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La lettura e la scrittura dovrebbero diventare automatiche

dalla terza elementare in poi. La difficoltà di lettura può essere

più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella

scrittura, nel calcolo e, talvolta, anche in altre attività mentali;

queste tre abilità infatti (lettura scrittura e aritmetica)

presentano delle basi comuni.

Inoltre, una “sottocategoria” della dislessia evolutiva riguarda i

bambini con un precedente Disturbo Specifico del Linguaggio

(Dislessia Fonologica).

La dislessia non è causata da un deficit di

intelligenza né da problemi ambientali o psicologici

o da deficit sensoriali o neurologici anzi, sono

bambini intelligenti e creativi.

Il rendimento scolastico è spesso discontinuo

portando gli insegnanti a credere che il bambino

abbia difficoltà logica; in realtà la difficoltà

maggiore consiste nel decifrare il codice scritto

per compiere ragionamenti.

Studi approfonditi dimostrano che il bambino

dislessico durante la lettura presenta una scarsa

attivazione dei meccanismi cerebrali deputati alla

lettura, alla quale corrisponde una eccessiva

attivazione di aree cerebrali deputate ad altre

attività.

È stato inoltre dimostrato come alcune

competenze come ad esempio quelle linguistiche,

metalinguistiche, visuospaziali etc sono

compromesse solo nella loro funzionalità reciproca

e non distintamente.

Come si manifesta la

dislessia

Le ricerche più recenti sull’argomento

confermano l’ipotesi di un origine

costituzionale della Dislessia Evolutiva; ci

sarebbe cioè una base genetica e biologica

che origina la predisposizione al disturbo.

La Dislessia tende, infatti, ad essere

presente in più membri della stessa

famiglia, anche se con intensità diversa.

Le difficoltà di lettura e scrittura possono

essere notate fin dall’ultimo anno di scuola

materna (se si svolgono esercizi di

pre-lettura e pre-scrittura) o in prima

elementare.

Nella dislessia evolutiva ciò che è distolto è

la correttezza e la rapidità con cui si legge,

la comprensione del testo è variabile,

generalmente buona o sufficiente.

Riguardo la correttezza di lettura ecco

alcuni degli errori tipici: 1) Errori di

tipo visivo: scambio di lettere che hanno

tratti visivi simili o speculari ( “e” con “a”,

“r” con “e”, “m” con “n”, “b” con “d”, “p”

con “q” etc). 2)

Errori di tipo fonologico: scambio di

lettere che hanno la stessa “radice” (“f”

con “v”, “c” con “g”) etc.

Spesso il bambino con dislessia evolutiva non

riesce ad imparare le tabelline e alcune

informazioni in sequenza come le lettere

dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi

dell'anno; può fare confusione per quanto riguarda

i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra;

ieri/domani; mesi e giorni) e può avere difficoltà a

esprimere verbalmente ciò che pensa.

In alcuni casi sono presenti difficoltà in alcune

abilità motorie, nel calcolo, nella capacità di

attenzione e di concentrazione.

Il bambino ha difficoltà a copiare dalla

lavagna e a prendere nota delle istruzioni

impartite oralmente. Talvolta perde la

fiducia in se stesso e può avere alterazioni

del comportamento.

Sono molti, infatti, i bambini dislessici

non diagnosticati ad accusare ansia da

prestazione, depressione e scarsa

autostima.

I disturbi di scrittura associate alla dislessia

evolutiva sono detti “Disortografie” cioè difficoltà

nel realizzare i processi di correzione automatica

del testo. Gli errori si distinguono in:

1) Errori fonologici

– Scambio grafemi (b-p, b-d, f-v, r-l, p-q, a-e)

– omissioni o aggiunte di lettere o sillabe

– inversioni (il-li)

– grafema inesatto (sh,sch, ghi)

2) Errori non fonlogici

- Separazioni illegali (in-sieme)

- Fusioni illegali (“lacqua”, “nonèvero”)

- Scambio grafema omofono (“quore”, quaderno,

squola)

- Omissione o aggiunta di h

3) Altri errori

- Accenti

- Doppie

Riguardo lo stile di apprendimento, è stato

rilevato che nei bambini dislessici l’acquisizione

delle abilità connesse alle prime fasi dello

sviluppo (parlare, camminare etc..) è stata più

lenta rispetto alla media. Inoltre, la capacità di

lettura e scrittura è inferiore alla vivacità

intellettiva; ha difficoltà a mantenere

l’attenzione, gli riesce difficile concentrarsi ed

è molto vivace. Riesce bene agli esami orali ma

ha scarsi risultati a quelli scritti.


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Disturbi dell'apprendimento e del comportamentoDislessia. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Dalla diagnosi al trattamento, Cos’è la dislessia, Come si manifesta la dislessia, Efficienza intellettiva, Lettura nelle componenti di Correttezza e Rapidità di un brano, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disturbi dell'apprendimento e del comportamento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Epasto Concetta.

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