi;
Hanno generalmente decorso periodico, cioè sono caratterizzati da episodi
(generalmente della durata di mesi) in cui la persona soffre, che si ripetono più
volte nella vita.
La Depressione ha conseguenze serie
- Compromissione del funzionamento sociale e lavorativo
- Aumento di co-morbidità di patologie psichiatriche e mediche
- Aumento del rischio di mortalità tra gli individui depressi
Oltre il 50 % delle persone che ne sono affette non vengono curate per:
mancata diagnosi
ignoranza (la depressione è “normale” in certe condizioni)
pregiudizi (depressione = debolezza caratteriale = vergogna)
Circa il 40% dei pazienti depressi riconosciuti non sono trattati
La Depressione è spesso sottodiagnosticata e trattata in modo inadeguato
Meno di 1/2 dei pazienti con Depressione Maggiore sono diagnosticati come
depressi
Meno di 1/2 di tutti i pazienti depressi riconosciuti ricevono una qualsiasi forma di
terapia
Solo circa 1/4 dei pazienti depressi riceve una terapia antidepressiva adeguata per
dose e durata
Solo 1/3 dei pazienti trattati con SSRI ottengono una risposta soddisfacente
Se non trattata, la frequenza di suicidio è del 15%
I SINTOMI DELLA DEPRESSIONE
Sintomi psichici Sintomi fisici e neurovegetativi
Umore Anoressia/iperfagia
Tristezza Calo di peso o aumento di peso
Anedonia (perdita di piacere) Stipsi
Irritabilità Calo della libido/disfunzioni
sessuali
Ansia Insonnia/o ipersonnia
Sfera cognitiva Dolori (cefalea)
Autosvalutazione Astenia
Idee di colpa
Insicurezza/incapacità Sintomi comportamentali
Deficit di concentrazione Rallentamento (irrequietezza,
Difficoltà di agitazione)
memoria/rallentamento Adinamia, riduzione attività ed
ideativo interessi
Visione pessimistica della realtà Trascuratezza
Idee di morte Facilità al pianto
Espressione triste, melanconica
Episodio Depressivo Maggiore caratteristiche cliniche
a. Presenza di 5 o più dei seguenti sintomi (obbligatorio uno dei primi due indicati)
presenti costantemente per almeno 2 settimane consecutive, che rappresentano
un evidente cambiamento rispetto al precedente funzionamento del soggetto.
Umore depresso o irritabile
Perdita di interesse o piacere in gran parte delle attività
Modificazioni significative dell’appetito (perdita di peso/aumento di peso)
Modificazioni del sonno (insonnia o ipersonnia)
Astenia, mancanza di energie
Sentimenti di inadeguatezza o di colpa
Diminuita capacità di concentrazione, nel pensare e nel prendere decisioni
Ideazione /atti suicidari
b. i sintomi non soddisfano i criteri diagnostici dell’episodio misto
c. presenza di un disagio clinicamente significativo o una compromissione del
funzionamento sociale, lavorativo etc..
d. i sintomi non sono dovuti ad una condizione medica generale o agli effetti di
sostanze (droghe, farmaci)
e. il quadro clinico non è giustificato da un lutto.
Diagnosi
Presenza di almeno un episodio depressivo maggiore
L’episodio depressivo maggiore non deve essere meglio inquadrabile come
parte del disturbo schizoaffettivo, o essere parte del quadro clinico della
schizofrenia o di altri disturbi psicotici
Non è mai stato presente un episodio maniacale, misto o ipomaniacale
Forme cliniche
Con manifestazioni psicotiche
Con manifestazioni melanconiche (tristezza vitale, anedonia, areattività,
risveglio precoce, peggioramento al mattino, sentimenti di colpa, inappetenza e
calo ponderale)
Con manifestazioni catatoniche (Grave rallentamento psicomotorio fino al
negativismo estremo con resistenza a tutte le istruzioni e mantenimento di
posture rigide o mutismo)
Con manifestazioni atipiche ( ipereattività dell’umore, ipersonnia, iperfagia,
peggioramento serale, debolezza e pesantezza agli arti)
Ad andamento stagionale
Ad esordio post-partum
Decorso
Depressione maggiore Episodio Singolo
Depressione maggiore Ricorrente
Depressione maggiore Cronica
(la sintomatologia, di entità analoga a quella della Depressione maggiore, persiste per
più di 2 anni, in assenza di remissioni di durata superiore ai due mesi)
o Esordio più frequentemente lento e progressivo
o Spesso presenti eventi di vita stressanti all’esordio
o Decorso episodico (fase di esordio, fase di stato, fase di remissione)
o Gli episodi depressivi maggiori hanno una durata media di 6-9 mesi (DSMIV,TR,
2000), ma nel 40% dei casi i soggetti affetti rimangono sintomatici per oltre 1
anno (Keller et al,1992)
o In circa il 60% dei casi ad un primo episodio depressivo ne segue un secondo,
ma il rischio di ricorrenza aumenta con l’andar del tempo e ad ogni successivo
episodio (Lavori et al,1994)
o Senza alcun trattamento profilattico, il tasso di ricorrenza dopo il secondo/terzo
episodio va dal 60 al 85% dei casi (Keller et al,1992,Thase, 1996;Kupfer ,1992)
o La depressione assume un andamento cronico, continuo, in circa 1/3 dei casi
(Keller et al,1995)
Disturbo distimico
Diagnosi
a. Presenza di umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni,
per almeno due anni
b. Presenza di due o più dei seguenti sintomi:
appetito ridotto o aumentato
insonnia o ipersonnia
scarsa energia o affaticabilità
bassa autostima
difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni
sentimenti di disperazione
c. Durante i primi due anni del disturbo il soggetto non è mai stato libero da sintomi
per più di due mesi
d. Durante i primi due anni non si è verificato mai un episodio depressivo maggiore
e. Non si è mai verificato un episodio maniacale, ipomaniacale, misto o ciclotimico
f. Il disturbo distimico non deve manifestarsi esclusivamente durante un disturbo
psicotico
g. I sintomi depressivi non devono essere attribuibili agli effetti di sostanze o di una
malattia somatica
h. I sintomi devono provocare una sofferenza clinicamente significativa o un
maladattamento sociale o lavorativo
Decorso
Esordio in età adulto-giovanile (forma ad esordio precoce: < 21anni; forma ad
esordio tardivo: > 21 anni)
Esordio subdolo ed insidioso
Decorso con sintomatologia depressiva attenuata, persistente (per definizione
oltre i due anni), fluttuante (mai remissione completa dei sintomi per più di due
mesi)
Possibilità di associazione con disturbi d’ansia e con alcolismo
Possibilità di complicanza con episodi depressivi maggiori (depressione
“doppia”)
Tassi di suicidio 4 vv maggiori negli uomini (negli anziani fino a 10 vv )
Molti suicidi nei maschi sono mascherati da morti accidentali
Gli uomini si mostrano più determinati a morire e utilizzano mezzi più letali
Il suicidio è la seconda causa di morte negli uomini tra i 15 e i 34 anni
Individuazione della D e un adeguato trattamento per prevenire il suicidio!!
Disturbo bipolare
E’ un disturbo caratterizzato dall’alternarsi di episodi depressivi tipo maggiore ed
episodi di euforia patologica (maniacali o misti = disturbo bipolare I) o ipomaniacali =
disturbo bipolare II); nella ciclotimia si alternano episodi depressivi minori e ipomania
in modo continuo
Insorge mediamente fra i 20-30 anni
Colpisce ugualmente i due sessi (1:1) nella forma bipolare I; nella forma bipolare II
prevalenza femminile (M:F/ 1:2)
Ha un’evidente familiarità (20-25% nei parenti di I grado; concordanza del 70%
circa nei gemelli monozigoti)
Caratteristiche cliniche del Disturbo Bipolare
Almeno un episodio di mania o ipomania o stato misto
Solitamente associati episodi di depressione maggiore
Oscillazione ciclica tra le due polarità dell’umore
In caso di mania o depressione gravi, possibile la presenza di sintomi psicotici
Sintomi Mania
Sintomi psichici Sintomi fisici e neurovegetativi
Umore • Anoressia/ iperfagia
• Ipertimia • Calo di peso Stipsi
• Disforia • Aumento della libido
• Irritabilità
Sfera cognitiva • Insonnia
• Ipertrofia dell’ Io • Aumento energie
• Idee /deliri di grandezza do di persecuzione
Sintomi comportamentali
• Accelerazione /fuga delle idee • Logorrea
• Distraibilità • Abbigliamento vistoso
• Comportamento sociale disinvolto, eccessivo
• Tendenza eccessiva a spese ed agli acquisti
• Irrequietezza,agitazione
• Aumento attività ed interessi (estrema incostanza)
Aspetti clinici dell’ Episodio Maniacale
Umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo o irritabile, per almeno
un settimana (o di qualsiasi durata se necessaria la ospedalizzazione), espresso da
alcuni sintomi e alterazioni del comportamento tipiche (almeno 3)
Autostima ipertrofica/grandiosità
Ridotto bisogno di sonno
Loquacità aumentata/logorrea
Fuga delle idee (o esperienza soggettiva equivalente)
Distraibilità
Aumento delle attività finalizzate o agitazione psicomotoria
Eccessivo coinvolgimento in attività ludiche con potenziali conseguenze dannose
I sintomi non hanno le caratteristiche di un episodio misto
Presenza di marcata compromissione del funzionamento lavorativo o sociale
La sintomatologia non deve essere dovuta agli affetti di sostanze o dovute ad una
condizione medica generale
Episodio ipomaniacale
Presenza di un umore persistentemente elevato, espansivo, irritabile per
almeno 4 giorni
Durante il periodo di alterazione dell’umore devono essere stati presenti e
persistenti ad un livello significativo almeno 3 o più dei seguenti sintomi:
Autostima ipertrofica, grandiosità
Diminuito bisogno di sonno
Maggiore loquacità rispetto al solito o spinta continua a parlare
Fuga delle idee o e
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