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Disturbi dell'apprendimento e del comportamento – ADHD

Appunti di Disturbi dell'apprendimento e del comportamentoADHD. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e... Vedi di più

Esame di Disturbi dell'apprendimento e del comportamento dal corso del docente Prof. C. Epasto

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adhd

ADHD

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo

evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e

concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi

problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il

proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da

raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che l’ADHD non è

una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il

risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema

dovuto alla «cattiveria» del bambino.

L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la

scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi

personali. E’ un problema che genera sconforto e stress nei genitori e negli

insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione del comportamento del

bambino.

Sicuramente i genitori sono abituati a vedere come le altre persone reagiscono

al comportamento del bambino iperattivo: all’inizio, gli estranei tendono ad

ignorare il comportamento irrequieto, le frequenti interruzioni durante i

discorsi degli adulti e l’infrazione alle comuni regoli sociali. Di fronte alle

ripetute manifestazioni dell’assenza di controllocomportamentale del bambino,

queste persone tentano di porre loro stesse un freno all’eccessiva “esuberanza”,

non riuscendoci, concludono che il bambino sia intenzionalmente maleducato e

distruttivo. Forse i genitori sono anche abituati alle conclusioni a cui gli

estranei giungono, come ad esempio: «I problemi di quel bambino sono dovuti al

modo in cui è stato educato; sarebbe necessaria una maggiore disciplina,

maggiori limitazioni e anche qualche bella punizione. I suoi genitori sono

incapaci, incuranti, eccessivamente tolleranti e permissivi, e quel bambino è il

frutto della loro inefficienza».

Leggendo queste poche righe, i genitori si renderanno conto che, se da un lato

diventa necessario fare qualcosa per gestire il comportamento di questi bambini,

è anche vero, d’altro canto, che diventa urgente far capire agli altri adulti

quale sia la reale natura del problema dell’iperattività. E’ necessario che

tutte le persone, che interagiscono con i bambini con ADHD, sappiamo vedere e

capire le motivazioni delle manifestazioni comportamentali di questi ragazzini,

mettendo da parte le assurde e ingiustificate spiegazioni volte ad accusare e

ferire i loro genitori, già tanto preoccupati e stressati per questa situazione.

Innanzitutto è necessario scoprire se il bambino a cui state pensando, abbia

veramente un Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) oppure se sia

semplicemente irrequieto e con la testa tra le nuvole. Nessuna persona, che non

sia uno specialista (ad esempio, uno psicologo o un neuropsichiatra infantile),

si deve sentire autorizzata a decidere se quel bambino presenta o meno un ADHD.

Qui di seguito e nel sito si possono trovare descrizioni del disturbo per

fornire ai genitori e agli insegnanti una più chiara definizione del problema,

per far capire quali sono i comportamenti che dovrebbero essere ridotti e quali

invece possono essere considerati una semplice variabilità di temperamento del

bambino.

Disattenzione

I sintomi relativi alla disattenzione si riscontrano soprattutto in bambini che,

rispetto ai loro coetanei, presentano un’evidente difficoltà a rimanere attenti

o a lavorare su uno stesso compito per un periodo di tempo sufficientemente

prolungato.

Diversi autori sostengono che il deficit principale della sindrome sia

rappresentato dalle difficoltà d’attenzione, che si manifestano sia in

situazioni scolastiche/lavorative, che in quelle sociali. Dato che il costrutto

di attenzione è multidimensionale (selettiva, mantenuta, focalizzata, divisa),

le ultime ricerche sembrano concordi nello stabilire che il problema

maggiormente evidente nel DDAI sia il mantenimento dell’attenzione, soprattutto

durante attività ripetitive o noiose (Dogulas, 1983; Robertson et al., 1999).

Queste difficoltà si manifestano anche in situazioni ludiche in cui il bambino

manifesta frequenti passaggi da un gioco ad un altro, senza completarne alcuno.

A scuola si manifestano evidenti difficoltà nel prestare attenzione ai dettagli,

banali “errori di distrazione”, e i lavori sono incompleti e disordinati.

Insegnanti e genitori riferiscono che i bambini con DDAI sembra che non

ascoltino o che abbiano la testa da un’altra parte quando gli si parla

direttamente. Passando vicino al banco di un bambino iperattivo si può rimanere

colpiti dal disordine con cui gestisce il materiale scolastico e dalla facilità

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Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Disturbi dell'apprendimento e del comportamentoADHD. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione... ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disturbi dell'apprendimento e del comportamento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Epasto Concetta.

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