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R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.3 - Par. 1

FORME DI GOVERNO DELLO

STATO LIBERALE

A - MONARCHIA COSTITUZIONALE

Si afferma:

• in INGHILTERRA: dopo le due Rivoluzioni del 1649 e del 1688.

• In FRANCIA: dopo la Rivoluzione del 1789, con le Costituzioni del 1791 e 1814

• In ITALIA: con lo Statuto Albertino del 1848

• In GERMANIA: con la Costituzione del 1871 (anticipata dalla Costituzione prussiana del 1850)

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.3 - Par. 1

FORME DI GOVERNO DELLO

STATO LIBERALE

:

ELEMENTI CARATTERIZZANTI

Netta separazione dei poteri tra il Re e il Parlamento

RE PARLAMENTO

Detiene il potere esecutivo Detiene il potere legislativo

• •

è basato sul principio basato sul principio elettivo

monarchico-ereditario

• nomina i Ministri Con l’affermazione della borghesia

• scioglie le Camere (tutelata dal Parlamento) si

assiste all’evoluzione dalla

• nomina i Magistrati monarchia costituzionale al

• può commutare le pene governo parlamentare

• sanziona le leggi parlamentari Torna alla prima

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R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.3 - Par. 3:

IL SISTEMA PARLAMENTARE

E LE SUE VARIANTI

B - GOVERNO PARLAMENTARE

Nell’evoluzione del governo parlamentare, si possono distinguere due periodi:

• potere esecutivo diviso tra Capo dello Stato e Governo

Periodo del • doppio rapporto fiduciario per il Governo: nei

PARLAMENTARISMO confronti del Re e nei confronti del Parlamento

DUALISTA

Il dualismo rifletteva l’equilibrio della società dell’epoca:

il MONARCA era il punto di riferimento delle classi aristocratiche

il PARLAMENTO era il punto di riferimento della borghesia

Periodo del • il Capo dello Stato ha solo una funzione di garanzia

PARLAMENTARISMO • il Governo ha un rapporto fiduciario solo con il Parlamento:

MONISTA - può prevalere il ruolo del Governo (se rinforzato

Si afferma come conseguenza da solide maggioranze parlamentari

della crescita d’importanza - può prevalere il ruolo del Parlamento (se la

della borghesia frammentazione politica rende deboli i governi)

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R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.3 - Par. 3:

IL SISTEMA PARLAMENTARE

E LE SUE VARIANTI

RAPPORTO DI FIDUCIA TRA GOVERNO E PARLAMENTO:

Il Governo costituisce emanazione permanente del Parlamento. Nei sistemi bicamerali, la sfiducia può

essere votata da ciascuna Camera (Italia) o da una sola delle due Camere, la Camera politica(Germania).

Al fine di evitare un’eccessiva instabilità e debolezza dei governi, ha preso corpo la tendenza alla

razionalizzazione del parlamentarismo: si è teso a tradurre in disposizioni costituzionali le regole sul

funzionamento del sistema parlamentare.

• La Costituzione italiana prevede una forma di governo parlamentare a debole razionalizzazione

• La Costituzione tedesca (1949) prevede una forma di governo parlamentare a forte razionalizzazione:

il CANCELLIERATO FEDERALE

• Cancelliere eletto, senza dibattito, dalla Camera politica (Bundestag) su proposta del Presidente

federale

• il Cancelliere determina la politica del governo e ne è responsabile

• la Camera politica può sfiduciare il Cancelliere solo se contestualmente elegge un successore

(sfiducia costruttiva) Torna alla prima

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IL SISTEMA PARLAMENTARE

E LE SUE VARIANTI

PARLAMENTARISMO MAGGIORITARIO E COMPROMISSORIO:

Parlamentarismo maggioritario Parlamentarismo compromissorio

(o a prevalenza del Governo): (o a prevalenza del Parlamento):

• •

sistema politico bipolare sistema politico multipolare

• •

governo di legislatura governo di coalizione

• •

alternanza consociativismo

• opposizione parlamentare istituzionalizzata

(in Gran Bretagna nasce lo shadow cabinet o

governo ombra)

In nessuno dei due sistemi parlamentari il Capo del Governo viene eletto direttamente dal popolo.

Il Parlamentarismo maggioritario garantisce più stabilità ai governi ed è caratterizzato solitamente

da un sistema elettorale prevalentemente maggioritario.

Il Parlamentarismo compromissorio è solitamente caratterizzato da sistemi elettorali proporzionali.

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R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap. 3 - Par. 2

LE FORME DI GOVERNO

NELLA DEMOCRAZIA

FORME DI GOVERNO NELLA DEMOCRAZIA PLURALISTA PLURALISTA E IL SISTEMA

E SISTEMA DEI PARTITI: DEI PARTITI

Nelle democrazie pluraliste, il funzionamento e l’efficacia della forma di governo sono legati a:

• Regole costituzionali e legali: per regolare la forma di governo da un punto di vista “formale”

• Caratteristiche del sistema politico: per regolare la forma di governo dal punto di vista “sostanziale”

Il SISTEMA DEI PARTITI è centrale nell’interpretazione della forma di governo.

Quando si parla di sistema dei partiti si intende essenzialmente riferirsi al numero dei partiti e

al tipo di rapporto che si instaura tra di essi. • moderato

• sistema bipartitico • esasperato

• sistema multipartitico

• in base al numero di partiti • sistema bipolare: ridotte distanze ideologiche,

• in base al rapporto instauratosi elevato potenziale di coalizione (alle elezioni due sole

tra i partiti coalizioni o due soli partiti)

• sistema multipolare: molteplici poli politici, anche

con forti differenze ideologiche (sistema polarizzato),

rischio di partiti antisistema, minore possibilità di

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IL PRESIDENZIALISMO

C - GOVERNO PRESIDENZIALE:

il caso degli Stati Uniti d’America

Il Presidente:

• è eletto, insieme al Vicepresidente, per 4 anni con un sistema elettorale in cui, in ogni Stato,

vengono eletti gli “elettori presidenziali” i quali si riuniscono successivamente in un collegio ad

hoc per nominare il Presidente. In realtà, i cittadini, votando per gli elettori presidenziali,

esprimono, implicitamente, la propria preferenza per un candidato alla Presidenza.

• è a capo dell’amministrazione dello Stato federale e nomina i propri collaboratori (chiamati

segretari di Stato, in quanto non esiste neppure un organo chiamato Governo).

• dirige la politica estera e comanda le Forze Armate.

• ha potere di veto sospensivo delle leggi approvate dal Congresso: in tal caso, il Congresso, per

superare l’opposizione presidenziale, deve approvare nuovamente la legge con la maggioranza dei

2/3.

• nomina i membri della Corte Suprema nonché altre cariche pubbliche. Torna alla prima

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IL PRESIDENZIALISMO

Il Congresso:

• è eletto mediante un sistema elettorale fortemente maggioritario: al Congresso è diviso tra

rappresentanti del Partito democratico e rappresentanti del Partito repubblicano

• possiede una struttura bicamerale: il Senato, formato da due rappresentanti per ogni Stato

membro, parzialmente rinnovato ogni due anni e la Camera dei Rappresentanti, formata su base

nazionale in modo proporzionale alla popolazione di ciascuno Stato

• è titolare del potere legislativo e approva il bilancio annuale

• può mettere in stato d’accusa il Presidente (impeachment)

• ha il potere di approvare le nomine presidenziali di alcune alte cariche pubbliche (come quella di

giudice della Corte Suprema) e la facoltà di convocare funzionari dell’amministrazione al fine di

controllare l’operato presidenziale (udienze conoscitive).

Rapporti tra Congresso e Presidente: il dualismo paritario

• il Presidente trae la propria legittimazione direttamente dall’investitura popolare: non esiste

rapporto fiduciario con il Congresso

• parimenti, il Congresso non può sfiduciare il Presidente nel corso del suo mandato

• il Presidente non dispone del potere di sciogliere anticipatamente il Congresso. Possono pertanto

avvenire casi di coabitazione (la maggioranza parlamentare fa capo a un partito diverso da quello di

cui è espressione il Presidente). Torna alla prima

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SEMIPRESIDENZIALISMO

:

GOVERNO SEMIPRESIDENZIALE

E’ un sistema ibrido che unisce caratteristiche della forma di governo parlamentare con elementi

peculiari del governo presidenziale:

• il Capo dello Stato è eletto direttamente dal corpo elettorale e dura in carica per un periodo

prestabilito.

• Il Capo dello Stato non ha bisogno della fiducia del Parlamento

• Il Capo dello Stato non ha funzioni di governo. Tuttavia, nomina il Capo del Governo e i Ministri,

che devono ottenere la fiducia del Parlamento.

La forma di governo semipresidenziale classica è presente in Austria, Portogallo, Irlanda, Islanda.

In tali realtà si sono prodotti:

• la bipolarizzazione del sistema politico

• la coincidenza nella medesima persona della carica di primo ministro e del ruolo di leader della

maggioranza

• i partiti candidano convenzionalmente alla Presidenza personalità politiche di secondo piano

• in realtà, l’elezione diretta del Presidente non comporta uno scostamento sostanziale dalle regole

del governo parlamentare. Torna alla prima

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1 - Par. 5

2

SEMIPRESIDENZIALISMO

LO STATO

Un caso particolare di semipresidenzialismo: il governo francese

In Francia esiste un sistema semipresidenziale con connotazioni particolari, in cui il Presidente gode di

ampi poteri (alcuni parlano di iperpresidenzialismo):

• può sciogliere autonomamente l’Assemblea Nazionale

• presiede le riunioni del Consiglio dei Ministri

• è il responsabile della politica estera

• nomina tre membri del Consiglio Costituzionale, al quale può deferire una legge prima della sua

promulgazione, al fine di verificarne la legittimità costituzionale

• può sottoporre a referendum ogni progetto di legge concernente l’organizzazione dei pubblici poteri.

Il fenomeno della coabitazione:

In Francia, Presidente e Parlamento vengono eletti in momenti diversi. Ciò può comportare periodi in

cui la maggioranza parlamentare sia detenuta da uno schieramento politico diverso da quello che

sostiene il Capo dello Stato. Ciò è accaduto dal 1986 al 1988 (Presidente della Repubblica Mitterand -

socialista - e Primo ministro Chirac - neogollista) dal 1993 al 1995 (Presidente della Repubblica

Mitterand e Primo ministro Balladur) e dal 1997 al 2002 (Presidente della Repubblica Repubblica

Chirac - neogollista - e Primo ministro Jospin - socialista).

Al fine di mitigare tali situazioni di impasse, nel 2000 una riforma ha parificato la durata in carica del

Presidente (riducendola da 7 a 5 anni) con quella dell’Assemblea nazionale. Torna alla prima

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1 - Par. 6

2

ALTRE FORME

LO STATO

DI GOVERNO

CONTEMPORANEO

Oltre alle tipologie appena analizzate, esistono altre due forme di governo, sebbene godano di una

diffusione particolarmente ridotta: governo neoparlamentare e governo direttoriale.

Il governo neoparlamentare si caratterizza per:

• rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento

• elezione diretta del primo ministro e Parlamento

• governo di legislatura: una eventuale crisi provoca lo scioglimento automatico del Parlamento e

nuove elezioni.

L’unico esempio storico riconducibile a tale tipologia è rappresentata dallo Stato di Israele, a

seguito della riforma costituzionale del 1992.

Il governo direttoriale si caratterizza per:

• esistenza di un direttorio, formato da 5 membri nominato ma non revocabile dal Parlamento. Esso

svolge funzioni di governo

• a turno, i 5 membri del direttorio svolgono le funzioni di Capo dello Stato. Torna alla prima

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Sara F

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Stella Giuliana.

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