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Diritto dell'Unione Europea

Principio di attribuzione

L'Unione agisce solo nei limiti delle competenze attribuite dagli stati membri dei trattati (art. 5 p. 2 TUE); secondo le procedure, condizioni e finalità da essi previste. Le istituzioni attuano tra loro una leale cooperazione (art. 13 p. 2).

Limiti del principio di attribuzione: l'art. 352 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea prevede la possibilità di conferire nuove competenze all'Unione oltre a quelle espressamente previste dai trattati senza essere necessaria una revisione dei trattati. Limitato anche dalla teoria dei poteri impliciti: l'Unione Europea deve ritenersi dotata anche di tutti quei poteri che sono necessari per garantire che i poteri esplicitamente conferiti siano esercitati nel modo più efficace.

Competenze dell'Unione

  • Competenze esclusive dell'Unione (art. 2 p. 1): sancisce che quando i trattati attribuiscono all'Unione una competenza esclusiva in un determinato settore, solo l'Unione può legiferare e adottare atti giuridicamente vincolanti.
  • Competenze concorrenti (art. 2 p. 2): prevede che quando i trattati attribuiscono all'Unione una competenza concorrente con quella degli stati membri, l’Unione e gli stati membri possono adottare atti giuridicamente vincolanti; gli stati membri in questo campo esercitano la loro competenza nella misura in cui l'Unione non ha esercitato la propria (mercato interno, politica sociale, ambiente ecc.).
  • Competenze di sostegno, coordinamento o completamento (art. 2 p. 5): in taluni settori e alle condizioni previste dai trattati, l'Unione ha la competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l’azione degli stati membri ma non si sostituisce alla loro competenza in questi settori.

Principio di sussidiarietà

(art. 5 p. 3): nei settori che non sono di sua competenza esclusiva, l'Unione interviene solo se gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli stati membri. Le istituzioni dell'Unione lo applicano conformemente al protocollo sull'applicazione di sussidiarietà e proporzionalità.

Principio di proporzionalità

(art. 5 p. 4): prevede che il contenuto e la forma dell'azione dell'Unione si limitino a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi dei trattati. Limita la loro possibilità di porre delle eccezioni alle libertà previste dai trattati o agli obblighi. La corte di giustizia ha ricordato che tale principio, secondo una costante della corte stessa, richiede che gli atti dell'Unione non superino i limiti di quanto necessario per il conseguimento degli scopi legittimi perseguiti dalla normativa.

Principio di leale cooperazione

(art. 4 p. 3 comma 2 e 3): i trattati internazionali devono essere rispettati. La corte di giustizia ha interpretato queste norme sotto forma di leale cooperazione degli stati membri nei confronti dell'Unione Europea; la corte ha ricavato obblighi specifici per i vari stati membri; obbligo per il giudice nazionale di garantire la tutela dei singoli individui riconosciuti dal diritto dell'Unione.

Altri principi e aspetti del diritto dell'Unione Europea

Principio di assimilazione: lo stato membro deve sanzionare le violazioni del diritto dell'Unione in termini analoghi rispetto alle violazioni del diritto interno comparabili.

Integrazione differenziata o flessibile: dedicata all'analisi della possibilità che il diritto dell'Unione Europea sia applicato in maniera differenziata nei vari stati membri (carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea; politica estera e sicurezza comune).

Cooperazione rafforzata: trattati per promuovere la realizzazione degli obiettivi dell'Unione, proteggere i meccanismi dell'Unione.

Cittadinanza dell'Unione Europea

(trattato di Maastricht) chiunque sia cittadino di uno stato membro è anche cittadino dell'Unione Europea (Art. 9); (es. madre e bambina cinese).

Capo V: diritto di circolazione, diritto di voto, diritto di eleggibilità, diritto di petizione (tutti diritto allo stesso livello dello stato in cui risiedi).

Acquisto e revoca della cittadinanza europea

Se un cittadino è in possesso anche di una cittadinanza di un altro stato membro, uno stato membro dell'Unione Europea può revocare a un cittadino dell'Unione la sua cittadinanza, conferita per naturalizzazione, qualora ottenuta in maniera fraudolenta anche rendendolo apolide, se viene rispettato il principio di proporzionalità.

Diritto di soggiorno e libera circolazione

Art. 21 prevede che ogni cittadino dell'Unione ha diritto di circolare e soggiornare nel territorio degli stati membri. Direttiva 2004/38: diritto libera circolazione e soggiorno dei cittadini europei e dei loro familiari.

Limiti allo spostamento

Per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica ma non per fini economici.

Diritti dei cittadini europei

I cittadini europei residenti in uno stato membro di cui non sono cittadini hanno comunque diritto di voto e diritto di eleggibilità (diritto di elettorato attivo e passivo).

Diritto di petizione

Qualsiasi cittadino dell'Unione (persona fisica o giuridica) ha diritto di presentare individualmente o in associazione una petizione al parlamento europeo su una materia che concerne l'Unione. Art. 24 comma 2 prevede che ogni cittadino ha il diritto di petizione dinanzi al parlamento europeo conformemente all'art. 227 qualsiasi persona fisica o giuridica che risiede in uno stato membro.

Mediatore europeo

Trasmette relazione al parlamento europeo o agli organi interessati. Ogni anno presenta anche i risultati delle sue indagini. Organo individuale.

Tutela diplomatica

Ogni cittadino dell'Unione gode nei paesi terzi tutela diplomatica alle stesse condizioni dei cittadini del medesimo stato.

Principio equilibrio istituzionale

I rapporti tra le istituzioni europee devono conformarsi al reparto di competenze.

Direttiva 2015/637

Direttiva del Consiglio sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati nei paesi terzi. Art. 6 assenza di rappresentanza: corrispondente ad una situazione in cui uno stato membro non possiede un'ambasciata in uno stato terzo. Art. 10: cooperazione e coordinamento tra gli stati.

Parlamento europeo

(democrazia rappresentativa) è un'istituzione di tipo parlamentare che rappresenta i popoli dell'Unione europea, ed è l'unica istituzione europea ad essere eletta direttamente dai cittadini dell'Unione. Esercita la funzione legislativa dell'Unione Europea assieme al Consiglio dell'Unione Europea e in alcuni casi stabiliti dai trattati ha il potere di iniziativa legislativa, che generalmente spetta alla Commissione Europea.

Diritto di accesso a documenti

Delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione (art. 15 p. 3).

Art. 16 p. 1

Prevede che l'Unione dispone di un quadro istituzionale che mira a perseguire i suoi interessi e l’efficacia delle sue azioni. Tali istituzioni sono:

  • Parlamento europeo
  • Consiglio europeo: istituzione formata dai capi di stato o di governo degli stati membri. Esso ha una posizione particolare perché prende le decisioni fondamentali per le azioni dello sviluppo e integrazione dell'Unione Europea. Ha funzioni della sicurezza comune e politica estera.
  • Consiglio: formato da rappresentanti di stati membri ma non da capi di stato ma solo da ministri.
  • Commissione europea
  • Corte di giustizia
  • Banca centrale europea
  • Corte dei conti

Organi ausiliari

  • Comitato economico e sociale
  • Comitato delle regioni
  • Comitato in materia di trasporti
  • Mediatore europeo
  • Comitato politico di sicurezza

Agenzie di sicurezza europea

  • Frontex (tutela frontiere)
  • Eurojust
  • Europol
  • EEA

Principio dell'equilibrio istituzionale

Equilibrio istituzionale: art. 13 ciascuna istituzione dell'Unione Europea agisce nei limiti delle attribuzioni che le sono conferite dai trattati secondo le procedure, condizioni e finalità da esse previste. Ripartizione di competenze tra le istituzioni.

Trattato di Lisbona

Art. 295 il parlamento europeo, il consiglio e la commissione procedono a reciproche consultazioni e definiscono di comune accordo le modalità della cooperazione; a questo scopo possono concludere accordi interistituzionali che possono assumere carattere vincolante.

Parlamento europeo

È la rappresentazione dei cittadini dell'Unione; assume tale nome con l'atto unico europeo del 1986; art. 14 non prevede un numero fisso ma stabilisce che non possono essere più di 750 escluso il presidente; a ciascun stato membro non possono essere assegnati più di 90 seggi; la sua composizione è all'unanimità; elezione a suffragio universale diretto libero e segreto: i membri hanno un mandato di 5 anni.

Procedimento elettorale

Non esiste un sistema di voto uniforme per l'elezione degli eurodeputati; piuttosto, ogni stato membro è libero di scegliere il proprio sistema, fatte salve alcune restrizioni:

  • Il sistema deve essere una forma di rappresentazione proporzionale, sotto la lista del partito o il sistema di voto unico trasferibile.
  • L'area elettorale può essere suddivisa se ciò non influisce generalmente sulla natura proporzionale del sistema elettorale.

Funzioni e poteri parlamento europeo

Ha il potere di adottare risoluzioni su qualsiasi questione che riguardi l'Unione; la corte di giustizia ha fatto esplicito riferimento alla competenza del parlamento nel deliberare su qualsiasi questione concernente le comunità sulla competenza di adottare risoluzioni su queste questioni e invitare i governi ad agire.

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tyrone.colletta.tc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "Giustino Fortunato" di Benevento o del prof Staiano Fulvio.
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