Adattamento automatico
Meccanismo in base al quale non vi è necessità di alcun atto statale per adeguare l’ordinamento interno alle norme internazionali.
Analogia
Strumento che consiste nell’applicare a un caso non previsto una disciplina prevista per casi simili.
Annullamento (ad opera dei competenti organi giurisdizionali)
Eliminazione dall’ordinamento di norme invalide, ossia viziate per non aver rispettato l’ordine gerarchico delle fonti o i limiti della propria competenza.
Antinomie normative
Casi in cui due norme qualifichino un medesimo comportamento in modo tale che l’osservanza dell’una comporta necessariamente l’inosservanza dell’altra.
Attribuzione delle competenze (Ue)
Principio in base al quale l’Unione esercita solo le competenze che gli stati hanno attribuito ad essa coi trattati: tutto il resto rimane agli stati.
Autotutela (degli atti amministrativi)
Strumento che consente all’amministrazione di realizzare anche con la forza le situazioni di vantaggio determinate dal proprio provvedimento, senza l’ausilio del giudice.
Bicameralismo
Sistema fondato sulla divisione del parlamento in due camere.
Bilanciamento (dei diritti)
Operato sia dal legislatore sia dal giudice costituzionale, è una tecnica applicata quando diversi diritti o beni del medesimo rango costituzionale entrano in conflitto tra loro.
Capacità di agire
Capacità di esercitare effettivamente i diritti di cui si è titolari o di assumere obblighi, si acquista di norma con la maggiore età e si può perdere al verificarsi di certe condizioni fissate dal Codice civile.
Capacità giuridica
Capacità propria dei soggetti di diritto, coincide con l’attitudine a essere titolari di situazioni giuridiche (destinatari di norme giuridiche).
Carta dei diritti fondamentali (Ue)
Fonte originaria dell’Unione europea, alla quale è riconosciuto il medesimo valore giuridico dei trattati.
Cittadinanza
Condizione di chi appartiene alla comunità statale, ossia il cittadino, titolare di diritti e di doveri.
Cittadinanza europea
Riconosciuta a tutti i cittadini di uno stato membro dell’Unione europea, non sostituisce ma si aggiunge alla cittadinanza nazionale.
Civil law
Ordinamenti nei quali è prevalente il peso delle norme scritte, cioè deliberate dagli organi a ciò deputati, debitamente promulgate e pubblicate.
Common law
Ordinamenti nei quali la gran parte delle norme scaturisce dalla regolarità dei comportamenti prevalenti, accertati e verificati dalle corti di giustizia.
Consuetudini
Fonti fatto per eccellenza, constano di due elementi necessari: un comportamento ripetuto nel tempo e la convinzione, da parte del corpo sociale, che ripetere quel comportamento sia giuridicamente dovuto.
Consultazioni (presidenziali)
Tenute dal presidente della Repubblica in vista della formazione del governo, il quale riceve i presidenti dei gruppi parlamentari e i leader dei rispettivi partiti al fine di nominare presidente del Consiglio una personalità in grado di conseguire la fiducia delle Camere.
Contratti collettivi di lavoro
Fonti del diritto espressione di autonomia collettiva, disciplinano i rapporti di lavoro fra datori di lavoro e lavoratori.
Controfirma
Apposta da un componente del governo, senza la quale gli atti del presidente della Repubblica non sono riconosciuti come validi (art. 89 Cost.).
Conversione
Procedimento attraverso il quale il titolare di un potere sostituisce l’atto fonte adottato da un altro potere, che non ne è titolare, dando luogo a novazione della fonte, come nel caso della legge di conversione (approvata dal Parlamento) di un decreto legge (adottato dal governo).
Cooperazione rafforzata (Ue)
Strumento previsto dai trattati che serve a permettere a una parte degli stati forme di integrazione più strette rispetto agli altri in determinati settori di non esclusiva competenza dell’Unione.
Corpo elettorale
Parte del popolo cui l’ordinamento riconosce la capacità giuridica politica, ossia il diritto di voto.
Costituzionalismo
Insieme di valori, principi e tecniche per limitare il potere, sviluppatisi dall’esperienza britannica del XVII secolo e dalle costituzioni scritte di fine Settecento negli Stati Uniti e in Francia.
Costituzione materiale
Fini e valori su cui convergono le forze politiche prevalenti nel momento in cui fondano l’ordinamento costituzionale (Costantino Mortati).
Costituzione rigida
Rigida si considera quella costituzione che si può modificare solo con procedimento di revisione aggravato (rispetto al modo di produzione della legge ordinaria).
Criterio cronologico
Criterio che regola la successione delle norme poste da atti normativi aventi il medesimo rango, in base al quale la norma precedente è abrogata da quella successiva.
Criterio della competenza
Criterio in base al quale le antinomie devono essere risolte dando applicazione alla norma posta dalla fonte competente a disciplinare la fattispecie concreta, con esclusione di qualsiasi altro atto fonte.
Criterio gerarchico
Criterio in base al quale il conflitto fra norme aventi una diversa posizione gerarchica va risolto nel senso che prevale la norma posta dalla fonte superiore o sovraordinata.
Decreto legge
Atto normativo adottato dal governo in casi di straordinaria necessità e urgenza e avente la medesima forza della legge ordinaria. Deve essere convertito in legge dalle Camere entro 60 giorni.
Decreto legislativo
Atto normativo adottato dal governo e avente la medesima forza della legge ordinaria. Non può essere adottato senza una previa legge di delegazione.
Delegazione (legislativa)
Procedimento duale di produzione del diritto che vede protagonisti sia il Parlamento, cui spetta approvare mediante legge la delega, sia il governo, cui spetta approvare sulla base di quella legge il decreto legislativo delegato.
Delegificazione (regolamenti di)
Regolamenti che svolgono la funzione di ridurre l’area delle materie disciplinate dalla legge, allo scopo di semplificare e razionalizzare i processi di produzione del diritto.
Democrazia diretta (istituti di)
Strumenti di decisione popolare diretta (referendum) e altri istituti di partecipazione politica (petizione, iniziativa legislativa popolare).
Democrazia rappresentativa
Distinta dalla democrazia diretta, è quella in cui il popolo delega l’esercizio della sovranità a rappresentanti eletti dal corpo elettorale.
Direttiva (Ue)
Atto che vincola lo stato membro per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salvo restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma ed ai mezzi.
Direzione collegiale (governo a)
In riferimento alla posizione del vertice dell’esecutivo nelle forme di governo parlamentari, là dove il primo ministro è solo un “primus inter pares” e deve la sua nomina agli accordi fra i partiti politici, o in riferimento per definizione alla forma di governo direttoriale.
Direzione monocratica (governo a)
Forma di governo in cui titolare del potere esecutivo è un organo costituito da una sola persona (governo presidenziale) o in cui il primo ministro è il vero leader del governo essendo la persona che ha portato il proprio partito o coalizione alla vittoria elettorale (governo parlamentare).
Diritti civili
Libertà fondate sulla rivendicazione per l’individuo di una sfera propria e autonoma in cui potesse essere del tutto libero da interferenze dello stato (libertà dallo stato).
Diritti inviolabili dell’uomo
Diritti che la Costituzione della Repubblica italiana «riconosce e garantisce… sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità» (art. 2).
Diritti della personalità
Diritti che trovano espresso riconoscimento in Costituzione (capacità giuridica, cittadinanza, nome) e nuovi diritti individuati sulla base di una lettura dell’art. 2 Cost. quale disposizione a fattispecie aperta (fra cui: vita e integrità fisica, onore e identità personale, libertà sessuale, riservatezza).
Diritti sociali
Diritti di prestazione da far valere nei confronti dello stato, che valgono come pretese del singolo affinché i poteri pubblici intervengano per renderli effettivi (libertà attraverso lo stato).