Estratto del documento

DIRITTO TRIBUTARIO

15.02.2022

Il diritto tributario è lo studio, improntato ad un metodo giuridico, dei tributi. Studio visto dal punto di

legislatore (sistema migliore di concorrenza alle spese pubbliche / struttura del sistema tributario).

Studiamo attraverso un metodo giuridico: avvalendoci delle nozioni e principi elaborati nel corso degli

anni es. dovere di solidarietà, nozione di uguaglianza, principio di capacità contributiva…

ENTRATE DELLO STATO: il tributo è un’entrata ed è la fonte più importante delle fonti del bilancio. Il

nostro sistema è molto farraginoso, cambia costantemente, poiché il sistema dei tributi viene spesso

modificato.

I mezzi finanziari di cui necessita lo stato per la propria esistenza possono derivare da:

entrate di diritto privato: lo stato si comporta alla stregua di qualsiasi operatore privato – iure

privatorum-in un assetto tipicamente corrispettivo.

Lo stato agisce come privato sono quelle entrate che derivano dall’attività economiche dello Stato

musei, parcheggi, servizi dei cimiteri

Caratteristica tipica: non c’è monopolio e si paga un corrispettivo a fronte di un servizio, il quale è

liberamente pattuito.

entrate di diritto pubblico: lo stato agisce, invece, mediante il proprio potere autoritativo (imponendo

coattivamente il pagamento di una somma di denaro) per procacciarsi le entrate – iure imperii-.

Qui si collocano i tributi, il pagamento viene effettuato per coprire i costi dei servizi pubblici.

ENTRATE DI DIRITTO PUBBLICO

Tra le entrate di diritto pubblico si comprendono solitamente le seguenti fattispecie:

Le prestazioni patrimoniali coattive a carattere sanzionatorio (multe, ammende…) che costituiscono

o oggetto di un’obbligazione del trasgressore che viene ricollegata dalla legge alla violazione di un

dovere giuridico.

I prestiti forzosi, intesi quali forme di finanziamento imposte dallo Stato che obbliga taluni soggetti a

o versare somme o ad acquistare e conservare titoli del debito pubblico per un certo periodo di tempo

di regola a fronte della corresponsione dei relativi interessi.

Le prestazioni parafiscali ossia essenzialmente dei contributi previdenziali ed assistenziali.

o Le espropriazioni per pubblica utilità, a fronte delle quali è previsto un “indennizzo” ai sensi

o dell’ART.43 è somma da pagare è un indennizzo/risarcimento data dalla somma del valore effettivo

del bene e la somma a titolo di risarcimento corrispondente (è entrata)

I tributi,(sono le entrate più rilevanti nel bilancio dello stato) definibili come obbligazioni aventi ad

o oggetto una prestazione di regola pecuniaria (potendo talvolta l’obbligazione essere adempiuta con

mezzi diversi dal denaro, quale ad esempio la possibilità di assolvere le imposte sui redditi e sulle

successioni con opere d’arte), a titolo definitivo o a fondo perduto (differenziandosi, sotto tale profilo,

dal prestito forzoso), nascenti dalla legge (dunque “coattive”, senza cioè che vi concorra la volontà

dell’obbligato), al verificarsi di un presupposto di fatto che non ha natura di illecito (differenziandosi,

sotto tale profilo, dalla sanzione).

Tributi soddisfano direttamente fabbisogno essenziale di entrate per garantire a tutti i

servizi pubblici essenziali

Secondo le sentenze della Corte costituzionale, i tributi sono entrate connotate dai 3 seguenti caratteri:

sono autoritative (manca la volontà del contribuente di obbligarsi, vengono imposti

 coattivamente)

sono destinate a coprire il fabbisogno essenziale della spesa pubblica coprono i servizi

 

indivisibili

es. servizio pubblico indivisibile per definizione: difesa territorio nazionale

sono previste in assenza di rapporto sinallagmatico (contratto con scambio specifico di

 prestazioni) anche laddove il servizio è divisibile, manca il rapporto perchè in questo caso non

c’è perché la tassa che non ha natura di corrispettivo , perché il suo ammontare non è generata

per creare reddito, ma è una parte minima del costo totale del servizio

Di recente sono state introdotte imposte di scopo es. imposta di soggiorno/ tributi ambientali, il cui

introito è destinato a coprire una serie di spese di una fattispecie definite.

Sono generalmente distinti in:

la differenza fondamentale riguarda la classificazione di servizi pubblici divisibile e indivisibile

IMPOSTE dovute per effetto della realizzazione della fattispecie imponibile a fronte di servizi

 

indivisibili e giustificate dal principio di capacità contributiva.

TASSE dovute in linea di principio a fronte della funzione di servizi pubblici divisibili e

 

giustificate dal principio del beneficio (da non confondere con le entrate para-commutative

caratterizzate dalla sinallagmatici). (es. raccolta rifiuti / università) c’è uno specifico servizio

CONTRIBUTI tributo pagata a seguito di un’azione pubblica di cui il contribuente si è

 

avvantaggiato. (es. contributi di bonifica di un territorio)

Questi sono diversi dai contributi parafiscali, poiché cambia il giudice competente (giudice

tributario: 3 livelli – commissione tributaria provinciale, regionale e corte di cassazione vs giudice

del lavoro) sono due sistemi paralleli che seguono principi diversi.

ARTICOLI CARDINE DI RIFERIMENTO: art 3 + 23 + 53 COST.

La nozione di entrate tributarie è richiamata dall’articolo 23, in base alla quale è stata introdotta una

riserva di legge relativa.

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

ART.23 Prestazioni personali es. servizio militare obbligatorio

 Prestazioni patrimoniali sono tutte le entrate di diritto pubblico, sono quelle imposte

 coattivamente. funzione di

“in base alla legge” – l’art 23 prevede una riserva di legge relativa ha una

 

garanzia , l’intento è quello di rimettere al Parlamento la determinazione degli elementi

strutturali di tutti i tributi (quindi sono chiamati i nostri rappresentanti a decidere se o meno

imporci delle prestazioni).

La legge o gli atti vanti forza di legge devono stabilire gli elementi essenziali di ogni tributo in

particolare, in materia di servizi pubblici essenziali, la determinazione delle aliquote minime e

massime o dei criteri per individualizzarle con atti di natura regolamentari.

La legge stabilisce che deve pagare, sul cosa deve pagare e quanto deve pagare .

Gli aspetti di dettaglio possono, invece, essere stabilite con atti che non hanno forza di

legge (se decreti ministeriali).

Per i tributi che non hanno origine nazionale per esempio l’IVA

Quanto alle norme dell’UE (direttive e regolamenti) non sussiste un problema di compatibilità

rispetto all’ART.23, in quanto nelle materie di competenza dell’UE la fonte europea ha un rango

superiore a quella interna.

Nell’ambito delle entrate tributarie abbiamo una distinzione tra:

Tributi Armonizzati dei quali la competenza è dell’UE. Per questi tributi la fonte di rango

 

superiore sono direttive, regolamenti e sentenze della Corte di giustizia.

Questi tributi servono a garantire il funzionamento del mercato all’interno dell’unione (unico

mercato in cui merci, capitali e persone possono circolare liberamente) e sono Iva, dogane ed

accise.

Non armonizzati non servono a garantire il funzionamento del mercato, ciascuno stato

 membro non vuole un’armonizzazione. Ancora oggi c’è una concorrenza fiscale tra gli stati

membri dell’UE.

Es. Olanda ha regimi fiscali di favore, molto bassi, per gli istituti fiscali, questo per attrarre reddito

da sottoporre a tassazione nel loro territorio

Qui vale l’articolo 23, solo in base alla legge possono essere imposti nuovi tributi.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche (servizi

Per tutti i tipi di tributi vale l’articolo ART.53 

pubblici indivisibili essenziali) in ragione della loro capacità contributiva…

Chiunque a prescindere dalle differenze in base a reddito, patrimonio e spese (se consumo ho reddito

imposta sui consumi (iva).

Tutti questi parametri sono poste a fondamento del sistema italiano tributario, che ad oggi non è fondato

solo sulla tassazione di un tipo di manifestazione di capacità contributiva e ciò che dev’essere

garantito è il rispetto di 3 caratteri fondamentali. Il sistema tributario deve quindi essere strutturato in

modo che la capacità contributiva sia:

Effettiva: deve essere garantito il minimo vitale, all’interno dell’imposte sul reddito esiste una no

 tax area, un limite di reddito al di sotto del quale non ci può essere tassazione, perché è quella

quantità di reddito che consente all’individuo di sopravvivere..

Attuale: devo tassare il fatto com’è oggi, non possono essere introdotte imposte con effetto

 retroattivo.

Limitazione soggettiva i soggetti che possono essere chiamati ad assolvere devono essere i

 

titolari del fatto sintomatico di capacità contributiva (reddito/consumo/patrimonio).

il sistema tributario a criteri di progressività, nel suo complesso deve risultare progressivo per garantire

l’uguaglianza sostanziale

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza

Si ricollega all’ ART 3.

distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

uguaglianza sostanziale: stesse opportunità

 deve garantire l’uguaglianza formale: non sono ammesse discriminazioni ingiustificate.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività (progressivo: il tributo aumenta in funzione del

fatto sintomatico di capacità contributiva) il sistema nel suo complesso deve essere improntato alla

progressività (più si ha più si deve dare per garantire l’uguaglianza sostanziale)

In Italia fa parte dei tributi progressivi l’IRPEF (imposta sul reddito per persone fisiche a scaglioni

ad aliquote crescenti), mentre l’IRAP E l’IRES sono con aliquota proporzionale.

Le aliquote dell’iva, invece, variano in funzione del tipo di bene

Il sistema nel suo complesso deve risultare progressivo per garantire l’uguaglianza sostanziale e nel

dovere di solidarietà l’obbligo generalizzato di contribuire torva fondamentò nella struttura democratica

e partecipativa delle istituzioni repubblicane e nelle finalità pretensive espresse dall’ART.3 e nei doveri di

solidarietà politica, economica e sociale di cui all’ART.2.

=>Attualità (tassazione robot e multinazionali digitali: vendono bene e servizi tramite la rete, non hanno

presenze fisiche nel territorio italiano e europeo evadono le tasse es. Google)

Nel sistema italiano le imposte che tassano il REDDITO si chiamo imposte dirette

Le imposte che mirano a tassare il CONSUMO sono dette indirette e sono IVA e IMPOSTA DI

REGISTRO

Le imposte indirette colpiscono la ricchezza in occasione di un consumo, investimento,

 trasferimento patrimoniale.

IMPOSTA DI REGISTRO: si ha nel momento in cui si acquista un immobile con un contratto di locazione.

È un’imposta sugli atti che comportano il trasferimento della proprietà al trasferimento di diritti di

godimento.

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO è la principale imposta indiretta.

Il presupposto d’imposta quando parliamo di imposta si hanno 3 elementi strutturali

PRESUPPOSTO: è il fatto, il cui verificarsi, comporta l’obbligo di pagare l’imposta

 es. acquisto di un bene/servizio o chi fa del reddito nasce l’obbligo di pagare l’imposta.

 

SOGGETTI: sono i titolari del fatto indice di capacità contributiva e quindi tenuti a pagare

 l’imposta

BASE IMPONIBILE: è l’ammontare in termini economici e monetari del fatto / del presupposto

 d’imposta.

es. caffè al bar, ma non ho soldi e faccio una permuta, quindi pago in natura. In questo

 caso calcolo il valore dell’oggetto di permuta e calcolo il valore di mercato e su quello

calcolo iva

Nel caso in cui pago in denaro la base imponibile è il corrispettivo che sono tenuto a pagare.

L’aliquota è la percentuale che devo pagare sulla base imponibile

IVA – VAT (Value Added Tax)

È un’imposta generale gravante sui consumi di origine comunitaria (direttive n°67/227/CEE e

n°67/228/CEE).

È tenuto a pagare l’iva è il consumatore finale

Normativa IVA nell’UE:

DIETTIVA N.112/2006 (deve essere recepito)

REGOLAMENTO 282/2011 (immediatamente applicabile)

Normativa IVA in Italia:

Le norme sono state recepite con il DPR 633/1972

L’IVA è stata introdotta con le direttive 227 e 228 del 1967 ed è un’imposta applicata all’interno

dell’unione e mira a tassare il consumo di beni e di servizi al suo interno.

Questo ci consente di capire il suo funzionamento.

Imposta applicata nell’UE (è comunitaria) sul valore aggiunto di beni e servizi utilizzati o consumati

all’interno della Comunità.

I beni esporti o i servizi prestati a soggetti esteri (= destinati all’utilizzo/consumo fuori dall’UE)

 normalmente non sono soggetti all’imposta.

Le importazioni sono soggette all’imposta al fine di equiparare sul mercato le forniture esterne

 con quelle interne.

L’obbiettivo è tassare, ma quindi se un bene viene ceduto a un terzo in Russia, il suo consumo avviene al

di fuori dell’Unione e quindi non è tassato.

I e II Direttiva (n°67/227 e n°67/228 del 11/04/67) stabiliscono i principi fondamentali e le

 

regole basilari per l’applicazione dell’IVA, riconoscendo agli Stati membri un ampio margine di

discrezionalità.

Direttiva rifusa (n°2006/12/CE del 01/01/07) abroga la I e la VI direttiva per presentare tutte

 

le disposizioni in modo chiaro e razionale. Essa è stata poi modificata dalla Dir. 2008/8/CE (servizi)

e dalla Dir 2008/9/CE (rimborso).

D.P.R n°633/72 Decreto IVA modificato fra l’atro dal D.lgs n°18/2010 (territorialità).

  

FUNZIONAMENTO DELL’IVA

Prima del 1967 all’interno dell’UE, ciascuno stato aveva la propria imposta sui consumi (in Italia IGE:

imposta generale sui consumi, imposta non neutrale il cui ammontare aumentava all’aumentare delle

transazioni tra venditore e consumatore)

La scelta di introdurre nel 1967 a livello comunitario l’IVA (imposta francese) è dovuta a ragioni

essenzialmente di efficienza economica, in quanto tale imposta ha carattere fondamentale della

NEUTRALITÀ poiché garantisce la tassazione di tutti i consumi, quindi è genarle. E non comporta

distorsioni di concorrenza, quindi non incide sulle scelte d’investimento e localizzazione degli operatori

economici.

Ma le aliquote sono diverse nei paesi dell’unione. L’iva è un tributo armonizzato, ma l’armonizzazione non

è totale. Cosa significa?? Che le aliquote sono diverse, nonostante i diversi tentativi nel corso degli anni di

armonizzazione per parificare le aliquote. poiché serve l’unanimità, che non è stata mai raggiunto,

perché il gettito dell’iva va una parte all’UE e l’atra parte, maggioritaria, allo stato.

La neutralizzazione, non riguarda le aliquote, ma per due meccanismi:

DETRAZIONE ART.19 dpr 633/72.: diritto di farsi restituire l’iva dall’erario

 

RIVALSA ART.18 dpr 633/72: obbligo del fornitore di addebitare l’Iva ai propri clienti

 

L’IVA riguarda 3 categorie di soggetti:

fornitori operatori economici, imprenditori o lavoratori autonomi (che produce e vende beni e

 

servizi) per loro l’iva è neutrale soggetto passivo (tenuto a pagare l’imposta)

clienti consumatori

 

erario amministrazione fiscale

 

ipotesi esempi scritti

16.02.2022

L’iva è un ‘imposta che non grava sulle attività economiche non è ne un costo ne un ricavo.

La neutralità è una declinazione del principio generale del dritto dell’UE della PARITÀ DI TRATTAMENTO 

operazioni dello stesso tipo tassate allo stesso modo .

La DIRETTIVA 112/2006 istituisce il sistema comune d’imposta sul valore aggiunto

Il principio del sistema comune d’Iva consiste nell’applicare ai beni ed ai servizi un’imposta generale sui

consumi esattamente proporzionale al prezzo dei beni e dei servizi, qualunque sia il numero delle

operazioni intervenute nel processo di produzione e di distribuzione antecedente alla fase d’imposizione.

A ciascuna operazione, l’iva, calcolata sul prezzo del bene o del servizio dell’aliquota applicabile al bene o

al servizio in questione, è esigibile previa detrazione dell’ammontare dell’imposta che ha gravato

direttamente sul costo dei diversi elementi costitutivi del prezzo.

Il sistema comune d’iva è applicato fino allo stadio del commercio al minuto incluso

CARATTERI FONDAMENTALI: ART.1

L’iva è: un’imposta generale, si applica a tutte le operazioni è onnicomprensiva

 un’imposta proporzionale al prezzo, è sempre la stessa, qualunque sia la lunghezza del ciclo

 un’imposta che si applica in tutte le fasi dalla produzione al consumo al dettaglio

 un’imposta che si applica operazione per operazione, ma viene liquidata per masse, previa

 detrazione dell’imposta sugli acquisti.

Ovvero i soggetti passivi quando cedono un bene o un servizio devono chiedere l’iva.

Esempiol’iva va liquidata per masse nello stesso trimestre (iva a debito – iva a cred

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 49
Diritto tributario Pag. 1 Diritto tributario Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto tributario Pag. 46
1 su 49
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher milenaarcudi1235555 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Ortoleva Maria Grazia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community