Appunti di diritto tributario
Corso: professioni contabili
Esame: 6 CFU
Fonti del diritto tributario
Lezione del 17 settembre 2017
Le fonti del diritto tributario si distinguono secondo provenienze e procedimento della loro formazione in:
- Fonti nazionali;
- Fonti internazionali;
- Fonti europee.
Esse operano congiuntamente nell'ordinamento italiano.
Fonti nazionali
- Costituzione italiana e leggi costituzionali;
- Leggi ordinarie e atti aventi forza di legge (decreto-legge e decreto legislativo);
- Regolamenti governativi/ministeriali/interministeriali.
Questi livelli sono coordinati secondo due criteri:
- Gerarchico → con due fonti aventi diversa forza quella più forte prevale sulla più debole.
- Cronologico → con due fatti aventi uguale forza di legge prevale quella successiva (vale solo per norme di stesso livello).
Una norma giuridica può essere modificata/abrogata solo da una norma successiva di pari livello o con forza più elevata. Circolari → mezzo utilizzato dal ministero e dall’agenzia delle entrate per spiegare come vengono applicate delle norme → non sono fonti del diritto tributario.
Lezione del 18 settembre 2018
Fonti del diritto internazionale
I soggetti del diritto internazionale sono gli stati che s’accordano tra loro. A livello internazionale non c’è un organo come ad esempio il Parlamento o un governo → vi è un ordinamento poco strutturato → è un insieme di vari stati. Le fonti: l’art. 38 dello statuto della Corte Internazionale di Giustizia determina tre fonti del diritto internazionale:
- Convenzioni o accordi internazionali → le regole si fanno con accordi bilaterali o multilaterali.
- Consuetudini internazionali → comportarsi in un certo modo nella convinzione che tutti debbano comportarsi in quel modo.
- Principi generali del diritto riconosciuti dalle nazioni civilizzate.
Le convenzioni internazionali vengono negoziate tramite patti bilaterali o multilaterali. In questo modo si raggiungono degli accordi che però non sono ancora produttivi nei singoli stati. Secondo l’art 80 Cost. le camere autorizzano con la legge la notifica delle convenzioni internazionali → inerenti questioni finanziarie e modificazioni di legge. Quindi viene fatta una legge ordinaria dello stato trasformandosi in norma del diritto nazionale. Entra così in vigore nei vari stati → dalla data prestabilita dall’accordo. Rettifica del parlamento sotto forma di ordine di esecuzione → ordina l’applicazione della convenzione senza la sua completa trascrizione. Tra norma nazionale e norma internazionale prevale la norma internazionale perché proviene da una norma di legge successiva cioè prevale sulle norme precedenti riguardanti lo stesso argomento. Nel caso in cui la norma nazionale sia successiva a quella internazionale si applica comunque quella internazionale. Questo perché vi sono due elementi da considerare:
- Principio di specialità → quando un caso concreto è riconducibile a 2 norme si applica la norma più specifica per quanto riguarda il caso concreto → contiene più elementi di dettaglio e si applica ad un numero più circoscritto di persone. La norma specifica sopravvive anche alla norma generale successiva. Essa consente di giustificare la prevalenza della norma internazionale sulle nazionali successive.
- Le norme nazionali che vanno contro le norme internazionali sono incostituzionali. Questo perché l’art. 117 cost. Dice che vanno rispettati gli obblighi internazionali.
Normativa europea
- Fonti di diritto originario → trattato UE (TUE) e il trattato sul funzionamento dell’unione europea → modificati dal 2007 e entrati in vigore nel 2009. Essi individuano gli obiettivi europei e gli obiettivi dei vari organi.
- Fonti di diritto derivato.
I trattati entrano in vigore anche se non regolati da una norma nazionale. Secondo l’articolo 11 della costituzione l’Italia consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni.
Lezione 24 settembre 2018
Con i trattati europei gli stati hanno limitazioni alla sovranità. Diritto derivato → attraverso il quale l’unione europea cerca di realizzare gli obiettivi europei. Le fonti di diritto derivato dell’unione europea sono: (art 288 trattato sul funzionamento dell’unione europea)
- Regolamenti europei → ha portata generale, esso è obbligatorio in tutti i suoi regolamenti ed è direttamente applicabile in ciascun degli stati membri.
- Portata generale → Diretto a tutti gli stati membri; sono vincolati da questo regolamento non solo gli stati ma anche tutti i cittadini dello stato. È obbligatorio in tutti i suoi elementi → gli stati non devono e non possono aggiungere niente, fonte di estrema rigidità e non consente aggiustamenti. Diret tamente applicabile in ciascuno stato → quando il regolamento è pubblicato nella gazzetta ufficiale dell’unione europea, il giorno in cui diventa obbligatorio diventa obbligatorio per tutti, non ci sono atti interni di attuazione. Viene usata quando l’unione europea vuole essere sicura che valga la stessa regola in tutti gli stati membri.
- Direttive europee → è disciplinata nell’art. 288 al terzo comma, essa vincola lo stato membro a cui è volta per quanto riguarda il risultato da aggiungere, salvo restando una competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi. Caratteristiche:
- Vincola lo stato membro cui è rivolta: vincola lo stato e non il cittadino; può essere diretta anche solo ad alcuni stati. La direttiva si pone come uno strumento che si adatta più facilmente negli stati a cui è diretta, visto che sono gli stati stessi a decidere come attuarla. Obbliga gli stati a recepire la direttiva, dando quindi un certo tempo agli stati (ad esempio due tre anni) per recepirla. Spesso l’Italia non recepiva le direttive europee e dopo varie sollecitazioni (non solo l’Italia ma anche gli altri stati) → l’unione europea ha reagito e se la direttiva non è attuata entro il termine e se la direttiva è sufficientemente determinata (gli stati avrebbero solo da ricopiarla) la direttiva produce gli stessi effetti del regolamento cioè direttamente applicabile.
- Decisioni e raccomandazioni (che hanno una rilevanza molto modesta). Efficacia orizzontale non è solo lo stato coinvolto ma tutti coloro che stanno nello stato, anche → i cittadini. In linea di principio i regolamenti hanno portata orizzontale mentre le direttive hanno efficacia verticale perché sono dirette allo stato (semi orizzontale in realtà perché se non vengono attuate dallo stato sono comunque applicabili anche ai cittadini).
Il diritto europeo prevale sul diritto internazionale → se il fondamento della diretta applicabilità sta nella rinuncia che lo stato ha fatto di una parte della propria sovranità → lo stato italiano non ha più le competenze di disciplinare quella materia nemmeno in trattati internazionali.
Possibili domande
Tra una legge nazionale dello stato o un decreto legislativo o un decreto-legge e un regolamento europeo quale delle due prevale? Tra una direttiva europea e un regolamento governativo quale prevale?
Lezione del 25 settembre 2018
Principi costituzionali
Articolo 23 Cost. Stabilisce che nessuna prestazione patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
Nella nostra costituzione sono presenti delle riserve di legge perché su materie ritenute particolarmente delicate (incidenza notevole sulle persone) si ritiene che le scelte debbano essere prese dal parlamento (organo di rappresentanza popolare). La riserva di legge dice che alla base di un tributo deve esserci un atto avente forza di legge riferibili al parlamento e non un regolamento del governo o dei singoli ministeri. Non tutte le riserve di legge sono uguali e hanno diversa forza che viene espressa:
- Riserva di legge assoluta → La disciplina deve essere assolutamente dettata da un atto avente forza di legge.
- Riserva di legge relativa → Pur dovendoci essere un atto avente forza di legge è ammesso anche un regolamento. Fino a dove per forza arrivare la legge? Da dove può essere utilizzato un regolamento? Elementi che devono essere necessariamente regolati dalla legge:
- Presupposto di fatto del tributo → consiste in quel fatto o comportamento nella vita sociale espressivo di una ricchezza il cui possesso è assunto dal tributo alla base del tributo stesso. (esempio il possesso di un reddito è il possesso di una certa ricchezza che è posto a base dell’IRPEF e dell’IRES)
- Soggetti passivi → soggetti ai quali è riferibile il presupposto di fatto del tributo e quindi diventano debitori tributari.
- L’imponibile → costituisce la misurazione quantitativa della ricchezza espressa dal presupposto di fatto.
- L’aliquota di imposta → parte della ricchezza calcolata con l’imponibile. Applicando l’aliquota alla base imponibile si determina → L’IMPOSTA. Per quanto riguarda l’aliquota, essa deve essere prevista dalla legge e la loro individuazione non può essere demandata al potere esecutivo, ora è sufficiente che la legge fissi il livello massimo che il parlamento ritiene tollerabile per il soggetto debitore tributario. Questa precisazione si è raggiunta perché tradizionalmente una manovra di carattere politico sull’aliquota c’è sempre stata sui tributi locali (comuni) un esempio attuale può essere l’IMU. Ci sono stati anche casi dove la legge, oltre al livello massimo, ha stabilito anche il livello minimo di aliquota applicabile.
Art. 53 Cost. →
- Comma 1 → principio della capacità contributiva → tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il governo deve assumere la tassazione, ma rispettando la capacità contributiva del soggetto Prima parte (tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche) → impone un dovere → tutti devono destinare una parte delle proprie ricchezze allo stato. Il soggetto destinatario → TUTTI (non è presente la parola cittadini perché i tributi sono obbligatori anche a coloro che operano nel territorio italiano, utilizzando i vari servizi che vengono forniti dallo stato italiano, ad esempio servizi ospedalieri, ecc…). Seconda parte → Capacità contributiva → presupposto, parametro e limite di ogni fonte di tassazione. Essa significa capacità economica concreta ed attuale. Concretezza → deve essere reale e non potenziale. Attuale deve esserci oggi e non nel passato. Ricchezza → effettiva e presente. Indici diretti di ricchezza → reddito e il patrimonio → Sono definiti diretti perché esprimono ricchezza. L’Italia tassa molto i redditi e poco il patrimonio. Indici indiretti di ricchezza → consumo → il consumo viene utilizzato come indice di ricchezza per il semplice fatto che per consumare bisogna spendere ricchezza.
- Comma 2 → principio della capacità della progressività → più che proporzionalità → il sistema deve essere formato ad una tassazione non proporzionale ma con un’aliquota che cresce al crescere dei redditi. Questo dovere non riguarda il singolo tributo, ma l’intero sistema tributario.
Tributo
Elementi essenziali del tributo consistono:
- Doverosità della prestazione;
- Collegamento della prestazione alla spesa pubblica;
- Deve esserci un riferimento ad un presupposto economicamente rilevante.
Individuazione delle tradizionali specie di tributo:
- Imposta → è dovuta in presenza di una certa capacità contributiva.
- Tassa si caratterizza per essere dovuto in relazione all’esplicazione di una specifica attività dell’ente pubblico nei confronti del singolo soggetto.
- Contributo → (o tributo speciale) quando vi è uno specifico vantaggio di cui gode il soggetto per dei servizi resi nei confronti della generalità.
Lezione dell’8 ottobre 2018
Norme tributarie
Sostanziali → attengono al rapporto tributario sostanziale cioè al rapporto di debito/credito che lega l’ente d’espositore e il contribuente. Definiscono il presupposto di fatto, i soggetti passivi, l’imponibile e l’aliquota di imposta. Quando un soggetto passivo realizza il presupposto di fatto del tributo. Qual è la conseguenza dell’applicabilità di ciò che la norma prevede? Effetto legale, cioè disposto dalla legge, il sorgere dell’obbligazione tributaria. Quando si verificano i presupposti sorge automaticamente indipendentemente dalla volontà l’obbligazione tributaria. Disciplinano quindi il sorgere dell’obbligazione tributaria e a quali condizioni si produce questo effetto, e il modo d’essere e di svilupparsi dell’obbligazione tributaria. Mira a far acquisire all’ente pubblico le entrate necessarie a farlo funzionare.
Procedimentali → dicono come si attua l’obbligazione tributaria, come si arriva all’estinzione del soddisfacimento dell’interesse sottostante del creditore. Queste norme sono distinguibili in:
- Dicono al contribuente come deve procedere, sono basate sul modello dell’auto-tassazione, responsabilizzando il contribuente e ne fa il primattore della fase di attuazione tributaria. La legge stabilisce che lo stesso contribuente, alla fine del periodo di imposta, deve stabilire se ha avuto o no redditi, deve inquadrare i redditi nella giusta categoria. Il contribuente deve determinare il proprio reddito complessivo e deve liquidare da sé l’imposta e deve direttamente lui versare quanto dovuto. Alla fine, deve comunicare all’amministrazione finanziaria come ha adempiuto a tutti questi obblighi che la legge ha imposto al contribuente. Il contribuente si tassa direttamente e non è l’amministrazione a stabilire quante imposte doveva pagare il contribuente. tramite la dichiarazione dei redditi. Tutto ciò è disciplinato dalla legge e dai regolamenti.
- Dopo l’autotassazione ci sarà una fase di controllo e di reazione da parte dell’ente pubblico. Che è disciplinata da una serie di norme procedimentali. La legge attribuisce per le imposte sui redditi le agenzie delle entrate, la guardia di finanza. Ci sono atti che di solito si immaginano siano di pertinenza della polizia giudiziaria sono degli atti che possono essere compiuti in un ambito amministrativo ed essere compiuti anche da funzionari dell’agenzia delle entrate e che può fare anche perquisizioni personali. Disciplinano queste procedure attengono alla fase attuativa.
Cartella di pagamento → condono con cui si va a chiudere certe contestazioni. Rottamazione delle cartelle → chiudere queste pendenze che si sono manifestate. Essa è disciplinata da una serie di disposizioni molto articolata.
Processuali → quando sorge un conflitto tra un contribuente e l’ente pubblico (ad esempio lo stato) una controversia (esempio la notifica di accertamento) in uno stato democratico è il parlamento che deve stabilire quanto deve pagare il contribuente. Le circolari dell’agenzia delle entrate non costituiscono una fonte di diritto e non vincolano i contribuenti. Il parlamento è un’autorità giurisdizionale. L’ultima parola spetta al giudice. Nella materia tributaria vi è un apposito giudice → si tratta di un giudice speciale tributario che è presente in ogni provincia (giudici di primo grado) e in ogni regione (giudici di secondo grado) la corte di cassazione dove confluiscono tutte le sentenze dei giudici. Attendono al processo tributario.
Sanzionatorie → sono le norme attraverso le quali si va a punire il contribuente che non abbia rispettato le norme sostanziali e procedimentali. Oltre al dovuto e agli interessi si è introdotto un sistema punitivo. Come?
- Ipotesi che scatta sempre quando vi è un fatto di evasione è l’irrogazione di una sanzione speculativa pecuniaria. Essa aggiunge da un minimo di 90% ad un massimo di 180% delle imposte evase.
- In più nei fatti di evasione più gravi, dove il contribuente agisce in modo fraudolento può scattare anche la sanzione penale-criminale → ossia la reclusione.
Obbligazione tributaria → è un’obbligazione legale perché è prevista dalla legge e perché è imposta dalla legge e quindi è del tutto estranea la volontà del contribuente. L’obbligazione è il frutto della volontà della legge. Quando si verificano i presupposti oggettivi e soggettivi previsti dalle norme sostanziali, nello stesso momento sorge l’obbligazione tributaria. Conseguenze:
- Se manca un pezzo di quanto previsto dalla norma sostanziale non si produce l’effetto dell’obbligazione, l’effetto voluto dalla legge. Quindi DEVONO esserci tutti i presupposti richiesti a capo di una persona fisica.
- Non è ammessa l’applicazione analogica delle norme tributarie sostanziali → le norme tributarie sostanziali (in particolare quelle che riguardano gli elementi sostanziali del tributo) non sono suscettibili di applicazione analogica. Questo perché noi siamo in sistema eretto dall’ordine costituzionale...
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