Distrofinopatie
Le distrofinopatie sono miopatie genetiche primarie, dovute ad aberrazioni del gene che codifica per la distrofina. Questo gene è localizzato sul braccio corto del cromosoma X ed è uno dei più grandi del genoma umano. Sono malattie che colpiscono i maschi e sono trasmesse da femmine portatrici, che solo eccezionalmente possono presentare alcuni sintomi in forma molto attenuata. Le femmine infatti sono colpite solo quando il cromosoma X inattivato è quello sano. Non esistono invece maschi portatori sani della malattia.
Le mutazioni possono essere di vario tipo e comprendono sia sostituzioni nucleotidiche che delezioni. Quasi tutte hanno come effetto quello di causare l'assenza della distrofina, l'assenza parziale della stessa o la presenza di distrofine anomale, più piccole o più grandi del normale. La distrofina è una proteina di elevato peso molecolare, una proteina citoscheletrica appartenente alla famiglia delle spectrine, localizzata sul lato interno della membrana sarcolemmatica, dove la sua funzione è quella di formare un omotetramero che rinforza meccanicamente l'aggancio del disco Z alla membrana della fibra muscolare durante la contrazione.
Distrofia muscolare di Duchenne
Una delle forme più gravi di distrofia muscolare è la distrofia muscolare di Duchenne. La sintomatologia inizia verso i 4-5 anni con disturbi della deambulazione, difficoltà nel correre e nel salire le scale, impossibilità di alzarsi da terra. Questa patologia è caratterizzata da una progressiva degenerazione dei muscoli che si indeboliscono fino alla paralisi totale, costringendo il bambino o il ragazzo alla carrozzella. Il decorso è progressivo fino alla morte per insufficienza respiratoria o cardiaca, visto che anche il miocardio è colpito, tra i 20 e i 30 anni.
Distrofia muscolare di Becker
L'altra forma di distrofia è la distrofia muscolare di Becker, una forma più benigna, ad esordio più tardivo (mediamente esordisce intorno agli 11 anni), visto che in questo caso la distrofina non è assente del tutto: o la sua assenza è parziale o la proteina è in forma anomala. In questa variante della patologia, la debolezza muscolare è soprattutto a carico della muscolatura prossimale degli arti. Il decorso è molto variabile, con deambulazione in genere possibile fino ai 20-30 anni.
In entrambe le malattie si osserva una progressiva sostituzione del tessuto muscolare con tessuto fibroso e l'intelligenza è in genere conservata, anche se nella forma di Duchenne vi può essere un certo ritardo mentale.
Ricordiamo, infine, la distrofia miotonica o malattia di Steinert, una malattia genetica a trasmissione dominante, che colpisce...