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IL SIGNIFICATO DI RES NEL DIRITTO ROMANO

Il termine res è molto comune nelle fonti di diritto romano, ma il significato non è

sempre univoco. Letteralmente res viene tradotto con “cosa”, ma quando troviamo il

termine res accanto a un'altra parola, allora res assume ogni volta un significato

diverso, a seconda della parola che segue. Per esempio res obligata sta a significare

l'obbligazione.

Quando il termine res è considerato singolarmente può assumere un significato

ambivalente, ovvero:

1) RES in senso generico, col significato di 'cosa'

2) RES in senso giuridico, col significato di 'bene'

Per quanto riguarda la res in senso giuridico, questa deve avere i requisiti della:

1) SINGOLARITA= ovvero delimitata nel tempo e nello spazio, in altre parole

deve indicare un oggetto determinato (p.es. Un terreno, un animale, una

merce).

2) UTILITA'= ovvero deve essere soddisfare i bisogni dell'uomo.

3) ECONOMICITA'= deve poter essere valutabile economicamente.

Tutti questi requisiti hanno fatto sì che dal semplice significato di “cosa” si passasse

ad un significato giuridico dell'oggetto. Per esempio un terreno soddisfa tutti e 3 i

requisiti.

Per capire, quindi, se si parla di res in senso giuridico dobbiamo vedere se l'oggetto in

esame soddisfa questi 3 requisiti, e una volta accertato che è così, res assumerà il

significato di BENI. I BENI:

I Romani operavano delle classificazioni delle res, ovvero dei beni.

In primo luogo distinguevano (come facciamo ancora noi) tra BENI IMMOBILI E

BENI MOBILI, che si distinguono per la modalità del trasferimento

1)Beni immobili: si trasferiscono per atto pubblico

2)Beni mobili: non è necessario l'atto pubblico.

La seconda distinzione i Romani la facevano tra RES MANCIPI E RES NEC

MANCIPI.

1)Res mancipi, ovvero fondi, animali da lavoro e schiavi, cioè le cose che erano

ritenute di maggio valore per l'epoca, e la proprietà veniva trasferita mediante il rito

della mancipatio. Il giurista Gaio (tra il 168 e il 180 d.C.) nella sua opera Insitutiones

(utilizzata nel II secolo d.C), ci fornisce un elenco delle res mancipi: ”Mancipi sunt

velut fundus in Italico solo, item servi et ea animalia quae collo dorsove domantur,

velut boves equi muli asini; item servitutes praediorum”.

Tradotto: Sono res mancipi i fondi siti nel suolo italico, gli schiavi, gli animali che

possono essere domati sul collo e sul dorso, e le servitù prediali.

LA MANCIPATIO


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suke

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher suke di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Brutti Massimo.

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