Disturbo specifico dell'apprendimento
Caso più emblematico di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) -> disturbo specifico nell’apprendimento della decodifica di lettura (lettura decifrativa) -> dislessia.
Dislessia
La dislessia è largamente conosciuta sia per la sua diffusione, sia per la sua potenziale alta specificità. Infatti sono abbastanza frequenti i casi in cui sono totalmente rispettati i fattori di inclusione: il bambino è intelligente, di buone condizioni socioculturali, senza problemi emotivi rilevanti, ha fruito di un normale insegnamento, eppure presenta, sin dalla prima elementare, una sorprendente difficoltà nell’apprendimento della lettura che permane anche dopo che sono stati avvitati sforzi notevoli per aiutarlo.
Un altro elemento che colpisce nella dislessia è la familiarità del disturbo, ovvero la sua comparsa anche in un genitore, o un parente, o un fratello. Per dislessia si deve intendere solo uno specifico disturbo nell’automatizzazione (velocità) e nella correttezza della lettura.
Disortografia
Per disortografia solo uno specifico disturbo nella correttezza della scrittura (intesa come processo di trascrizione tra fonologia e rappresentazione grafemica della parole, da distinguere dalla correttezza morfosintattica).
Disgrafia
Per disgrafia una specifica difficoltà nella realizzazione manuale dei grafemi e quindi nel grafismo (di cui la calligrafia rappresenta un’esemplificazione emblematica).
Problemi aperti nella valutazione di dislessia e disortografia
Quali strumenti usare e quali parametri considerare per integrare la valutazione clinica. Per valutazione clinica intendiamo l’accertamento dell’impatto che le difficoltà in lettura o in ortografia hanno nella vita di tutti i giorni con particolare attenzione non solo alle problematiche presenti nello studio e nella riuscita scolastica, ma anche alle possibili ripercussioni sul piano emotivo e relazionale.
Se due clinici usano strumenti diversi scegliendo per esempio tra lettura di un brano, liste di parole o di non parole, oppure tra scrittura spontanea, dettato di un brano, di parole e di non parole e inoltre usano parametri diversi per definire la fascia critica, può accadere che giungano a valutazioni diverse.
Un problema aperto è il riferimento a misure normative diverse, come ad esempio sillabe al secondo, secondi per sillaba, tempi totali di esecuzione, medie e deviazioni standard o percentili. Valutazione psicometrica: prove, parametri (velocità - fluenza - e accuratezza). Dilemma delle sillabe al secondo o secondo per sillaba -> non sono due misure equivalenti.
Quando si entra in un contesto clinico la questione è molto delicata; per fare diagnosi si fa una forzatura per mezzo di...
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