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Sindromi miotoniche

Le sindromi miotoniche sono un gruppo eterogeneo di miopatie genetiche, diverse sia per clinica che per eziologia, accomunate dal fenomeno della miotonia = incapacità di decontrarre rapidamente un muscolo, sia dopo una contrazione volontaria (miotonia clinica) sia dopo la percussione o la stimolazione elettrica (miotonia meccanica).

Classificazione delle sindromi miotoniche

Sindromi miotoniche non distrofiche

Malattie dei canali ionici:

  • Malattie dei canali del cloro (7q35):
    • Di Thomsen (AD)
    • Di Becker (AR)
  • Malattie dei canali del sodio:
    • Paralisi periodica iperkaliemica e normokaliemica
    • Paramiotonia congenita
    • Miotonia aggravata dal potassio
    • Miotonia fluttuante
    • Miotonia permanente
    • Miotonia responsiva all'acetazolamide

Distrofie miotoniche

DM1 o distrofia miotonica di Steinert (19q13.3)
DM2 (3q21.3): PROMM, DM2, PMD
DM3 (sul cr. 15)

Nella lezione il Sorbi si è occupato delle distrofie miotoniche, che credo siano le uniche importanti da sapere; alle altre farò dei cenni nel file in cui riunisco tutte le forme meno frequenti.

La prima distrofia miotonica (e fino a pochi anni fa l'unica) a venire identificata fu la distrofia miotonica di Steinert, nota fin dal 1909; nel 1994 è stata definita la distrofia miotonica di tipo 2, delle quali esistono tre varianti identificate negli anni successivi, e nel 2004 la DM3.

Sono tre malattie causate da geni diversi e clinicamente diverse, che hanno in comune:

  • La trasmissione autosomico-dominante
  • L'iperespansione di brevi sequenze nucleotidiche
  • Il fenomeno della miotonia
  • Il fatto che sono patologie multisistemiche, non colpiscono solo il muscolo ma praticamente tutti gli apparati

Distrofia miotonica di Steinert (DM1)

Incidenza: 1:10.000 nati vivi (nel mondo 2-14 su 100.000. +++ frequente in Canada: 189 / 100.000)
Rapporto M:F = 1:1

Mutazione del gene DMPK, cioè il gene della miotonina – proteina chinasi sul cromosoma 19 consistente in espansione abnorme di una sequenza di triplette CTG.

Caratteristiche principali:

  • Trasmissione autosomica-dominante
  • Coinvolgimento multisistemico
  • Presenza di fenomeno miotonico nei muscoli colpiti
  • Correlazione tra il numero delle ripetizioni di triplette CTG, la precocità dell'esordio e la gravità del quadro clinico:
    • DM1 Congenita
    • DM1 Infantile Grave
    • DM1 dell'Adulto
    • DM1 ad esordio tardivo

La distrofia miotonica di Steinert è una malattia multisistemica: gli organi costantemente coinvolti sono i muscoli scheletrici (in particolare quelli estrinseci dell'occhio, quelli masticatori e quelli distali degli arti) ma molto spesso sono presenti alterazioni patologiche anche a carico del corpo vitreo dell'occhio, degli annessi cutanei, dello scheletro, del cuore, del sistema endocrino, del sistema nervoso centrale.

Impegno muscolare

Nella distrofia di Steinert il coinvolgimento muscolare riguarda soprattutto i muscoli mimici, i muscoli masticatori e i muscoli distali degli arti: ad ogni modo tutta la muscolatura del corpo è interessata da debolezza e da facile affaticabilità.

Il coinvolgimento dei muscoli mimici e respiratori conferisce una facies tipica: ptosi palpebrale, guance cave, ipotrofia del muscolo temporale.

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Scienze mediche MED/26 Neurologia

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